Google: come anticipare le intenzioni dei consumatori

Per decenni il settore dei beni di consumo si è occupato di produzione, distribuzione e comunicazione di massa. Le campagne di marketing e sui media miravano a raggiungere il maggior numero di persone piuttosto che i clienti più adatti a far crescere il brand.

Oggi i dispositivi mobili e la tecnologia stanno rivoluzionando il settore sotto ogni punto di vista.

Gli acquirenti sono più connessi sui dispositivi mobili, hanno una capacità di concentrazione bassissima ed esigono di più dai brand. Senza contare che ci troviamo di fronte a una quantità astronomica di scelte e siamo bombardati da centinaia di messaggi ogni giorno.

Di conseguenza, il percorso decisionale dei clienti non è più lineare. Grazie al digitale, gli utenti possono ricercare minuziosamente di tutto e scrivere ogni genere di revisioni, comprese quelle su cibo e bevande, il che rende le loro scelte molto più personali.

Per distinguersi dalla massa, è necessario migliorare il proprio approccio, in modo che i clienti vivano un’esperienza personalizzata e importante, ogni volta che interagiscono con un brand.

Se si anticipano le esigenze dei consumatori, si può dare forma a quel percorso non lineare e offrire esperienze più importanti e personalizzate. Per favorire questa evoluzione, è necessario andare oltre il marketing tradizionale e imparare ad anticipare le intenzioni individuali su larga scala.

Google ci viene in soccorso e, sull’esempio della “case” di Pepsi, ci offre suggerimenti e strumenti adatti per fronteggiare un percorso cliente diventato sempre più imprevedibile.

Vediamoli in dettaglio.

1. Un approccio che privilegia la centralità del cliente

Non esistono modi efficienti di anticipare manualmente e soddisfare le esigenze dei singoli clienti su larga scala. Non è fisicamente possibile per gli esseri umani digerire questi dati e interpretarli.

In primo luogo, i dati a cui dare un senso sono davvero tanti: dati proprietari, dati provenienti da partner retail, da fonti distribuibili in syndication e da partner digitali. A complicare ancor più le cose, si aggiunge il fatto che i set di dati sono spesso incompleti o esistono solo in forma isolata. La risposta si nasconde nelle tecnologie di machine learning in grado di costruire un approccio orientato al consumatore.

Poiché l’infrastruttura di base di PepsiCo era stata progettata per i loro obiettivi di marketing tradizionali, non disponevano degli strumenti digitali, dei talenti o dei processi giusti che gli aiutassero a comprendere più a fondo le informazioni sui consumatori e gli indicatori delle loro intenzioni. Accrescere la maturità dal punto di vista digitale significava riconsiderare ognuna di quelle dimensioni.

A tale scopo, PepsiCo ha assunto talenti specializzati nell’analisi dati e stabilito flussi di lavoro interfunzionali che gravitano attorno a un’infrastruttura progettata per mettere al primo posto le esigenze dei consumatori.

Hanno poi impostato i processi giusti per prendere decisioni critiche basate sui casi d’uso dei dati e della tecnologia.

Infine, hanno investito nelle piattaforme e nello stack tecnologico giusti affinché i dati potessero fluire in un hub centrale basato su cloud. Si è trattato di un passaggio fondamentale: quando i dati puntavano a una direzione, gli esperti sviluppavano una comprensione olistica del consumatore e dei suoi percorsi.

2. Comprendere il DNA del consumatore

Una volta implementati gli strumenti digitali e collegati i dati in un repository centrale, puoi iniziare ad anticipare le esigenze, definire il percorso di acquisto e offrire esperienze più significative e personalizzate. È quello che viene definito “comprendere il DNA del consumatore”.

A questo punto puoi comprendere a fondo le necessità, il contesto e la posizione dei tuoi consumatori lungo il percorso di acquisto. Da questo momento in poi, è possibile combinare le informazioni importanti con lo storytelling e generare esperienze personalizzate su larga scala. Possiamo capire se e quando entrare in sintonia con un consumatore e sapere che cosa dire.

Per raggiungere i segmenti giusti con i messaggi giusti per il lancio della bibita Bubly nel 2019, Pepsi ha utilizzato Director Mix di YouTube per sviluppare dinamicamente le creatività in base alle preferenze individuali. In tal modo ha potuto personalizzare i contenuti video in base allo stato d’animo attuale di un utente. Chi era interessato alla musica ha probabilmente visto un annuncio con un testo che diceva: “Aggiungimi alla tua playlist”.

Oppure, chi interessato e attento alla propria salute, poteva visualizzare un annuncio che diceva: “Zero calorie. Zero dolcificanti”.

La notorietà del brand generata dagli annunci personalizzati si è rivelata la migliore, superando del 30% quella ottenuta dai soli messaggi sui vantaggi dei prodotti. Negli ultimi due anni PepsiCo ha perfezionato il proprio playbook di personalizzazione al fine di raggiungere i consumatori in base alle loro intenzioni individuali.

3. Utilizzare gli approfondimenti per stimolare la strategia di business, non solo il marketing

Non è più possibile più fare affidamento su metodi e strumenti obsoleti per aiutarci a ottenere le informazioni necessarie a modellare la strategia aziendale.

Pepsi ad esempio, sta ricostruendo la propria organizzazione dall’interno verso l’esterno, e sono ben posizionati per prevedere quali sono i contenuti e le strategie di innovazione migliori.

Hanno creato un motore interno di analisi delle informazioni sui consumatori utilizzando l’hub di dati pubblicitari di Google, che sostituisce la ricerca tradizionale (come i focus group) e utilizza i dati in tempo reale per rilevare le aree in cui introdurre l’innovazione.

Ad esempio, hanno reintrodotto Crystal Pepsi in risposta alla domanda dei consumatori. I prodotti Maker Overnight Oats e le acque minerali aromatizzate sono stati sviluppati sulla base di ricerche e approfondimenti sui social media. Il lancio dei nuovi brand venduti esclusivamente su Internet, come Ojas Studio, sono stati progettati in risposta alle richieste degli acquirenti online.

Pepsi ha anche sviluppato una dashboard che li aiuta ad anticipare le esigenze dei consumatori.

