10 requisiti fondamentali per avere un e-Commerce di successo

caratteristiche per un e-commerce di successo -aroundigital

Avere un sito e-commerce può essere una grande opportunità, soprattutto per le aziende che operano in mercati competitivi.

Averlo non è sufficiente però, è fondamentale conoscere e integrare tutti gli aspetti che rendano il tuo negozio efficiente e profittevole al massimo. Al contrario diventerebbe uno spreco di denaro, tempo e risorse.

Per portare uno shop online al successo vi è un presupposto indispensabile: elaborare una strategia vincente.

Quali caratteristiche deve avere un buon sito e-commerce?

1. La Piattaforma e l’Hosting

In primo luogo, è importante scegliere la piattaforma più adatta, che corrisponde al motore sul quale il negozio online dovrà essere costruito.

Le proposte a disposizione sono molteplici, sia che si intenda puntare su una soluzione a pagamento sia che si preferisca una realtà open source. Quest’ultima, tuttavia, è sempre da preferire, almeno in una fase iniziale, ma solo a condizione che sia assicurato un supporto costante. Ci sono molte piattaforme di questo tipo, ma tra le più famose vale la pena di menzionare WP Commerce, PrestaShop e Magento.

Inoltre, scegli un buon hosting. Il sito deve essere navigabile in maniera scorrevole e veloce 24 su 24. Infatti se il sito è troppo lento, rischi che l’utente lo abbandoni prima di effettuare transazioni, se invece non dovesse risultare sempre visibile online a causa di malfunzionamenti, corri il pericolo di perdere molte vendite.

 

2. Grafica e Usabilità

La grafica è il primo fattore che l’utente valuta quando approda su un sito web, dunque è importante che sia ben curata, attinente, accattivante e moderna: al contrario sarebbe come entrare in un punto vendita sciatto o arredato in modo incoerente. Ti verrebbe voglia di acquistare?  Su Internet il principio è lo stesso, e inoltre l’aspetto grafico è destinato a condizionare anche la user experience.

Questo non vuol dire che basta avere un e-commerce bello perché sia vincente, perché l’Usabilità è il primo obiettivo da perseguire e da conseguire. Il menu di navigazione deve essere ben progettato e le pagine devono avere una struttura ordinata.

In particolare, devono essere ben chiari e visibili tutti i pulsanti, a cominciare da quello relativo al carrello. Gli utenti non devono impazzire per trovare le icone che stanno cercando,  ne per portare a termine i propri processi di acquisto, a causa di indicazioni poco chiare o addirittura del tutto mancanti.

Il sito e-commerce deve essere strutturato in modo che la  grafica sia in grado di conquistare la curiosità e la fiducia degli utenti. I potenziali clienti, in sostanza, devono essere prima di tutto rassicurati.

 

3. Mobile

Rendi il tuo e-commerce mobile friendly:  gli acquisti da smartphone e da tablet aumentano sempre di più, per questo è importante che il tuo sito sia ottimizzato al meglio per i dispositivi mobili, attraverso una grafica leggibile, accattivante e soprattutto funzionale.

 

4. I Contenuti per la SEO

Utilizza descrizioni ottimizzate per la SEO (Search Engine Optimization): ovvero l’insieme delle pratiche finalizzate a posizionare le pagine web in cima alle SERP.

Scrivi descrizioni chiare e dettagliate dei prodotti.

Le schede prodotto devono essere il più complete possibile e contenere all’interno dei testi le parole chiave giuste per farti trovare dai motori di ricerca. Se ti vuoi rivolgere ad una clientela straniera e realizzare la versione in altre lingue del tuo sito, avvaliti di traduttori esperti in scrittura di contenuti per il web, in modo da ottenere un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca internazionali.

È  importante che sia tu a scrivere descrizioni personalizzate dei prodotti che vendi.   Sembrerà banale, ma non lo è perché la maggior parte degli e-commerce vendono prodotti uguali ad altri cento e-commerce (di solito usano un feed o comunque dati che i produttori stessi rilasciano), con l’esito  che le descrizioni dei prodotti risultano identiche. Cosa succede in questi casi? Che usare gli stessi contenuti  provoca contenuti duplicati, scarsa qualità del contenuto, scarsa visibilità del prodotto on line .

