Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2

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Eccoci con il proseguo della guida su come migliorare il quality score dei tuoi annunci Google Ads.

Nella prima parte della guida abbiamo fatto un breve accenno all’importanza del quality score, su come analizzarlo e quali sono i fattori che maggiormente influenzano il punteggio di qualità.

In questa seconda parte proseguiamo con l’elenco dei fattori, ma parleremo anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

Cominciamo!

Qual è il rendimento dei tuoi annunci sui diversi dispositivi?

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2 - aroundigital

Il punteggio di qualità può aumentare o diminuire a seconda del rendimento dei tuoi annunci su dispositivi mobili, desktop e tablet. Può anche esserci una differenza nelle prestazioni in base al tipo di telefono cellulare (es. Samsung vs iPhone) e sistemi operativi (Android vs iOS).

Storico delle parole chiave

Quando sei un nuovo inserzionista senza storico, Google prende in considerazione il rendimento storico delle parole chiave per le quali fai offerte (all’esterno del tuo account).

Cosa succede se nessuno ha mai fatto offerte per una keyword per la quale stai per fare un’offerta? Non è dato saperlo, per il momento.

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Tuttavia, quando utilizzi una parola chiave (che è nuova per te ma ha una cronologia), Google esaminerà la cronologia di quella parola chiave ma anche il CTR storico del tuo account e il suo rendimento.

Detto questo, quando si tratta del quality score a livello di parola chiave, il rendimento storico è il fattore più importante all’inizio. Dopo aver accumulato un numero sufficiente di impression e dati sul rendimento, puoi fare affidamento su questo.

Se vuoi aumentare le impression, puoi farlo nei seguenti modi:

  1. Aggiungi parole chiave a corrispondenza più generica in modo da creare un pool meno restrittivo per il quale stai mostrando gli annunci.
  2. Aggiungi temi più generici, per cominciare, per facilitare l’aggiunta di parole chiave a corrispondenza più generica.
  3. Esamina i dati sulla quota impression, cioè la percentuale di volte in cui un annuncio viene visualizzato rispetto alle impression totali disponibili.

Previsione del Click-Through-Rate

La percentuale di clic prevista si riferisce al potenziale che il tuo sito web ha di ottenere un punteggio elevato.

Questo fattore generalmente entra in gioco quando il tuo account non ha uno storico sufficiente. Una volta che avrai ottenuto un numero sufficiente di conversioni, il CTR si baserà sul tuo storico anziché su una stima del potenziale.

Come performano i tuoi annunci nelle diverse località?

Così come i tuoi annunci Google hanno un rendimento diverso sui diversi device, allo stesso modo possono avere un rendimento diverso da regione a regione.

Anche se non puoi vedere la ripartizione geografica nel tuo account Google Ads, puoi eseguire il tuo test suddividendo le campagne in base all’area geografica e monitorando la differenza di rendimento.

Ricorda che esperimenti come questo non sono mai semplici. Ci saranno altri fattori coinvolti, come offerte offerte diverse per regione o più competitor  in una regione rispetto a un’altra.

Quando performano meglio i tuoi annunci?

Questo è un altro piccolo dettaglio che puoi utilizzare a tuo vantaggio e migliorare il quality score degli annunci Google. L’orario e i giorni in cui i tuoi annunci ottengono un maggiore engagement saranno influenzati da vari fattori. Dipende anche molto dalla tua nicchia.

Puoi analizzarlo dividendo la campagna in gruppi di annunci specifici e fissandole per giorni e intervalli di ore differenti. Quindi, controlla se il costo per clic e il punteggio di qualità migliorano o peggiorano.

I miti da sfatare

Il quality score degli annunci di Google è stato oggetto di molti dibattiti e molte teorie sono emerse su come si può migliorare il  punteggio di qualità negli annunci di Google. Poiché abbiamo menzionato diversi fattori che lo influenzano, sfateremo anche alcuni miti che circondano questo argomento digitale “hot”.

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Le estensioni di annuncio influiscono sul punteggio di qualità 

Questa è una delle credenze più diffuse sul punteggio di qualità. In effetti le Ad Extensions sono correlate ai punteggi di qualità e all’equazione del ranking dell’annuncio ma non causano fluttuazioni dirette dei punteggi di qualità.

Questo malinteso potrebbe essere dovuto al fatto che le estensioni di annuncio possono aiutare ad aumentare le dimensioni di spazio del tuo annuncio. Il che, a sua volta, può tecnicamente portare a più percentuali di clic e a un punteggio di qualità più elevato. Tuttavia, come detto poc’anzi, non influiscono direttamente sul punteggio di qualità.

Mettere in pausa le campagne danneggia il punteggio di qualità

Si pensa che mettere in pausa campagne o semplici di gruppi di annunci o solo annunci avrebbe effettivamente un impatto diretto sul punteggio di qualità. Non è così, il punteggio non subisce variazioni dopo la messa in pausa.

Competizione Search & Display

Che tu ci creda o no, esiste anche un punteggio di qualità per le campagne della Rete Display. L’unico inconveniente è che non puoi vederlo.

Ma ciò non ha impedito alle persone di affermare che le performance della display influiscono sui punteggi di qualità della rete di ricerca. Questo non è stato ancora dimostrato. Proprio come sulla rete di ricerca, le performance display dipendono da metriche diverse a seconda del targeting.

Keyword Negative

Proprio come la convinzione che le estensioni di annuncio abbiano qualsiasi tipo di effetto sul quality score, se scegli di aggiungere o rimuovere qualsiasi parola chiave negativa, al tuo punteggio di qualità non succederà nulla. D’altra parte, se decidi di aggiungere una parola chiave a corrispondenza inversa, potresti semplicemente migliorare le percentuali di clic che ricevi. E questo ti aiuterà a migliorare il tuo punteggio di qualità nel tempo.