Questa “mappa termica” geografica utilizza query di ricerca e vendite pertinenti in modo da dare loro un’istantanea in tempo reale dei tipi di prodotti che le persone desiderano e dove li stanno cercando. Stanno persino trovando il modo di utilizzare le informazioni rilevanti per proiettare opportunità a monte della catena di fornitura, con possibili conseguenze sulla distribuzione. In questo modo i prodotti giusti sono disponibili in aree in cui i clienti rispondono più prontamente alla loro pubblicità e dimostrano una spiccata preferenza per un articolo specifico.

Conclusioni

Si tratta di un viaggio in continua evoluzione per tutti. Il mondo del digitale, dei dati e dei media cambia di continuo.

Per preparare le aziende al futuro, è fondamentale imparare e dimenticare quanto appreso secondo necessità. Ciò significa ripensare costantemente al modo in cui entriamo in contatto con le persone, troviamo nuove opportunità commerciali e misuriamo il successo. Sembra un compito arduo, ma ogni viaggio inizia con pochi passi.

Per PepsiCo l’obiettivo era comprendere che cosa vogliono veramente i loro clienti e poi mappare persone, processi e piattaforme per arrivarci.

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Ottimizzazione Tasso di Conversione: le principali best practices

Nel precedente articolo abbiamo spiegato cosa significa l’ottimizzazione del tasso di conversione (Conversion Rate Optimization – CRO) e quali vantaggi un sito web ricava nell’attuare tale ottimizzazione.

Oggi vediamo più nel dettaglio quali possono essere le principali tattiche da mettere in atto per una strategia di CRO.

1. Un’esperienza personalizzata sul tuo sito web

In un momento, come quello del mercato di oggi, in cui sia i rivenditori che le aziende B2B stanno facendo a gara per distinguersi, non puoi permetterti di offrire un’esperienza sul tuo sito che sia generica e uguale per tutti gli utenti.

Certo, l’esperienza sul tuo sito potrebbe essere piacevole, ma questo non è sufficiente. È importante che il tuo sito si distingua dagli altri per avere più possibilità, rispetto ai concorrenti, di convertire i clienti in target.

Secondo uno studio di Accenture:

  • il 65% dei consumatori ha maggiori probabilità di acquistare da retailer che conoscono la loro cronologia degli acquisti.
  • il 58% dei consumatori ha maggiori probabilità di effettuare un acquisto quando riceve consigli in base alle proprie preferenze o agli acquisti precedenti.
  • il 65% ha maggiori probabilità di acquistare di rivenditori che offrono loro promozioni personalizzate pertinenti.

Sempre più esperti di marketing stanno iniziando a capire l’importanza di offrire un’esperienza personalizzata agli utenti.

Evergage afferma che l’88% degli esperti di marketing ritiene che i propri clienti o potenziali clienti si aspettano un’esperienza personalizzata. Un sorprendente 96% concorda anche sul fatto che la personalizzazione li aiuta a migliorare le relazioni con i clienti.

Lo stesso studio ha anche scoperto che il principale vantaggio della personalizzazione in-app o del sito web è l’ottimizzazione del tasso di conversione.

Il secondo più grande vantaggio è una migliore esperienza del cliente, seguita da un maggiore coinvolgimento dei visitatori.

La personalizzazione aiuta anche in molti altri aspetti come migliorare la percezione del proprio brand, ridurre il tasso di abbandono, ecc.

Esistono molti modi per personalizzare l’esperienza dei visitatori sul tuo sito web: puoi segmentare i tuoi visitatori in base a posizione, dati demografici, comportamento di navigazione, ecc. E poi puoi utilizzare questi segmenti per creare landing page personalizzate, offerte, prezzi, consigli e altro ancora.

2. Fornisci risposte rapide agli acquirenti

Le persone che acquistano online tendono a farlo perché è conveniente. Non vogliono perdere tempo recandosi in un negozio quando possono ottenere ciò di cui hanno bisogno comodamente da casa.

Pertanto, va da se che questi acquirenti si aspetterebbero anche di trovare rapidamente ciò che vogliono e di acquistarlo senza problemi. Quando questo non succede, la frustrazione che ne deriva molto probabilmente provocherà una perdita di opportunità di conversione.

Tienilo a mente durante la pianificazione della tua strategia di ottimizzazione del tasso di conversione.

Un sondaggio condotto negli USA dal Pew Research Center ha rilevato che avere la possibilità fare domande e ricevere risposte chiare e veloci è importante per l’83% degli adulti quando acquistano qualcosa che non hanno mai acquistato prima.

È importante avere le risposte a tutte le domande possibili nella pagina delle FAQ in quanto lo stesso studio ha rilevato che gli utenti preferiscono non chiamare l’azienda.

Rispetto alle FAQ, è preferibile anche comunicare via chat (soprattutto per i millenials) perché ciò consente di risparmiare tempo ottenendo risposte veloci e in tempo reale.

Quindi è chiaro che una delle migliori pratiche per l’ottimizzazione del tasso di conversione è quella di aiutare gli acquirenti fornendo risposte rapide. Non farti chiamare. Fornisci invece risposte all’istante.

Questa strategia di ottimizzazione del tasso di conversione potrebbe funzionare sia per le aziende B2C che per le aziende B2B nel migliorare l’esperienza dei visitatori e favorire le conversioni.

Il supporto della live chat può essere quindi un’aggiunta chiave al tuo sito se desideri aumentare le vendite. Fornendo risposte rapide rendi più semplice la scelta del prodotto da acquistare.

Anche se i tuoi operatori non sono disponibili per chattare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, puoi comunicare chiaramente le ore durante i quali sono disponibili e, poi anche invogliare gli utenti a lasciare un messaggio in modo che gli operatori possano rispondere al più presto non appena tornano online.

3. Implementa efficacemente gli UGC

La fiducia è un fattore importante per l’ottimizzazione del tasso di conversione. Puoi ottimizzare le tue pagine web con dichiarazioni e contenuti per dimostrare che le persone possono fidarsi di te e che il tuo prodotto è valido. Ma questo non basta.

Le persone tendono a fidarsi più di altri clienti che delle tue affermazioni. Quindi devi validare le tue qualità e caratteristiche dei tuoi prodotti attraverso i contenuti generati dagli utenti (UGC).

