Machine Learning: 3 modi per migliorare la personalizzazione

Come marketer, il tuo lavoro dovrebbe essere focalizzato non solo su come sopravvivere alla concorrenza, ma anche e soprattutto, su come distinguerti e diventare uno dei leader di mercato.

Per diventare un leader di mercato è necessario puntare efficacemente sulla personalizzazione e, per farlo su larga scala concentrandoti su un mercato globale, è necessaria l’automazione. Ed è qui che entra in gioco il machine learning.

È necessario creare una presenza digitale che contribuisca a migliorare il coinvolgimento dei tuoi clienti, sensibilizzare il marchio e rafforzare gli obiettivi aziendali. Fondamentale è lavorare sulla tua strategia content e  sviluppare le capacità di CRM, così come mettere in atto diversi strumenti per automatizzare le tue attività di marketing.

 Il tuo obiettivo finale dovrebbe essere quello di indirizzare i contenuti che offri, ai tuoi clienti e potenziali clienti, in base a ciò che conosci di loro e a ciò che ritieni possano aver bisogno.

Customer Intelligence

Nella ricerca di PWC intitolata “Financial Services Technology 2020 and Beyond: Embracing disruptment” è stato osservato che la customer intelligence sarà il principale fattore predittivo di crescita dei ricavi e dei profitti. La personalizzazione è il risultato della tua customer intelligence che ti garantirà la possibilità di arrivare a monitorare i tuoi clienti con un numero ampio di promozioni, e questo si tradurrà anche in un’enorme riduzione di media buying.

La personalizzazione è un’attività fondamentale per intraprendere un marketing efficace. Una volta che sei in grado di personalizzare il percorso dei tuoi potenziali clienti, puoi aumentare il loro coinvolgimento e la fedeltà a lungo termine.

Puoi prendere spunto dal modo in cui Netflix fornisce consigli sui film, i suggerimenti musicali di Spotify e promozioni speciali su Amazon per comprendere davvero l’effetto che i contenuti personalizzati stanno avendo e che, non solo sta diventando la norma ma è ormai anche un’aspettativa dei consumatori. Tutte queste grandi aziende tecnologiche sono in grado di svolgere questo oneroso compito integrando l’apprendimento automatico, che sta rapidamente diventando uno strumento essenziale e indispensabile nella personalizzazione dei contenuti.

Per farlo, è necessario individuare i punti essenziali nel percorso del cliente che sono ottimali per aggiungere un messaggio personalizzato. Il contesto è sempre stato la fonte delle differenze tra i clienti che di solito innescano la necessità di contenuti specifici.

Un report del 2019 “Magic Quadrant for Personalization Engines” di Gartner mostra che l’adozione di strumenti di personalizzazione è aumentata del 28% dal 2016.

Poiché la personalizzazione è predittiva, il machine learning ha iniziato a svolgere un ruolo centrale.

Di seguito troverai sono 3 modi in cui è possibile utilizzare l’apprendimento automatico per migliorare la personalizzazione.

1. Utilizzo di dati demografici protetti

I dati demografici  ti consentono di  avere accesso ai comportamenti e alle preferenze distintive dei tuoi clienti e ciò è possibile con l’apprendimento automatico.

È fondamentale però mantenere i dati al sicuro per evitare furti di dati da parte dei tuoi competitor o peggio da criminali informatici.

Laddove non disponi dei fondi per una VPN a pagamento, puoi sempre iscriverti ai servizi di una VPN gratuita. Ciò ti consente di mascherare il tuo indirizzo I.P. e crittografare tutto il traffico che aiuterà con i geo-block e contribuirà a tenere i dati demografici protetti e alla massima privacy online.

2. Chi è il tuo pubblico sui social media?

La personalizzazione cross-channel è una fonte di informazioni molto vantaggiosa perché il canale social media preferito da un cliente è una strada per scoprire quanto sia friendly il cliente con il contatto mobile. È anche un canale per accumulare dati demografici per il semplice fatto che età e gruppi social diversi preferiscono piattaforme di social media diverse.

Ad esempio, la Gen Z è nota per avere una preferenza per Instagram e Snapchat, mentre la Gen X e i millennial sono più legati a a Facebook.

3. Rilevare i comportamenti del consumatore

Oltre ai dati demografici e a quale social media appartiene il tuo pubblico, un’altra fonte di informazioni che consente la comprensione del singolo consumatore, è applicare il machine learning per una conoscenza completa del comportamento online del consumatore. Il percorso di navigazione del tuo potenziale consumatore può rivelare molto sulla persona.

Avrai una visione molto utile delle sue preferenza, la quantità di tempo che trascorre a navigare nelle pagine del tuo sito, ad esempio, può essere un indizio rivelatore del grado di priorità e una fonte di dati preziosi. Raccogliere tutte queste preziose informazioni manualmente diventa complicato, mentre l’apprendimento automatico può facilmente dare un senso a un comportamento che può sembrare in qualche modo “irregolare”.