Keyword sulla landing page

L’uso di parole chiave in eccesso nelle pagine di destinazione non aiuta a migliorare i punteggi di qualità.

Aumentare i Bid

Se pensi che aumentare la media dei bid possa portare a un punteggio di qualità migliore, sei fuori strada. Non è detto che questo accada. Biddare “artificialmente” una somma più alta nella speranza di ottenere e poi mantenere un punteggio di qualità più alto dopo aver abbassato le offerte, non funziona.

Nell’asta dell’annuncio, competi sempre sul CTR contro competitor nella stessa identica posizione dell’annuncio.

Ma questo significa anche che non dovresti preoccuparti del tuo punteggio di qualità se stai pensando di abbassare le tue offerte. Se il testo dell’annuncio rimane lo stesso, il punteggio di qualità di Google Ads non ne risentirà.

La struttura dell’account non è importante

Importa eccome. Tuttavia, non influisce direttamente sul punteggio di qualità. Piuttosto, aiuta a influenzare altri fattori che aiutano a sviluppare il punteggio di qualità, come le percentuali di clic. Questo è simile all’effetto iceberg di cui abbiamo parlato nel post precedente, dove più ti interessi e ti concentri nel rendere il rapporto keyword-annuncio e termine di ricerca-keyword di 1: 1, maggiori sono le tue possibilità di ottenere una percentuale di clic più forte e, di conseguenza, un maggiore quality score.

Conversion Rate

Considerando che le conversioni sono per lo più soggettive, Google non le attribuisce molto valore sul piano del punteggio. Ciò significa che il quality score non viene influenzato tasso di conversione.

Keyword Dinamiche  

Questa è un’ottima funzionalità che può essere utilizzata  per inserire in maniera automatica parole chiave nel testo dell’annuncio, risparmiando così tempo e fatica. Poiché fornisce un aumento di rilevanza, molti ritengono che abbia un impatto diretto sul punteggio di qualità. Ma si tende a ignorare il fatto che questa funzione potrebbe prima migliorare il CTR e quindi migliorare il punteggio di qualità. Inoltre, bisogna ricordare che il DKI è utile per aggiungere keyword e non termini di ricerca. Quindi, se il rapporto tra termine di ricerca e parola chiave è intorno a 1:30, il tuo CTR non migliorerebbe tanto quanto sarebbe se il rapporto fosse vicino a 1:10.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

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Immagini:

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Fonti:

WordStream

DMN

 

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 1

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Stai strutturando i tuoi annunci Google al meglio? Ti sembra di aver investito molto ma senza grandi risultati? Le ragioni possono essere diverse, come non utilizzare parole chiave pertinenti o focalizzarsi solo su parole chiave a corrispondenza inversa.

Oppure ci sono altri aspetti da considerare per ottenere un buon punteggio di qualità dalla tua campagna Adwords e migliorare la tua posizione nel ranking degli annunci.

Seguici in questa semplice guida su come migliorare il tuo quality score per gli annunci Google Ads.

Che cosa è il quality score di Google Ads?

Un veloce ripassino su cosa si intende per quality score, non guasta mai. Soprattutto, può essere utile per i beginner.

Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e della pagina di destinazione. Il punteggio varia da 1 a 10 e include la percentuale di clic prevista, la pertinenza dell’annuncio e l’esperienza sulla pagina di destinazione.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Source Image: WordStream

Più sono pertinenti gli annunci e le pagine di destinazione per gli utenti, maggiore sarà la probabilità di un punteggio di qualità elevato.

Annunci di qualità più elevata possono portare a prezzi più bassi in termini di click e a migliori posizionamenti degli annunci.

Perché il quality score è importante

Affinché il tuo brand abbia un forte impatto sul tuo pubblico di destinazione e affinché la tua azienda si espanda e raggiunga più persone, è necessario avere una posizione dell’annuncio elevata.

Quando il quality score degli annunci Google migliora, il costo per clic diminuisce. Quando il tuo costo per clic si abbassa, anche il tuo costo per conversione si abbassa. Questo, a sua volta, significa che guadagnerai e risparmierai di più. Pertanto, l’ottimizzazione del punteggio di qualità degli annunci Google è un modo efficace per aumentare i profitti.

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Ancora più importante, il miglioramento del punteggio di qualità degli annunci Google può portare a una riduzione del CPA, che sta per costo per acquisizione.

Migliorare il ranking dei tuoi annunci aiuterà la tua azienda a risparmiare denaro e ottenere traffico organico.

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Source Image: WordStream

Analizza la suddivisione del tuo quality score

Google Ads offre tre modi per suddividere il punteggio di qualità:

  1. pertinenza dell’annuncio;
  2. CTR previsto;
  3. esperienza sulla pagina di destinazione.

Quando vedi queste categorie separatamente, puoi capire con più facilità in quale area devi migliorare e concentrarti su questa.

Ci sono anche altri fattori che influiscono sul quality score degli annunci Google.

Ecco un elenco più ampio di fattori che influenzano il tuo punteggio:

  1. il tuo CTR di Google Ads (attuale e previsto);
  2. CTR delle display URL ;
  3. la pertinenza del tuo annuncio Google rispetto al termine di ricerca;
  4.  la qualità della tua landing page;
  5. il rendimento dei tuoi annunci Google in particolari aree geografiche, dagli stati alle città;
  6.  il rendimento dei tuoi annunci Google per device.

Per riassumere, i punti principali che devi ricordare è che CTR previsto + la pertinenza dell’annuncio + la pertinenza della landing page è uguale al punteggio di qualità degli annunci Google.

Ora che abbiamo chiarito quali aspetti comprendono e influenzano la tua campagna di annunci Google, esaminiamo alcuni problemi relativi ai punteggi di qualità.

