Growth Hacking: perché è fondamentale per il tuo business?

Il termine Growth Hacking è stato coniato per la prima volta da Sean Ellis nel 2010. In un articolo del suo blog, Ellis dichiarò che un Growth Hacker è “una persona il cui unico scopo è la crescita di un business e le cui campagne marketing vengono studiate in base all’aumento (di conversione ed utenti) che possono apportare”.a

Costruire una forte presenza online è la chiave per far crescere una piccola o media impresa. Tutto inizia con il lancio del sito web, ma poi bisogna il gestirlo in modo efficace, generando traffico e accrescendo il pubblico e la base di clienti. 

E qui entra in campo il Growth Hacking.

Che cosa è il Growth Hacking?

Il Growth Hacking è un nuova area , una combinazione di  marketing, dati e tecnologia. È un processo di sperimentazione cross channel basato sull’identificazione dei modi più efficaci (molto spesso a basso costo) per fare crescere un’azienda. 

Il Growth Hacking è quindi ideale per le startup, a causa dei loro budget e risorse limitati, ma si presta anche ad aziende più ampie. 

Il growth hacking è una tattica small-scale e low cost, in termini di risultato e investimento. Deve essere misurabile, ripetibile, scalabile e allineata a un obiettivo aziendale reale. Che si voglia crescere in termini di pubblico, conversioni, vendite, traffico o tutto questo assieme, scegliere la giusta “mossa” e quando implementarla è la chiave di qualsiasi campagna di growth marketing. 

Ecco alcuni esempi famosi:

  • Dropbox ha aumentato la propria base utenti del 3900% con un semplice programma di referral che assegnava un ulteriore spazio libero agli utenti per ogni amico che si fosse registrato;
  • Airbnb ha trovato un modo per aggirare i limiti di Craiglist ed è stato in grado di pubblicare i propri annunci immobiliari su tale piattaforma, innescando una visibilità, e  quindi una crescita, sbalorditiva;
  • la citazione di HotmailP.s: I love you! Get your free email at Hotmail” inclusa nella parte inferiore di ogni e-mail inviata, ha aumentato notevolmente  il numero degli utenti iscritti.

Questi risultati non sono stati frutto del caso o della fortuna. Le aziende, e in questo caso i growth hackers,  hanno eseguito dozzine, o anche centinaia di test, prima di trovarne uno che abbia funzionato. 

Quindi chi è il growth hacker, cosa fa e quali competenze deve avere?

Cosa fa esattamente il Growth Hacker e quali competenze deve avere?

Un growth hacker pone l’obiettivo al di sopra dei mezzi; l’aumento delle revenue è il suo obiettivo principale e quale canale, tecnica o strumento viene utilizzato per questo scopo, è secondario.

Ecco perché è così importante che un growth hacker abbia un ampio set di conoscenze e abilità.

In termini di skills di growth hacking,  è necessario conoscere e saper leggere i dati  perché questo è l’unico modo per trovare il problema principale e la sua causa: in questo caso il growth hacker tiene traccia di tutti i dati riguardanti il prodotto/servizio e le campagne eseguite,  effettua test multivariati, progetta e testa contenuti e web design.

Poi arriva la creatività  per escogitare soluzioni al problema e infine, un growth hacker ha bisogno di competenze tecniche per portare queste soluzioni alla realtà.

Le competenze tecniche che un growth hacker dovrebbe avere sono:

– creazione landing page

– costruzione siti web

– conoscenza del design, colori, caratteri, branding, ecc.

– progettazione campagne su canali come AdWords, Facebook, LinkedIn, ecc.

– HTML e CSS di base

– implementare strumenti di monitoraggio come Google Tag Manager, Google Analytics, Hotjar, ecc.

– e molti altri concetti / tecniche, come l’ottimizzazione del tasso di conversione, l’intelligenza artificiale nel marketing, il webscraping, i chatbot, le API, ecc.

In definitiva un growth hacker ha più competenze tecniche di un marketer e  deve essere in grado di lavorare velocemente e quindi deve essere il più indipendente possibile. Ecco perché è importante che  sia in grado di programmare, gestire i dati e progettare.  Non deve essere un esperto in tutto, ma in ogni caso deve capirne le basi per essere in grado di lavorare più autonomamente possibile. 