In effetti, sempre il Pew Reasearch Center ha scoperto che l’82% degli utenti ha letto valutazioni e recensioni di altri clienti prima di acquistare qualcosa online per la prima volta.

Ma è probabile che questo tu lo sappia già e che hai già attive recensioni e valutazioni nelle pagine dei tuoi prodotti. Questo potrebbe funzionare abbastanza bene da generare una discreta quantità di conversioni.

Tuttavia, potresti concentrarti ulteriormente su come visualizzare i contenuti generati dagli utenti per l‘ottimizzazione del tasso di conversione. Oltre al solito metodo di visualizzare recensioni e valutazioni, puoi optare per contenuti visivi generati dall’utente.

Secondo uno studio di Olapic:

  • uno su quattro intervistati ha acquistato un prodotto dopo averlo visto descritto nei contenuti generati dagli utenti;
  • il 56% degli intervistati ha maggiori probabilità di acquistare un articolo dopo averlo visto in un’immagine (positiva e in linea con loro) generata dall’utente;
  • il 52% degli intervistati afferma che le foto sono la forma più interessante di contenuti generati dagli utenti.

Questi numeri suggeriscono che i contenuti visivi generati dall’utente possono migliorare significativamente la strategia di ottimizzazione del tasso di conversione.

Pertanto un suggerimento che possiamo darti, è quello di inserire le foto inviate dagli utenti tramite i social media sulle pagine dei tuoi prodotti o sulla tua home page.

Sebbene non sia ancora una strategia ampiamente utilizzata, è una delle migliori pratiche che può aiutarti a superare rapidamente i tuoi competitor.

Se sei un’azienda B2B e desideri visualizzare contenuti generati dagli utenti, prova ad aggiungere foto dei tuoi clienti accanto alle loro recensioni o testimonianze. Questa strategia di ottimizzazione del tasso di conversione fornisce una prova reale del fatto che i tuoi servizi sono apprezzati.

4. Ottimizza la pagina di Checkout

La tua pagina di checkout è uno degli elementi cruciali nella tuo funnel di vendita. È la pagina che determina se si chiude o meno la vendita.

Anche se un acquirente è riuscito ad arrivare fino in fondo, ci sono buone probabilità che possa ancora cambiare idea se qualcosa va storto nella pagina di pagamento.

In effetti, il Baymard Institute ha riscontrato che i rivenditori di e-commerce registrano un tasso medio di abbandono del carrello di quasi il 70%.

Ciò dimostra che molti retailer potrebbero non aver fatto abbastanza per garantire che le loro pagine di pagamento siano ottimizzate per le conversioni. Pertanto, è fondamentale che la strategia di ottimizzazione del tasso di conversione implichi anche l’ottimizzazione della pagina di pagamento.

Secondo lo studio del Baymard Institute, il motivo principale dell’abbandono del carrello riguarda i costi extra troppo elevati.

Ciò suggerisce che la maggior parte dei retailer non riesce ancora a visualizzare correttamente i costi aggiuntivi dei prodotti prima che i clienti aggiungano gli articoli ai loro carrelli. Sebbene ciò possa essere incontrollabile e ingestibile per molti rivenditori, prova a cercare un modo per essere più trasparente sui costi aggiuntivi.

I tuoi sforzi di ottimizzazione del tasso di conversione dovrebbero concentrarsi sull’evidenziare in maniera funzionale e corretta i costi di spedizione. Ad esempio, se hai un costo di spedizione forfettario, assicurati di visualizzarlo. Oppure, se hai un requisito minimo per la spedizione gratuita, assicurati di visualizzare i termini in modo chiaro e visibile.

Puoi visualizzarlo come banner o puoi anche inserirli accanto ai dettagli dei prezzi dei prodotti visualizzati. Molti grandi brand hanno utilizzato questa best practice per l’ottimizzazione del tasso di conversione con risultati fenomenali (vedi Amazon per esempio).

Un altro motivo frequente per l’abbandono del carrello è un processo di checkout troppo lungo o complicato che spesso comporta la creazione obbligatoria di un account.

Per ottimizzare la pagina di pagamento, assicurati di ridurre il numero di passaggi necessari per completare un acquisto. Inizia eliminando la necessità di creare un account e introdurre un’opzione di pagamento “ospite”. Se questo non è praticabile per il tipo di attività che gestisci, puoi anche offrire agli acquirenti la possibilità di registrarsi utilizzando i loro account dei social media.

È possibile ottimizzare ulteriormente la pagina di checkout aggiungendo sigilli di trust. Questo è fondamentale perché il 22% dei consumatori abbandona i propri carrelli perché non si fida di inserire i dati della propria carta su un sito web.

È anche importante offrire agli acquirenti diverse opzioni di pagamento se desideri aumentare le vendite. La comodità di scelta per i clienti è fondamentale per l’ottimizzazione del tasso di conversione.

5. Utilizza strumenti di machine learning 

Il panorama del machine learning si sta sempre più evolvendo creando maggiori opportunità per i rivenditori online di implementarlo nella loro strategia di ottimizzazione del tasso di conversione.

Zebra prevede che entro il 2021 l’apprendimento automatico sarà ampiamente utilizzato dai rivenditori per personalizzare le esperienze dei clienti. Migliorerà anche la loro capacità di prevedere tendenze e cambiamenti nelle esigenze dei consumatori, oltre a migliorare la loro visibilità.

Gli algoritmi di machine learning possono anche essere utilizzati dai retailer per identificare i principali problemi del sito che causano la perdita di conversioni. La cosa bella è che questi algoritmi riducono di gran lunga il tempo impiegato da un umano per identificare questi problemi.

Uno strumento di apprendimento automatico analizza migliaia di sessioni del sito in ogni momento. Attraverso questa analisi, lo strumento identifica i comportamenti dei visitatori che indicano i più comuni problemi di usabilità di un sito.  Ciò riduce i tempi e gli sforzi necessari per l’ottimizzazione del tasso di conversione.

Utilizzando questa best practices per l’ottimizzazione del tasso di conversione, è possibile concentrare propri sforzi e risorse sulle pagine che non offrono una buona esperienza di usabilità.

Queste sono alcune delle principali best practices per l’ottimizzazione del tasso di conversione che di base dovresti attuare. Come sempre, si tratta di dare priorità alle esperienze dei tuoi clienti e anticipare le loro esigenze e aspettative.