Di seguito elencheremo alcuni aspetti che influenzano il punteggio di qualità degli annunci di Google. Ci sono molte teorie su ciò che aumenta o riduce un punteggio e come farlo. Sfortunatamente, come molte delle cose su Internet, alcune delle teorie sono solo miti (ne parleremo meglio nel prossimo articolo). Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano continuamente e quindi il modo di fare le cose viene sempre aggiornato.

Ti daremo quindi consigli e suggerimenti (non perderti la seconda parte della guida) provati e testati che ti aiuteranno ad aumentare il tuo punteggio di qualità.

Come tutti sanno, causalità e correlazione non sono le stesse cose. Allo stesso modo, ci sono diversi fattori correlati al punteggio di qualità degli annunci di Google e altri che causano la fluttuazione del posizionamento di un sito web. Abbiamo fatto un elenco dei fattori che causano o influenzano il punteggio di qualità di Google.

Click Through Rate (CTR)

Il click-through rate, cioè la percentuale di click, è uno dei principali fattori che possono farti ottenere un punteggio di alta qualità. Anche Hal Varian, chief economist di Google, ha dichiarato che esso comprende circa il 60% dei punteggi di qualità di Google Ads.

Il CTR si calcola dividendo i clic per le impression. Quando migliori con successo la tua percentuale di clic, l’algoritmo di Google aumenterà automaticamente il tuo punteggio di qualità.

Ricorda che il CTR è soggettivo. È relativo a ciascuna parola chiave, alla cronologia di tale parola chiave e agli attuali livelli di concorrenza. Esempio: una parola chiave con un CTR del 2% potrebbe avere un punteggio di qualità 8/10, mentre una parola chiave con un CTR del 10% potrebbe avere un punteggio di qualità 4/10.

Rapporto tra keyword e annunci

Sebbene il CTR e il suo effetto sul quality score sia abbastanza noto, il rapporto tra parole chiave e annunci è abbastanza nuovo. Tuttavia, è il secondo fattore più importante che contribuisce a un alto punteggio di AdWords.

Ogni singolo gruppo di annunci per parola chiave è importante. La cosa che devi ricordare di questo fattore è che maggiore è il numero di parole chiave (per quanto pertinenti ritieni che siano per i tuoi annunci Google), maggiori sono le possibilità di diluire il tuo annuncio. Quindi, più che alla quantità, presta attenzione alla qualità e alla precisione delle keyword.

Se il messaggio tra la tua parola chiave e il tuo annuncio Google è diluito, significa che le tue percentuali di clic saranno inferiori al CTR previsto. Questo, a sua volta, ti porterà a ottenere un quality score inferiore degli annunci.

Quello che devi fare è ristrutturare tutti i gruppi di annunci che contengono parole chiave con punteggi di bassa qualità. L’opzione migliore per ristrutturare è non eliminare alcuna parola chiave ma metterla in pausa. Quando metti in pausa determinate parole chiave, i punteggi di qualità calcolati rimangono ancora nella cronologia del software. Quindi, invece di eliminarli completamente, avrai salvato tutti i vantaggi che hanno apportato. Inoltre, quando aggiungi altri gruppi per le parole chiave, Google non li vedrà come duplicati.

Ricorda che diversi gruppi di annunci hanno percentuali di clic differenti. Quindi, non dimenticare di analizzarli prima. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare la funzione di Inserimento Dinamico delle Keyword.

Rapporto tra termini di ricerca e keyword

Il rapporto tra una parola chiave e il termine di ricerca è stato spesso paragonato a un iceberg. Quando guardi un iceberg, la parte superiore sopra il mare potrebbe essere enorme, ma non è neanche lontanamente vicina rispetto a ciò che è sotto la superficie.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Allo stesso modo, una parola chiave può contenere cinquanta termini di ricerca diversi. Ecco perché devi essere estremamente attento a utilizzare parole chiave a corrispondenza esatta e termini di ricerca. Quando ti concentri su broad matches, match modifiers, e phrase match, noterai che ciò per cui stai biddando (parola chiave in superficie) è lontano da ciò per cui stai effettivamente pagando ( termini di ricerca sotto la superficie).

Poiché le discrepanze variano tra determinate parole chiave e determinati tipi di corrispondenza, è importante notare che le percentuali di clic potrebbero derivare da questo effetto iceberg.

Una volta che riduci il rapporto, ti accorgerai che il più delle volte anche le tue percentuali di clic miglioreranno.

Bounce Rate – I rimbalzi rapidi

I rimbalzi rapidi si riferiscono all’esperienza che il visitatore ha sulla tua landing page.

Ad esempio, immagina che un visitatore abbia cliccato sul tuo sito web per poi abbandonarlo qualche istante dopo. Questa cosa si si rifletterà male sul tuo sito web e porterà a un punteggio di bassa qualità. Ma cosa succede se quel visitatore torna di nuovo e cerca di ricaricare la tua pagina? Bene, le cose potrebbero sembrare migliori, ma non è sempre così.

Il tempo trascorso da un visitatore sul tuo sito web e la frequenza di rimbalzo sono due fattori metrici che puoi trovare in Google Ads quando collegato ad Analytics. Se sai come analizzarli correttamente, puoi capire quali parole chiave sono irrilevanti. Se hai un punteggio di qualità degli annunci Google basso, potrebbe essere perché stai utilizzando le keyword sbagliate.

 Landing Page Experience

Negli ultimi due anni, l’esperienza della pagina di destinazione è diventata un fattore sempre più importante del punteggio di qualità, poiché ci sono sistemi più automatizzati e occhi umani che giudicano se l’esperienza sulla tua pagina di destinazione è buona o meno.