L’apprendimento automatico è in grado di articolare le ripetute visite al sito e fornire un profilo approfondito e informato del cliente e di ciò che sta cercando o a cui è interessato.

È molto importante che tu sappia che per riuscire a integrare il machine learning per migliorare la personalizzazione, devi anche cercare di personalizzare i contenuti su tutti i canali. Ciò garantirà che i tuoi clienti si sentano personalmente coinvolti in tempo reale e ovunque si trovino.

Le pagine dei prodotti sul tuo sito devono essere personalizzate in base alle preferenze di ciascun individuo. Distribuisci pubblicità predittiva sulla piattaforma di social media preferita dal consumatore.

Sfrutta anche l’opportunità di offerta delle email creando un archivio di contenuti personalizzati (potrebbe essere più facile lavorare su contenuti ottimizzati in un’email piuttosto che su una pagina web).

L’integrazione dell’apprendimento automatico come un’applicazione dell’intelligenza dell’artificiale ti offre l’opportunità di migliorare la personalizzazione su vasta scala.

 

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Fonte: Search Engine Watch

FB, IG, Google e Pinterest: le 5 importanti novità del momento

Per adeguarsi e sostenere la crisi del momento, derivata dall’emergenza Covid, le più famose piattaforme Social e Google, hanno lanciato nuove feature e modalità di promozione, con l’obiettivo di aiutare le PMI di tutto al mondo, pesantemente in difficoltà in questo momento. Allo stesso tempo, le nuove funzionalità contribuiscono ad agevolare le diverse esigenze degli utenti, in questa fase.

Ma vediamo in dettaglio le novità.

#1. Video promo gratuiti di Google

Il contributo d Google in questa fase, oltre alle donazioni messe in campo dalla società, è quello di offrire uno strumento gratuito per la reazione di brevi video promo: si chiama YouTube Video Builder – attualmente in beta – che consente alle attività commerciali, che non hanno risorse, di creare in modo semplice dei video della durata variabile compresa tra i 6 ed i 15 secondi, utilizzando dei layout già preimpostati.

Non si possono inserire filmati reali, ma solo risorse statiche come immagini, testi e loghi che verranno poi animati. Invece è possibile personalizzare colori e font e aggiungere musica direttamente dalla raccolta royalty-free di Google.

Una volta creato e caricato il video, questo può essere utilizzato negli annunci pubblicitari, su un sito web oppure essere condiviso su altri social network.

Ecco un esempio di un video creato con il Builder Google:

Per testare lo strumento, è necessario richiedere l’accesso alla versione beta a questo link. Google ha dichiarato che le richieste verranno elaborate nel minor tempo possibile, anche in base alla capacità dello strumento.

Se la tua richiesta verrà accettata potrai iniziare subito a lavorare su YouTube Video Builder.

Qui di seguito un tutorial, offerto da Google, per comprenderne come funziona:

#2. Facebook: nuovi template per i post aziendali

Facebookha lanciato una serie di nuovi template per aiutare le aziende a comunicare, dal lato grafico, la situazione attuale. Di seguito un esempio dei modelli disponibili per il download:

Acquisto Online

Utile incoraggiare i clienti a fare acquisti online: include link al sito web dell’azienda o ad prodotti specifici in vendita.

Accettazione degli ordini per delivery

Un template utile per far sapere ai clienti come possono contattare l’attività comemrciale per effettuare ordini.
L’azienda può fornire le informazioni di contatto e includere i dettagli su quando accetta gli ordini. Inoltre, può anche condividere le misure che sta adottando per proteggere il cliente.

Vendita gift card

Con questo template un’azienda può motivare i clienti ad acquistare buoni regalo.

Se la tua azienda offre buoni regalo, fai sapere alle persone come trovarli e acquistarli.

Richiesta di supporto

Questo template offre la possibilità ad un’azienda di far sapere che è aperta a ricevere supporto e ad offrire ai clienti idee su come possono supportarla. Include link per guidare il cliente nell’azione.

Espressioni di gratitudine

Un’azienda può esprimere gratitudine alla propria comunità grazie a questo template.

Inoltre, insieme ai template, in questa pagina ufficiale, Facebook ha inserito dei consigli rivolti a chi utilizza la piattaforma per promuoversi con i propri clienti, come copy già redatti per migliorare le relazionisu FB, Messenger e Instagram Direct, oltre a consigli per creare dirette online.

Altre risorse per le imprese sono disponibili a questo link.

#3. Facebook: il nuovo social network per gli studenti

L’esperta di Reverse-engineering, Jane Manchun Wong, da sempre attenta anticipatrice delle novità del colosso Zuckerberg, ha ha scritto un post su Twitter dove comunica che Facebook sta studiando un nuovo social network, chiamato Campus, pensato solo per gli studenti, dove ci saranno Gruppi, Eventi e altro per gli iscritti alla piattaforma.

