Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2

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Eccoci con il proseguo della guida su come migliorare il quality score dei tuoi annunci Google Ads.

Nella prima parte della guida abbiamo fatto un breve accenno all’importanza del quality score, su come analizzarlo e quali sono i fattori che maggiormente influenzano il punteggio di qualità.

In questa seconda parte proseguiamo con l’elenco dei fattori, ma parleremo anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

Cominciamo!

Qual è il rendimento dei tuoi annunci sui diversi dispositivi?

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2 - aroundigital

Il punteggio di qualità può aumentare o diminuire a seconda del rendimento dei tuoi annunci su dispositivi mobili, desktop e tablet. Può anche esserci una differenza nelle prestazioni in base al tipo di telefono cellulare (es. Samsung vs iPhone) e sistemi operativi (Android vs iOS).

Storico delle parole chiave

Quando sei un nuovo inserzionista senza storico, Google prende in considerazione il rendimento storico delle parole chiave per le quali fai offerte (all’esterno del tuo account).

Cosa succede se nessuno ha mai fatto offerte per una keyword per la quale stai per fare un’offerta? Non è dato saperlo, per il momento.

quality score - aroundigital

Tuttavia, quando utilizzi una parola chiave (che è nuova per te ma ha una cronologia), Google esaminerà la cronologia di quella parola chiave ma anche il CTR storico del tuo account e il suo rendimento.

Detto questo, quando si tratta del quality score a livello di parola chiave, il rendimento storico è il fattore più importante all’inizio. Dopo aver accumulato un numero sufficiente di impression e dati sul rendimento, puoi fare affidamento su questo.

Se vuoi aumentare le impression, puoi farlo nei seguenti modi:

  1. Aggiungi parole chiave a corrispondenza più generica in modo da creare un pool meno restrittivo per il quale stai mostrando gli annunci.
  2. Aggiungi temi più generici, per cominciare, per facilitare l’aggiunta di parole chiave a corrispondenza più generica.
  3. Esamina i dati sulla quota impression, cioè la percentuale di volte in cui un annuncio viene visualizzato rispetto alle impression totali disponibili.

Previsione del Click-Through-Rate

La percentuale di clic prevista si riferisce al potenziale che il tuo sito web ha di ottenere un punteggio elevato.

Questo fattore generalmente entra in gioco quando il tuo account non ha uno storico sufficiente. Una volta che avrai ottenuto un numero sufficiente di conversioni, il CTR si baserà sul tuo storico anziché su una stima del potenziale.

Come performano i tuoi annunci nelle diverse località?

Così come i tuoi annunci Google hanno un rendimento diverso sui diversi device, allo stesso modo possono avere un rendimento diverso da regione a regione.

Anche se non puoi vedere la ripartizione geografica nel tuo account Google Ads, puoi eseguire il tuo test suddividendo le campagne in base all’area geografica e monitorando la differenza di rendimento.

Ricorda che esperimenti come questo non sono mai semplici. Ci saranno altri fattori coinvolti, come offerte offerte diverse per regione o più competitor  in una regione rispetto a un’altra.

Quando performano meglio i tuoi annunci?

Questo è un altro piccolo dettaglio che puoi utilizzare a tuo vantaggio e migliorare il quality score degli annunci Google. L’orario e i giorni in cui i tuoi annunci ottengono un maggiore engagement saranno influenzati da vari fattori. Dipende anche molto dalla tua nicchia.

Puoi analizzarlo dividendo la campagna in gruppi di annunci specifici e fissandole per giorni e intervalli di ore differenti. Quindi, controlla se il costo per clic e il punteggio di qualità migliorano o peggiorano.

I miti da sfatare

Il quality score degli annunci di Google è stato oggetto di molti dibattiti e molte teorie sono emerse su come si può migliorare il  punteggio di qualità negli annunci di Google. Poiché abbiamo menzionato diversi fattori che lo influenzano, sfateremo anche alcuni miti che circondano questo argomento digitale “hot”.

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Le estensioni di annuncio influiscono sul punteggio di qualità 

Questa è una delle credenze più diffuse sul punteggio di qualità. In effetti le Ad Extensions sono correlate ai punteggi di qualità e all’equazione del ranking dell’annuncio ma non causano fluttuazioni dirette dei punteggi di qualità.

Questo malinteso potrebbe essere dovuto al fatto che le estensioni di annuncio possono aiutare ad aumentare le dimensioni di spazio del tuo annuncio. Il che, a sua volta, può tecnicamente portare a più percentuali di clic e a un punteggio di qualità più elevato. Tuttavia, come detto poc’anzi, non influiscono direttamente sul punteggio di qualità.

Mettere in pausa le campagne danneggia il punteggio di qualità

Si pensa che mettere in pausa campagne o semplici di gruppi di annunci o solo annunci avrebbe effettivamente un impatto diretto sul punteggio di qualità. Non è così, il punteggio non subisce variazioni dopo la messa in pausa.

Competizione Search & Display

Che tu ci creda o no, esiste anche un punteggio di qualità per le campagne della Rete Display. L’unico inconveniente è che non puoi vederlo.

Ma ciò non ha impedito alle persone di affermare che le performance della display influiscono sui punteggi di qualità della rete di ricerca. Questo non è stato ancora dimostrato. Proprio come sulla rete di ricerca, le performance display dipendono da metriche diverse a seconda del targeting.

Keyword Negative

Proprio come la convinzione che le estensioni di annuncio abbiano qualsiasi tipo di effetto sul quality score, se scegli di aggiungere o rimuovere qualsiasi parola chiave negativa, al tuo punteggio di qualità non succederà nulla. D’altra parte, se decidi di aggiungere una parola chiave a corrispondenza inversa, potresti semplicemente migliorare le percentuali di clic che ricevi. E questo ti aiuterà a migliorare il tuo punteggio di qualità nel tempo.

Keyword sulla landing page

L’uso di parole chiave in eccesso nelle pagine di destinazione non aiuta a migliorare i punteggi di qualità.

Aumentare i Bid

Se pensi che aumentare la media dei bid possa portare a un punteggio di qualità migliore, sei fuori strada. Non è detto che questo accada. Biddare “artificialmente” una somma più alta nella speranza di ottenere e poi mantenere un punteggio di qualità più alto dopo aver abbassato le offerte, non funziona.

Nell’asta dell’annuncio, competi sempre sul CTR contro competitor nella stessa identica posizione dell’annuncio.