Sebbene questo fattore sia soggettivo per ogni visitatore, un’analisi complessiva può aiutarti a comprendere la personalità dell’acquirente e, nel processo, a migliorare il quality score degli annunci Google.

Le cose più importanti a cui devi prestare attenzione per migliorare questa parte del tuo quality score sono:

  • i tuoi contenuti: sono originali e unici per il tuo sito/landing page  (ovvero non li hai copiati da qualche altra parte)?
  • fornisci informazioni sufficienti per essere considerato affidabile? I fattori principali qui sono: una pagina “Chi Siamo” l’indirizzo dell’attività, il numero di telefono e i collegamenti ai profili dei social media. NOTA: questo viene esaminato principalmente quando gli inserzionisti cercano di promuovere siti che si trovano all’interno di settori tenuti sotto controllo (medico, sanitario, supporto IT, ecc.)
  • quanto è semplice la navigazione per l’utente affinché possa trovare le informazioni che cerca e quindi convertire?
  • la tua pagina di destinazione consente al bot di Google di eseguire facilmente la scansione del tuo testo?

La landing page è il volto virtuale del tuo brand, assicurati che i visitatori abbiano un’esperienza piacevole.

Tempo di caricamento della landing page

Questo è un altro fattore correlato all’esperienza dell’utente sulla pagina di destinazione. Se un sito web non si carica velocemente, è naturale che un visitatore decida di visitare un altro sito web.

Nel settore digitale, la regola standard è che se la tua pagina di destinazione impiega più di 3 secondi per caricarsi, le persone passeranno a un altro sito. E questo abbasserà ulteriormente il tuo punteggio di qualità di Google Ads. Tieni presente che il tempo di caricamento di una pagina di destinazione varia da regione a regione.

Puoi visitare PageSpeed ??Insights di Google per controllare ulteriormente il rendimento della tua URL.

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Inoltre, usa anche parole chiave a coda lunga per un punteggio di qualità Google Ads più elevato. Le parole chiave a coda corta devono essere evitate. Portano percentuali di clic inferiori e ti danno un punteggio di qualità inferiore.

Facciamo un esempio di come queste parole chiave a coda corta danneggiano il tuo brand. Esempio: supponiamo che tu abbia fatto un’offerta per la parola chiave “scrivania”, che è una parola chiave a coda corta.

Ricordi cosa ti abbiamo detto sul rapporto tra parole chiave e termini di ricerca? Applica questa teoria qui e capirai perché è consigliabile che tu sia più specifico.

Nel caso della parola chiave a coda corta “scrivania”, avrà vari termini di ricerca correlati. Potresti utilizzare questa particolare keyword per un prodotto che è di fatto una scrivania, ma i termini di ricerca correlati a questa parola chiave possono variare da “calendario da scrivania”, “lampada da scrivania”, “ventilatore da scrivania”, “sedie da scrivania” , ecc.

Ecco perché è consigliabile utilizzare parole chiave a coda lunga. Potresti pensare che restringerà il tuo pubblico di destinazione, e di fatto potrebbe, ma il pubblico che farà clic sul tuo link sarà qualificato e porterà un alto tasso di conversione.

Ricorda che anche la pagina di destinazione e il testo dell’annuncio devono corrispondere al tuo gruppo di annunci.

I Match Type non influiscono sul Quality score

Il tipo di corrispondenza è indicativo dell’andamento delle parole chiave rispetto ai termini di ricerca. Inoltre, il loro effetto funziona solo a livello di parola chiave.

Ricorda che avere un vecchio account Google Ads non significa che avrai un punteggio di qualità dell’annuncio Google elevato. Questa era una cosa che si pensava nei primi anni 2000 e le persone hanno persino acquistato vecchi account AdWords.

Ora, tutti gli esperti concordano sul fatto che il rendimento di qualità è ciò che conta, è ciò che determina il tuo posizionamento, il punteggio di qualità delle parole chiave e il punteggio di qualità degli annunci Google. Mantieni le tue performance con una qualità elevata e noterai che il tuo rank aumenterà.

Questo ha senso anche perché la cancellazione di parole chiave con scarso rendimento non rimuove la cronologia del punteggio di qualità, ma viene conservata nell’account insieme ai registri del rendimento di Google rispetto ai tuoi concorrenti.

CTR delle Display URL

Da non confondere con il tuo dominio principale, come abc.com, le tue display URL (abc.com/come-lavoriamo) è una componente ufficiale del punteggio di qualità, come rivelato da Google.

Ciò significa che il tuo dominio principale e qualsiasi altra URL di visualizzazione che hai nel tuo account, hanno tutti il proprio storico di impression e il rendimento dei clic conservati in un registro.

Avere un URL di visualizzazione specifica NON migliorare automaticamente il punteggio di qualità, ma potrebbe facilmente aumentare la percentuale di clic e, di conseguenza, il punteggio di qualità.

Per ora ci fermiamo qui. Ma non perderti il proseguo della guida nel prossimo articolo dove parleremo del rendimento degli annunci sui diversi dispositivi, e anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.  Infine, entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

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Fonti:

WordStream

DMN

 

 

 

 

 

 

 

Analytics: strategie di misurazione per valorizzare i tuoi investimenti

Analytics: strategie di misurazione per valorizzare i tuoi investimenti

Le esigenze e i desideri dei clienti sono in costante evoluzione e a volte assistiamo a cambiamenti repentini che rendono impossibile una reportistica affidabile.

Gli scenari cambiano così rapidamente che ogni tentativo diventa inutile. Per questo valutare i risultati delle proprie campagne pubblicitarie diventa sempre più difficilee il problema non fa che peggiorare perché siamo nel bel mezzo di una crisi economica e le risorse sono limitate.

Sfruttando la ritrovata voglia di normalità della gente, i marketer avranno tante opportunità per fare davvero la differenza.

