Lead Nurturing: perché è importante per la tua strategia 2020

Che sia ben strutturato o meno, è probabile che la tua azienda utilizzi già una qualche forma di lead nurturing nelle attività di marketing. Ma cosa significa esattamente “lead nurturing”?

Che cos’è il Lead Nurturing?

“Nurturing”, che in inglese significa coltivare, nutrire, allevare, è quel processo di costruzione di relazioni efficaci con potenziali clienti durante tutto il percorso di acquisto.

L’attività di lead nurturing consiste nel creare comunicazioni automatizzate e continue con il tuo potenziale acquirente durante tutto il ciclo di vendita e anche oltre. Non tutti i lead che entrano nel tuo database sono pronti per interagire con l’area sales o per effettuare un acquisto, quindi è necessario che vengano “coltivati” nel tempo fino a quando non saranno pronti ad acquistare il tuo prodotto o servizio.

Il lead nurturing automatizza le tue comunicazioni con tali lead in modo che tu possa interagire costantemente con essi e creare una relazione durante il loro percorso di acquisto.

Il lead nurturing dei tempi odierni, ti consente di ascoltare e rispondere ai consumatori su più canali, non solo tramite e-mail. E oggi, con gli innovativi software di personalizzazione, il marketer può coltivare lead anonimi, toccando l’intero ciclo di vita e creando un’esperienza più personalizzata e coinvolgente che mai.

Il Lead Nurturing coinvolge pratiche come:

– Scoring e segmentazione dei lead

– Creazione di contenuti pertinenti

– Ottimizzazione delle conversioni di pagine del sito e CTA

– Campagne di email marketing

– Diffondere i messaggi tramite canali come i social media

Perché le piccole imprese hanno bisogno di una strategia di lead nurturing?

Le aziende oggi sono in un mercato sempre più connesso. Gli acquirenti si aspettano un’esperienza cross-channel estremamente personalizzata. Non vogliono che gli si parli sopra ma vogliono essere ascoltati. Le aziende, dal loro canto, vogliono creare relazioni con potenziali acquirenti, contribuendo a creare fiducia e advocacy.

L’attività di lead nurturing, aiuta il consumatore a conoscere la tua attività: è essenzialmente un corteggiamento prima del matrimonio. Con il lead nurturing investi il tuo tempo nel stabilire una relazione con il tuo acquirente e costruire fiducia.

Come conseguenza, quando comunichi con i tuoi potenziali clienti, sei accolto benevolmente invece di essere considerato invadente. Senza un lead nurturing efficace, comunicare con i tuoi acquirenti potrà sembrare un primo appuntamento imbarazzante, fatto di sfiducia ed esitazione.

Sviluppando un’efficace campagna di lead nurturing, i professionisti del marketing possono sentirsi più connessi con i propri contatti e pertanto stabiliscono una reputazione più forte nel loro settore. l lead nurturing produce anche altri effetti positivi, come cicli di vendita più brevi e costi per acquisizione dei clienti più bassi: in altre parole, un maggiore ritorno sugli investimenti.

I benefici del lead nurturing per il B2B

La strategia di marketing B2B è “in linea per il lungo raggio“, poiché deve essere orientata verso cicli di vendita più lunghi. Il lato positivo è che ciò crea opportunità per coltivare relazioni più profonde e significative. L’obiettivo principale dei marketer B2B è fornire ai lead valore e formazione che rimangono ampiamente applicabili a una vasta gamma di destinatari.

1. Riduce il ciclo di vendita

Una delle principali funzioni del lead nurturing per il marketing B2B è quella di accelerare il ciclo di vendita dove più ce n’è bisogno. Attraverso tattiche come i test, l’automazione dei flussi di lavoro, la segmentazione dei lead e l’aumento del numero di canali di marketing, una campagna di nurturing trarrà il massimo dall’elevato turnover in valore che i clienti B2B hanno da offrire.

I flussi di lavoro sono esemplificati da campagne di marketing a goccia, che spingono un lead ad accedere al prossimo contenuto nella canalizzazione o intraprendere la successiva azione desiderata. Altrettanto importanti sono i ruoli dell’analisi predittiva e degli A/B test che possono accelerare il ciclo di vendita ottimizzando tutto, dalle landing page all’ oggetto delle email alle offerte stesse.

2. Ti aiuta a approcciare ai lead con tempismo

Lo sviluppo di un rapporto personale con i lead è ancora più importante per il B2B rispetto al B2C, poiché è forgiato tra il singolo marketer e l’acquirente (al contrario di B2C, che cerca di creare un rapporto tra acquirente e marchio).

Ciò comincia sapendo come agire rapidamente senza arrivare troppo forti e intimidire il contatto. Gli elementi di lead nuturing menzionati sopra, come la segmentazione e l’analisi predittiva, possono rendere questa attività più informata ed efficiente.

3. Fornisce contenuti pertinenti al tuo database

Circa l’80% dei marketer B2B afferma di personalizzare le e-mail e il 50% afferma di personalizzare le esperienze sul web. I contenuti premium ti aiutano a capire perché la tua soluzione, in particolare, si adatta meglio al problema di un lead durante la fase di valutazione nel buyer’s journey. E le soluzioni più specifiche e personalizzate del B2B richiedono contenuti più specifici forniti attraverso campagne flessibili “a goccia”.