Quale è la differenza tra Growth Hacking e Digital Marketing?

Il growth hacking non è un sostituto del marketing digitale. In realtà, lungi dall’essere entità separate, anzi sono intrinsecamente collegate. La mentalità condivisa di entrambe può rappresentare un’enfasi sulla sperimentazione, la creatività e la misurazione per il raggiungimento  degli obiettivi.

Growth hacking e marketing condividono gli stessi principi fondamentali e possono persino condividere le stesse metriche; maggiore coinvolgimento, aumento della conversione, aumento della retention. 

La differenza principale tra i due è la portata dei loro obiettivi.

Ad esempio, un marketer potrebbe utilizzare il tasso di engagement per analizzare un obiettivo generale di creazione di brand awareness. Un growth hacker , al confronto, potrebbe stabilire l’obiettivo di aumentare la condivisione social del 50%. In poche parole, le attività di marketing possono avere un’ampia focalizzazione che comprende qualsiasi parte della canalizzazione, mentre il growth hacking dipende dalla definizione di obiettivi altamente definiti e raggiungibili, al fine di raggiungere un risultato specifico e singolare, correlato alla crescita aziendale.

Gli step fondamentali in un processo di growth hacking

Ci sono vari passaggi in un processo di growth hacking ma i più importanti e fondamentali sono:

  • identificare obiettivi circoscritti e perseguibili
  • utilizzare strumenti di analisi
  • sperimentare
  • ottimizzare l’esperimento
  • iterare il processo corretto

Oggigiorno anche trovare spazio all’interno del web può essere difficoltoso. Per questo attuare strategie di growth hacking diventa fondamentale, soprattutto  per le startup.

Vuoi implementare una strategia di growth hacking per il tuo business? Richiedi 2 ore di consulenza gratuita con il nostro team di Growth Hackers! Contattaci!

 

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10 requisiti fondamentali per avere un e-Commerce di successo

caratteristiche per un e-commerce di successo -aroundigital

Avere un sito e-commerce può essere una grande opportunità, soprattutto per le aziende che operano in mercati competitivi.

Averlo non è sufficiente però, è fondamentale conoscere e integrare tutti gli aspetti che rendano il tuo negozio efficiente e profittevole al massimo. Al contrario diventerebbe uno spreco di denaro, tempo e risorse.

Per portare uno shop online al successo vi è un presupposto indispensabile: elaborare una strategia vincente.

Quali caratteristiche deve avere un buon sito e-commerce?

1. La Piattaforma e l’Hosting

In primo luogo, è importante scegliere la piattaforma più adatta, che corrisponde al motore sul quale il negozio online dovrà essere costruito.

Le proposte a disposizione sono molteplici, sia che si intenda puntare su una soluzione a pagamento sia che si preferisca una realtà open source. Quest’ultima, tuttavia, è sempre da preferire, almeno in una fase iniziale, ma solo a condizione che sia assicurato un supporto costante. Ci sono molte piattaforme di questo tipo, ma tra le più famose vale la pena di menzionare WP Commerce, PrestaShop e Magento.

Inoltre, scegli un buon hosting. Il sito deve essere navigabile in maniera scorrevole e veloce 24 su 24. Infatti se il sito è troppo lento, rischi che l’utente lo abbandoni prima di effettuare transazioni, se invece non dovesse risultare sempre visibile online a causa di malfunzionamenti, corri il pericolo di perdere molte vendite.

 

2. Grafica e Usabilità

La grafica è il primo fattore che l’utente valuta quando approda su un sito web, dunque è importante che sia ben curata, attinente, accattivante e moderna: al contrario sarebbe come entrare in un punto vendita sciatto o arredato in modo incoerente. Ti verrebbe voglia di acquistare?  Su Internet il principio è lo stesso, e inoltre l’aspetto grafico è destinato a condizionare anche la user experience.

Questo non vuol dire che basta avere un e-commerce bello perché sia vincente, perché l’Usabilità è il primo obiettivo da perseguire e da conseguire. Il menu di navigazione deve essere ben progettato e le pagine devono avere una struttura ordinata.