Campus è uno spazio esclusivo pensato per te e per gli studenti della tua comunità universitaria.

Questa è la traduzione di ciò che si legge nella richiesta di accesso alla piattaforma.

La società non conferma, ma non nega nemmeno la notizia. Ha semplicemente affermato che in Facebook si lavora da sempre per migliorare l’esperienza degli utenti in generale, quindi anche quella degli studenti universitari. Al momento, però, non si spingono oltre.

#4. Instagram: nuovi sticker per le pagine Business

A causa del distanziamento sociale, i ristoranti ed altre piccole imprese costrette alla chiusura stanno facendo affidamento sull’online e sulle consegne a casa per continuare a fornire un servizio ai propri clienti.

Per questa ragione, Instagram sta introducendo nuovi stickers che consentono agli utenti di acquistare buoni regaloordinare cibo ed effettuare donazioni, così come proposto perla piattaforma Facebook.

I nuovi adesivi Gift Card e Order Food sono attualmente disponibili in Canada e negli Stati Uniti ma verranno rilasciati a livello globale entro poche settimane.

Gli utenti privati possono anche ricondividere tutti gli adesivi nelle loro Stories per contribuire a migliorare la notorietà e supportare i loro ristoranti ed imprese preferiti.

Justin Osofsky, Chief Operating Officer di Instagram, ha spiegato:

Le piccole imprese sono la spina dorsale dell’economia mondiale ed i ristoranti sono l’anima dei quartieri, poiché riuniscono le persone e creano comunità. Vogliamo fare la nostra parte per aiutarli restare operativi, permettendo loro di restare in contatto con i clienti.

#5. Pinterest Shop: nuovi prodotti per il supporto alle PMI

In occasione del 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra (il 22 Aprile) e nel tentativo di aiutare le PMI in difficoltà a causa della pandemia, la piattaforma Pinterest sta lanciando una nuova collezione di prodotti all’interno dello Shop.

Pinterest Shop, lanciato nel novembre scorso, mostrava agli utenti una selezione di piccole aziende presso le quali fare shopping in vista del Natale. Ma, poiché il futuro delle PMI al momento è incerto in tutto il mondo, la nuova collezione presentata offre ai Pinners la possibilità di scoprire brand emergenti e fare acquisti, al fine di supportarne l’attività in questo momento difficile.

Il traffico su Pinterest è in forte espansione e gli utenti sono sempre più alla ricerca di nuove ispirazioni, anche di acquisto. La società, seppur solo in minima parte, sta cercando di rispondere all’improvvisa impennata delle ricerche di supporto alle PMI, aumentate del 351% nelle ultime settimane.

Pinterest Shop, quindi, presenterà numerosi Pin di prodotti acquistabili presso 21 aziende, sostenibili ed etiche, con sede negli Stati Uniti. Non sappiamo, al momento, se la funzionalità verrà implementata a livello globale oppure no.

Noi speriamo di sì : )

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Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente – Part 2

Nel post precedente abbiamo parlato della guida realizzata da Google, che illustra best practice e soluzioni che possono aiutare le aziende a ottimizzare i propri sforzi di marketing e far crescere la propria attività. In particolare, il collegamento di Google Analytics e Google Ads come soluzione vincente per ottimizzare le offerte e adattare il messaggio per il proprio pubblico.

Abbiamo spiegato perché mai oggi questa strategia è così importante, facendo riferimento al cambiamento del processo di acquisto di questi tempi. Un processo, non più lineare, in quanto gli utenti utenti stanno diventando sempre più esigenti e la sfida di ogni marketer è quella di anticiparne le intenzioni e soddisfarne le aspettative sempre più elevate e rendere le esperienze pertinenti e personalizzate.

Nella prima parte del post abbiamo descritto le soluzioni che aiutano i team a ottenere questi risultati e realizzare la crescita delle attività e, come il collegamento tra Google Analytics e Google Ads aiuti a ottimizzare le offerte e adattare il messaggio;
al pubblico

In questa seconda parte parleremo di:

a) come le funzionalità di machine learning e cross-device in Google Analytics e Google Ads  aiutano i team a lavorare in modo più intelligente;

b) come ricevere gli approfondimenti di cui hai bisogno per trasformare le sfide di marketing odierne in opportunità di riuscita.

Google Analytics e Google Ads: best practice

 

Google spiega che, con gli account collegati, sarai in grado di:

a) comprendere il tuo pubblico a un livello più profondo;

b) acquisire una conoscenza dettagliata del rendimento delle tue campagne;

c) utilizzare queste informazioni per potenziare le attività di marketing e renderle più intelligenti;

d) valutare attentamente il rendimento delle campagne e adattare di conseguenza l’offerta e la creatività.

Di seguito, riportiamo alcuni casi d’uso significativi – suggeriti da Google – da cui prendere esempio una volta che i tuoi account sono collegati.