In questa fase potrebbero essere necessari diversi contenuti, in particolare a causa cicli di vendita più lunghi del B2B e di prodotti servizi più complicati. Le azioni di successo includono case study, white paper, e-book e webinar, tuttavia, anche i testi del contenuto  delle pagine di destinazione e dei CTA non deve essere trascurati. Il formato potrebbe non essere nemmeno interamente digitale.

I benefici del lead nurturing per il B2C

Il marketing B2C o l’ecommerce tende a gestire database di clienti di grandi dimensioni e cicli di vendita più brevi, creando una forte necessità di strumenti per gestire il comportamento potenzialmente instabile dei lead. Ancora più importante, un’azienda deve essere in grado di agire rapidamente e offrire offerte il più direttamente possibile! Questo è il motivo per cui il funnel di una campagna di lead nurturing, di solito, si basa su una complessa serie di email.

1. Aumenta il Customer Lifetime Value (LTV)

Una delle principali differenze tra B2C e B2B è che i primi continuano a essere obiettivi di marketing anche quando diventano clienti. In altre parole, la maggiore probabilità di riacquisti rende i lead esistenti sempre potenziali, in quanto escono e rientrano continuamente nella fase intermedia del funnel.

Il lead nurturing è perfetto in questi casi ed è efficace per aumentare il Customer Lifetime Value, in quanto subito dopo la chiusura di una vendita riparte la comunicazione con il successivo premio fedeltà, ad esempio,  o con upselling oppure offerte di prodotti cross-sell. Le e-mail possono anche essere utilizzate per riportare “delicatamente” un lead in pista, qualora avesse  abbandonato un acquisto durante il processo di checkout o non avesse approfittato di un’offerta.

2. Offerte personalizzate per un database di grandi dimensioni

Le azioni per i B2C forniscono valore in modo più diretto rispetto alle offerte B2B (che spesso si concentrano su istruzione e informazione), distinguendosi per sconti, promozioni, pacchetti, programmi di rewards, ecc. Per questo motivo, devono da un lato essere più semplici nella progettazione perché il loro valore non è soggettivo come quello di un’offerta di contenuto. D’altra parte, il nurturing assicura che le offerte siano ancora pertinenti e abbastanza generose da soddisfare le esigenze e i desideri dei clienti.

3. Previene il decadimento del database

Mentre le e-mail sono al centro delle campagne di nurturing B2C, mantenere costantemente i contatti e i clienti esistenti richiede un numero maggiore di canali di coinvolgimento rispetto al marketing B2B. I brand si aspettano di raggiungere il cliente sul canale che è più adatto a lui in un determinato momento, sia tramite e-mail, canali social o anche tramite attività di content.

Ciò richiede l’implementazione di un valido strumento di marketing automation per riuscire a destreggiarsi tra tutti i canali coinvolti, con flussi di lavoro automatizzati che consentono agli esperti di marketing di pianificare in anticipo e creare contenuti regolari, per rimanere top-of-mind con l’intero database.

4. Trasmetti l’immagine del tuo Brand

Infine, il lead nurturing per il B2C aiuta con l’importantissimo obiettivo di tramettere la consapevolezza del brand ai lead. “Coltivare” i contenuti è un ottimo modo per condividere in modo approfondito i valori, la storia e il messaggio della tua azienda e che ciò che ha da offrire è unico.

La statistica del lead nurturing

Non vedi ancora il pieno potenziale di una strategia di lead nurturing? Allora leggi alcune delle più recenti statistiche:

– il 96% degli utenti che visitano il tuo sito web non è pronto per l’acquisto e circa la metà dei lead non è ancora pronta per l’acquisto;

– il 48% delle aziende afferma che la maggior parte dei propri lead richiede cure “a ciclo lungo”;

– il 64% degli esperti di marketing afferma di aver visto vantaggi nell’utilizzo del marketing automation per “coltivare” i lead, dopo soli sei mesi dall’implementazione della strategia.

– il 67% dei marketer B2B afferma di vedere un aumento di almeno 10% delle opportunità di vendita attraverso il lead nurturing, il 15%  invece, che vede aumentare le opportunità del 30% o più.

– le aziende che eccellono nel lead nurturing generano il 50% in più di lead pronti per le vendite al 66% del costo;

– le email per la cura dei lead hanno un tasso di risposta 4-10 volte maggiore rispetto allle emissioni di email stand-alone.

 

Se vuoi approfondire, leggi anche il nostro articolo sul Marketing Automation e su Account-Based-Marketing.

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Marketing Data-Driven: i 4 step fondamentali

Sentiamo sempre più spesso parlare di Data Driven Marketing e di come è possibile sfruttare le potenzialità di Big DataIntelligenza Artificiale Data Management Plaform per creare strategie mirate a coinvolgere e ingaggiare clienti e prospect.

Ma cos’è il Marketing Data-Driven e perché è tanto importante per le aziende?

Il Data Driven Marketing è un nuovo approccio che fonde i principi del marketing tradizionale con le tecnologie di raccolta e analisi dati sugli utenti per creare strategie commerciali e messaggi tarati sulle esigenze di specifici target.

Con il Marketing Data-Driven, gli esperti di marketing raccolgono insight e trend analizzando i dati generati dall’azienda o dati di mercato, traducendo queste intuizioni in decisioni attuabili basate sui numeri.