Ma questo significa anche che non dovresti preoccuparti del tuo punteggio di qualità se stai pensando di abbassare le tue offerte. Se il testo dell’annuncio rimane lo stesso, il punteggio di qualità di Google Ads non ne risentirà.

La struttura dell’account non è importante

Importa eccome. Tuttavia, non influisce direttamente sul punteggio di qualità. Piuttosto, aiuta a influenzare altri fattori che aiutano a sviluppare il punteggio di qualità, come le percentuali di clic. Questo è simile all’effetto iceberg di cui abbiamo parlato nel post precedente, dove più ti interessi e ti concentri nel rendere il rapporto keyword-annuncio e termine di ricerca-keyword di 1: 1, maggiori sono le tue possibilità di ottenere una percentuale di clic più forte e, di conseguenza, un maggiore quality score.

Conversion Rate

Considerando che le conversioni sono per lo più soggettive, Google non le attribuisce molto valore sul piano del punteggio. Ciò significa che il quality score non viene influenzato tasso di conversione.

Keyword Dinamiche  

Questa è un’ottima funzionalità che può essere utilizzata  per inserire in maniera automatica parole chiave nel testo dell’annuncio, risparmiando così tempo e fatica. Poiché fornisce un aumento di rilevanza, molti ritengono che abbia un impatto diretto sul punteggio di qualità. Ma si tende a ignorare il fatto che questa funzione potrebbe prima migliorare il CTR e quindi migliorare il punteggio di qualità. Inoltre, bisogna ricordare che il DKI è utile per aggiungere keyword e non termini di ricerca. Quindi, se il rapporto tra termine di ricerca e parola chiave è intorno a 1:30, il tuo CTR non migliorerebbe tanto quanto sarebbe se il rapporto fosse vicino a 1:10.

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Fonti:

WordStream

DMN

 

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 1

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Stai strutturando i tuoi annunci Google al meglio? Ti sembra di aver investito molto ma senza grandi risultati? Le ragioni possono essere diverse, come non utilizzare parole chiave pertinenti o focalizzarsi solo su parole chiave a corrispondenza inversa.

Oppure ci sono altri aspetti da considerare per ottenere un buon punteggio di qualità dalla tua campagna Adwords e migliorare la tua posizione nel ranking degli annunci.

Seguici in questa semplice guida su come migliorare il tuo quality score per gli annunci Google Ads.

Che cosa è il quality score di Google Ads?

Un veloce ripassino su cosa si intende per quality score, non guasta mai. Soprattutto, può essere utile per i beginner.

Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e della pagina di destinazione. Il punteggio varia da 1 a 10 e include la percentuale di clic prevista, la pertinenza dell’annuncio e l’esperienza sulla pagina di destinazione.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Source Image: WordStream

Più sono pertinenti gli annunci e le pagine di destinazione per gli utenti, maggiore sarà la probabilità di un punteggio di qualità elevato.

Annunci di qualità più elevata possono portare a prezzi più bassi in termini di click e a migliori posizionamenti degli annunci.

Perché il quality score è importante

Affinché il tuo brand abbia un forte impatto sul tuo pubblico di destinazione e affinché la tua azienda si espanda e raggiunga più persone, è necessario avere una posizione dell’annuncio elevata.

Quando il quality score degli annunci Google migliora, il costo per clic diminuisce. Quando il tuo costo per clic si abbassa, anche il tuo costo per conversione si abbassa. Questo, a sua volta, significa che guadagnerai e risparmierai di più. Pertanto, l’ottimizzazione del punteggio di qualità degli annunci Google è un modo efficace per aumentare i profitti.

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Ancora più importante, il miglioramento del punteggio di qualità degli annunci Google può portare a una riduzione del CPA, che sta per costo per acquisizione.

Migliorare il ranking dei tuoi annunci aiuterà la tua azienda a risparmiare denaro e ottenere traffico organico.

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Source Image: WordStream

Analizza la suddivisione del tuo quality score

Google Ads offre tre modi per suddividere il punteggio di qualità:

  1. pertinenza dell’annuncio;
  2. CTR previsto;
  3. esperienza sulla pagina di destinazione.

Quando vedi queste categorie separatamente, puoi capire con più facilità in quale area devi migliorare e concentrarti su questa.

Ci sono anche altri fattori che influiscono sul quality score degli annunci Google.

Ecco un elenco più ampio di fattori che influenzano il tuo punteggio:

  1. il tuo CTR di Google Ads (attuale e previsto);
  2. CTR delle display URL ;
  3. la pertinenza del tuo annuncio Google rispetto al termine di ricerca;
  4.  la qualità della tua landing page;
  5. il rendimento dei tuoi annunci Google in particolari aree geografiche, dagli stati alle città;
  6.  il rendimento dei tuoi annunci Google per device.

Per riassumere, i punti principali che devi ricordare è che CTR previsto + la pertinenza dell’annuncio + la pertinenza della landing page è uguale al punteggio di qualità degli annunci Google.

Ora che abbiamo chiarito quali aspetti comprendono e influenzano la tua campagna di annunci Google, esaminiamo alcuni problemi relativi ai punteggi di qualità.

Di seguito elencheremo alcuni aspetti che influenzano il punteggio di qualità degli annunci di Google. Ci sono molte teorie su ciò che aumenta o riduce un punteggio e come farlo. Sfortunatamente, come molte delle cose su Internet, alcune delle teorie sono solo miti (ne parleremo meglio nel prossimo articolo). Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano continuamente e quindi il modo di fare le cose viene sempre aggiornato.

Ti daremo quindi consigli e suggerimenti (non perderti la seconda parte della guida) provati e testati che ti aiuteranno ad aumentare il tuo punteggio di qualità.

Come tutti sanno, causalità e correlazione non sono le stesse cose. Allo stesso modo, ci sono diversi fattori correlati al punteggio di qualità degli annunci di Google e altri che causano la fluttuazione del posizionamento di un sito web. Abbiamo fatto un elenco dei fattori che causano o influenzano il punteggio di qualità di Google.

Click Through Rate (CTR)

Il click-through rate, cioè la percentuale di click, è uno dei principali fattori che possono farti ottenere un punteggio di alta qualità. Anche Hal Varian, chief economist di Google, ha dichiarato che esso comprende circa il 60% dei punteggi di qualità di Google Ads.

