Google, Facebook, Instagram: le novità digital della settimana

I big del mondo digital non vanno mai in vacanza. Anche la settimana appena trascorsa è stata ricca di novità per Facebook, Instagram e Google.

Scopriamole in dettaglio.

Instagram Reels: in arrivo in oltre 50 Paesi

In un precedente post abbiamo parlato di Instagram Reels, la nuova app, nota come il clone di TikTok, che permette di registrare brevi video della durata di 15 secondi, inserire musica o altre tipologie di audio e condividerli sulla piattaforma.

L’app, in fase di test da fine 2019 inizialmente solo in Brasile, sembra arriverà in oltre 50 Paesi già a partire dai primi di agosto. Un bella accelerazione che potrebbe dare un ulteriore duro colpo all’app cinese TikTok che si è già vista perdere 47 milioni di utenti indiani dopo il divieto del governo di utilizzare l’app, a causa delle tensioni al confine tra i due Paesi.

Non solo. Le recenti dichiarazioni del Segretario di Stato americano circa la valutazione di seguire l’esempio indiano nel vietare TikTok, ha spinto il colosso di Menlo Park a rivedere i piani di distribuzione e anticipare il rilascio della funzionalità, la quale potrebbe essere disponibile già dai primi di agosto.

Riuscirà Instragram Reels a oscurare TikTok?

Messenger e la condivisione schermo su Android e iOS

Il periodo del lockdown, e il conseguente lavoro da remoto, ha notevolmente aumentato l’uso di piattaforme di videoconferenza, la cui peculiarità è stata proprio quella di poter condividere lo schermo del proprio pc o telefono per riunioni più efficaci.

La novità è che, molto presto, questa possibilità arriverà anche sull’app Facebook Messenger per iOS e Android e sarà disponibile per le videochiamate one-to-one, ma anche per quelle di gruppo fino ad un massimo di otto persone.

L’annuncio è arrivato dalla Product Manager Nora Micheva in un post:

“Questa nuova funzione consentirà agli utenti di condividere qualsiasi cosa. Ricordi nella galleria fotografica, acquisti online, feed social media e molto altro ancora, così da avvicinarsi sempre di più ai propri cari anche in un momento in cui siamo tutti più lontani.”

La Micheva ha anche affermato che Facebook aggiungerà presto la possibilità di controllare chi può condividere lo schermo all’interno di Rooms.

Facebook e il possibile blocco degli annunci politici in vista delle elezioni 2020

In risposta alla diffusione di disinformazione e fake news all’interno del social network, sembra che Facebook  stia attualmente valutando un possibile divieto di advertising politico sull’intera piattaforma.

Questa decisione, potrebbe essere stata influenzata anche dal fatto che , nelle ultime settimane, la società è stata presa di mira proprio per non aver cercato di fermare notizie false e discorsi di odio politico.

Le campagne di natura politica portano un grande profitto a Facebook, che ad oggi è lo strumento preferito di diffusione delle informazioni elettorali da parte dei funzionari di governo. Basti pensare che il Presidente Donald Trump ha stanziato oltre 90 milioni di dollari per pubblicizzare la sua campagna di rielezione. In risposta, il candidato democratico Joe Biden ha speso circa 5 milioni di dollari nel corso di pochissimi giorni la scorsa settimana.

Inutile dire che un divieto riguardante gli annunci politici avrebbe un impatto enorme sul fatturato della società, ma allo stesso tempo invierà un segnale molto forte agli utenti ed inserzionisti.

Google rilascia il suo nuovo formato di annunci 3D Swirl

Dopo mesi di test, che hanno coinvolto brand internazionali come Adidas, Belvedere Vodka e Nissan, Google ha annunciato il rilascio del nuovo formato di annunci 3D Swirl a livello globale.

Swirl è una piccola rivoluzione per l’advertising online. Il formato offre agli inserzionisti una rara opportunità di mostrare i prodotti in 3D su dispositivi mobili e consentirà agli utenti di ruotare, ingrandire ed espandere l’unità pubblicitaria.