L’obiettivo del data-driven marketing è ottimizzare i processi e le strategie di marketing per soddisfare le mutevoli tendenze e le esigenze uniche del pubblico e dei consumatori, sfruttando i dati per ottenere una visione più profonda di ciò che i clienti desiderano.

Quando i brand comprendono appieno chi, cosa, dove, quando e perché i consumatori interagiscono con le loro attività di marketing, sono in grado di prendere decisioni migliori in merito a tutto, dal timing della pubblicità su un determinato canale, alla personalizzazione del copy dell’annuncio per soddisfare a segmenti di pubblico specifici.

Come funziona il Marketing Data-Driven

Il processo del marketing data-driven si basa sull’uso delle informazioni (sotto forma di dati) al fine di guidare le attività di marketing. I dati vengono raccolti su ogni aspetto del coinvolgimento di un utente, dai dati demografici alle metriche di mercato e alle interazioni individuali, e vengono quindi analizzati al fine di determinare i marker di successo.

Questi insight vengono quindi utilizzati per capire e decidere dove e come focalizzare le risorse di marketing, i tipi di creatività più efficaci nel massimizzare il ROI, e molti altri dettagli cruciali che possono aiutare gli esperti di marketing a plasmare la crescita di un brand.

Il marketing data-driven sta guadagnando popolarità in gran parte grazie alla sua comprovata capacità di massimizzare il ROI. Aiuta anche a massimizzare l’efficienza delle attività di marketing riducendo le spese e migliorando l’allocazione delle risorse e, in definitiva, autorizza i marchi a fornire al marketing un approccio più incentrato sul cliente.

Acquisire una migliore comprensione dei prospect di un brand e delle loro preferenze è uno dei metodi più efficaci per aumentare i tassi di conversione.

Come adottare un approccio data-driven in 4 step

I professionisti del marketing digitale più all’avanguardia stanno aprendo la strada all’uso delle informazioni sui consumatori e degli strumenti digitali in modi nuovi e stanno mostrando risultati concreti. Secondo un recente studio di BCG, solo migliorando Digital Maturity nel migliore dei casi è possibile ottenere una crescita 20%, riducendo i costi di un terzo. Nonostante solo il 2% degli inserzionisti usufruisca dei vantaggi del marketing digitale, il percorso verso il successo ora è più chiaro che mai.

Ecco quattro consigli per costruire un approccio data-driven, avvalendosi di strategie a breve e lungo termine.

1. Poni solide basi sui dati

Puoi trovare dati interessanti ovunque: dall’ad server allo strumento di offerta per la rete di ricerca, passando per la piattaforma di gestione dei dati (DMP) e piattaforme multimediali, come YouTube o Facebook. Per semplificare questo panorama frammentato, raccogli queste fonti in un’unica piattaforma, ad esempio lo strumento di web analytics. Avere un’unica fonte ti faciliterà il compito di identificare le tendenze sul rendimento della campagna o nel comportamento degli utenti e ti aiuterà a prendere decisioni per migliorarne l’efficienza e l’efficacia.

Guarda oltre le classiche metriche, come le vendite, e considera tutte le interazioni significative sul tuo sito web e nella tua app che generano valore. Assegna poi un punteggio finanziario a ogni interazione, analizzando il pieno impatto commerciale.

Ecco un esempio: quanto risparmia l’azienda quando un cliente per risolvere un problema legge la risposta a una delle domande frequenti invece di parlare con un consulente? Considerando la durata di chiamate, email o messaggi immediati e i relativi costi, puoi assegnare un valore alle visite degli utenti alle pagine delle domande frequenti. Includendo queste interazioni nei calcoli, riuscirai a stabilire il pieno valore di tutte le risorse sul tuo sito web e nelle tue app.

2.Usa l’automation per risparmiare tempo

Se non integri l’automation nel marketing digitale, non potrai sbloccare il pieno potenziale del data-driven marketing. La velocità e l’efficienza apportate dall’automazione sono fondamentali sotto ogni aspetto, dalla ricerca di segmenti di pubblico rilevanti al rendere possibile lo sviluppo.

Automatizzare le offerte in tempo reale, ad esempio, significa poterle modificare sul momento, una caratteristica che aggiunge immenso valore alle operazioni di marketing, spesso con notevoli risultati. L’automazione dei flussi di lavoro consente, invece, a te e al tuo team di dimenticare le attività ripetitive, per concentrarvi sull’impostazione della strategia.

Leggi il nostro recente articolo su Marketing Automation.

3. Crea segmenti di pubblico

Creando i segmenti di pubblico, potrai iniziare a pubblicare contenuti mirati alle esigenze di ciascun gruppo. Un modo per creare segmenti è quello di suddividere il pubblico in “potenziali clienti”, “lead qualificati” e “clienti esistenti”, gruppi con esigenze e ruoli distinti da gestire nella tua strategia di marketing. Potresti anche segmentare ulteriormente il pubblico, suddividendo i “clienti esistenti” in persone che hanno fatto un solo acquisto e clienti abituali.