Il CTR si calcola dividendo i clic per le impression. Quando migliori con successo la tua percentuale di clic, l’algoritmo di Google aumenterà automaticamente il tuo punteggio di qualità.

Ricorda che il CTR è soggettivo. È relativo a ciascuna parola chiave, alla cronologia di tale parola chiave e agli attuali livelli di concorrenza. Esempio: una parola chiave con un CTR del 2% potrebbe avere un punteggio di qualità 8/10, mentre una parola chiave con un CTR del 10% potrebbe avere un punteggio di qualità 4/10.

Rapporto tra keyword e annunci

Sebbene il CTR e il suo effetto sul quality score sia abbastanza noto, il rapporto tra parole chiave e annunci è abbastanza nuovo. Tuttavia, è il secondo fattore più importante che contribuisce a un alto punteggio di AdWords.

Ogni singolo gruppo di annunci per parola chiave è importante. La cosa che devi ricordare di questo fattore è che maggiore è il numero di parole chiave (per quanto pertinenti ritieni che siano per i tuoi annunci Google), maggiori sono le possibilità di diluire il tuo annuncio. Quindi, più che alla quantità, presta attenzione alla qualità e alla precisione delle keyword.

Se il messaggio tra la tua parola chiave e il tuo annuncio Google è diluito, significa che le tue percentuali di clic saranno inferiori al CTR previsto. Questo, a sua volta, ti porterà a ottenere un quality score inferiore degli annunci.

Quello che devi fare è ristrutturare tutti i gruppi di annunci che contengono parole chiave con punteggi di bassa qualità. L’opzione migliore per ristrutturare è non eliminare alcuna parola chiave ma metterla in pausa. Quando metti in pausa determinate parole chiave, i punteggi di qualità calcolati rimangono ancora nella cronologia del software. Quindi, invece di eliminarli completamente, avrai salvato tutti i vantaggi che hanno apportato. Inoltre, quando aggiungi altri gruppi per le parole chiave, Google non li vedrà come duplicati.

Ricorda che diversi gruppi di annunci hanno percentuali di clic differenti. Quindi, non dimenticare di analizzarli prima. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare la funzione di Inserimento Dinamico delle Keyword.

Rapporto tra termini di ricerca e keyword

Il rapporto tra una parola chiave e il termine di ricerca è stato spesso paragonato a un iceberg. Quando guardi un iceberg, la parte superiore sopra il mare potrebbe essere enorme, ma non è neanche lontanamente vicina rispetto a ciò che è sotto la superficie.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Allo stesso modo, una parola chiave può contenere cinquanta termini di ricerca diversi. Ecco perché devi essere estremamente attento a utilizzare parole chiave a corrispondenza esatta e termini di ricerca. Quando ti concentri su broad matches, match modifiers, e phrase match, noterai che ciò per cui stai biddando (parola chiave in superficie) è lontano da ciò per cui stai effettivamente pagando ( termini di ricerca sotto la superficie).

Poiché le discrepanze variano tra determinate parole chiave e determinati tipi di corrispondenza, è importante notare che le percentuali di clic potrebbero derivare da questo effetto iceberg.

Una volta che riduci il rapporto, ti accorgerai che il più delle volte anche le tue percentuali di clic miglioreranno.

Bounce Rate – I rimbalzi rapidi

I rimbalzi rapidi si riferiscono all’esperienza che il visitatore ha sulla tua landing page.

Ad esempio, immagina che un visitatore abbia cliccato sul tuo sito web per poi abbandonarlo qualche istante dopo. Questa cosa si si rifletterà male sul tuo sito web e porterà a un punteggio di bassa qualità. Ma cosa succede se quel visitatore torna di nuovo e cerca di ricaricare la tua pagina? Bene, le cose potrebbero sembrare migliori, ma non è sempre così.

Il tempo trascorso da un visitatore sul tuo sito web e la frequenza di rimbalzo sono due fattori metrici che puoi trovare in Google Ads quando collegato ad Analytics. Se sai come analizzarli correttamente, puoi capire quali parole chiave sono irrilevanti. Se hai un punteggio di qualità degli annunci Google basso, potrebbe essere perché stai utilizzando le keyword sbagliate.

 Landing Page Experience

Negli ultimi due anni, l’esperienza della pagina di destinazione è diventata un fattore sempre più importante del punteggio di qualità, poiché ci sono sistemi più automatizzati e occhi umani che giudicano se l’esperienza sulla tua pagina di destinazione è buona o meno.

Sebbene questo fattore sia soggettivo per ogni visitatore, un’analisi complessiva può aiutarti a comprendere la personalità dell’acquirente e, nel processo, a migliorare il quality score degli annunci Google.

Le cose più importanti a cui devi prestare attenzione per migliorare questa parte del tuo quality score sono:

  • i tuoi contenuti: sono originali e unici per il tuo sito/landing page  (ovvero non li hai copiati da qualche altra parte)?
  • fornisci informazioni sufficienti per essere considerato affidabile? I fattori principali qui sono: una pagina “Chi Siamo” l’indirizzo dell’attività, il numero di telefono e i collegamenti ai profili dei social media. NOTA: questo viene esaminato principalmente quando gli inserzionisti cercano di promuovere siti che si trovano all’interno di settori tenuti sotto controllo (medico, sanitario, supporto IT, ecc.)
  • quanto è semplice la navigazione per l’utente affinché possa trovare le informazioni che cerca e quindi convertire?
  • la tua pagina di destinazione consente al bot di Google di eseguire facilmente la scansione del tuo testo?

La landing page è il volto virtuale del tuo brand, assicurati che i visitatori abbiano un’esperienza piacevole.

Tempo di caricamento della landing page

Questo è un altro fattore correlato all’esperienza dell’utente sulla pagina di destinazione. Se un sito web non si carica velocemente, è naturale che un visitatore decida di visitare un altro sito web.

Nel settore digitale, la regola standard è che se la tua pagina di destinazione impiega più di 3 secondi per caricarsi, le persone passeranno a un altro sito. E questo abbasserà ulteriormente il tuo punteggio di qualità di Google Ads. Tieni presente che il tempo di caricamento di una pagina di destinazione varia da regione a regione.

Puoi visitare PageSpeed ??Insights di Google per controllare ulteriormente il rendimento della tua URL.