Attivare le funzionalità cross-device in Analytics

In Google Analytics puoi scoprire come i clienti interagiscono con il tuo brand su diversi dispositivi. Ad esempio, puoi vedere se gli utenti utilizzano inizialmente il telefono per navigare sul tuo sito e poi si spostano sul laptop per completare l’acquisto. Potresti decidere di aumentare la spesa pubblicitaria per gli annunci per dispositivi mobili dopo aver appreso che
molte conversioni desktop iniziano con un’interazione su questo tipo di dispositivi.
Puoi anche accedere a quattro nuovi report che ti aiutano a comprendere meglio il percorso che i tuoi clienti stanno compiendo sui loro dispositivi.
Questi report cross-device visualizzano solo dati aggregati e anonimizzati di utenti che hanno aderito alla pubblicità personalizzata. Come sempre gli utenti possono annullare la sottoscrizione in qualsiasi momento. Una volta comprese meglio le azioni intraprese dagli utenti sui vari dispositivi, puoi creare segmenti di pubblico più intelligenti che offrano esperienze sul sito
più pertinenti e utili.
Queste e altre funzionalità sono possibili quando scegli di attivare i segnali di Google. Se abiliti questa impostazione, puoi scegliere come target gli utenti che hanno effettuato l’accesso e hanno attivato la personalizzazione degli annunci.

Creare segmenti di pubblico in Analytics e condividerli con Google Ads

Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente-aroundigital

Un segmento di pubblico di Google Analytics è un gruppo di utenti con attributi comuni in un determinato intervallo di tempo. Ad esempio, un segmento di pubblico potrebbe semplicemente raggruppare gli acquirenti correnti oppure
quelli che hanno visualizzato la pagina del prodotto A e sono ritornati entro x giorni per acquistarlo.
Esistono tre modi per creare segmenti di pubblico in Analytics.
›› I segmenti di pubblico preconfigurati di Analytics sono un modo di iniziare. Questo tipo di segmenti include tutti gli utenti che hanno visitato il tuo sito, quelli nuovi, gli utenti di ritorno, quelli che hanno effettuato un acquisto e altri ancora.

›› Gli elenchi intelligenti sono un’altra possibilità. Consentono a Google di gestire il pubblico per tuo conto, utilizzando decine di dimensioni (ad es. la durata della permanenza degli utenti sul tuo sito e il numero di pagine che hanno visitato). In questo modo viene creato un elenco degli utenti che hanno maggiori probabilità di effettuare conversioni nelle sessioni successive.

›› Puoi anche creare le tue definizioni di segmenti di pubblico personalizzate in Analytics. Ecco alcuni esempi di segmenti di pubblico che puoi creare in Analytics:

1. visitatori che hanno aggiunto articoli al carrello ma che lo hanno abbandonato prima dell’acquisto;
2. visitatori che hanno effettuato ricerche sul sito ma non hanno acquistato niente;
3. visitatori con meno di x sessioni sul tuo sito;
4. visitatori che sono stati sul tuo sito in un periodo di tempo specifico;
5. visitatori in una determinata località.

La creazione di un elenco del segmento di pubblico in Google Analytics e la condivisione con Google Ads ti consente di concentrare le tue attività di marketing su tali utenti. Puoi vedere questo segmento di pubblico nei rapporti di Google Analytics per scoprire come interagisce con le tue attività di marketing.
Ecco i passaggi per condividere i segmenti di pubblico in Google Ads.

Creare e importare completamenti obiettivo

Mentre una conversione in Google Analytics di solito rappresenta il completamento di un acquisto o l’acquisizione di un lead, un obiettivo può corrispondere a qualsiasi metrica che ritieni importante, come la durata della permanenza su un sito, un’azione specifica intrapresa su una pagina o una conversione. Quando un visitatore del tuo sito esegue un’azione definita come obiettivo, Analytics la registra come una conversione. L’utilizzo degli obiettivi ti consente di comprendere meglio come i clienti interagiscono con il tuo sito e ti aiuta a misurare l’efficacia della tua strategia di marketing.

L’importazione dei tuoi obiettivi di Google Analytics in Google Ads ti consente di:
1. analizzare l’attività degli utenti sul tuo sito web dopo un clic o un’impressione sull’annuncio;
2. visualizzare nelle schede Campagne e Gruppi di annunci di Google Ads le metriche sul coinvolgimento del sito di Google Analytics, come Frequenza di rimbalzo, Durata sessione media e Pagine/sessione;
3. accedere ai dati di conversione direttamente in Google Ads per modificare le offerte, in modo da aumentare potenzialmente le conversioni e ridurre i costi.

Segui questi passaggi per creare obiettivi in Google Analytics e poi importarli in Google Ads.