4. Comprendi customer journey complessi

Comprendere come si relazionano i diversi touchpoint con il tuo brand è fondamentale per costruire un modello di attribuzione efficace. Quando, ad esempio, un cliente vede il tuo annuncio sul suo dispositivo mobile, poi fa un acquisto sul tuo sito web dal laptop, devi collegare l’acquisto e attribuirlo con precisione all’annuncio per dispositivi mobili.

In realtà, i percorsi dei clienti possono essere ancora più complessi, durare diverse settimane, coinvolgere vari dispositivi e includere gli acquisti nei negozi fisici. Se capisci il modo in cui questi touchpoint interagiscono tra loro, puoi utilizzare queste informazioni per investire in canali che fanno la differenza oppure rendere ancora più intelligenti le tue strategie di offerte automatiche.

 

 

 

 

 

 

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Fonti

Think with Google

 

Lead Generation: la statistica del 2020 da non perdere

Come sono andati gli ultimi anni per ogni segmento del digital marketing? Quali dati hanno tratto i player e le aziende dalle loro attività di marketing? Come si comporta l’utente? Dove si sta muovendo il mercato?  Quali le novità e tendenze?

HubSpot ha raccolto una serie di dati statistici raggruppati per ogni segmento di marketing. Sono statistiche provenienti dalle aziende ma anche da i principali player di settore.  I dati partono dal 2016 fino al 2019, con alcune previsioni statistiche riguardanti il prossimo futuro.

Che tu sia focalizzato su SEO, content marketing, social media, video marketing, email marketing, lead generation, pubblicità, marketing technology o vendite, leggere questi dati ti consente di rimanere aggiornato sulle tendenze di marketing e stare al passo nella gestione del tuo marketing mix, al fine di connetterti con i tuoi clienti, raggiungere i tuoi destinatari e dare un boost alle conversioni.

Oggi è la volta delle Lead Generation.

Se ti interessa, leggi anche i nostri precedenti post sulle statistiche:

SEO

Content Marketing 

Video Marketing

Social Media

Le Statistiche di Lead Generation

La Lead Generation riguarda il modo in cui la tua azienda attira e converte chiunque sia interessato al tuo marchio, prodotto o servizio. È parte integrante del percorso di ogni consumatore per diventare cliente. Con le statistiche sulla lead generation,  scoprirai come altri esperti di marketing stanno utilizzando il processo per raggiungere i loro obiettivi relativi alla conversione di più prospect e lead in clienti paganti.

demand generation

lead generation:la statistica 2020

– Le landing page strategiche vengono utilizzate dal 68% delle aziende B2B per acquisire contatti. (Marketo, 2018)

– Il 63% dei consumatori che richiede informazioni sulla tua attività o sui tuoi prodotti non effettuerà un acquisto per almeno tre mesi. (Marketing Donut, 2019)

– Il 79% dei marketer B2B considera la posta elettronica il canale di distribuzione più efficace per le attività di demand generation. (Content Marketing Institute, 2018)

– In ambito B2B, gli eventi aiutano a generare il maggior numero di lead, mentre i case study aiutano a convertire il maggior numero di lead. (Grafici di marketing, 2018)

– Quando le aziende contattano i lead arrivati online, in meno di cinque minuti, tali lead hanno una probabilità nove volte maggiore di convertirsi in clienti. (Ziff Davis, 2019)

– Solo il 18% degli esperti di marketing afferma che le pratiche di outbound forniscono lead di altissima qualità per le vendite. (HubSpot, 2018)

– Il 61% dei marketer afferma che generare traffico e lead è la loro sfida principale. (HubSpot, 2018)

– La maggior parte delle aziende di medie e grandi dimensioni ha in media meno di 5.000 marketing lead qualificati  al mese. (HubSpot, 2017)

– Il 33% dei professionisti di demand generation afferma che la generazione di MQL (Marketing Qualified Lead) è la loro principale metrica per avere successo. (Demand Gen Report, 2018)

Marketing Analytics

lead generation:la statistica 2020

– Il 46% degli esperti di marketing con strategie di gestione dei lead ben pianificate ha team di vendita che seguono oltre il 75% dei lead. (Strategic IC, 2017)

– L’85% dei marketer B2B afferma che la generazione di lead è il loro obiettivo di content marketing più importante. (Ring Lead, 2017)

– Generazione di lead, sales e e lead nurturing sono i tre principali obiettivi organizzativi per i content marketers. (Wordstream, 2018)

– Il 27% dei marketer afferma che assicurasi budget sufficiente è la loro principale sfida di marketing. (HubSpot, 2018)

– Il 39% degli esperti di marketing afferma che dimostrare il ROI delle proprie attività è la loro principale sfida di marketing. (HubSpot, 2018)

– Uno dei nuovi trend di marketing analytics nel 2020 si concentrerà su processi di apprendimento automatico come l’analisi predittiva. (Business2Community, 2019)

– Le metriche di gestione della qualità dei dati costituiranno un importante motore per i professionisti del marketing nel 2020. (CMS Wire, 2019)

Marketing Automation

lead generation:la statistica 2020

– La spesa per i tool di marketing automation dovrebbe raggiungere $25,1 miliardi all’anno entro il 2023. (Martech Today, 2018)

– Le aziende che automatizzano la gestione dei lead registrano un aumento del 10% o più delle entrate in 6-9 mesi. (Strategic IC, 2017)

– Le aziende che fanno lead nurturing portano il 50% in più di vendite a un costo del 33% in meno rispetto ai prospect non “coltivati”. (Strategic IC, 2017)