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Inoltre, usa anche parole chiave a coda lunga per un punteggio di qualità Google Ads più elevato. Le parole chiave a coda corta devono essere evitate. Portano percentuali di clic inferiori e ti danno un punteggio di qualità inferiore.

Facciamo un esempio di come queste parole chiave a coda corta danneggiano il tuo brand. Esempio: supponiamo che tu abbia fatto un’offerta per la parola chiave “scrivania”, che è una parola chiave a coda corta.

Ricordi cosa ti abbiamo detto sul rapporto tra parole chiave e termini di ricerca? Applica questa teoria qui e capirai perché è consigliabile che tu sia più specifico.

Nel caso della parola chiave a coda corta “scrivania”, avrà vari termini di ricerca correlati. Potresti utilizzare questa particolare keyword per un prodotto che è di fatto una scrivania, ma i termini di ricerca correlati a questa parola chiave possono variare da “calendario da scrivania”, “lampada da scrivania”, “ventilatore da scrivania”, “sedie da scrivania” , ecc.

Ecco perché è consigliabile utilizzare parole chiave a coda lunga. Potresti pensare che restringerà il tuo pubblico di destinazione, e di fatto potrebbe, ma il pubblico che farà clic sul tuo link sarà qualificato e porterà un alto tasso di conversione.

Ricorda che anche la pagina di destinazione e il testo dell’annuncio devono corrispondere al tuo gruppo di annunci.

I Match Type non influiscono sul Quality score

Il tipo di corrispondenza è indicativo dell’andamento delle parole chiave rispetto ai termini di ricerca. Inoltre, il loro effetto funziona solo a livello di parola chiave.

Ricorda che avere un vecchio account Google Ads non significa che avrai un punteggio di qualità dell’annuncio Google elevato. Questa era una cosa che si pensava nei primi anni 2000 e le persone hanno persino acquistato vecchi account AdWords.

Ora, tutti gli esperti concordano sul fatto che il rendimento di qualità è ciò che conta, è ciò che determina il tuo posizionamento, il punteggio di qualità delle parole chiave e il punteggio di qualità degli annunci Google. Mantieni le tue performance con una qualità elevata e noterai che il tuo rank aumenterà.

Questo ha senso anche perché la cancellazione di parole chiave con scarso rendimento non rimuove la cronologia del punteggio di qualità, ma viene conservata nell’account insieme ai registri del rendimento di Google rispetto ai tuoi concorrenti.

CTR delle Display URL

Da non confondere con il tuo dominio principale, come abc.com, le tue display URL (abc.com/come-lavoriamo) è una componente ufficiale del punteggio di qualità, come rivelato da Google.

Ciò significa che il tuo dominio principale e qualsiasi altra URL di visualizzazione che hai nel tuo account, hanno tutti il proprio storico di impression e il rendimento dei clic conservati in un registro.

Avere un URL di visualizzazione specifica NON migliorare automaticamente il punteggio di qualità, ma potrebbe facilmente aumentare la percentuale di clic e, di conseguenza, il punteggio di qualità.

Per ora ci fermiamo qui. Ma non perderti il proseguo della guida nel prossimo articolo dove parleremo del rendimento degli annunci sui diversi dispositivi, e anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.  Infine, entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

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Fonti:

WordStream

DMN

 

 

 

 

 

 

 

PPC: come creare annunci efficaci e aumentare le vendite

Il coronavirus e le relative misure di quarantena hanno portato a un aumento delle vendite online, del consumo di contenuti video e del tempo che le persone trascorrono su Internet in generale. Ecco perché gli annunci PPC sono più rilevanti che mai per la tua attività. Gli annunci sponsorizzati , quando ben realizzati, possono essere un ottimo modo per migliorare il tasso di conversione e i profitti.

In questo articolo, troverai gli errori più comuni nella pubblicità Pay-per-Click così come consigli pratici per impostare annunci efficaci.

Gli errori più comuni sull’impostazione degli annunci

1. Annunci senza info di contatto

Gli annunci pubblicitari senza informazioni di contatto occupano meno spazio nella SERP e non competono con gli annunci della concorrenza per il fatto  di essere meno evidenti e informativi.

2. Mancanza di link rapidi e favicon

Questo errore porta a una riduzione del traffico, del CTR e a un conseguente aumento del budget sugli annunci.

3. Annunci non ottimizzati per la Rete Display di Google

Una campagna pubblicitaria per i motori di ricerca è diversa da quella mostrata sulla Rete Display di Google. Se copi solo gli annunci, non otterrai un buon risultato. La pubblicità sui siti tematici dovrebbe essere più creativa rispetto alla ricerca. Esistono molti formati diversi nella Rete Display di Google che puoi sperimentare.

4. Mancanza di divisione nel settore e nella geolocalizzazione

Senza questa separazione, puoi sprecare budget. Dividendo la campagna, identificherai quali settori o regioni sono più efficaci e quale parte della campagna dovrebbe ricevere maggiore attenzione e budget.

5. Struttura impropria delle campagne PPC

La struttura di una campagna dovrebbe essere creata sulla base della domanda degli utenti  e dell’analisi del mercato (esigenze e requisiti del cliente, domanda del prodotto e altri parametri simili).

Ad esempio, puoi creare i seguenti gruppi per la tua campagna PPC: sul brand, su parole chiave generali, su regioni, su tipi di prodotto, promozioni e concorrenti.

6. Un sito che non si carica al click

Spesso è in esecuzione una campagna ma con un server non configurato per elaborare le label dei sistemi pubblicitari. Pertanto, quando si fa clic su un annuncio, il sito potrebbe non caricarsi.

Come impostare una campagna PPC efficace

Lavorare con la pubblicità contestuale implica un’analisi continua. Prima del lancio, dovresti di analizzare:

  1. il pubblico in target;
  2. i punti di forza e di debolezza del prodotto;
  3. le attività dei concorrenti e le nicchie di mercato.

Poiché la situazione sul mercato sta cambiando in modo dinamico, prima di lanciare una campagna pubblicitaria, è necessario effettuare un’analisi diretta degli annunci contestuali, dei loro risultati e dei concorrenti.

Prima di creare una campagna Pay-per-Click è necessario imparare:

1. Il target audience

Queste sono le persone che desideri raggiungere e convertirle in acquirenti.

Uno specialista dovrebbe capire i loro bisogni, determinare i fattori che possano influenzarli, scoprire quale stile funziona meglio per comunicare con loro. Puoi farlo con l’aiuto di interviste e sondaggi tra i tuoi clienti, parlando con il tuo team di assistenza clienti e studiando i tuoi concorrenti.