Devi concentrarti su ciò che i tuoi clienti stanno cercando e su cosa li spinge a fare un acquisto. Questo ti aiuterà ad apportare modifiche e aggiustamenti che alla fine aumenteranno le tue vendite.

 

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Marketing Automation: perché è fondamentale per il tuo e-commerce – Parte 2

Nell’articolo precedente abbiamo parlato del concetto della Marketing Automation e di come questo approccio sia diventato oggi uno standard di mercato. Abbiamo spiegato perché una piattaforma di Marketing Automation sia diventata una parte fondamentale di ogni pacchetto di tecnologie per l’e-commerce.

Abbiamo inoltre dettagliato i vantaggi di usare uno strumento di automatizzazione delle attività di marketing.

In questo articolo entreremo più nel vivo di quali soluzioni offre la marketing automation per l’e-commerce presentando case study di successo e consigliandoti una strategia di implementazione.

Quali soluzioni offre la Marketing Automation per l’e-commerce?

La Marketing Automation risponde alle sfide del commercio elettronico contemporaneo. Grazie alla specializzazione, le più avanzate piattaforme di marketing automation offrono soluzioni su misura per rispondere a specifiche esigenze di e-commerce che si concentrano sulla vendita di diversi tipi di beni.
L’utilizzo di questa tecnologia ti aiuterà a migliorare i KPI, a raggiungere risultati migliori e a stare al passo della concorrenza.

Aumentare le conversioni del negozio

La sfida

Le ragioni per cui gli utenti lasciano il tuo negozio o si disiscrivono possono essere diverse. Forse hanno trovato il sito per caso, o non hanno trovato quello che cercavano, o sono tornati dopo un po’ di tempo per controllare le novità, ma non gli è piaciuto niente.
Controlla le fonti delle visite nel tuo e-store.
Pensa a quale sia il fattore principale che attrae i clienti nel negozio, e poi chiediti perché gli utenti lo lasciano. Cerca di sviluppare scenari di Marketing Automation che rispondano alle esigenze e al comportamento degli utenti.
È un grande spreco lasciare andare gli utenti che sono già sul tuo sito, soprattutto perché di solito gran parte del traffico nel negozio online viene pagato, quindi sono soldi buttati.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Tasso di abbandono del carrello
  • Tasso di restituzione del prodotto
  • Tariffa di sconto assegnata
  • Abbandono del carrello per ogni fasenel processo di acquisto
  • Sconti per quote di ordine
  • Conversione per sconto, livello e tipo

Soluzioni

La priorità in ogni e-commerce è la vendita. La Marketing Automation offre soluzioni che aiutano a raggiungere questo obiettivo in modo efficace, perché tra l’altro consente di monitorare costantemente il comportamento degli utenti sul sito web e di regolare l’offerta in tempo reale a livello individuale.
È possibile visualizzare contenuti su misura, come ad esempio raccomandazioni dinamiche di prodotto basate sul motore di intelligenza artificiale che prevedono ciò che il cliente potrebbe voler acquistare, così come mostrare contenuti relativi al contesto in base al comportamento del cliente, utilizzando banner, popup, con contenuti adattati ad ogni visitatore.
A volte l’incertezza sull’acquisto di un prodotto può essere dissipata vedendo quante persone lo hanno appena acquistato. Grazie a meccanismi di social proof si è in grado di mostrare tali numeri sulle pagine dei prodotti e quindi di influenzare la decisione di acquisto.

Funzionalità a supporto:

  • 1-to-1 frame di raccomandazioni sul prodotto
  • Raccomandazioni di IA & Machine LearningSocial proof
  • Dynamic lead generation
  • Popups & forms
  • A/B/X tests per la pagina delprodotto
  • Website automation

USE CASES

Acquisizione effettiva di clienti: pop-up, banner, form, social proof

  1. Lancia form dinamici o pop-up il cui contenuto è abbinato al profilo del cliente, in base ai suoi interessi, aumenta le possibilità di conversione grazie ad un approccio individuale e personalizzato ad ogni potenziale cliente.
  2. Mostra sulla pagina del prodotto il numero di utenti che lo visualizzano in tempo reale o il numero di clienti che hanno appena acquistato quel prodotto. Utilizza la social proof per influenzare le decisioni di acquisto.
  3. Effettua i test A/B/X per vedere quale dei tuoi form o banner si converte meglio.
    Ottimizza le tue operazioni e aumenta ancora di più la conversione selezionando quelli che funzionano meglio.
  4. Lancia banner personalizzati in base al segmento dell’utente. Abbina i banner alla fase del ciclo di vita del cliente. Fai visualizzare banner diversi per l’utente anonimo, così come per l’abbonato che non ha ancora mai acquistato e diversi per il cliente abituale.

Il potere delle raccomandazioni di prodotto: frame di raccomandazioni 1 a 1

  1. Utilizza frame di raccomandazione 1 a 1 per visualizzare i suggerimenti di prodotto che interessano maggiormente il cliente. Lancia il frame sulla pagina del prodotto e mostra i prodotti acquistati più frequentemente oltre quello attualmente visualizzato. Nella pagina del carrello visualizza i bestseller o i prodotti complementari a quelli già aggiunti dall’utente.
  2. Suggerisci prodotti durante le conversazioni in Live Chat, dove si ha un’anteprima in diretta del profilo comportamentale del cliente. Invia raccomandazioni di prodotto 1 a 1, cioè quelli generate sulla base di IA & Machine Learning.
  3. Arricchisci le raccomandazioni una piattaforma che analizza il traffico, le transazioni e i profili personalizzati per costruire una rete di collegamento tra di loro e consenti all’utente di scegliere facilmente tra diversi tipi di raccomandazioni che vengono fornite in tempo reale. Utilizza un motore di raccomandazioni per prevedere e suggerire i prodotti che saranno i più interessanti per i vostri clienti e i più propensi all’acquisto. La piattaforma di SALESmanago, ad esempio, offre tutte queste funzionalità.