– Generare più lead è la massima priorità per gli esperti di marketing. (HubSpot, 2020)

– Il 79% delle aziende più performanti utilizza il marketing automation da tre o più anni. (Venture Harbour, 2017)

– Negli Stati Uniti, l’industria del software di marketing automation è diventata un mercato di $ 6,1 miliardi nel 2019. (SharpSpring 2019)

– La mappatura della customer experience e l’uso di contenuti personalizzati sono considerate le tattiche più efficaci per ottimizzare il marketing automation. (Ascend2, 2018)

– Negli Stati Uniti, l’industria dei tool di marketing automation si appresta a crescere del 20% + ogni anno. (SharpSpring 2019)

– I marketer affermano che il principale vantaggio dell’automazione è il risparmio di tempo. (Venture Harbour, 2017)

– Quasi il 90% delle agenzie afferma che la propria strategia di automazione del marketing ha successo. (SharpSpring, 2017)

– Il 67% dei leader di marketing utilizza attualmente una piattaforma di marketing automation. (Salesforce, 2017)

– Nei prossimi due anni, un ulteriore 21% dei leader di marketing prevede di utilizzare una piattaforma di marketing automation. (Salesforce, 2017)

– Il marketing automation è uno dei quattro metodi più popolari per la creazione di esperienze personalizzate per i clienti. (House of Marketing, 2019)

 

Per approfondire, leggi il nostro articolo sul Marketing Automation: cos’è e quali sono i benefici?

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Email Marketing: i benchmark che devi conoscere

email marketing benchmarks

Le aziende che adottano nella loro strategia campagne di email marketing e marketing automation, si ritrovano a dover analizzare non pochi numeri dai loro report: tassi di apertura, click, bounce, abuse complaint ecc. In questa analisi però, potrebbe essere molto utile chiedersi come le statistiche si confrontano con quelle di aziende dello stesso settore.

Che tipo di tassi di apertura dovrebbero aspettarsi le aziende come la tua? Quando il tasso di rimbalzo è eccessivo? Quanti abuse complaint sono accettabili?

Per aiutare le aziende a orientarsi in questa analisi, Mailchimp, una delle più famose piattaforme web dedicata all’invio di newsletter, ha redatto una media delle statistiche dei propri clienti, suddivisa per settore.

 

La statistica di Mailchimp

Mailchimp invia miliardi di e-mail al mese per milioni di utenti. Inutile dire che tracciano molti dati.

Mailchimp ha scansionato centinaia di milioni di e-mail consegnate dal loro sistema (in cui è stato attivato il monitoraggio delle campagne e in cui gli utenti hanno segnalato il loro settore) e calcolato le medie percentuali di apertura, percentuali di clic, soft bounce, hard bounce e abuse dei principali settori.

Il monitoraggio riguarda solo campagne indirizzate ad almeno 1.000 abbonati, ma queste statistiche non sono state ricavate da un sondaggio tra grosse aziende con budget di marketing da milioni di dollari e team dedicati di email marketing.

È invece un sondaggio che spazia  dalle start-up composte da 1 persona a società Fortune 500, quindi l’intero spettro è rappresentato in questi dati.

I dati forniti in questa pagina sono stati aggiornati l’ultima volta a ottobre 2019 e possono variare rispetto ai dati di benchmarking forniti nell’applicazione Mailchimp.

Di seguito la tabella dei benchmarks:

 

La media dei tassi di apertura

email marketing benchmarks

La media dei tassi di apertura per tutti i settori analizzati è stata di 21.33%.

I tassi di apertura sono uno dei modi migliori per stabilire se la tua strategia di posta elettronica funziona.

Questo numero mostra quale percentuale del tuo pubblico apre le email che invii. Se hai un ottimo tasso di apertura, di solito significa che i tuoi argomenti risuonano con il tuo pubblico.

Ecco alcuni esempi di tassi apertura di successo negli Stati Uniti.

– Le e-mail più aperte sono quelle governative, con un tasso di apertura del 28,77%.
– Le e-mail inviate dal settore hobby sono al secondo posto, con un tasso di apertura del 27,74%.
– Con un tasso aperto del 27,62%, le e-mail a tema religione, sono arrivate al terzo posto.

La media dei tassi di click

email marketing benchmarks

La percentuale media di clic  per tutti i settori considerati è del 2,62%.

Un altro buon modo per verificare il funzionamento delle tue email è quello di dare un’occhiata alle percentuali di clic. La percentuale di clic è una percentuale che indica quante email, inviate correttamente,, hanno ottenuto almeno 1 clic. Questo numero indica se il tuo pubblico trova o meno le e-mail che invii abbastanza pertinenti da fare clic per ulteriori informazioni.

Ecco come si presentano le percentuali di clic standard:

– Il settore hobby ha la più alta percentuale di clic, che è del 5,01%.
– Le e-mail settore media e publishing registrano la seconda percentuale di clic più elevata, al 4,62%.
– Il governo arriva terzo, con una percentuale di clic del 3,99%.

Consigli per migliorare le tue performance

1. Quando si tratta di scrivere il soggetto della email, essere più chiari possibile, funziona molto meglio. Quindi descrivi il contenuto della email, non vendere ciò che c’è dentro.