Dopodiché è necessario affrontare uno dei passaggi più importanti per il posizionamento del proprio e-commerce sui motori: la ricerca delle parole chiave. La selezione delle keyword richiede molta attenzione in quanto su di essa si basano molti processi, tra cui la creazione di contenuti con i quali intercettare i visitatori che stanno effettivamente cercando i tuoi prodotti o servizi.

 

5. La Disposizione dei Prodotti

È fondamentale avere un’adeguata presentazione dei prodotti. Molto spesso l’ordine è prettamente temporale: l’ultimo inserito è quello più in vista. Come anche la gestione degli spazi.  Bisogna avere una logica in questo, cioè capire che i prodotti “migliori” devono essere ben visibili sin dalla home page.

Per “migliori” si intende, ad esempio, i prodotti che hanno maggior profitto, maggiore disponibilità, maggiore richiesta, ecc. È una valutazione prettamente commerciale, cioè un e-commerce deve poter presentare subito i prodotti commercialmente strategici ogni qualvolta ci sia la necessità (campagne estive, campagne invernali, improvvisi trends di mercato, più profittevoli commercialmente, ecc.).

 

6. Come nei Negozi Fisici, così Online

Avete mai notato che in un supermercato, o in qualsiasi altro tipo di store, più vi avvicinate alle casse e più notate prodotti che costano meno? Come caramelle e cioccolatini al supermercato o ombrelli, elastici per capelli e calze nei negozi di abbigliamento. Questo viene fatto perché la percezione del loro prezzo è praticamente nulla rispetto al carrello tendenzialmente pieno e quindi aumentare di qualche euro la spesa, viene percepito dal cliente quasi come ininfluente rispetto alla spesa complessiva.

La stessa cosa dovrebbe avvenire in un e-commerce durante il processo di acquisto. Lo si può fare mostrando prodotti correlati, ma dal prezzo decisamente più basso e possibilmente in relazione ai prodotti acquistati: questo incrementa la possibilità che vengano acquistati anche loro, aumentando quindi il valore del carrello medio per cliente.

Un’altra strategia vincente per aumentare il valore del carrello del cliente, potrebbe essere quella di mostrare nella pagina carrello i prodotti che hanno sconti importanti. È  possibile che l’utente non li abbia notati/cercati perché interessato ad altro ma, una volta arrivato alla cassa, potrebbe essere più ricettivo nel notarli e allettato dagli sconti, decidere di acquistarli.

 

7. Assistenza Prima, Durante e Dopo l’Acquisto

Un buon e-commerce non può esimersi dall’avere un servizio di customer care che possa andare a rispondere alle richieste degli utenti in qualsiasi momento della customer journey si trovino. Che si tratti di un nuovo utente che ha bisogno di informazioni specifiche ancora prima di decidere di acquistare un prodotto, oppure un cliente fidelizzato che necessita di specifiche in merito all’acquisto già effettuato, o ancora un cliente che abbia bisogno di conferma di avvenuto pagamento. Le casistiche sono infinite e, per essere competitiva, un’azienda e-commerce deve essere pronta su tutti i fronti, sempre.

Per essere in grado di rispondere a tutte le diverse esigenze, la strategia migliore è quella di offrire più strumenti di supporto al proprio pubblico in modo da dare facoltà al cliente stesso di scegliere il canale che preferisce.

I tool principali che ogni sito e-commerce dovrebbe offrire sono: email, assistenza telefonica, live chat, social network, FAQ.

I motivi per cui un cliente potrebbe aver bisogno di assistenza e supporto possono essere i più disparati ed avere priorità differenti. Sulla base dell’urgenza, ma anche delle abitudini personali, un utente può prediligere un canale piuttosto che un altro. Quello che è certo, però, è che il livello di assistenza che un’azienda offre deve essere uguale ed omogeneo per tutti e su qualsiasi strumento. Pertanto, se non si dispone di risorse o personale dedicato per implementare più strumenti di supporto ai clienti, è consigliabile attivarne solamente alcuni e presidiarli con costanza per assicurare al proprio pubblico un servizio di qualità.