Ottimizzare i processi di vendita

La sfida

La media del mercato dei carrelli abbandonati è del 67,9%, (Baymard Institute). Il che significa che solo un terzo di tutti i carrelli in un e-commerce termina con un acquisto. Inoltre, il tasso di ritorno nell’e-commerce raggiunge il 20% (Shopify). Se solo il tasso di abbandono dei carrelli e il tasso di ritorno venissero ridotti del 3% ciascuno, il fatturato totale aumenterebbe fino al 13%! A volte ci sono altri problemi che influenzano i risultati del tuo e-commerce. Possono essere associati a bassi importi di acquisto o a una percentuale troppo alta di sconti su tutti i ricavi. Le frustrazioni possono anche essere causate da un tasso di ritorno della merce troppo alto – si vende molto, ma alla fine un gran numero di acquisti viene restituito.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Tasso di abbandono del carrello
  • Abbandono del carrello per ogni fase del processo di acquisto
  • Tasso di restituzione del prodotto
  • Tariffa di sconto assegnata
  • Sconto percentuale dell’ordine
  • Conversione per livello e tipo di sconto

Soluzioni

La Marketing Automation risolve i problemi che il cliente può avere nelle diverse fasi del processo di acquisto.
I clienti identificati con il software di marketing automation e soggetti alle campagne condotte attraverso di esso, abbandonano il carrello due volte meno. Le aziende con i migliori risultati nell’uso di Marketing Automation riducono il tasso di abbandono dei carrelli anche al 12,6% (Tendenze dei consumatori online 2019).
Utilizza il retargeting dei prodotti per recuperare i carrelli abbandonati e ricorda all’utente i prodotti che ha visionato, utilizzando vari canali di comunicazione come e-mail, web push, Facebook, reti pubblicitarie o un’adeguata personalizzazione del tuo sito web in occasione della prossima visita del cliente.
L’ottimizzazione può anche consistere nell’aumentare il valore del carrello fornendogli prodotti complementari, cioè l’utilizzo di
campagne di cross-selling e up-selling. La Marketing Automation consente inoltre di utilizzare gli sconti assegnando coupon adeguati sulla base del valore del cliente.

Funzionalità a supporto:

  • Dynamic emails & web push notifications con raccomandazioni
  • Dynamic popups
  • Progressiva attribuzione di sconti
  • Banner personalizzati
  • Website Automation
  • Integrazione di Ad network Facebook
  • Integrazione di Ads

USE CASES

Recupero di carrelli abbandonati in omnichannel

  1. Invia un’e-mail dopo aver abbandonato la navigazione con prodotti visti di recente e prodotti simili per stimolare i clienti a tornare nell’e-commerce.
  2. Invia una notifica via e-mail e web push per recuperare il carrello abbandonato, il più presto possibile dopo che il cliente lascia il sito – le email inviate in tempi relativamente brevi hanno una migliore conversione.
  3. Esegui il popup di exit sull’URL del carrello per i nuovi potenziali clienti, che verrà visualizzato quando l’utente vuole lasciare la pagina. È inoltre possibile aggiungere uno sconto sull’acquisto dei prodotti nel carrello.
  4. Utilizzare le campagne pubblicitarie per visualizzare gli annunci dei prodotti del carrello abbandonati. Cerca di raggiungere l’utente anche quando non è sul tuo sito.

Aumentare l’efficacia del marketing

La sfida

L’esecuzione di campagne standard e identiche per tutti gli utenti può influire negativamente sui risultati della tua comunicazione. Prendiamo ad esempio le campagne e-mail.
La ragione del basso tasso di apertura può essere l’oggetto non personalizzato del messaggio, ma anche il momento sbagliato di consegna delle email o un pubblico inappropriato, come quando si invia una email su una nuova promozione per prodotti selezionati all’intero database, comprese le persone che hanno recentemente acquistato quegli stessi prodotti a un prezzo regolare.

La ragione del basso tasso di click può essere il contenuto dell’email non corrispondente, senza raccomandazioni di prodotti su misura, che può anche portare alla cancellazione dell’iscrizione. Costi troppo elevati per l’acquisizione dei clienti (CAC), budget bruciati su campagne a pagamento mal mirate e un’insufficiente attenzione da parte degli utenti possono portare a risultati di marketing insoddisfacenti e a profitti molto bassi.
A volte il problema può non essere che non si svolgono determinate attività, ma che non si colpisce il bersaglio con precisione.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Costo di acquisizione del cliente (CAC)
  • Open rate (OR)
  • Click through rate (CTR)
  • Iscrizioni alla newsletter
  • Cancellazione degli iscritti
  • Ritorno dell’investimento (ROI)
  • Ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS)

Le soluzioni

La piattaforma di Marketing Automation è un luogo dove tutti i dati dei tuoi clienti sono integrati e unificati, oltre che facili da usare in qualsiasi momento. Grazie a questo, puoi sapere se i clienti preferiscono la comunicazione via e-mail, o sono più sensibili agli annunci, in quale giorno e in quale ora sono più attivi, quanto spendono, quanto spesso fanno acquisti e molto altro ancora.
La chiave del successo è fornire a un cliente specifico l’offerta personalizzata attraverso il giusto canale di comunicazione nel momento migliore.

Funzionalità a supporto:

  • Opzioni avanzate di targeting del pubblico
  • Offerta di personalizzazioni 1-to-1
  • Comunicazione temporale
  • Offerte cross-channel
  • Analisi delle attribuzioni

USE CASES

Azioni che producono effetti positivi di marketing

  1. Invia messaggi quando la conversione è più probabile. Attivare l’opzione che corrisponde al momento dell’invio delle e-mail al giorno e all’ora della massima attività del cliente.
  2. Indirizza le tue campagne in modo avanzato utilizzando gli attributi dei tuoi utenti, i dati comportamentali o
    transazionali. Esegui campagne per clienti che soddisfano criteri specifici.
  3. Personalizza le tue offerte 1 a 1. Non affidarti a colpi a vuoto e tentativi di indovinare, ma offri ai clienti prodotti che
    corrispondono alle loro precedenti visite, carrelli e acquisti.
  4. Utilizza la Revenue Attribution Analytics per esaminare le transazioni, le fonti che maggiormente
    influenzano le transazioni, e i migliori percorsi di conversione.
  5. Testa i tuoi messaggi utilizzando gli A/B test. Verifica le varianti di e-mail per verificare la presenza di variabili quali ad esempio l’aspetto, l’oggetto, il mittente e l’ora della spedizione. Puoi anche testare
    le tue campagne in flussi di lavoro, configurati in qualsiasi modo, verificando l’efficacia dei vari canali di comunicazione.