Report Informativi

Ora che hai implementato le best practice viste in precedenza, puoi esplorare le molteplici opzioni di generazione dei report disponibili in Google Analytics, in modo da capire l’andamento della tua attività di marketing e intervenire per migliorarla. Ad esempio, conoscere l’interazione tra il tuo sito web, gli annunci e altri canali come email e social ti aiuterà a ottimizzare i messaggi e la creatività.
Analytics ti offre una visione d’insieme del processo che porta a una conversione. Anche se il percorso del cliente è complesso, trovare approfondimenti può essere estremamente facile grazie alle tre categorie di rapporti: Acquisizione, Comportamento, Conversione.

Report sull’acquisizione

Per aiutarti a capire meglio come, gli utenti che fanno clic sulla tua campagna pubblicitaria sono arrivati al tuo sito, Google Analytics offre i seguenti rapporti predefiniti nella barra laterale nella sezione Acquisizione.

Tutto il traffico: quanto sono efficaci le tue campagne? Le campagne che pubblichi via email sono più efficaci di quelle sulla rete di ricerca? In “Tutto il traffico” puoi comprendere l’origine e il mezzo del traffico, ossia l’inserzionista o il canale di marketing che ti invia il traffico. In linea di massima, poiché i tuoi dati riflettono il modo in cui hai impostato la struttura della campagna. Per Google Ads , Google consiglia la codifica automatica che ti aiuta a comprendere facilmente il traffico del tuo sito. Per i media non di Google, l’assegnazione di un nome alla Campagna personalizzata può aiutare a migliorare i rapporti che crei in base a origine e mezzo.

Google Ads: i rapporti di Google Ads forniscono approfondimenti sul rendimento post clic degli utenti che hanno fatto clic sui tuoi annunci e sono poi passati al tuo sito web.

Ecco alcuni esempi di report Google Ads:
›› Campagna: vuoi conoscere l’efficacia delle tue campagne Google Ads per attirare nuovi utenti e fare aumentare le azioni sul tuo sito? Questo rapporto analizza il traffico proveniente dalle tue campagne
Google Ads per rispondere a queste domande e darti un’idea migliore del rendimento delle tue campagne.
›› Parole chiave: alcune parole chiave indirizzano il traffico ma hanno una frequenza di rimbalzo elevata? Quali sono quelle che generanoentrate? Questo rapporto consente di comprendere il rendimento di diverse parole chiave, incluso quello relativo delle parole chiave correlate.
›› Query di ricerca: quali query di ricerca hanno portato alla visualizzazione dei tuoi annunci? Questo rapporto risponde a
queste domande e ti aiuta a perfezionare il modo in cui raggiungi il tuo pubblico.

Report sul comportamento

I report sul comportamento ti aiutano ad analizzare meglio il comportamento degli utenti sul tuo sito web dopo che hanno fatto clic sugli annunci, consentendoti di scoprire quali contenuti hanno il rendimento migliore. Ecco alcuni esempi di rapporti sul comportamento in Analytics.
›› Contenuti del sito: il raggruppamento del sito consente di confrontare il rendimento delle diverse parti dei contenuti del sito. Quante visualizzazioni di pagina sta ricevendo la sezione di abbigliamento maschile del tuo sito? Oppure come sta andando la sezione abbigliamento per il tempo libero? Per scoprirlo, crea raggruppamenti di contenuti che riflettono la struttura logica dei contenuti del tuo sito, per poi visualizzare le metriche sul rendimento aggregate in base ai
raggruppamenti di contenuti.
›› Eventi: quali sono le azioni intraprese dagli utenti sul tuo sito? Gli utenti scaricano contenuti, si iscrivono a newsletter o guardano video? Quando configuri Eventi, puoi vedere i dati sulle interazioni degli utenti e misurare gli eventi principali sul tuo sito.

Report sulle conversioni

In Google Analytics una conversione è il completamento di un’attività importante per il successo della tua attività, come il completamento dell’iscrizione alla newsletter via email o un acquisto.
Gli obiettivi ti aiutano a vedere i passaggi che gli utenti intraprendono nel loro percorso di acquisto. Anche se il tuo obiettivo primario potrebbe essere quello di favorire le conversioni, per gestire efficacemente la tua attività devi comprendere le interazioni con il sito che precedono la conversione. In Analytics, i rapporti Flusso obiettivo possono aiutarti a vedere il percorso intrapreso dagli utenti verso la conversione e se ci sono punti di abbandono mentre gli utenti navigano tra i tuoi contenuti.
Per i siti in cui gli utenti effettueranno acquisti, i rapporti E-commerce ti aiutano a farti un’idea migliore delle conversioni che si verificano sul tuo sito. Ricevi approfondimenti utili sui tuoi prodotti e sulle transazioni in corso sul tuo sito, sui tempi di acquisto degli utenti, sul valore medio degli ordini e altre informazioni utili sugli acquisti degli utenti.
Dopo aver analizzato il rendimento degli obiettivi e/o dell’e-commerce, puoi utilizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale per vedere come tutti i tuoi canali interagiscono per generare le vendite. I rapporti sulle canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, vale a dire le sequenze di interazioni (clic, referral da canali ecc.) durante i 90 giorni che hanno portato a ciascuna conversione. Analytics registra fino a 5000 interazioni per percorso di conversione.