Quale è il vantaggio di un servizio clienti efficiente?  Immagine e notorietà agli occhi del pubblico. Clienti soddisfatti, che hanno ricevuto il supporto e le informazioni di cui avevano bisogno, saranno ben più propensi a tornare sullo store ed effettuare nuovi acquisti. Si parla quindi di lead generation e acquisizione di nuovi clienti e, soprattutto, di fidelizzazione al brand o all’azienda.

Puntare quindi su un buon servizio di customer care con cui curare il rapporto con clienti, assicurare la propria presenza con costanza e qualità e saper soddisfare le loro necessità ed esigenze, darà al tuo e-commerce quella spinta in più, portando nel medio-lungo maggiore notorietà e successo.

 

8. Fidelizzazione

Come si fa a fidelizzare un cliente? Oltre a fornire un buon servizio di customer care, è necessario sfruttare strumenti e opportunità che la tecnologia mette a disposizione. Per esempio si può domandare ai clienti di registrarsi alla newsletter in modo da essere informati per primi sulle promozioni previste e su eventuali sconti dedicati in esclusiva a loro.

box di iscrizione ai servizi che vengono proposti sulle pagine del sito devono essere messi in evidenza, e ogni processo di fidelizzazione va favorito, magari con l’integrazione dei meccanismi di registrazione con i plugin di social login, che sono disponibili – al giorno d’oggi – per tutte le piattaforme.

 

9. Reputazione

Guadagnati la fiducia dei tuoi clienti, mettendo in evidenza: riferimenti fisici della società, condizioni di vendita, garanzia dei prodotti, metodi di pagamento certificati e spese di spedizione, ma anche con un servizio clienti presente, tempestivo e professionale.

 

10. Porta Traffico al Sito

Cerca di portare traffico sul tuo sito e fai in modo che i visitatori ci ritornino spesso: attira utenti attraverso campagne Google Adwords, Campagne pubblicitarie su facebook,  e-mail marketing e, successivamente attraverso campagne di remarketing, che mostrano annunci ad hoc a chi ha già visitato il tuo sito in precedenza. Fai in modo che chi ha mostrato interesse per determinati prodotti e servizi, torni di nuovo nel tuo negozio online a finalizzare l’acquisto.

 

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FB, IG, Google e Twitter: le novità della settimana

Il mondo digital non si ferma mai. Settimana di fermento anche questa per i maggiori player del settore, da Facebook a Instagram, da Google Chrome a Twitter.

Ma vediamoli in dettaglio.

Facebook lancia Shops per supportare le PMI

Dopo il lancio di Messenger Rooms il colosso di Menlo Park lancia Shops, una funzionalità che permette alle aziende di creare un proprio negozio online facilmente accessibile dalla piattaforma Facebook e da Instagram.

L’impatto del lockdown degli ultimi mesi ha cambiato lo scenario relativo agli acquisti online che sono aumentati notevolmente e che ha, oltretutto, registrato acquisti da parte di chi non aveva ancora mai acquistato online. Questa tendenza, unita ai danni economici che molte imprese hanno subito, sta spingendo sempre più le aziende a portare la propria attività online.

Facebook ha colto il trend e il bisogno e, tempestivamente, ha lanciato il suo nuovo servizio Shops che consente agli utenti di visualizzare lo shop della Pagina direttamente all’interno della stessa, oppure sul profilo Instagram business ad essa collegata. Da qui è possibile sfogliare l’intero catalogo prodotti, salvare quelli preferiti ed effettuare l’ordine sul sito web dell’azienda.

Un’evoluzione della già presente funzione “Vetrina” che permette di inviare messaggi per la richiesta di assistenza attraverso WhatsApp, Messenger o Instagram Direct e tenere traccia dello stato dell’ordine attraverso una di queste piattaforme. Inoltre, in futuro, sarà possibile effettuare acquisti direttamente attraverso un comodo servizio di chat.

Non solo. Facebook sta investendo nello sviluppo di ulteriori funzionalità come Instagram Shop, una sezione simile ad “Esplora” ma dedicata alla scoperta di prodotti e brand, Shopping Live, utile agli influencer per promuovere la vendita di prodotti attraverso le dirette, e una sezione dedicata ai programmi di fidelizzazione della clientela.