Customer Lifecycle

La sfida

Non invoglierai il cliente che compra due volte all’anno ad acquistare una terza volta solo inviandogli una mailing di vendita due giorni dopo l’ultimo acquisto. I tuoi clienti si dividono in utenti che stanno appena iniziando a conoscere il tuo negozio, quelli che hanno già fatto acquisti, e quelli il cui interesse è in calo e non tornano più.
La mancanza di una corretta identificazione del cliente può portare a una situazione in cui i clienti vengono contattati con contenuti che non sono per loro interessanti o, ancora peggio, così facendo li scoraggi nel coinvolgersi nella prossima azione di comunicazione del tuo brand.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Ciclo di vita del cliente (CLV)
  • Ordini di nuovi clienti
  • Restituzione degli ordini da parte dei clienti
  • Tasso di abbandono

Le soluzioni

La Marketing Automation permette di identificare ogni persona che visita il tuo sito web, sia che si tratti di un visitatore che arriva sul sito per la prima volta, di un nuovo cliente, di una persona che si è già interessata ai tuoi prodotti, di un cliente che ha già acquistato qualcosa o che si tratti del vostro cliente abituale.
Segmenta costantemente e automaticamente il tuo database di contatti in base al valore del cliente e al livello di attività – sia che si tratti di un visitatore frequente, di un cliente abituale o di una persona con una probabilità di rinuncia – ed esegui i processi automatici per aumentare il loro ingaggio.
Adatta la tua comunicazione alla fase del ciclo di vita del cliente – i nuovi clienti hanno bisogno di formazione e di fiducia. I clienti che hanno già effettuato un acquisto richiedono attenzione e inducono ad ulteriori transazioni per aumentare la fidelizzazione. I clienti che state perdendo, cioè che non fanno acquisti da molto tempo e che non tornano all’e-commerce richiedono un’adeguata attivazione e l’incoraggiamento a rivalutare l’offerta.

USE CASES

La segmentazione come primo passo per una corretta gestione

  1. Segmenta il database utilizzando RFM Analytics and Automation, in base al tempo intercorso dall’ultimo acquisto, alla loro frequenza e alla spesa in denaro. Reagisci automaticamente ai cambiamenti nell’attività di acquisto (es. il cliente premium può rientrare nel segmento di coloro non ha acquistato da molto tempo) inviando un’email, un web push, un SMS o aggiungendolo a Facebook Custom Audience per annunci mirati.
  2. Segmenta il tuo database mescolando condizioni multiple e attributi del cliente come la data della transazione, i prodotti
    acquistati, gli importi spesi nel tempo, le fonti della visita al sito. Una volta impostato, il segmento dinamico ricalcolerà sempre il gruppo di contatti che soddisfano tutti i criteri definiti nel momento in cui si utilizza questo segmento come gruppo target (ad es. persone target che hanno acquistato il prodotto del produttore X negli ultimi 30 giorni).

Trattare con i clienti in ogni fase del loro ciclo di vita

  1. Crea un ciclo di lead nurturing per i nuovi clienti, in cui racconterai l’unicità dei tuoi prodotti, la storia del brand e i suoi obiettivi o introduci il processo di produzione passo dopo passo. Coinvolgi i clienti, mostrare ciò che ti distingue.
  2. Crea un programma di fidelizzazione omnichannel basato sugli importi spesi, la frequenza degli acquistio il numero di recensioni aggiunte. Invita ogni cliente al programma per aumentare la sua fidelizzazione.

Conclusioni

La Marketing Automation ha smesso di essere un’aggiunta all’e-commerce, è diventata uno standard e fa la sua parte permettendo una gestione efficace delle attività, conducendo campagne ottimizzate.
Nella scelta della piattaforma di Marketing Automation, scegli un sistema che si adatti alle caratteristiche specifiche dell’e-commerce e che non richieda molti mesi di sviluppo personalizzato, ma che dia soluzioni pronte all’uso, adattabili e immediate, che si possano eseguire in pochi giorni piuttosto che in mesi vedendo i primi risultati già dal primo mese di operatività.

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Marketing Automation: perché è fondamentale il tuo e-commerce – Parte 1

Il 71% delle aziende utilizza un sistema di marketing automation e la maggior parte delle aziende che non lo utilizza prevede di farlo nel prossimo futuro (Ascend2).

Un uso così ampio non è un caso. La Marketing Automation, sia che venga eseguita con strumenti dedicati che come parte della piattaforma di e-commerce, è diventata oggi uno standard di mercato. I produttori di software di marketing automation stanno continuamente estendendo le capacità delle loro piattaforme per consentire agli e-commerce di offrire ai loro clienti un’esperienza d’acquisto veramente personalizzata.

Perché la Marketing Automation è diventata fondamentale?

La Marketing Automation è diventata una parte fondamentale di ogni pacchetto di tecnologie per l’e-commerce.

Perché?

Alcuni dati possono spiegarlo bene.

La Marketing Automation nell’e-commerce non è più solo come un consulente per i clienti in un negozio offline, il cui compito principale è quello di ascoltare e osservare i clienti, parlare con loro e proporre prodotti adeguati.

La moderna Marketing Automation prevede il comportamento dei clienti, sa quando i clienti torneranno al negozio e quando lo lasceranno, indica la pagina con i prodotti più probabili da acquistare, è in grado di dirti quanto tempo i tuoi clienti rimarranno sul sito e quanto spenderanno durante quel tempo.

Una moderna piattaforma di Marketing Automation permette di condurre attività di marketing digitale da un unico luogo, indipendentemente dal fatto che si tratti di raccogliere dati sugli utenti, di preparare raccomandazioni intelligenti di IA, di inviare mailing di massa o di lanciare una campagna pubblicitaria.

La necessità di utilizzare e integrare diversi strumenti diversi è oramai un ricordo del passato.

Perché un e-commerce ha bisogno della Marketing Automation?

Con la Marketing Automation è possibile condurre attività integrate ed efficaci in ogni e-commerce, che a loro volta si tradurranno in risultati altamente positivi, come l’aumento della fidelizzazione dei clienti e dei ricavi.