Conclusioni

Abbiamo illustrato in dettaglio la guida fornita da Google per collegare gli account e sfruttare le potenzialità di questi strumenti: dalle funzionalità cross-device ai segmenti di pubblico, ai vari report utili per ottimizzare la tua strategia di marketing.

Ci sembra che il vantaggio di fare tale operazione, sia evidente. Anche se i consumatori di oggi sono più esperti ed esigenti, questo può solo contribuire a migliorare sempre più per costruire relazioni più solide ed efficaci.

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Leggi altri nostri articoli a tema:

 

Fonte articolo: Google Analytics Ads Guide 2020

Local SEO: perché è importante e come impatta sul tuo business

Probabilmente hai già sentito parlare del Local SEO come uno degli aspetti più importanti del marketing digitale.

In questo articolo ti spieghiamo cosa sia esattamente il Local SEO, perché dovrebbe essere dominante nella tua strategia di marketing digitale e come, di fatto, può aiutarti a far crescere la tua attività.

Cosa’è il Local SEO?

Il Local SEO serve a promuovere la visibilità della tua attività nelle ricerche basate sulla posizione. Si tratta semplicemente di una variazione del tuo SEO ordinario e mira a garantire che la tua attività venga trovata online da persone che la cercano in una data località (in questo caso dove è locata la tua azienda).

Sono ricerche che includono determinati qualificatori geografici, come città, provincia, codice postale, ecc. E ricerche “vicino a me”, in cui Google rileva la posizione geografica della persona e fornisce risultati di ricerca da quella zona.

Perché è importante?

Il Local SEO è estremamente importante, soprattutto se la tua attività è un negozio o che fornisce un servizio in una determinata località.

Secondo uno studio condotto da Forbes, il 95% degli utenti di smartphone ha utilizzato il proprio telefono per eseguire ricerche locali, di cui il 61% ha chiamato l’azienda e il 59% se è recata nello store fisicamente.

E SearchEngineWatch ha scoperto che il 70% degli utenti di dispositivi mobili clicca per chiamare un’azienda direttamente dai risultati di ricerca di Google utilizzando il proprio cellulare.

Ora va da se, che i lead delle ricerche basate sulla posizione sono sulla buona strada per diventare potenziali clienti, poiché esse provengono da persone che sono specificamente alla ricerca di prodotti o servizi offerti dalla tua azienda. Pertanto, è lecito ritenere che si tratti di lead qualificati che avranno sicuramente anche un tasso di conversione più elevato.

Il tuo business su Google Local-3 Pack

Inoltre, il Local SEO può aiutare la tua attività a comparire su Google Local-3 Pack, che è una delle posizioni più ambite quando si tratta di risultati dei motori di ricerca. Cos’è questo Google Local-3 Pack? Eccone un esempio:

local Seo - Google 3-Pack Inizialmente, la SERP di Google rispondeva alle ricerche locali mostrando le sette attività commerciali più popolari correlate alla tua ricerca sotto forma di snippet. Si chiamava il Local-7 Pack e presentava gli indirizzi, i numeri di telefono e i collegamenti di direzione a ciascuna di quelle aziende.

Tuttavia, poiché le tendenze di navigazione si sono evolute diventando dominanti sugli smartphone, Google ha ridotto il pacchetto da 7 per includere solo 3 risultati, per offrire una migliore esperienza utente. Per questo ora si chiama il Locale 3-Pack  ed ecco perché una posizione in questa lista è così ambita.

Secondo uno studio di Moz, il 44% delle persone che ha eseguito una ricerca locale ha cliccato su un elenco di local-3 pack, mentre solo l’8% ha scelto di caricare “più opzioni di risultati”. Ciò dimostra che la maggior parte delle persone che cercano elenchi locali trovano ciò che stanno cercando, all’interno delle prime 3 opzioni.

Quindi, ottenere questa posizione nei risultati di ricerca potrebbe portare un’enorme quantità di traffico e potenziali entrate. E questo è ciò che fa un’attività di Local SEO.

 

Le basi del Local SEO

Ora che abbiamo dato un’occhiata al Local SEO  e al motivo per cui è importante, vediamo cosa puoi fare per migliorare il SEO locale della tua attività.

La prima cosa da capire è che questo è un SEO per ricerche basate sulla posizione. Ciò significa che un indirizzo fisico o una posizione è un prerequisito da mostrare nei risultati di ricerca locali. Se l’indirizzo della tua attività commerciale non viene aggiornato in Google My Business e in altre directory online, non verrà visualizzato quando un cliente esegue una ricerca “vicino a me” o “in “tipologia attività e località “.