In particolare, devono essere ben chiari e visibili tutti i pulsanti, a cominciare da quello relativo al carrello. Gli utenti non devono impazzire per trovare le icone che stanno cercando,  ne per portare a termine i propri processi di acquisto, a causa di indicazioni poco chiare o addirittura del tutto mancanti.

Il sito e-commerce deve essere strutturato in modo che la  grafica sia in grado di conquistare la curiosità e la fiducia degli utenti. I potenziali clienti, in sostanza, devono essere prima di tutto rassicurati.

 

3. Mobile

Rendi il tuo e-commerce mobile friendly:  gli acquisti da smartphone e da tablet aumentano sempre di più, per questo è importante che il tuo sito sia ottimizzato al meglio per i dispositivi mobili, attraverso una grafica leggibile, accattivante e soprattutto funzionale.

 

4. I Contenuti per la SEO

Utilizza descrizioni ottimizzate per la SEO (Search Engine Optimization): ovvero l’insieme delle pratiche finalizzate a posizionare le pagine web in cima alle SERP.

Scrivi descrizioni chiare e dettagliate dei prodotti.

Le schede prodotto devono essere il più complete possibile e contenere all’interno dei testi le parole chiave giuste per farti trovare dai motori di ricerca. Se ti vuoi rivolgere ad una clientela straniera e realizzare la versione in altre lingue del tuo sito, avvaliti di traduttori esperti in scrittura di contenuti per il web, in modo da ottenere un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca internazionali.

È  importante che sia tu a scrivere descrizioni personalizzate dei prodotti che vendi.   Sembrerà banale, ma non lo è perché la maggior parte degli e-commerce vendono prodotti uguali ad altri cento e-commerce (di solito usano un feed o comunque dati che i produttori stessi rilasciano), con l’esito  che le descrizioni dei prodotti risultano identiche. Cosa succede in questi casi? Che usare gli stessi contenuti  provoca contenuti duplicati, scarsa qualità del contenuto, scarsa visibilità del prodotto on line .

Dopodiché è necessario affrontare uno dei passaggi più importanti per il posizionamento del proprio e-commerce sui motori: la ricerca delle parole chiave. La selezione delle keyword richiede molta attenzione in quanto su di essa si basano molti processi, tra cui la creazione di contenuti con i quali intercettare i visitatori che stanno effettivamente cercando i tuoi prodotti o servizi.

 

5. La Disposizione dei Prodotti

È fondamentale avere un’adeguata presentazione dei prodotti. Molto spesso l’ordine è prettamente temporale: l’ultimo inserito è quello più in vista. Come anche la gestione degli spazi.  Bisogna avere una logica in questo, cioè capire che i prodotti “migliori” devono essere ben visibili sin dalla home page.

Per “migliori” si intende, ad esempio, i prodotti che hanno maggior profitto, maggiore disponibilità, maggiore richiesta, ecc. È una valutazione prettamente commerciale, cioè un e-commerce deve poter presentare subito i prodotti commercialmente strategici ogni qualvolta ci sia la necessità (campagne estive, campagne invernali, improvvisi trends di mercato, più profittevoli commercialmente, ecc.).

 

6. Come nei Negozi Fisici, così Online

Avete mai notato che in un supermercato, o in qualsiasi altro tipo di store, più vi avvicinate alle casse e più notate prodotti che costano meno? Come caramelle e cioccolatini al supermercato o ombrelli, elastici per capelli e calze nei negozi di abbigliamento. Questo viene fatto perché la percezione del loro prezzo è praticamente nulla rispetto al carrello tendenzialmente pieno e quindi aumentare di qualche euro la spesa, viene percepito dal cliente quasi come ininfluente rispetto alla spesa complessiva.

La stessa cosa dovrebbe avvenire in un e-commerce durante il processo di acquisto. Lo si può fare mostrando prodotti correlati, ma dal prezzo decisamente più basso e possibilmente in relazione ai prodotti acquistati: questo incrementa la possibilità che vengano acquistati anche loro, aumentando quindi il valore del carrello medio per cliente.

Un’altra strategia vincente per aumentare il valore del carrello del cliente, potrebbe essere quella di mostrare nella pagina carrello i prodotti che hanno sconti importanti. È  possibile che l’utente non li abbia notati/cercati perché interessato ad altro ma, una volta arrivato alla cassa, potrebbe essere più ricettivo nel notarli e allettato dagli sconti, decidere di acquistarli.