2. Il prodotto

Come stai vendendo il prodotto? Come è fatto? In che cosa si differenzia dai concorrenti? Quale valore crea per gli acquirenti? Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza? Dovresti conoscere le risposte a tutte queste domande perché sarà piuttosto difficile vendere un prodotto o un servizio senza conoscere questi aspetti.

3. La nicchia

Ogni business ha le sue specificità. Dal retail al B2B, ad esempio. Studia i siti che offrono servizi o prodotti simili al tuo per vedere la differenza tra le nicchie.

Pertanto, prima di vendere, è necessario comprendere:

  • A chi vendere?
  • Come vendere?
  • Quali difficoltà potrebbero sorgere?
  • Che tipo di concorrenza hai?

4. Gli annunci dei competitor

Un forte concorrente può arrivare in qualsiasi momento. Pertanto, non dovresti perdere attenzione in nessuna fase della pubblicità contestuale. Un’elevata concorrenza può causare un aumento del CPC e un raggio d’azione inferiore.

Per aiutare un inserzionista, esistono diversi strumenti per monitorare il mercato e creare una campagna PPC di successo o per ottimizzarla al meglio, ottenendo le seguenti informazioni:

  1. la qualità dei testi, la pertinenza dell’annuncio sulla base delle richieste dell’utente, i vantaggi che esso comporta per l’acquirente;
  2. parole chiave utilizzate negli annunci;
  3. come appare la landing page, cioè se è in grado di convertire i visitatori in acquirenti grazie a un’efficace proposta di vendita e alla facilità nell’effettuare un ordine;
  4. la dinamica dei cambiamenti nell’efficacia degli annunci.

Checklist di base per impostare una campagna PPC efficace

Una checklist completa per l’impostazione della pubblicità contestuale comprende centinaia di punti. Qui condividiamo i requisiti minimi ed essenziali che tutti possono implementare.

1. Separazione delle parole chiave B2B e B2C . È un livello superiore della struttura. Devi studiare i segmenti di pubblico in dettaglio.

2. È necessario ottimizzare gli annunci per i diversi dispositivi. La campagna per la ricerca mobile deve essere separata con parole chiave e impostazioni diverse.

3. Devi scrivere dei buoni annunci:

  • parole chiave nel titolo
  • parole qualificanti
  • parola chiave nel link di visualizzazione
  • parola chiave nella descrizione
  • call to action
  • collegamento rapido con una parola chiave
  • contatti

4. Per aumentare l’efficacia del tuo annuncio, ti consigliamo di utilizzare diverse estensioni annuncio: snippet strutturati, di chiamata, posizione, estensioni di prezzo e altro.

5. Per le parole chiave con volume di ricerca alto e medio, la tua campagna dovrebbe basarsi sul principio: “una keyword  = un annuncio”. Quelli a basso volume di ricerca dovrebbero essere raggruppati.

6. Lanciare una campagna per le nicchie. Ad esempio per i concessionari di automobili, tali nicchie saranno servizi di auto, leasing, componenti e altri segmenti che potresti trovare pertinenti in questa nicchia.

7. Limitare il budget per parole chiave, piattaforme e canali inefficaci.

8. Utilizza la Rete Display di Google, ma filtra le piattaforme per non ottenere traffico scadente.

9. Prova nuovi strumenti: annunci in Gmail, campagne come annunci di sola chiamata, annunci di ricerca locale, true view e altro.

10. Utilizza il remarketing dinamico su azioni incomplete e carrelli abbandonati. Ti consente di contattare gli utenti che sono già stati sul tuo sito.

11. Utilizza altri canali di promozione. Uno dei migliori schemi è: portare un nuovo visitatore con l’aiuto dell’annuncio PPC, e riportarlo sul sito con l’aiuto del remarketing sui social network.

12. Ricorda che gli annunci possono essere visualizzati nel momento sbagliato per la tua azienda. Ad esempio, se hai un’offerta B2B, non dovresti spendere budget di notte o nel fine settimana.

13. Compila un elenco di parole chiave a corrispondenza inversa.

Analisi delle tue campagne

Per fare un’analisi  delle tue campagne dovresti utilizzare due strumenti: un sistema di analisi del sito o Google Analytics e Google Ads.

Gli indicatori che dovresti utilizzare per analizzare l’efficacia della tua pubblicità secondo Google Analytics o Google Ads, sono:

CTR (percentuale di clic)
Il CTR dovrebbe aumentare mentre il CPC deve diminuire. Se ciò non accade, i tuoi annunci sono di scarsa qualità per questo sistema e dovresti cambiare le tue tattiche.

CR (tasso di conversione)
Mostra quanti utenti dall’annuncio hanno effettuato un’azione mirata sulla pagina di destinazione (effettuato un ordine, lasciato una richiesta, si sono registrate). Questo numero dovrebbe sempre aumentare.

CPO
Il costo per attirare un cliente che effettuerà un acquisto dovrebbe sempre diminuire.

ROI
Gli investimenti pagano se l’indicatore è maggiore di zero. È ideale se aumenta.

CAC (costo di acquisizione del cliente)
Devi valutarlo per capire quanto ti costa un nuovo cliente. Gli affari vanno bene quando questo importo è inferiore alla fattura media.

LTV (customer lifetime value)
Mostra quanti soldi ogni cliente ti ha portato dal primo acquisto. Maggiore è il numero, e meglio è, ovviamente.

Conclusione

A prima vista, impostare la pubblicità contestuale può sembrare facile. In realtà, è un lavoro continuo di l’analisi dei tuoi annunci e dei concorrenti. Per creare una campagna efficace è necessario disporre di conoscenze di marketing di base e una mentalità analitica.

La pubblicità contestuale porterà profitto solo se è impostata correttamente e pensata nei dettagli.

 

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Fonte: Search Engine Watch

 

 

 

Advertising: la statistica utile per il 2020

Come sono andati gli ultimi anni per ogni segmento del digital marketing? Quali dati hanno tratto i player e le aziende dalle loro attività di marketing? Come si comporta l’utente? Dove si sta muovendo il mercato?  Quali le novità e tendenze?