La società ha dichiarato che “gli annunci Swirl permettono ai brand di illustrare le prestazioni e le caratteristiche uniche di un prodotto. Inoltre, le aziende stanno riscuotendo un grande successo nell’utilizzo di questo nuovo formato per diversi obiettivi di campagna”.

3D Swirl è disponibile già dalla scorsa settimana per tutti i clienti Display & Video 360.

YouTube lancia la nuova dashboard di Analytics for Artists

YouTube è sempre stato un riferimento importante per le persone che desiderano ascoltare la musica. Gli artisti lo sanno fin troppo bene, non a caso molte delle superstar a livello musicale di oggi hanno iniziato a farsi conoscere proprio sulla piattaforma.

Per aiutare gli artisti musicali a vedere le performance complete, YouTube sta lanciando una nuova dashboard di Analytics for Artists, una nuova versione di Analytics che consentirà agli artisti  di vedere diverse nuove metriche, come per esempio in che modo la loro musica viene scoperta dai fan.

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Google & Instagram: le novità digital della settimana

Cosa è successo nella passata settimana nel mondo digital?

Quali le novità? Di certo,i protagonisti di questa settimana sono Google e Instagram.

Vediamo in dettaglio cosa è successo.

Instagram Reels arriva in Europa

Nel novembre 2019, Instagram aveva iniziato a sperimentare – solo in Brasile – Reels: una nuova app che permette di registrare brevi video della durata di 15 secondi, inserire musica o altre tipologie di audio e condividerli sulla piattaforma. Questo strumento, che semra voler sfidare TikTok, offre una serie di strumenti di modifica che rendono più semplice la registrazione di video creativi.

Instagram,  avendo ricevuto feedback positivi dal primo test eseguito,  ha deciso di espandere l’app a Francia e Germania, con alcune feature migliorate. A darne notizia è TechCrunch, nel suo post di qualche giorno fa.

Nella versione rinnovata, i Reels restano completamente integrati nell’app di Instagram. con la loro scheda accanto all’icona della griglia e disponibili in Esplora per gli account pubblici, dandogli pertanto ancora più visibilità, essendo più facile da rintracciare adesso. Questo significa che Instagram sta puntando su questo strumento, sapendo bene che potrebbe rappresentare una svolta.

Al momento non è dato sapere se e quando Instagram intende estendere Reels a livello globale e né se intende procedere a piccoli passi. Di sicuro, l’esperimento in Francia e in Germania darà delle indicazioni importanti alla società di Facebook.

Instagram apre lo shopping a Influencer e Piccole Aziende

Questa settimana, Instagram ha annunciato una nuova serie di requisiti di idoneità per il commercio su piattaforma, con un’estensione di Shopping a più tipologie di attività, compresi i Creator che desiderano vendere i propri prodotti.

In questo modo il social ha allentato le regole che per ora consentono solo ad alcuni marchi e attività approvate, di usare il tag Shopping nei post per vendere prodotti.

Dal 9 luglio, annuncia la compagnia, entreranno in vigore i nuovi requisiti, disponibili a questo link, che estendono l’accesso allo strumento Shopping a diverse tipologie di aziende, “compresi i creator che desiderano mettersi in contatto con gli acquirenti e vendere i propri prodotti su Instagram”. Sarà sufficiente avere almeno un prodotto in linea con le normative, per poter utilizzare i tag Shopping di Instagram e portare le persone al proprio sito web per compiere un acquisto.

Le nuove policy saranno disponibili in tutti i Paesi in cui è supportato Instagram Shopping, ma solo le aziende negli Stati Uniti, che dispongono della versione beta, possono utilizzare la funzione per gli acquisti in-app.

I nuovi inserzionisti Instagram non dovranno più avere il collegamento a Facebook

Se fino ad oggi Facebook ha sempre voluto integrare Instagram nel suo ecosistema, al fine di migliorare le capacità pubblicitarie per gli inserzionisti, oggi potrebbe fare un passo indietro.