Ancora Facebook che acquisisce Giphy

 In questi giorni, infatti, si è diffusa la notizia dell’acquisto di Giphy la piattaforma che permettere di cercare, di condividere e di creare Gif, le immagini in movimento molto utilizzate sui social, e punta ad integrarla alla controllata Instagram. Ad annunciarlo è proprio Facebook che non specifica l’entità dell’operazione. Secondo il sito Axios l’operazione ammonterebbe intorno ai 400 milioni di dollari.

Oggi il 50% del traffico di Giphy proviene dalle app di Facebook e soprattutto da Instagram. “Integrando Instagram e Giphy – spiega il gruppo fondato da Mark Zuckerberg – sarà più facile per gli utenti trovare le gif per le loro storie e per le loro dirette. Insieme possiamo rendere più semplice per chiunque creare e condividere le loro creazioni“. Giphy è stata fondata da Alex Chung e da Jace Cooke nel febbraio del 2013.

Vishal Shah, Instagram’s VP of product ha inoltre spiegato che, almeno per ora, non cambierà nulla per gli utenti Giphy:

Le persone saranno ancora in grado di caricare le proprie GIF. Gli sviluppatori ed i partner API continueranno ad avere i medesimi accessi e la community creativa sarà ancora in grado di creare contenuti di qualità ed amati dagli utenti.

Quello che non è chiaro è cosa succederà a tutte le app non di proprietà Facebook Inc. che si affidano a Giphy, come per esempio Pinterest, Twitter, Slack, Reddit e molte altre. Attendiamo sviluppi per il prossimo futuro.

Instagram testa “Guides” che aiuta a scoprire i contenuti consigliati

Instagram lancia Guides, una nuova tipologia di contenuti, realizzati in collaborazione con i suoi migliori creator e finalizzata alla cura del benessere personale.

Queste guide si concentreranno all’inizio sulla tematica molto sentita del COVID-19, ma verranno presto estese ad altri argomenti. Instagram ha deciso di chiamare a raccolta creatori di contenuti, volti noti, esperti e organizzazioni per mettere a disposizione degli utenti una serie di risorse utili per affrontare le difficoltà quotidiane. Soprattutto in questo periodo, un po’ tutti abbiamo dovuto fare i conti con ansie, preoccupazioni, solitudine e tristezza, ma grazie ai giusti suggerimenti possiamo imparare a gestire meglio la situazione.

Per il momento, la funzione è attiva solo negli Stati Uniti ed è in fase di test. A seconda dei risultati raccolti si vedrà come, se e quando estenderla a livello globale.

Twitter testa nuove modalità per limitare i partecipanti alle tue conversazioni

Twitter ha annunciato il test di una nuova funzione che consente di decidere chi può partecipare alle conversazioni. Questa scelta deriva nasce dall’esigenza di evitare che, durante una conversazione, agli utenti si inseriscano nel flusso utilizzando hashtag della conversazione per promuove tutt’altro. Con questa nuova funzione si possono autorizzare solo determinate persone alla conversazione, lasciando agli altri la possibilità solo di seguire e apprezzare i tweet.

Ecco come:

  • componi il tuo tweet con le @mention alle persone con le quali desideri chiacchierare;
  • tocca le nuove impostazioni autorizzazioni, impostate di default sull’opzione “tutti possono rispondere”;
  • scegli chi può partecipare (tutti, le persone che segui o solo le persone che menzioni).

Google Chrome e il blocco degli annunci non ottimizzati

Al fine di offrire  fornire un’esperienza di navigazione sempre più rapida e reattiva su Chrome, Google ha deciso di eliminare le pubblicità che non seguono le policy.

Di recente, gli esperti del team Google hanno scoperto che alcuni annunci consumano enormi quantità di risorse del dispositivo (batteria, dati, ecc.) senza che gli utenti ne siano a conoscenza.

Le inserzioni in questione sono spesso programmate male o non ottimizzate per l’utilizzo della rete. Possono scaricare la batteria di un dispositivo e saturare reti già tese, quindi costare caro denaro.

Di conseguenza, verso la fine di agosto 2020, Chrome inizierà a limitare le risorse utilizzate da qualsiasi annuncio display, ancor prima che un utente interagisca con lo stesso. Non appena verrà raggiunto il limite, il riquadro dell’annuncio visualizzerà una pagina d’errore.

 

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