2. Se vuoi che le persone aprano le tue e-mail, devi prima superare i loro filtri antispam. E il modo migliore per evitare i filtri antispam è imparare come funzionano.

3. Troppi hard bounce sono un segno di un vecchio elenco stantio. Assicurati di inviare regolarmente e-mail ai tuoi abbonati (almeno una volta al trimestre), in modo che il tuo elenco rimanga aggiornato.

4. I soft bounce di solito indicano che il destinatario è “temporaneamente non disponibile”. Forse sono in vacanza o la casella di posta è piena. Puoi conservare quelle e-mail e riprovare più avanti.

5. Gli hard bounce indicano anche che l’indirizzo e-mail non è esatto. Forse non esiste più, o forse qualcuno ha fatto un refuso quando si è iscritto a un elenco. Ma gli hard bounce potrebbero anche essere un filtro antispam: se vedi un numero troppo elevato di rimbalzi dopo una campagna, leggi i tuoi record di rimbalzo per ogni messaggio o verifica indizi dai filtri antispam.

6. Gli abuse complaint si verificano quando i destinatari fanno clic sul pulsante “Questo è spam” nei loro programmi di posta elettronica. Questo di solito significa che non si ricordano di te. Assicurati che le righe “Da” e “Oggetto” contengano il nome della tua azienda, in modo che i tuoi abbonati ti riconoscano immediatamente.

 

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Marketing Automation: a cosa serve e quali sono i benefici reali?

marketing automation: cos'è e benefici

L’adozione di tecnologie di marketing automation sta aumentando a un ritmo assolutamente sorprendente. Si stima che entro il 2023, gli investimenti  potrebbero arrivare a raddoppiare.

La definizione di marketing automation si riferisce a un tipo software che consente di automatizzare le attività di marketing e rendere operative le comunicazioni con i clienti con l’obiettivo di gestire, in maniera oltretutto più efficace, attività ripetitive e che richiedono tempo.

Ma entriamo più nel vivo di questa tecnologia, analizzandone il valore, i vantaggi tangibili e chiarendo il più possibile dubbi e curiosità!

Che cos’è il Marketing Automation?

Per marketing automation si intende un potente software che aiuta a meccanizzare i processi di marketing. I dipartimenti di marketing utilizzano questo tipo di tecnologia per ridurre o addirittura eliminare attività ripetitive, tra cui:

– creazione manuale di campagne e-mail
– coordinamento della messaggistica SMS
– diffusione dei post sui social media
– contenuto dei widget del sito web
– posizionamento degli annunci pubblicitari
– gestione e analisi dei dati

Come la maggior parte delle tecnologie, il marketing automation è in continua evoluzione. Se sfruttato con successo, aiuta a guidare le conversioni e generare maggiori entrate.

Le piattaforme di marketing automation funzionano come qualcosa di più che semplici strumenti di supporto e modificano il ruolo dei marketer semplificando le noiose attività quotidiane, così da poter dedicare più tempo all’analisi e alla strategia.

Perché il Marketing Automation è così importante?

Le aziende che utilizzano strumenti di marketing automation riscontrano un aumento del traffico, più clienti e una maggiore retention e loyalty.

Il marketing automation coinvolge clienti e potenziali clienti attraverso contenuti altamente pertinenti che, a loro volta, li trasformano in clienti fidelizzati.

Semplificando questo processo, è possibile creare connessioni personalizzate one-to-one con un numero apparentemente infinito di clienti su larga scala.

Ma quali sono i benefici reali?

Per i retailer,  l’automatizzazione significa maggiori possibilità di intercettare i clienti giusti e generare tassi di conversione più elevati e maggiori entrate.

Ma come possono esattamente le piattaforme di marketing automation aiutarti a svolgere più attività in meno tempo?

I dati mostrano che gli esperti di marketing spenderanno sempre di più in tecnologie di automazione.

Da un punto di vista retail vediamo quali possono essere i vantaggi tangibili.

1. Ridurre il tasso di abbandono del carrello

I carrelli abbandonati continuano a perseguitarci. Il tasso medio di carrelli abbandonati si attesta attualmente intorno al 79%.

Con il marketing automation è possibile inviare automaticamente email agli utenti che hanno lasciato articoli non acquistati nel carrello. Non solo, ci può aiutare  a capire per quanto tempo dopo l’abbandono, ha senso inviare email di promemoria e persino a generare un testo dell’oggetto più persuasivo affinché si aumenti la probabilità che l’email venga aperta.

2. Aumentare i tassi di apertura delle email

I siti e-commerce possono aumentare i tassi di apertura delle email utilizzando A/B test  su tutti le componenti della mail.  Gli strumenti di automazione memorizzano i dati storici degli utenti, che a loro volta aumentano l’ottimizzazione dei tassi di apertura della posta elettronica.

Che sia attraverso l’ottimizzazione del testo dell’oggetto o garantendo che un’email sia popolata con il contenuto giusto e inviata al momento giusto, queste soluzioni portano a decisioni e risultati basati sui dati.

3. Dare un boost alle vendite con up-selling e cross-selling

Oggi, è diventato quasi standard che le email includano una sezione che mostra “altri hanno acquistato anche..” o “clienti simili hanno guardato…”.