Instagram, infatti, sta introducendo la possibilità per gli inserzionisti di pubblicare annunci sulla sua piattaforma senza disporre del collegamento con un account pubblicitario Facebook.

Come dichiarato dalla stessa società, la feature è disponibile solo per i nuovi account Business e Creators in Turchia e negli Stati Uniti. Pertanto, se in passato hai utilizzato il collegamento con un account pubblicitario Facebook per fare pubblicità su Instagram, dovrai continuare a farlo.

Questa nuova funzionalità, di fatto non cambia molto il processo per pubblicizzare sulla piattaforma. Chi rientra nei requisiti per utilizzare la feature, dovrà semplicemente creare l’annuncio attraverso il tasto “Promuovi” presente sotto ad ogni post pubblicato, senza alcuna modifica rispetto al procedimento attualmente esistente.

Google e il “fact-check” anche tra le Immagini

 Sui social e, più in generale, su internet, cresce sempre di più la quantità di informazioni veicolate tramite le immagini.

Se da una parte sono un’ottima modalità per trasmettere messaggi, dall’altra possono avere contenuti decisamente fuorvianti. Per esempio, sta diventando sempre più difficile comprendere l’origine, l’autenticità ed il contesto di quello che vediamo sui social media o troviamo nella Ricerca di Google.

Per questo motivo, Google ha deciso di portare il suo “fact check” anche in questo genere di contenuti, specificatamente tramite Google Immagini. Come potrai vedere nell’allegato qui sotto, d’ora in avanti potrà capitarvi di trovare tra i risultati di una ricerca tale dicitura a confermare l’autenticità del contenuto.

A comunicarlo è stata la stessa società di Mountain View con un post sul suo blog nel quale spiega il meccanismo di funzionamento per Google Immagini“Il potere dei media visivi ha le sue insidie?, specialmente quando ci sono domande sull’origine, l’autenticità o il contesto di un’immagine. A partire da oggi, stiamo iniziando a mostrare informazioni sul fact checking in Google Immagini a livello globale per aiutare le persone a navigare in questi problemi e dare giudizi più informati su ciò che vedono sul web”, ha scritto Harris Cohen (Group Product Manager, Search in Google).

Si tratta della possibilità di unire le funzionalità di Google Immagini con quelle relative alla sezione di ricerca e news sempre realizzate dalla società.

I tag di fact check appaiano sui risultati che provengono da fonti indipendenti ed autorevoli sul web, che soddisfano specifici criteri di verifica.

Il controllo si basa su ClaimReview, già utilizzato dai diversi editori per mostrare la propria autorevolezza.

Il nuovo tag non influirà sul posizionamento di un’immagine, proprio come nella Ricerca di Google.

Google e il .new

L’anno scorso, Google ha introdotto una feature di collegamenti “.new” che permette di creare nuovi documenti, fogli, slide, form e altro, solo scrivendo docs.new, slides.new, sheet.new, forms.new, sites.new, e website.new nel browser e premendo invio.

Ora questa funzione sarà disponibile anche per Google Meet, consentendo di iniziare una nuova chiamata solo digitando “meet.new” nella barra e aprendo immediatamente la schermata per la riunione.

Di fatto, qualsiasi azienda organizzazione può registrare il proprio dominio .new, consentendo un accesso più rapido alle funzioni. Ecco un esempio:

  • Playlist.new, per creare una nuova playlist per aggiungere brani su Spotify;
  • Story.new, per scrivere ciò che ti interessa su Medium;
  • Canva.new, per la creazione di grafiche da condividere con il tuo team;
  • Webex.new, per avviare la tua riunione da qualsiasi browser con Cisco Webex;
  • Link.new, per creare link abbreviati attraverso Bitly;
  • Invoice.new, per compilare ed inviare fatture dalla Stripe Dashboard;
  • Api.new, per prototipare e lanciare idee per i nuovi endpoint API Node.js attraverso RunKit;
  • Coda.new, per creare un nuovo documento che combina documenti e fogli di calcolo;
  • Cal.new, per lanciare un nuovo evento di Google Calendar direttamente dal tuo browser.

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