Ci sono 4 segmenti importanti in cui la marketing automation si focalizza:

  1. profilazione
  2. personalizzazione
  3. raccomandazioni
  4. omnichannel

Profilazione

I dati del cliente  sono il carburante per il Motore della Marketing Automation.

Quando visitano un e-commerce, gli utenti ci permettono di raccogliere una mole di informazioni sui loro interessi. Non esiste un modo migliore per preparare un’offerta su misura che usare questi dati. È fondamentale raccoglierli per conoscere le esigenze dei tuoi clienti.

Una piattaforma di Marketing Automation permette di identificare i visitatori del sito web e gli utenti di applicazioni mobili, in modo che ogni successiva visita al negozio sia monitorata.

Consente inoltre la creazione di un profilo comportamentale a 360° dell’utente e l’avvio di una comunicazione automatica basata su di esso.

I sistemi di Marketing Automation cessano oggi di essere solo piattaforme per la creazione di scenari automatizzati di comunicazione, infatti si stanno trasformando in Customer Data Platforms che consentono la raccolta di dati unificati da sistemi esterni (CRM, ERP, POS, Data Warehouse, ecc.) necessari per esaminare in modo approfondito il database dei contatti, effettuare una personalizzazione avanzata dei processi di comunicazione e un preciso targeting delle campagne.

Tra tutti i diversi profili di clienti presenti nel tuo database ce ne saranno molti con caratteristiche simili. Queste caratteristiche comuni e ripetitive ti permetteranno di segmentare la tua lista di contatti in base alle loro affinità.

Personalizzazione

La comunicazione personalizzata permette di raggiungere i clienti in modo più preciso. Se desideri attirare maggiormente i tuoi clienti, utilizza i dati in tuo possesso e adatta il tuo messaggio ad ogni singolo utente.

Immagina di gestire un e-commerce con calzature da donna e da uomo, e poi pensa a quando ci può essere una maggiore possibilità di conversione: dal tuo punto di vista, è meglio inviare un’e-mail a tutti contemporaneamente oppure inviarla in base all’attività dell’utente?

Meglio inserire la stessa offerta per tutti nella tua email, o un’offerta diversa esclusiva per gli uomini e le donne?

Durante la visita al sito meglio che vedano tutti lo stesso banner(uomini e donne) con raffigurate scarpe da donna, o meglio un banner separato per gli uomini con scarpe da uomo?

Ovviamente tutte le seconde opzioni contribuiranno maggiormente all’aumento della conversione.

l 39% dei clienti lasciano un sito web e acquistano da un concorrente dopo aver ricevuto molte opzioni di scelta irrilevanti. (Medium.com)

L’86% dei clienti sono pronti a pagare di più per una migliore customer experience. (CEI)

Raccomandazioni

Per evitare che i tuoi clienti lascino il negozio stanchi di navigare tra prodotti e offerte irrilevanti, dagli esattamente ciò di cui hanno bisogno e porta la loro esperienza a un livello successivo.

La Marketing Automation migliora l’esperienza del cliente durante il processo di acquisto.

I consigli sui prodotti possono essere utilizzati sul tuo sito web per aiutare i clienti a trovare i prodotti che stanno cercando in modo semplice e veloce. Sulla base delle caratteristiche dei prodotti che hanno visto, dei loro precedenti acquisti o dell’intelligenza artificiale, il sistema permette di visualizzare i prodotti che hanno le migliori possibilità di acquisto. I tuoi clienti avranno la sensazione di essere arrivati nel posto giusto in quanto l’offerta incontra le loro aspettative.

Il 91% dei clienti è più propenso a fare acquisti con brand che forniscono offerte e raccomandazioni pertinenti. (Accenture PLC)

Ti suggeriamo di creare scenari di prodotti suggeriti sulla base di diversi tipi di raccomandazione e utilizzarli in diversi canali di comunicazione.

I diversi tipi di raccomandazione possono essere:

  1. raccomandazioni basate sul prodotto: queste raccomandazioni si basano sulle caratteristiche del prodotto mostrato e consentono di individuare prodotti simili in base alla sua categoria, produttore, prezzo, dimensione, colore, ecc.;
  2. raccomandazioni 1 a 1: queste raccomandazioni sono legate alle attività passate e presenti del singolo utente. Sono per lo più implementate in campagne di carrelli abbandonati, avvisi sui prezzi, scenari di raccomandazione di prodotti precedentemente visti o acquistati;
  3. raccomandazioni machine learning: le raccomandazioni vengono generate sulla base di un’analisi continua delle visite e delle transazioni sul sito, e cambiano a seconda del comportamento dell’utente. Le analisi statistiche calcolano la probabilità di coincidenza degli eventi (se A, poi B).

Omnichannel

Omnichannel significa comunicazione continua, integrata e costante su tutti i canali, che consente di pianificare il tipo, il momento e il luogo di visualizzazione dei contenuti. Omnichannel risolve il problema dei clienti disorientati dalla ricezione di messaggi non coordinati.

Una chiave per una comunicazione di successo è vedere l’esperienza attraverso gli occhi del cliente per sapere quale canale utilizzare e quando raggiungerlo.

Immagina questa situazione: mentre è al lavoro, l’utente riceve una tua e-mail con informazioni su uno sconto di un prodotto che lui stesso che ha aggiunto recentemente alla lista dei preferiti. L’utente, pertanto, visita il tuo sito web su un computer portatile e aggiunge il prodotto al carrello. Tornando dal lavoro, apre l’applicazione mobile del tuo e-store, torna al carrello ed effettua un acquisto. Va al centro commerciale e, passando davanti al tuo negozio di cartoleria, riceve una notifica mobile push che il suo ordine è pronto per essere ritirato. Dopo essere tornato a casa, nella sua casella di posta, lo attende un “grazie per l’acquisto” e la richiesta di un’e-mail di feedback. Così, l’utente torna ne tuo e-commerce che vede tutti i prodotti consigliati visualizzati sul sito web sono complementari al prodotto appena acquistato.

E questo è l’obiettivo della Marketing Automation: fornire soluzioni che integrino tutti i canali.

Rispetto al canale singolo, la frequenza di acquisto per omnichannel è del 250% più alta e il tasso di ritenzione è del 90% più alto. (Omnisend)

Gli utenti che fanno acquisti attraverso diversi canali hanno un valore di vita superiore del 30% rispetto a quelli che non lo fanno. (IDC)

Nel prossimo articolo entreremo più nel vivo di come funziona la marketing automation, presentando case study di successo e consigliandoti una strategia di implementazione. Stay Tuned!