Queste e-mail che includono “consigli” possono essere automatizzate e adattate alle preferenze di acquisto dei singoli consumatori o alla cronologia di navigazione precedente, ed è una potente componente di personalizzazione.

Attuando la giusta automatizzazione, puoi analizzare i dati di acquisto dei consumatori e allo stesso tempo inviare e-mail commerciali che hanno molte più probabilità di favorire le conversioni.

4. Automatizzare i programmi di fidelizzazione

Le soluzioni automatizzate possono registrare informazioni di customer loyalty e inviare offerte e incentivi personalizzati in tempo reale attraverso più canali, indipendentemente dal fatto che un acquirente si trovi in ??un negozio tradizionale, su un sito web  o sui social media. I programmi di fidelizzazione possono aiutare a ridurre la perdita di clienti, creare advocacy e far crescere la retention.

5. Attivare email di offerta

Di base, l’automazione del marketing è una soluzione composta da azioni e risultati.

Le azioni dei consumatori attivano campagne di email marketing, che innescano un cerchio continuo di engagement tra cliente e brand. L’email marketing è stato per lungo tempo la base di ogni strategia di marketing B2C, ma quando è associato alla giusta soluzione, diventa più facile che mai raggiungere i massimi risultati e aumentare il ROI.

6. Risparmiare tempo nella gestione delle campagne social media

La maggior parte degli strumenti di marketing automation ti consente di gestire tutte le tue campagne sui social media da un’unica dashboard e postare su più account in una volta sola.

7. Pianificare post e campagne in anticipo

Le funzionalità di questa tecnologia semplificano l’organizzazione, consentendo di pianificare in anticipo le campagne e i post sui social media.

Sebbene questa funzionalità sia presente sin dagli albori dell’email marketing e del social media marketing, il vantaggio aggiuntivo di farlo da uno strumento di marketing automation è che puoi facilmente programmare post diversi per segmenti diversi del tuo pubblico, sulla base dei dati provenienti dal Sistema CRM.

Invece di programmare un messaggio per l’intero database, potresti, ad esempio, pianificare cinque lievi variazioni in cinque diversi segmenti del tuo pubblico, tutti un po’ più personalizzati in base alle loro esigenze e interessi.

8. Ridurre il tempo nella creazione di campagne

La maggior parte degli strumenti di marketing automation ha un’interfaccia “drag and drop”, che consente di creare campagne e-mail, landing page e campagne social senza richiedere competenze tecniche o di progettazione.

Non dovendo pianificare le tempistiche per il tuo web design o graphic design per creare campagne, puoi eseguire campagne di marketing in modo più efficiente (risparmiando tempo per il team di progettazione).

9. Migliorare la reportistica su cosa funziona e cosa non funziona

Lavorando con i dati nel tuo sistema CRM, il software di marketing automation non ti dirà solo quali campagne hanno funzionato, ma anche per quale tipologia di cliente.

Il livello di informazioni consente di creare report approfonditi e di comprendere meglio dove concentrare i propri sforzi.

10. Ridurre i costi delle risorse

Utilizzando un software di marketing automation, una risorsa potrebbe competere una team strutturato. Come? Creando campagne di lead nurturing e marketing che vengono attivate automaticamente in base a determinati criteri.

Dopo alcuni mesi di creazione di queste campagne automatizzate, la tua azienda potrebbe inviare migliaia di e-mail personalizzate ogni giorno attivando con “il pilota automatico”.

Domande frequenti sul marketing automation

I nostri clienti spesso ci pongono delle domande sulla tecnologia di marketing automation.

Le più frequenti sono:

In che modo il marketing automation può giovare alla mia azienda?

Il marketing automation facilita la tua strategia di marketing e ti consente di semplificare, automatizzare e valutare attività e flussi di lavoro. La tua azienda sarà in grado di ridimensionare gli sforzi e migliorare il modo in cui targettizzi i clienti.

Quando è il momento di investire nel marketing automation?

Appena possibile, perché sta diventando un punto fermo di ogni strategia di marketing e i vantaggi sono universalmente positivi.

Chi dovrebbe usare questo tipo di tecnologia?

Chiunque voglia scalare il proprio business. Il bello del marketing automation è che può aiutare la tua azienda a massimizzare le attività che hanno già dimostrato successo. Attrarre nuove audience attraverso l’uso di strategie efficaci di marketing  è il primo passo, ma se vuoi fare di più per “coltivare” queste persone in modo che diventino clienti, il marketing automation è una buona scommessa.

Come posso sapere se ho bisogno di questo tipo di tecnologia?

Come marketer ti sarà capitato di inabissarti nelle innumerevoli attività di marketing per la tua azienda: dall’automazione delle campagne e-mail, all’attivazione delle attività di acquisizione, alla pre-pianificazione o alla creazione automatica dei post sui social media, all’ottimizzazione dei contenuti per la SEO e l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Ti suona familiare?

Il marketing automation è diventato rapidamente il rimedio ideale per i team di marketing che non desiderano più svolgere manualmente attività di marketing banali, noiose e dispendiose in termini di tempo.