 

7. Assistenza Prima, Durante e Dopo l’Acquisto

Un buon e-commerce non può esimersi dall’avere un servizio di customer care che possa andare a rispondere alle richieste degli utenti in qualsiasi momento della customer journey si trovino. Che si tratti di un nuovo utente che ha bisogno di informazioni specifiche ancora prima di decidere di acquistare un prodotto, oppure un cliente fidelizzato che necessita di specifiche in merito all’acquisto già effettuato, o ancora un cliente che abbia bisogno di conferma di avvenuto pagamento. Le casistiche sono infinite e, per essere competitiva, un’azienda e-commerce deve essere pronta su tutti i fronti, sempre.

Per essere in grado di rispondere a tutte le diverse esigenze, la strategia migliore è quella di offrire più strumenti di supporto al proprio pubblico in modo da dare facoltà al cliente stesso di scegliere il canale che preferisce.

I tool principali che ogni sito e-commerce dovrebbe offrire sono: email, assistenza telefonica, live chat, social network, FAQ.

I motivi per cui un cliente potrebbe aver bisogno di assistenza e supporto possono essere i più disparati ed avere priorità differenti. Sulla base dell’urgenza, ma anche delle abitudini personali, un utente può prediligere un canale piuttosto che un altro. Quello che è certo, però, è che il livello di assistenza che un’azienda offre deve essere uguale ed omogeneo per tutti e su qualsiasi strumento. Pertanto, se non si dispone di risorse o personale dedicato per implementare più strumenti di supporto ai clienti, è consigliabile attivarne solamente alcuni e presidiarli con costanza per assicurare al proprio pubblico un servizio di qualità.

Quale è il vantaggio di un servizio clienti efficiente?  Immagine e notorietà agli occhi del pubblico. Clienti soddisfatti, che hanno ricevuto il supporto e le informazioni di cui avevano bisogno, saranno ben più propensi a tornare sullo store ed effettuare nuovi acquisti. Si parla quindi di lead generation e acquisizione di nuovi clienti e, soprattutto, di fidelizzazione al brand o all’azienda.

Puntare quindi su un buon servizio di customer care con cui curare il rapporto con clienti, assicurare la propria presenza con costanza e qualità e saper soddisfare le loro necessità ed esigenze, darà al tuo e-commerce quella spinta in più, portando nel medio-lungo maggiore notorietà e successo.

 

8. Fidelizzazione

Come si fa a fidelizzare un cliente? Oltre a fornire un buon servizio di customer care, è necessario sfruttare strumenti e opportunità che la tecnologia mette a disposizione. Per esempio si può domandare ai clienti di registrarsi alla newsletter in modo da essere informati per primi sulle promozioni previste e su eventuali sconti dedicati in esclusiva a loro.

box di iscrizione ai servizi che vengono proposti sulle pagine del sito devono essere messi in evidenza, e ogni processo di fidelizzazione va favorito, magari con l’integrazione dei meccanismi di registrazione con i plugin di social login, che sono disponibili – al giorno d’oggi – per tutte le piattaforme.

 

9. Reputazione

Guadagnati la fiducia dei tuoi clienti, mettendo in evidenza: riferimenti fisici della società, condizioni di vendita, garanzia dei prodotti, metodi di pagamento certificati e spese di spedizione, ma anche con un servizio clienti presente, tempestivo e professionale.

 

10. Porta Traffico al Sito

Cerca di portare traffico sul tuo sito e fai in modo che i visitatori ci ritornino spesso: attira utenti attraverso campagne Google Adwords, Campagne pubblicitarie su facebook,  e-mail marketing e, successivamente attraverso campagne di remarketing, che mostrano annunci ad hoc a chi ha già visitato il tuo sito in precedenza. Fai in modo che chi ha mostrato interesse per determinati prodotti e servizi, torni di nuovo nel tuo negozio online a finalizzare l’acquisto.