In un nuovo video di Google, facente parte della nuova serie dal nome Update, Marie Gulin-Merle, Global VP di Ads Marketing di Google e Vidhya Srinivasan, VP Measurement & Analytics, entrambi responsabili di metriche e analisi dei prodotti pubblicitari di Google, ci parlano delle metriche che valorizzano gli investimenti nel marketing, per parlare dell’importanza delle misurazioni all’interno dell’attuale contesto.

Analytics: strategie di misurazione per valorizzare i tuoi investimenti

La misurazione degli investimenti pubblicitari in tempi così turbolenti

I marketer devono restare in ascolto, come mai prima d’ora, suggerisce il team di Google nel video, soprattutto perché lo scenario cambia a vista d’occhio. Nella sostanza, bisogna avere ben chiaro il polso della situazione.

Questo periodo è una congiuntura che nessuno di noi ha mai vissuto prima d’ora, e in generale, regna la massima incertezza.

Tutte le tradizionali metriche di base su cui ci siamo affidati, oggi non hanno più alcun valore.

Stiamo assistendo alla sospensione o al sostanziale ripensamento di intere campagne, e alla fine dipende tutto dal trovare gli insight. Perché è da questi insight che si può sviluppare un piano strategico.

Per capire il momento attuale bisogna affidarsi agli insight o alle metriche e questo vale sia per i leader che per i marketer.

In che modo l’attuale situazione ha messo alla prova il modo in cui i marketer affrontano le misurazioni?

In uno scenario ideale, le misurazioni sono complesse, e per i marketer, soprattutto durante questo periodo così difficile, la posta in gioco è altissima.

Questo è vero per i clienti più grandi, ma è ancora più vero per le piccole e medie imprese. Questo perché cercano di capire dove investire risorse spesso limitate nel modo più efficiente possibile.

Così, le più grandi sfide per i marketer sono capire come acquisire e valutare i dati quanto più possibile e in tempo reale, in uno scenario in evoluzione, capire come trovare insight partendo dai dati, capire come sfruttare questi insight per apportare adeguate correzioni, e sopratutto capire come fare tutto questo tutelando al massimo la privacy dell’utente.

Su queste basi, Google sta ragionando sulle priorità e sul mettere a punto strumenti ideali per il lavoro dei marketer.

Secondo il team Analytics di Google ci sono 3 priorità principali:

  1. aiutare i marketer  a capire l’efficacia del loro investimento nel marketing;
  2. aiutare i marketer a capire il sentiment dei propri utenti;
  3. aiutare i marketer a capire fino in fondo come gli utenti interagiscono con i loro annunci e con l’ecosistema digitale, che sia su un sito o su app.

Il giusto compromesso per una corretta misurazione

Dai feedback dei clienti Google, emerge molto spesso la difficoltà di trovare il giusto compromesso fra misurazioni precise e accurate e contemporaneamente, il raggiungimento del risultato.

Google crede fortemente nelle metriche attuabili.

Parlando di accuratezza, esse si basano esclusivamente sul contesto e lo specifico utilizzo dei marketer.

Ma da una lettura superficiale di una situazione potrebbero sfuggire certe sfumature.

Allo stesso tempo, l’eccessivo approfondimento o la ricerca di un livello di precisione irraggiungibile

potrebbe portare i gruppi di lavoro a non intervenire.

Quindi, il compromesso ideale richiede il raggiungimento di un livello di precisione che possa stimolare l’attuabilità.

L’attuabilità dovrebbe essere la lente da usare per definire le metriche da tenere sott’occhio.

Nel video Google riporta degli esempi su come i marketer del proprio team hanno raggiunto dei risultati e ispirato i clienti.
Prendendo ad esempio l’impatto del brand successivo all’avvio della campagna pubblicitaria, è preferibile fare un resoconto poco dopo l’avvio della campagna, mentre la tendenza è di aspettare la fine: questo è un trade off sul livello di precisione.
Questo vale anche per la misurazione della reach. In entrambi i casi,  il trade off fra il tempismo e la precisione è la scelta giusta per quell’utilizzo.

Il comportamento degli utenti e gli strumenti di analisi

Assistiamo attualmente a molte situazioni riferite ai comportamenti dei clienti.

Ad esempio, da un lato,la gente cerca informazioni sull’apertura degli hotel e delle concessionarie dall’altro lato, assistiamo anche a gente che pianifica una vita prettamente domestica.

Per mettere ordine fra tutti gli input, Google Analytics continua ad essere uno dei modi migliori per intuire come i tuoi clienti stiano interagendo con i tuoi principali touch point aziendali, che si tratti del sito o dell’app.

Analytics: strategie di misurazione per valorizzare i tuoi investimenti

Grazie ai più recenti aggiornamenti, Analytics riesce a fornire una panoramica completa dell’interazione fra l’utente e la combinazione di sito e app.

Inoltre, Google Analytics può vantare capacità di machine learning per evidenziare insight fondamentali che potrebbero passare inosservate, oltre a offrire uno sguardo sul futuro grazie all’analisi predittiva.

Oltre a questo, è integrato nel sistema di Google Ads e nella Google Marketing Platform, che consente l’attuabilità diretta delle analytics.

Fra gli altri strumenti Google cita anche Data Studio, eccezionale strumento di produttività per mettere a frutto gli insight. È integrato con collegamenti diretti a strumenti come come Google Ads e Google Analytics,

e ti permette di visualizzare un aggiornamento in tempo reale dei tuoi dati per velocizzare il tuo processo decisionale.

Inoltre, fornisce template di marketing per accedere ai propri report preferiti e già dotati delle metriche più rilevanti, ed è anche possibile sfruttare funzionalità come l’invio programmato di email per ricevere reportistica sui trend.