Questi segnali potrebbero indicarti che è il momento di investire in un tool di marketing automation:

a) un ciclo di vendita lungo

La tua azienda ha un ciclo di vendita complicato e/o lungo? È un fatto che succede spesso: più è lungo il ciclo di vendita, più punti di contatto saranno necessari. Ciò diventa particolarmente vero quando i potenziali clienti si avvicinano al completamento di una transazione.

b) CRM con ridotta automatizzazione

Il tuo CRM non automatizza tutte le attività di cui hai bisogno e, di conseguenza, la gestione della tua base clienti sta diventando sempre più difficile. Avere un buon CRM in uso è ottimo per la gestione delle attività e la previsione delle vendite, ma se stai cercando una soluzione che offra capacità di segmentazione superiori, oltre a un modo intuitivo per identificare e raggiungere i clienti, il marketing automation è la migliore opzione.

c) team di marketing e sales “siloed”

Molto spesso i team di marketing e vendita fanno fatica a collaborare. Non è raro che operino su lunghezze d’onda separate, soprattutto quando entrano in gioco le acquisizioni di clienti e l’attribuzione delle entrate. Una soluzione di automazione può aiutare ad allentare la tensione e colmare il divario tra i team.

d) necessità di avere più informazioni sui clienti

Desideri poter segmentare e indirizzare sia i clienti esistenti che quelli potenziali, ma non disponi dei dati giusti per farlo? Avrai bisogno di qualcosa di più di un semplice nome, cognome e indirizzo email per farti strada nel mondo dei customer data. Uno strumento di automatizzazione fornisce dati quali: informazioni sulla posizione, titolo professionale e dettagli di comportamento, il che rende i dati più fruibili.

e) mancanza di informazioni sul ROI

L’estrazione dei numeri relativi alle entrate potrebbe non essere un problema, ma quando cerchi di determinare quali campagne hanno il ROI più significativo, non hai idea di dove cercare?  Il marketing automation fornisce preziose informazioni sul ROI delle attività di marketing.

f) quando misurare l’interesse degli utenti è una lotta

Dare la priorità all’interesse del cliente in base alla probabilità di conversione può essere difficile. A volte può sembrare quasi impossibile dire quanto i potenziali clienti siano interessati al tuo brand o quanto siano in linea con il prodotto o servizio che stai vendendo. Automatizzando in modo efficiente la tua strategia, potrai ottenere informazioni dettagliate sulla tua base clienti e determinare in anticipo quali potrebbero essere i risultati.

g) fatichi a raggiungere il tuo pubblico di destinazione

I tuoi contenuti sono buoni, ma il tuo metodo di distribuzione è tutt’altro che efficace. Il marketing automation è progettato per aiutare a targetizzare meglio i tuoi messaggi, creare form o landing page adatti per raggiungere meglio il pubblico di destinazione. Senza automatizzazione, può essere estremamente difficile avere i risultati che desideri dalle tue attività di content.

Come scegliere un buon tool di marketing automation?

Scegliere uno strumento di marketing automation non è un compito facile pensando al numero di tool e risorse che ci sono oggi sul mercato. Però possiamo aiutarti a semplificare la scelta suggerendoti alcune caratteristiche e funzionalità che una tecnologia di marketing automation deve avere.

Creare campagne di email targettizzate

L’automatizzazione delle email può aiutarti a inviare messaggi con contenuti pertinenti e personalizzati al tuo pubblico di destinazione e nel momento giusto.

Con le funzionalità di segmentazione delle email, è possibile identificare il pubblico adatto per ogni tipo di contenuto/offerta e inviare messaggi altamente pertinenti e personalizzati in base ad attributi specifici. Invece di sparare nel mucchio della tua lista di contatti, pensa quale segmento del tuo pubblico dovrebbe ricevere un certo tipo di email. È probabile che vedrai un aumento delle percentuali di clic e di apertura.

CRM integrato con il tuo sito

Per ottenere il massimo dal tuo motore di marketing automation, dovresti poter integrare il tuo CRM con il tuo sito web. Combinando queste piattaforme, è possibile monitorare facilmente il comportamento dei clienti e valutare quali azioni e campagne stanno ottenendo il maggior successo. Attraverso una piattaforma automatizzata, sarai in grado di generare report sul ROI altamente accurati.

Automatizzare la profilazione dei lead
Generare lead e assorbire informazioni è senza dubbio l’obiettivo principale del tuo sito web. Quando si profilano progressivamente i lead, è possibile apprendere nuove preziose informazioni su ogni potenziale cliente o cliente. Questa funzione dovrebbe richiedere pochissimo lavoro, in quanto coloro che visitano il tuo sito stanno facendo tutto il lavoro compilando moduli e trasmettendo a te informazioni.

Conclusione

Per gli esperti di marketing B2C che cercano una soluzione per organizzare, ottimizzare e infine agire sulla base di tutti i dati dei propri clienti, le soluzioni di marketing automation offrono  la possibilità di rivoluzionare il modo in cui un’azienda opera.

Con un ciclo continuo di test, perfezionamento e feedback, il marketing automation garantisce che i flussi di lavoro cambino e crescano sempre per il massimo impatto ed efficacia. Questo tipo di strumenti ti consente di fare un grande passo avanti in termini di efficienza, produttività e generazione di entrate, mentre il tuo team può dedicarsi contemporaneamente alla strategia,alla creatività e ai contenuti. E questa è la vera bellezza e il valore della tecnologia.

Se desideri saperne di più o se hai bisogno di consigli nella scelta un tool di marketing automation, CONTATTACI!