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https://www.salesmanago.com/

 

Machine Learning: 3 modi per migliorare la personalizzazione

Come marketer, il tuo lavoro dovrebbe essere focalizzato non solo su come sopravvivere alla concorrenza, ma anche e soprattutto, su come distinguerti e diventare uno dei leader di mercato.

Per diventare un leader di mercato è necessario puntare efficacemente sulla personalizzazione e, per farlo su larga scala concentrandoti su un mercato globale, è necessaria l’automazione. Ed è qui che entra in gioco il machine learning.

È necessario creare una presenza digitale che contribuisca a migliorare il coinvolgimento dei tuoi clienti, sensibilizzare il marchio e rafforzare gli obiettivi aziendali. Fondamentale è lavorare sulla tua strategia content e  sviluppare le capacità di CRM, così come mettere in atto diversi strumenti per automatizzare le tue attività di marketing.

 Il tuo obiettivo finale dovrebbe essere quello di indirizzare i contenuti che offri, ai tuoi clienti e potenziali clienti, in base a ciò che conosci di loro e a ciò che ritieni possano aver bisogno.

Customer Intelligence

Nella ricerca di PWC intitolata “Financial Services Technology 2020 and Beyond: Embracing disruptment” è stato osservato che la customer intelligence sarà il principale fattore predittivo di crescita dei ricavi e dei profitti. La personalizzazione è il risultato della tua customer intelligence che ti garantirà la possibilità di arrivare a monitorare i tuoi clienti con un numero ampio di promozioni, e questo si tradurrà anche in un’enorme riduzione di media buying.

La personalizzazione è un’attività fondamentale per intraprendere un marketing efficace. Una volta che sei in grado di personalizzare il percorso dei tuoi potenziali clienti, puoi aumentare il loro coinvolgimento e la fedeltà a lungo termine.

Puoi prendere spunto dal modo in cui Netflix fornisce consigli sui film, i suggerimenti musicali di Spotify e promozioni speciali su Amazon per comprendere davvero l’effetto che i contenuti personalizzati stanno avendo e che, non solo sta diventando la norma ma è ormai anche un’aspettativa dei consumatori. Tutte queste grandi aziende tecnologiche sono in grado di svolgere questo oneroso compito integrando l’apprendimento automatico, che sta rapidamente diventando uno strumento essenziale e indispensabile nella personalizzazione dei contenuti.

Per farlo, è necessario individuare i punti essenziali nel percorso del cliente che sono ottimali per aggiungere un messaggio personalizzato. Il contesto è sempre stato la fonte delle differenze tra i clienti che di solito innescano la necessità di contenuti specifici.

Un report del 2019 “Magic Quadrant for Personalization Engines” di Gartner mostra che l’adozione di strumenti di personalizzazione è aumentata del 28% dal 2016.

Poiché la personalizzazione è predittiva, il machine learning ha iniziato a svolgere un ruolo centrale.

Di seguito troverai sono 3 modi in cui è possibile utilizzare l’apprendimento automatico per migliorare la personalizzazione.

1. Utilizzo di dati demografici protetti

I dati demografici  ti consentono di  avere accesso ai comportamenti e alle preferenze distintive dei tuoi clienti e ciò è possibile con l’apprendimento automatico.

È fondamentale però mantenere i dati al sicuro per evitare furti di dati da parte dei tuoi competitor o peggio da criminali informatici.

Laddove non disponi dei fondi per una VPN a pagamento, puoi sempre iscriverti ai servizi di una VPN gratuita. Ciò ti consente di mascherare il tuo indirizzo I.P. e crittografare tutto il traffico che aiuterà con i geo-block e contribuirà a tenere i dati demografici protetti e alla massima privacy online.

2. Chi è il tuo pubblico sui social media?

La personalizzazione cross-channel è una fonte di informazioni molto vantaggiosa perché il canale social media preferito da un cliente è una strada per scoprire quanto sia friendly il cliente con il contatto mobile. È anche un canale per accumulare dati demografici per il semplice fatto che età e gruppi social diversi preferiscono piattaforme di social media diverse.

Ad esempio, la Gen Z è nota per avere una preferenza per Instagram e Snapchat, mentre la Gen X e i millennial sono più legati a a Facebook.

3. Rilevare i comportamenti del consumatore

Oltre ai dati demografici e a quale social media appartiene il tuo pubblico, un’altra fonte di informazioni che consente la comprensione del singolo consumatore, è applicare il machine learning per una conoscenza completa del comportamento online del consumatore. Il percorso di navigazione del tuo potenziale consumatore può rivelare molto sulla persona.

Avrai una visione molto utile delle sue preferenza, la quantità di tempo che trascorre a navigare nelle pagine del tuo sito, ad esempio, può essere un indizio rivelatore del grado di priorità e una fonte di dati preziosi. Raccogliere tutte queste preziose informazioni manualmente diventa complicato, mentre l’apprendimento automatico può facilmente dare un senso a un comportamento che può sembrare in qualche modo “irregolare”.

L’apprendimento automatico è in grado di articolare le ripetute visite al sito e fornire un profilo approfondito e informato del cliente e di ciò che sta cercando o a cui è interessato.

È molto importante che tu sappia che per riuscire a integrare il machine learning per migliorare la personalizzazione, devi anche cercare di personalizzare i contenuti su tutti i canali. Ciò garantirà che i tuoi clienti si sentano personalmente coinvolti in tempo reale e ovunque si trovino.

Le pagine dei prodotti sul tuo sito devono essere personalizzate in base alle preferenze di ciascun individuo. Distribuisci pubblicità predittiva sulla piattaforma di social media preferita dal consumatore.

Sfrutta anche l’opportunità di offerta delle email creando un archivio di contenuti personalizzati (potrebbe essere più facile lavorare su contenuti ottimizzati in un’email piuttosto che su una pagina web).

L’integrazione dell’apprendimento automatico come un’applicazione dell’intelligenza dell’artificiale ti offre l’opportunità di migliorare la personalizzazione su vasta scala.

 

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Fonte: Search Engine Watch