HubSpot ha raccolto una serie di dati statistici raggruppati per ogni segmento di marketing. Sono statistiche provenienti dalle aziende statunitensi ma anche da i principali player di settore.  I dati partono dal 2016 fino al 2019, con alcune previsioni statistiche riguardanti il prossimo futuro.

Che tu sia focalizzato su SEO, content marketing, social media, video marketing, email marketing, lead generation, pubblicità, martech o vendite, leggere questi dati ti consente di rimanere aggiornato sulle tendenze di marketing e stare al passo nella gestione del tuo marketing mix, al fine di connetterti con i tuoi clienti, raggiungere i tuoi destinatari e dare un boost alle conversioni.

Oggi è la volta del segmento Advertising.

Se ti interessa, leggi anche i nostri precedenti post sulle statistiche:

SEO

Content Marketing 

Video Marketing

Social Media

Lead Generation

Marketing Technology

 

Advertising: la statistica

Non è un segreto che una buona pubblicità attiri i clienti, migliori la consapevolezza del marchio e generi revenue. Queste statistiche ti aiuteranno a capire come i consumatori interagiscono con i tuoi me e quali tattiche pubblicitarie stanno funzionando per le aziende.

Adblocking 

– Il 47% degli utenti di Internet in tutto il mondo utilizza oggi un blocco per pubblicità . (Digital Information World, 2019)

– La percentuale di utenti desktop e laptop che usano i blocchi è più del doppio rispetto alla percentuale di utenti smartphone che usano i blocchi. (Business Insider, 2017)

– Adblocker Plus è l’app di blocco degli annunci più popolare. (VPN Mentor, 2019)

– A partire dal 2020, 35 miliardi di dollari di spesa pubblicitaria digitale globale andranno persi ogni anno a causa del crescente utilizzo degli ad blocker. (99 Firms, 2019)

– L’83% delle persone afferma che sebbene vogliano filtrare gli annunci fastidiosi, si rendono conto che non tutti gli annunci sono intrusivi e che possono essere utili. (HubSpot, 2017)

– “Troppe pubblicità”, “pubblicità fastidiose o irrilevanti” e “pubblicità intrusive” sono le tre principali motivazioni per il blocco degli annunci. (VPN Mentor, 2019)

– Il blocco degli annunci negli Stati Uniti è aumentato dal 15% al 30% negli ultimi quattro anni. (Statitsa, 2018)

Display Advertising

– Negli Stati Uniti più dei due terzi della spesa pubblicitaria digitale per il display  è programmatic. (Match Craft, 2018)

– Gli annunci display sono il formato più popolare per la pubblicità mobile, dopo gli annunci e i messaggi di ricerca. (Statista, 2019)

– Le tipologie di annunci display più popolari sono banner, annunci nativi e annunci sui social media. (Match Craft, 2018)

– Il 30% dei marketer pensa che le tattiche di outbound marketing siano sopravvalutate. (HubSpot, 2018)

– La pubblicità globale su mobile è arriverà ad avere un valore di $ 247 miliardi nel 2020. (Statista, 2019)

– I dati hanno dimostrato che il Native Advertising ha avuto una crescita più rapida rispetto alla pubblicità display negli ultimi anni. (Statista, 2019)

– Il Native Advertising ha rappresentato circa l’80% della spesa pubblicitaria sui social media nel 2019 rispetto alla spesa pubblicitaria display e di altro tipo. (Statista, 2019)

– Il 53% degli utenti afferma di avere maggiori probabilità di guardare un annuncio native rispetto a un banner pubblicitario. (Small Business Trends, 2018)

Mobile Advertising

– La spesa pubblicitaria digitale, che include desktop, laptop e dispositivi mobili, è il segmento in più rapida crescita di tutto settore pubblicitario. (Statista, 2019)

– I consumatori trascorrono più di cinque ore al giorno sui loro smartphone. (AdWeek, 2018)

– I marketer e gli inserzionisti stanno investendo il 51% del loro budget in annunci su dispositivi mobili. (Impact, 2017)

– Sia gli annunci per desktop che per dispositivi mobili sono efficaci in termini di branding, ma gli annunci mobile hanno un rendimento migliore. (Punteggio Com, 2016)

– Google guida il 95% di tutti i clic sugli annunci della rete di ricerca a pagamento sui dispositivi mobili. (Business Insider, 2016)

– Due terzi dei consumatori riescono a ricordare un brand specifico che hanno visto pubblicizzato sul cellulare nell’ultima settimana. (Business Wire, 2018)

– Il 60% dei consumatori fa clic sugli annunci mobile almeno una volta a settimana. (Business Wire, 2018)

– Negli Stati Uniti, i dispositivi mobili rappresenteranno quasi il 36% di tutta la spesa pubblicitaria nel 2020. (Statista, 2019)

PAY-PER-CLICK (PPC)

– Il 49% delle persone ha dichiarato di fare clic su annunci di testo sponsorizzati (Blue Corona, 2019)

– Le aziende guadagnano in media $ 2 per ogni $ 1 che spendono in AdWords. (Blue Corona, 2019)

– Il 63% delle persone ha dichiarato di cliccare su un annuncio sponsorizzato su Google. (Search Engine Land, 2019)

– È stato dimostrato che gli annunci a pagamento generano una percentuale di clic dell’11,38% su Google. (Blue Corona, 2019)

– Il 66% delle parole chiave cercate dall’acquirente sono clic a pagamento. (Clever Clicks, 2018)

– Gli annunci PPC sono più efficaci se utilizzati in combinazione con le tattiche SEO. (New Media Campaigns, 2019)

video advertising

– Il 54% dei consumatori desidera vedere più contenuti video da un marchio o un’azienda di cui sono sostenitori(HubSpot, 2017)

– I millenials preferiscono di gran lunga i contenuti video dei brand. (HubSpot, 2017)

– Il 99% dei marketer che usano già i video afferma che continueranno a farlo nel 2018. (HubSpot, 2018)

– Se video e testo sono entrambi disponibili sulla stessa pagina, il 72% delle persone guarderà il video per conoscere un prodotto o un servizio piuttosto che leggere il testo. (HubSpot, 2018)

– L’81% dei consumatori disattiva l’audio degli annunci video. (Optinmonster, 2018)

– Il 65% di coloro che attualmente non usano video, afferma di voler iniziare a farlo nel 2018. (HubSpot, 2018)

– Entro il 2021, la pubblicità video crescerà fino a diventare un settore da $ 22 miliardi. (eMarketer, 2018)

– Nel 2017, il più grande salto nel CTR video è stato tra gli utenti desktop, mentre il CTR sui tablet è leggermente diminuito. (Wordstream, 2018)

 

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Pay-Per-Click: i principali trend del 2020

pubblicità pay-per-click

La pubblicità pay-per-click (PPC) è una forma di marketing digitale ampiamente utilizzata oggi, non solo perché è economica ma perché offre risultati impressionanti.