Un’altra cosa che devi assicurarti è che il NAP della tua attività (nome, indirizzo e numero di telefono) sia coerente in tutte le directory online in cui sei visibile. Se ci sono discrepanze, Google molto probabilmente eviterà di elencare la tua attività nel local-3 pack.

Un altro modo per migliorare la SEO locale della tua attività è attraverso le citazioni. Una citazione è quando un sito web di terzi cita la tua attività commerciale come punto di riferimento. Ciò potrebbe contenere il nome, la posizione o le informazioni di contatto della tua attività commerciale. E non richiede un backlink al sito della tua azienda.

Un esempio di citazione potrebbe essere un food-blog che nomina il tuo ristorante come un buon posto dove cenare nella tua  città. Ciò consente a Google di sapere che la tua attività è affidabile e aumenterà le tue probabilità di entrare nell’elenco local-3 pack.

Infine, Google includerà il numero di recensioni che hai quando classifica le attività commerciali locali. Non importa se sono positive o negative. Quindi, se ti capita di riceverne una, ricordati di ringraziare il cliente per aver dato una recensione positiva. Allo stesso tempo, rispondere alle recensioni negative più velocemente ma sempre professionalmente : )

Come impatta il Local SEO sul tuo business?

Se gestisci una piccola impresa, l’ottimizzazione del SEO locale della tua attività può essere estremamente gratificante. Diamo un’occhiata ad alcuni dei vantaggi della SEO locale:

– il local SEO fa si che potenziali clienti a scoprano la tua attività. Molte ricerche locali provengono da persone non locali che sono alla ricerca di un’attività come la tua e, con un’ottima strategia SEO, la tua attività può catturare quel pubblico.

– il local SEO fornisce ai potenziali clienti le informazioni che desiderano e quando lo desiderano. Ad esempio, se il tuo ristorante ha il WiFi gratuito o accetta gli animali domestici, la visualizzazione di tali informazioni nell’ambito del SEO locale attirerà i clienti che cercano proprio queste caratteristiche.

anche se la tua azienda non ha un sito web, la SEO locale può aiutare la tua azienda a spiccare nelle ricerche locali e contribuire a guidare più traffico attraverso i lead online.

– come accennato prima, il 61% delle persone che ha eseguito una ricerca locale ha finito per chiamare l’azienda. L’ottimizzazione della ricerca locale offre ai potenziali clienti ila possibilità di intraprendere questa azione, e questo a sua volta fornisce alla tua azienda lead qualificati che puoi convertire.

– il local SEO aiuta a guidare le decisioni delle persone a favore della tua attività. Più dati hanno sulla tua azienda, più sei affidabile ai loro occhi. Ciò pone una solida base su cui è possibile costruire una relazione con il cliente reciprocamente vantaggiosa.

Ora che sai come il Local SEO può aiutare la tua attività, puoi gestire meglio la tua presenza online e costruire la tua base clienti. Integrare una strategia SEO nel tuo piano marketing non solo darà un boost al tuo Seo locale, ma aumenterà anche la posizione del tuo sito nella classifica organica dei motori di ricerca .

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Marketing Data-Driven: i 4 step fondamentali

Sentiamo sempre più spesso parlare di Data Driven Marketing e di come è possibile sfruttare le potenzialità di Big DataIntelligenza Artificiale Data Management Plaform per creare strategie mirate a coinvolgere e ingaggiare clienti e prospect.

Ma cos’è il Marketing Data-Driven e perché è tanto importante per le aziende?

Il Data Driven Marketing è un nuovo approccio che fonde i principi del marketing tradizionale con le tecnologie di raccolta e analisi dati sugli utenti per creare strategie commerciali e messaggi tarati sulle esigenze di specifici target.

Con il Marketing Data-Driven, gli esperti di marketing raccolgono insight e trend analizzando i dati generati dall’azienda o dati di mercato, traducendo queste intuizioni in decisioni attuabili basate sui numeri.

L’obiettivo del data-driven marketing è ottimizzare i processi e le strategie di marketing per soddisfare le mutevoli tendenze e le esigenze uniche del pubblico e dei consumatori, sfruttando i dati per ottenere una visione più profonda di ciò che i clienti desiderano.

Quando i brand comprendono appieno chi, cosa, dove, quando e perché i consumatori interagiscono con le loro attività di marketing, sono in grado di prendere decisioni migliori in merito a tutto, dal timing della pubblicità su un determinato canale, alla personalizzazione del copy dell’annuncio per soddisfare a segmenti di pubblico specifici.

Come funziona il Marketing Data-Driven

Il processo del marketing data-driven si basa sull’uso delle informazioni (sotto forma di dati) al fine di guidare le attività di marketing. I dati vengono raccolti su ogni aspetto del coinvolgimento di un utente, dai dati demografici alle metriche di mercato e alle interazioni individuali, e vengono quindi analizzati al fine di determinare i marker di successo.