Analytics: strategie di misurazione per valorizzare i tuoi investimenti

Quindi parola d’ordine velocità, che si traduce anche in agilità e, a tal proposito, Google cita anche Google Optimize, grazie al quale, dopo i recenti aggiornamenti, puoi postare rapidamente un banner sul tuo sito per veicolare informazioni come un cambio d’orario, nuovi servizi e tanto altro.

Puoi anche scegliere su quali pagine del sito mostrare il banner, oltre a personalizzare la visualizzazione dei banner in base alla posizione geografica.
Analytics: strategie di misurazione per valorizzare i tuoi investimenti

Come investire in questa fase: il modello di attribuzione

Mai come prima d’ora è importante investire in un modo equilibrato. Un modo di gestire il tutto, secondo Google, è tramite l’attribuzione in Google Ads.

Il modello di attribuzione in Google Ads aiuta a comprendere l’ investimento legato alle varie dinamiche che alimentano le conversioni di un sito.

Essenzialmente, assegna crediti ai vari annunci, clic e altri fattori che compongono queste dinamiche.

Google ha da poco presentato una nuova modalità di fruizione dell’attribuzione in Google Ads, per aiutare i clienti a visualizzare e comprendere i resoconti in un modo estremamente veloce.

In sostanza hanno messo in evidenza le metriche e le dinamiche a cui è necessario prestare molta attenzione per ottimizzare l’investimento.

Di recente, sono stati aggiunti ai resoconti di attribuzione anche gli insight per YouTube dedicati agli inserzionisti.

Grazie a queste nuove funzionalità, l’attribuzione in Google Ads ti aiuta a comprendere il modo in cui i clienti interagiscono con i tuoi annunci su YouTube, Search e Shopping prima della conversione per poi regolare di conseguenza il tuo investimento nel marketing.
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PPC: come creare annunci efficaci e aumentare le vendite

Il coronavirus e le relative misure di quarantena hanno portato a un aumento delle vendite online, del consumo di contenuti video e del tempo che le persone trascorrono su Internet in generale. Ecco perché gli annunci PPC sono più rilevanti che mai per la tua attività. Gli annunci sponsorizzati , quando ben realizzati, possono essere un ottimo modo per migliorare il tasso di conversione e i profitti.

In questo articolo, troverai gli errori più comuni nella pubblicità Pay-per-Click così come consigli pratici per impostare annunci efficaci.

Gli errori più comuni sull’impostazione degli annunci

1. Annunci senza info di contatto

Gli annunci pubblicitari senza informazioni di contatto occupano meno spazio nella SERP e non competono con gli annunci della concorrenza per il fatto  di essere meno evidenti e informativi.

2. Mancanza di link rapidi e favicon

Questo errore porta a una riduzione del traffico, del CTR e a un conseguente aumento del budget sugli annunci.

3. Annunci non ottimizzati per la Rete Display di Google

Una campagna pubblicitaria per i motori di ricerca è diversa da quella mostrata sulla Rete Display di Google. Se copi solo gli annunci, non otterrai un buon risultato. La pubblicità sui siti tematici dovrebbe essere più creativa rispetto alla ricerca. Esistono molti formati diversi nella Rete Display di Google che puoi sperimentare.

4. Mancanza di divisione nel settore e nella geolocalizzazione

Senza questa separazione, puoi sprecare budget. Dividendo la campagna, identificherai quali settori o regioni sono più efficaci e quale parte della campagna dovrebbe ricevere maggiore attenzione e budget.

5. Struttura impropria delle campagne PPC

La struttura di una campagna dovrebbe essere creata sulla base della domanda degli utenti  e dell’analisi del mercato (esigenze e requisiti del cliente, domanda del prodotto e altri parametri simili).

Ad esempio, puoi creare i seguenti gruppi per la tua campagna PPC: sul brand, su parole chiave generali, su regioni, su tipi di prodotto, promozioni e concorrenti.

6. Un sito che non si carica al click

Spesso è in esecuzione una campagna ma con un server non configurato per elaborare le label dei sistemi pubblicitari. Pertanto, quando si fa clic su un annuncio, il sito potrebbe non caricarsi.

Come impostare una campagna PPC efficace

Lavorare con la pubblicità contestuale implica un’analisi continua. Prima del lancio, dovresti di analizzare:

  1. il pubblico in target;
  2. i punti di forza e di debolezza del prodotto;
  3. le attività dei concorrenti e le nicchie di mercato.

Poiché la situazione sul mercato sta cambiando in modo dinamico, prima di lanciare una campagna pubblicitaria, è necessario effettuare un’analisi diretta degli annunci contestuali, dei loro risultati e dei concorrenti.

Prima di creare una campagna Pay-per-Click è necessario imparare:

1. Il target audience

Queste sono le persone che desideri raggiungere e convertirle in acquirenti.

Uno specialista dovrebbe capire i loro bisogni, determinare i fattori che possano influenzarli, scoprire quale stile funziona meglio per comunicare con loro. Puoi farlo con l’aiuto di interviste e sondaggi tra i tuoi clienti, parlando con il tuo team di assistenza clienti e studiando i tuoi concorrenti.

2. Il prodotto

Come stai vendendo il prodotto? Come è fatto? In che cosa si differenzia dai concorrenti? Quale valore crea per gli acquirenti? Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza? Dovresti conoscere le risposte a tutte queste domande perché sarà piuttosto difficile vendere un prodotto o un servizio senza conoscere questi aspetti.

3. La nicchia

Ogni business ha le sue specificità. Dal retail al B2B, ad esempio. Studia i siti che offrono servizi o prodotti simili al tuo per vedere la differenza tra le nicchie.

Pertanto, prima di vendere, è necessario comprendere:

  • A chi vendere?
  • Come vendere?
  • Quali difficoltà potrebbero sorgere?
  • Che tipo di concorrenza hai?