Grazie alla sua capacità di guidare i lead, un numero crescente di aziende sta includendo la pubblicità PPC nella propria strategia di marketing.

Il Digital Advertising  è in continua evoluzione ed è diventato più semplice da gestire e ancora più efficace. Secondo uno studio del Global Digital Ad Trends del 2019, “La pubblicità digitale, quest’anno, ha guidato quasi da sola l’espansione della spesa pubblicitaria totale in tutto il mondo”.

Nel 2018, gli annunci PPC hanno subito molti cambiamenti, molti dei quali continuano nel 2019. L’evoluzione non è completa e nel prossimo futuro gli annunci online cambieranno radicalmente.

Ma quali saranno le novità e i trend del Pay-Per-Click per l’anno prossimo?

In questo articolo, condivideremo alcuni dei principali trend nella pubblicità PPC e daremo un’occhiata al futuro.

1. Unione tra Automation e Intelligenza Artificiale

Ti sei mai chiesto perché aziende come Google e Amazon hanno creato dispositivi internet-dipendenti per gestire funzioni della propria casa? Questo è stato un approccio innovativo per acquisire dati sul comportamento delle persone. Con tali informazioni, sono in grado di presentare annunci ed esperienze personalizzate e pertinenti a seconda delle azioni svolte dall’utente.
Aziende come Google hanno accesso a un’enorme quantità di informazioni, le quali vengono usate per creare sistemi di automazione, cioè un sistema costruito per comprendere i modelli di comportamento degli utenti. Questo può quindi essere utilizzato a vantaggio degli inserzionisti.

Perché questo è importante per un marketer? Perché con una grande quantità di dati e una sofisticata tecnologia di intelligenza artificiale, Google può offrire agli inserzionisti un pubblico altamente mirato. Invece di sprecare denaro per una audience che non è pronta per l’acquisto, sarà possibile pubblicare il tuo annuncio nel momento esatto in cui qualcuno probabilmente è pronto per una decisione di acquisto.

Le tecnologie di intelligenza artificiale non sono perfette e si stanno ancora evolvendo rapidamente, ma si prevede che miglioreranno nel tempo.

 

2. Meno risultati Organici nelle Ricerche

Quante volte superi la quarta pagina dei risultati di ricerca quando usi Google o un altro motore? Molti studi suggeriscono che gli utenti di Internet sono generalmente soddisfatti di ciò che trovano nelle prime tre pagine dei motori di ricerca.

Questo potrebbe non sembrare un problema, ma  gli esperti affermano che in futuro piattaforme come Google inizieranno a mostrare meno risultati e a limitare il numero di pagine web per la ricerca di ciascun utente.

Per rientrare nei risultati del motore di ricerca, è necessario creare contenuti di alta qualità con un posizionamento elevato. Se non puoi farlo, dovrai investire in una pubblicità a pagamento.

 

3. Aumento dell’uso di Video Ads Cross-Channel

I video sono potenti e sono uno dei modi più efficaci per trasmettere informazioni. Consentono a un brand di mostrare la propria personalità, raccontare la propria storia e alla fine connettersi con il proprio pubblico. È più facile relazionarsi con un marchio quando è possibile visualizzarlo. Alcuni studi hanno dimostrato che le persone si fidano di più di un prodotto se questo è rappresentato da qualcuno in un video.

Considerando la passione delle persone per i video, non sorprende che l’utente medio spenda l’88% in più di tempo su un sito Web con video.

I video non sono una novità, ma è stato difficile per molte aziende (e per alcuni ancorà lo è) aggiungerli al loro marketing mix. I costi di produzione possono essere elevati e molte aziende non dispongono di professionisti interni per crearli. Ma ciò non ha fermato molte aziende. Ogni anno, più marchi utilizzano i video come parte della loro strategia di marketing, secondo i dati di ViralStat.

Si prevede che l’utilizzo dei video continuerà ad aumentare man mano che diventerà più facile creare video di alta qualità. Le apparecchiature video professionali e i software di editing stanno diventando sempre più accessibili e le fotocamere per smartphone sono in costante miglioramento. Ciò consentirà a più aziende di creare regolarmente contenuti video che coinvolgono il loro pubblico di destinazione.

Mentre YouTube è stato a lungo un canale pubblicitario essenziale, altri canali come LinkedIn, Snapchat e Instagram offrono pubblicità video nativa e dovrebbero essere presi in considerazione. Non è necessaria una videocamera sofisticata per creare un annuncio video per Snapchat o Instagram Stories.

 

4. Utilizzo di diverse Piattaforme di Advertising

Nel mondo del marketing, più persone raggiungi, più clienti probabilmente acquisirai a fine giornata.

Per fare questo, è necessario utilizzare varie piattaforme, come Google Ads, Facebook Ads, Instagram Ads, LinkedIn Ads e Amazon Ads. Ciò garantisce una vasta portata e maggiori opportunità di convertire i potenziali clienti in clienti in meno tempo.

Oggi, “googlare” è diventata la nostra quotidianità. Aziende come Google e Facebook governano il mondo della pubblicità, ma anche altri player come Amazon, LinkedIn e Pinterest stanno diventando i principali attori di questa categoria. Tutte queste piattaforme consentono di raggiungere un gruppo specifico di utenti su internet utilizzando la segmentazione.

La pubblicità online è cambiata negli ultimi anni ed è importante prestare molta attenzione alle tendenze, soprattutto all’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobili. Gli utenti online sono diventati più intelligenti, esigenti e impazienti quando cercano un prodotto online. Vogliono risultati rapidi e pertinenti, che siano facili da comprendere e utili . Proprio perchè è diventato più facile trovare e cercare prodotti online, internet è diventato più competitivo che mai.

Secondo diversi studi, una persona media trascorrerà più di cinque anni della sua vita navigando e connettendosi attraverso i social media. Se desideri raggiungerli con i tuoi annunci, devi sapere quali piattaforme utilizzano. Gran parte del loro tempo sarà speso su Google e Facebook, ma studia altri canali che potrebbero aiutarti a raggiungere il tuo pubblico di destinazione.