Questi insight vengono quindi utilizzati per capire e decidere dove e come focalizzare le risorse di marketing, i tipi di creatività più efficaci nel massimizzare il ROI, e molti altri dettagli cruciali che possono aiutare gli esperti di marketing a plasmare la crescita di un brand.

Il marketing data-driven sta guadagnando popolarità in gran parte grazie alla sua comprovata capacità di massimizzare il ROI. Aiuta anche a massimizzare l’efficienza delle attività di marketing riducendo le spese e migliorando l’allocazione delle risorse e, in definitiva, autorizza i marchi a fornire al marketing un approccio più incentrato sul cliente.

Acquisire una migliore comprensione dei prospect di un brand e delle loro preferenze è uno dei metodi più efficaci per aumentare i tassi di conversione.

Come adottare un approccio data-driven in 4 step

I professionisti del marketing digitale più all’avanguardia stanno aprendo la strada all’uso delle informazioni sui consumatori e degli strumenti digitali in modi nuovi e stanno mostrando risultati concreti. Secondo un recente studio di BCG, solo migliorando Digital Maturity nel migliore dei casi è possibile ottenere una crescita 20%, riducendo i costi di un terzo. Nonostante solo il 2% degli inserzionisti usufruisca dei vantaggi del marketing digitale, il percorso verso il successo ora è più chiaro che mai.

Ecco quattro consigli per costruire un approccio data-driven, avvalendosi di strategie a breve e lungo termine.

1. Poni solide basi sui dati

Puoi trovare dati interessanti ovunque: dall’ad server allo strumento di offerta per la rete di ricerca, passando per la piattaforma di gestione dei dati (DMP) e piattaforme multimediali, come YouTube o Facebook. Per semplificare questo panorama frammentato, raccogli queste fonti in un’unica piattaforma, ad esempio lo strumento di web analytics. Avere un’unica fonte ti faciliterà il compito di identificare le tendenze sul rendimento della campagna o nel comportamento degli utenti e ti aiuterà a prendere decisioni per migliorarne l’efficienza e l’efficacia.

Guarda oltre le classiche metriche, come le vendite, e considera tutte le interazioni significative sul tuo sito web e nella tua app che generano valore. Assegna poi un punteggio finanziario a ogni interazione, analizzando il pieno impatto commerciale.

Ecco un esempio: quanto risparmia l’azienda quando un cliente per risolvere un problema legge la risposta a una delle domande frequenti invece di parlare con un consulente? Considerando la durata di chiamate, email o messaggi immediati e i relativi costi, puoi assegnare un valore alle visite degli utenti alle pagine delle domande frequenti. Includendo queste interazioni nei calcoli, riuscirai a stabilire il pieno valore di tutte le risorse sul tuo sito web e nelle tue app.

2.Usa l’automation per risparmiare tempo

Se non integri l’automation nel marketing digitale, non potrai sbloccare il pieno potenziale del data-driven marketing. La velocità e l’efficienza apportate dall’automazione sono fondamentali sotto ogni aspetto, dalla ricerca di segmenti di pubblico rilevanti al rendere possibile lo sviluppo.

Automatizzare le offerte in tempo reale, ad esempio, significa poterle modificare sul momento, una caratteristica che aggiunge immenso valore alle operazioni di marketing, spesso con notevoli risultati. L’automazione dei flussi di lavoro consente, invece, a te e al tuo team di dimenticare le attività ripetitive, per concentrarvi sull’impostazione della strategia.

Leggi il nostro recente articolo su Marketing Automation.

3. Crea segmenti di pubblico

Creando i segmenti di pubblico, potrai iniziare a pubblicare contenuti mirati alle esigenze di ciascun gruppo. Un modo per creare segmenti è quello di suddividere il pubblico in “potenziali clienti”, “lead qualificati” e “clienti esistenti”, gruppi con esigenze e ruoli distinti da gestire nella tua strategia di marketing. Potresti anche segmentare ulteriormente il pubblico, suddividendo i “clienti esistenti” in persone che hanno fatto un solo acquisto e clienti abituali.

4. Comprendi customer journey complessi

Comprendere come si relazionano i diversi touchpoint con il tuo brand è fondamentale per costruire un modello di attribuzione efficace. Quando, ad esempio, un cliente vede il tuo annuncio sul suo dispositivo mobile, poi fa un acquisto sul tuo sito web dal laptop, devi collegare l’acquisto e attribuirlo con precisione all’annuncio per dispositivi mobili.

In realtà, i percorsi dei clienti possono essere ancora più complessi, durare diverse settimane, coinvolgere vari dispositivi e includere gli acquisti nei negozi fisici. Se capisci il modo in cui questi touchpoint interagiscono tra loro, puoi utilizzare queste informazioni per investire in canali che fanno la differenza oppure rendere ancora più intelligenti le tue strategie di offerte automatiche.

 

 

 

 

 

 

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Fonti

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