4. Gli annunci dei competitor

Un forte concorrente può arrivare in qualsiasi momento. Pertanto, non dovresti perdere attenzione in nessuna fase della pubblicità contestuale. Un’elevata concorrenza può causare un aumento del CPC e un raggio d’azione inferiore.

Per aiutare un inserzionista, esistono diversi strumenti per monitorare il mercato e creare una campagna PPC di successo o per ottimizzarla al meglio, ottenendo le seguenti informazioni:

  1. la qualità dei testi, la pertinenza dell’annuncio sulla base delle richieste dell’utente, i vantaggi che esso comporta per l’acquirente;
  2. parole chiave utilizzate negli annunci;
  3. come appare la landing page, cioè se è in grado di convertire i visitatori in acquirenti grazie a un’efficace proposta di vendita e alla facilità nell’effettuare un ordine;
  4. la dinamica dei cambiamenti nell’efficacia degli annunci.

Checklist di base per impostare una campagna PPC efficace

Una checklist completa per l’impostazione della pubblicità contestuale comprende centinaia di punti. Qui condividiamo i requisiti minimi ed essenziali che tutti possono implementare.

1. Separazione delle parole chiave B2B e B2C . È un livello superiore della struttura. Devi studiare i segmenti di pubblico in dettaglio.

2. È necessario ottimizzare gli annunci per i diversi dispositivi. La campagna per la ricerca mobile deve essere separata con parole chiave e impostazioni diverse.

3. Devi scrivere dei buoni annunci:

  • parole chiave nel titolo
  • parole qualificanti
  • parola chiave nel link di visualizzazione
  • parola chiave nella descrizione
  • call to action
  • collegamento rapido con una parola chiave
  • contatti

4. Per aumentare l’efficacia del tuo annuncio, ti consigliamo di utilizzare diverse estensioni annuncio: snippet strutturati, di chiamata, posizione, estensioni di prezzo e altro.

5. Per le parole chiave con volume di ricerca alto e medio, la tua campagna dovrebbe basarsi sul principio: “una keyword  = un annuncio”. Quelli a basso volume di ricerca dovrebbero essere raggruppati.

6. Lanciare una campagna per le nicchie. Ad esempio per i concessionari di automobili, tali nicchie saranno servizi di auto, leasing, componenti e altri segmenti che potresti trovare pertinenti in questa nicchia.

7. Limitare il budget per parole chiave, piattaforme e canali inefficaci.

8. Utilizza la Rete Display di Google, ma filtra le piattaforme per non ottenere traffico scadente.

9. Prova nuovi strumenti: annunci in Gmail, campagne come annunci di sola chiamata, annunci di ricerca locale, true view e altro.

10. Utilizza il remarketing dinamico su azioni incomplete e carrelli abbandonati. Ti consente di contattare gli utenti che sono già stati sul tuo sito.

11. Utilizza altri canali di promozione. Uno dei migliori schemi è: portare un nuovo visitatore con l’aiuto dell’annuncio PPC, e riportarlo sul sito con l’aiuto del remarketing sui social network.

12. Ricorda che gli annunci possono essere visualizzati nel momento sbagliato per la tua azienda. Ad esempio, se hai un’offerta B2B, non dovresti spendere budget di notte o nel fine settimana.

13. Compila un elenco di parole chiave a corrispondenza inversa.

Analisi delle tue campagne

Per fare un’analisi  delle tue campagne dovresti utilizzare due strumenti: un sistema di analisi del sito o Google Analytics e Google Ads.

Gli indicatori che dovresti utilizzare per analizzare l’efficacia della tua pubblicità secondo Google Analytics o Google Ads, sono:

CTR (percentuale di clic)
Il CTR dovrebbe aumentare mentre il CPC deve diminuire. Se ciò non accade, i tuoi annunci sono di scarsa qualità per questo sistema e dovresti cambiare le tue tattiche.

CR (tasso di conversione)
Mostra quanti utenti dall’annuncio hanno effettuato un’azione mirata sulla pagina di destinazione (effettuato un ordine, lasciato una richiesta, si sono registrate). Questo numero dovrebbe sempre aumentare.

CPO
Il costo per attirare un cliente che effettuerà un acquisto dovrebbe sempre diminuire.

ROI
Gli investimenti pagano se l’indicatore è maggiore di zero. È ideale se aumenta.

CAC (costo di acquisizione del cliente)
Devi valutarlo per capire quanto ti costa un nuovo cliente. Gli affari vanno bene quando questo importo è inferiore alla fattura media.

LTV (customer lifetime value)
Mostra quanti soldi ogni cliente ti ha portato dal primo acquisto. Maggiore è il numero, e meglio è, ovviamente.

Conclusione

A prima vista, impostare la pubblicità contestuale può sembrare facile. In realtà, è un lavoro continuo di l’analisi dei tuoi annunci e dei concorrenti. Per creare una campagna efficace è necessario disporre di conoscenze di marketing di base e una mentalità analitica.

La pubblicità contestuale porterà profitto solo se è impostata correttamente e pensata nei dettagli.

 

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Immagine in evidenza

<a href=”https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/sfondo”>Sfondo vettore creata da GraphiqaStock – it.freepik.com</a>

Fonte: Search Engine Watch

 

 

 

Facebook, Instagram, TikTok e altro: le novità della settimana

Il digital non si arresta. Settimana di fermento questa del 18 maggio da casa Facebook, in particolare con Facebook Messenger e Instagram, così come da TikTok, Google e per finire Linkedin.

Ma vediamo in dettaglio quali sono le novità.

Messenger Rooms: ora anche nei gruppi e negli eventi

Alla fine di aprile, Facebook ha lanciato Messenger Rooms: una nuova funzione di video chat, che consente ad un massimo di 50 utenti di avviare videochat senza limiti di tempo e senza necessità di un account Facebook. Ora Facebook ha esteso la funzione anche ai gruppi e agli eventi, disponibile su iOS, Android e desktop.