Per aiutare i clienti a trovare  e conoscere il tuo brand, devi essere in grado di assisterli nelle loro ciclo decisionale; il modo migliore per farlo è convincerli, con stile, di avere i migliori prodotti e servizi.

Nielsen Norman Group  ha condotto uno studio dove si è scoperto che gli utenti online ignorano quasi completamente la barra laterale della pagina di ricerca, quando cercano informazioni online. Questo è un enorme cambiamento nel comportamento degli utenti che ha spinto i marketer innovativi a considerare altri modi per raggiungere potenziali acquirenti.

Sia gli annunci di Google che quelli di Facebook si sono adattati al comportamento di ricerca degli utenti, modificando il modo in cui i loro annunci vengono pubblicati. Allo stesso stesso però,ricorda che devi considerare anche altri canali per essere sicuro di raggiungere il tuo target audience.

 

5. Segmentazione avanzata dell’Audience

La segmentazione dell’audience non è altro che un efficace raggruppamento di utenti in base alle loro esigenze, in modo che questi vedano annunci su prodotti o servizi specifici in un momento specifico.

Aziende come Google e Facebook hanno accesso a immense quantità di dati, che consente loro di fornire ai propri utenti risultati di ricerca estremamente accurati.

Gran parte di questi dati è disponibile anche per gli utilizzatori della loro piattaforma pubblicitaria. Mentre un certo livello di segmentazione è sempre stato possibile, oggi le opzioni stanno aumentando. Puoi segmentare gli utenti in base a dati geografici, demografici, psicografici e determinati attributi comportamentali.

Nel PPC advertsing, la segmentazione del mercato ti consente di scegliere quale gruppo di persone o mercato vedrà il tuo annuncio. Ciò aumenta la possibilità per un utente di vedere un annuncio pertinente e, pertanto, essere più motivato ad agire.

Più dati significano una segmentazione più sofisticata. Nel 2020, le opzioni di segmentazione continueranno a crescere e gli esperti di marketing saranno in grado di sviluppare campagne altamente mirate e personalizzate.

 

6. Marketing nella Realtà Virtuale

La realtà virtuale è un settore che è cresciuto rapidamente negli ultimi anni con l’avvento di Oculus, Dell HTC Vive e altre tecnologie di realtà virtuale che ti consentono di entrare in un mondo alternativo.

In questo ambito, la pubblicità nella realtà virtuale è relativamente inesplorata. Prevediamo che man mano che la tecnologia della realtà virtuale migliori e gli utenti aumentino, emergeranno piattaforme pubblicitarie.

La realtà virtuale offre agli utenti la possibilità di valutare facilmente i prodotti. Possono vedere l’aspetto del prodotto da tutte le angolazioni, valutarne le dimensioni e persino testarlo nel mondo virtuale. Non devono guidare fino al negozio per guardarlo o toccarlo. Hanno accesso a una rappresentazione realistica da qualsiasi luogo si trovino.

La pubblicità all’interno del regno virtuale darà agli esperti di marketing la possibilità di accelerare il percorso di acquisto dell’acquirente. Questo può essere uno strumento potente, uno di quelliche gli esperti di marketing dovrebbero monitorare.

 

7. Aumento delle Ricerche Vocali

Le ricerche vocali stanno diventando molto più popolari tra gli utenti di dispositivi mobili. Entro il 2020 oltre il 50% delle ricerche verrà effettuato tramite ricerche vocali.

Perché questo è importante?

Quando conducono ricerche vocali, gli utenti usano spesso frasi colloquiali uniche. I motori di ricerca devono interpretare e quindi fornire loro informazioni pertinenti. Nel caso degli annunci PPC, queste ricerche influiscono anche su quali pagine vengono visualizzate. Pertanto, ogni azienda deve garantire che i propri annunci si adattino alla ricerca vocale.

Se non lo prendi in considerazione, è molto probabile che i tuoi annunci non verranno visualizzati da molti utenti.

 

8. Il Remarketing conferma la sua Efficacia

Il remarketing utilizza una forma di pubblicità su un prodotto o servizio nel momento in cui un utente visita un sito web o interagisce con un brand ma non effettua alcun acquisto. Ti è mai capitato di visitare il sito di Amazon e per qualche motivo hai deciso di non acquistare il prodotto che stavi cercando? E subito dopo, sorprendentemente, hai visto un annuncio su un altro sito web del prodotto che tu stesso avevi visualizzato su Amazon? Questo è remarketing!

Quando un utente rivede il prodotto (e continua a vederlo ancora e ancora) è più probabile che lo comprerà.

Questa strategia è utile e produce buoni risultati in quanto ribadisce il desiderio dell’utente di acquistare il prodotto senza che se ne accorga davvero. Ma il remarketing deve essere impostato correttamente e il posizionamento dell’annuncio deve allinearsi con il percorso dell’acquirente in target. Comprendere il tuo cliente e dove trascorre il suo tempo online è la chiave per realizzare campagne efficaci.

Sulla base di uno studio recente, le campagne di remarketing registrano un costo per acquisizione (CPA) 4 volte inferiore rispetto alle tradizionali opzioni di targeting per gli annunci display. Piuttosto che sprecare soldi per intercettare e informare un nuovo pubblico, il remarketing ti aiuta a catturare potenziali clienti che hanno già mostrato interesse per i prodotti o i servizi della tua azienda.

Potrebbe essere qualcuno che ha abbandonato il carrello della spesa online o qualcuno che è arrivato sulla pagina del tuo prodotto attraverso un annuncio. Queste persone sono altamente qualificate e hanno maggiori probabilità di acquistare rispetto a un nuovo prospect che sta navigando e/o non è così coinvolto e interessato al tuo brand.

 

Conclusione

Queste tendenze cambieranno il futuro della pubblicità digitale. Alcuni trend sono già una realtà, mentre altri sicuramente arriveranno in futuro. È importante essere aggiornati sulle tecnologie, canali e sulle ricerche comportamentali emergenti, così da poter adattare e perfezionare la propria strategia pubblicitaria.

L’uso di pubblicità mirata per specifici gruppi di utenti è uno strumento potente. Considera come puoi utilizzare queste informazioni per raggiungere il tuo pubblico di destinazione, attirare lead e aumentare le tue entrate.