Gli amministratori ed i membri di un gruppo Facebook possono creare delle “Stanze” all’interno dei gruppo stesso o all’interno di eventi che stanno organizzando. Sempre con le stesse regole, cioè fino a 50 persone e senza limiti di tempo.

La cosa interessante è che a queste videochat possono partecipare anche utenti esterni a Facebook, grazie a un link può essere condiviso esternamente.

Ma, se un gruppo ha la funzione di approvazione dei post attiva, allora solo gli amministratori potranno creare una Room, a meno che questa impostazione non venga modificata. Per i gruppi in cui non è presente l’autorizzazione dei post, l’impostazione predefinita è che chiunque nel gruppo è autorizzato a creare videochat.

Facebook, inoltre, sta cominciando ad implementare la possibilità di contrassegnare un evento con il tag “online” e l’integrazione con Messenger Rooms ne faciliterà lo svolgimento. Per ora, ovviamente, si tratta di eventi online privati con un limite di 50 partecipanti.

Il nuovo sticker di Instagram per supportare le attività locali

Dopo aver lanciato gli adesivi “Io resto a casa” e “Grazie” e introdotto sticker per rendere più facile il food delivery e i buoni regalo, Instagram lancia anche un nuovo adesivo per Stories atto a supportare le piccole imprese e attività locali.

Oggi lanceremo il nuovo Sticker “Support Small Business” per la sezione Stories, così da poter aiutare gli utenti a condividere le proprie attività e negozi preferiti. Vogliamo rendere il più semplice possibile supportare le piccole attività in questo particolare momento.

Sono queste le parole di Adam Mosseri, Head of Instagram all’annuncio.

Ancora Instagram: eliminare i commenti fino a 25 contemporaneamente

Instagram, sempre più sensibile al tema anti-bullismo,  consente ora di gestire i commenti collettivi con la possibilità di  eliminare fino a 25 interazioni indesiderate alla volta.

Ancora in fase di rilascio in tutto il mondo, questa nuova funzionalità facilita e alleggerisce la gestione dei commenti negativi, e consente, tra l’altro anche di limitare più account indesiderati.

Per farlo, è necessario cliccare un commento e selezionare “Gestisci”. Questo ti permetterà di raccogliere fino a 25 interazioni da eliminare contemporaneamente.

Infine ti basterà selezionare la voce “Altre opzioni” per bloccare o limitare gli account in blocco.

Google Chrome introduce il raggruppamento delle schede

La scorsa settimana, Google ha annunciato una nuova funzione che permette di raggruppare le schede per argomenti su Chrome.

Questa soluzione consente una navigazione più smart, soprattutto per tutti coloro che hanno sempre decine di schede aperte.

Per farlo, basta fare clic con il tasto destro su una scheda, assegnare un nome e un colore personalizzato e infine, Una  trascinare altre schede nel gruppo appena creato.

Proprio come le normali schede, i gruppi vengono salvati quando chiudi e riapri Chrome.

Ecco come funzionerà:

Per il momento, la funzione sarà  implementata solo su Chrome Beta ma la società dovrebbe iniziare a distribuire il raggruppamento delle schede su Chrome desktop, Chrome OS, Windows, Mac e Linux, non appena verrà lanciata la versione aggiornata del browser.

Google Ads e la possibilità di promuovere il ritiro in negozio negli annunci

La pandemia da COVID-19 ha aumentato a dismisura gli ordini online e questo ha portato a innumerevoli ritardi nelle spedizioni. Per questa ragione, Google sta aiutando i rivenditori e gli inserzionisti a promuovere, per i consumatori locali, il ritiro in negozio.

Chi utilizza gli annunci di inventario locale potrà indicare se i prodotti che gli acquirenti stanno cercando sono disponibili per il ritiro in negozio. La nuova funzione, al momento in beta, è attiva in Australia, Austria, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

Diversamente, chi non ha attiva questa funzionalità, può comunicare le opzioni di delivery e take away tramite Google My Business. Questa opzione è disponibile per tutte le aziende a livello globale e può essere aggiunta semplicemente modificando gli attributi al profilo aziendale che appare in Search e Maps.

LinkedIn lancia gli eventi virtuali per le Pagine

Anche Linkedin si sta adeguando alle necessità del momento legata agli eventi virtuali fondamentali per la socializzazione e la formazione. Per questa ragione, ha sviluppato una nuova funzionalità che consente ai brand e alle organizzazione di utilizzare Live per i propri eventi online.

Gli eventi virtuali LinkedIn possono essere promossi ai follower della propria pagina oppure è possibile creare degli inviti diretti alle connessioni di primo grado. Inoltre, le aziende possono anche scegliere di utilizzare soluzioni di targeting per le inserzioni e raggiungere un pubblico pertinente al di fuori della propria rete.

I membri della piattaforma possono trovare gli eventi virtuali pubblici attraverso la funzionalità di ricerca organica.

AR Brand Effect: un nuovo formato per gli annunci AR su TikTok

TikTok sta cercando di arricchire ulteriormente il suo strumento dedicato all’advertising, al fine di competere con concorrenti diretti quali Instagram e Snapchat. Secondo indiscrezioni, ora l’app dovrebbe lanciare un nuovo formato di annuncio AR chiamato “AR Brand Effect”.

Secondo Digiday, il nuovo formato consentirà agli inserzionisti di TikTok di aggiungere effetti visivi interattivi in grado di interagire con l’ambiente fisico che circonda gli utenti che visualizzano l’annuncio.

Il lancio globale di AR Brand Effect è previsto per il terzo trimestre del 2020.

 

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