 

Hai bisogno di supporto per lanciare un sito e-commerce o di ottimizzare il tuo già esistente? CONTATTACI!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sito Mobile: più alta la velocità, più alti sono i profitti

In che modo un sito mobile più veloce può far aumentare i tuoi profitti?

È capitato a tutti di abbandonare un sito perché troppo lento da mobile. È importante sapere che, la lentezza di un sito ha un impatto negativo sull’esperienza utente.

È recente un nuovo studio che ha evidenziato molto più chiaramente le opportunità generate dalla velocità di un sito e il suo impatto su metriche concrete come:

– i tassi di conversione;

– i valori medi degli ordini;

– e persino le visualizzazioni di pagina.

La ricerca, commissionata da Google e condotta da 55 e Deloitte, ha esaminato 37 siti di brand tra quelli più importanti in Europa e Asia. I brand scelti operano in quattro verticali: vendita al dettaglio, articoli di lusso, viaggi e lead generation (ad es. siti di compagnie assicurative o concessionari auto).

I tempi di caricamento sui dispositivi mobili sono stati monitorati ogni ora per 30 giorni e i risultati sono stati consolidati in tempo reale a fronte di alcune metriche legate agli acquisti con dispositivi mobili.

Tre opportunità offerte dalla velocità su dispositivi mobili

Lo studio ha mostrato che l’aumento della velocità dei siti per dispositivi mobili può generare opportunità significative per i brand. Inoltre, la sola presenza di un sito per dispositivi mobili non è più sufficiente.

1. I siti più veloci garantiscono che un numero maggiore di clienti proseguirà fino alla fase del pagamento

Una maggiore velocità del sito aumenta i tassi di avanzamento alla fase successiva in quasi tutto il percorso di acquisto con dispositivi mobili, dalla home page alla pagina di pagamento, per la maggior parte dei brand.

Vendiamo in dettaglio le casistiche:

VENDITA AL DETTAGLIO

VIAGGI

ARTICOLI DI LUSSO

LEAD GENERATION

I dati si basano su un miglioramento pari a 0,1 secondi delle quattro metriche sulla velocità oggetto dello studio.

2. Se il sito è veloce gli utenti passeranno più tempo sul sito e acquisteranno più prodotti

Ridurre i tempi di caricamento di un sito per dispositivi mobili di solo un decimo di secondo ha portato a significative crescite del rendimento. In particolare, i tassi di conversione sono saliti dell’8,4% per la vendita al dettaglio e del 10,1% per i siti di viaggi.

Nella sola vendita al dettaglio, il valore medio degli ordini è aumentato del 9,2%. Nei siti di articoli di lusso, le visualizzazioni di pagina per sessione sono aumentate dell’8%.

3. I siti più veloci hanno bounce rate più bassi

In un sito su cinque tra quelli studiati nei settori della vendita al dettaglio e degli articoli di lusso è stato notato un miglioramento della frequenza di rimbalzo per la home page rispettivamente dello 0,6% e dello 0,2%. Nel caso dei brand che fanno lead generation, i risultati sono stati ancora più significativi. Un miglioramento di 0,1 secondi della velocità di caricamento di una pagina informativa nei siti per dispositivi mobili ha ridotto la frequenza di rimbalzo dell’8,3% per un sito su due.

Pensa mobile-first ed entra nel “one-second club”

Persino i campioni di velocità su dispositivi mobili hanno un’ulteriore opportunità: entrare a far parte dell’esclusivo “one-second club”. È un club riservato ai siti per dispositivi mobili con tempi di caricamento minori o uguali a un secondo, di cui fanno attualmente parte Booking.com, Otto.de e Wildberries.ru.

Per ottenere i vantaggi dell’aumento di velocità di un sito e impegnarsi per entrare nel “one-second club” è necessaria una cultura aziendale incentrata sui dispositivi mobili. Ecco alcuni suggerimenti utili:

  1. Comprendi l’impatto della velocità sui tuoi profitti utilizzando i tuoi dati o i dati del report come benchmark.
  2. Se l’impatto è significativo, coinvolgi la dirigenza aziendale e incoraggiala a dare la priorità alla velocità su dispositivi mobili e ad assegnare le risorse necessarie.
  3. Metti a punto la strategia e definisci un budget per la velocità e KPI condivisi sulla velocità per dispositivi mobili su cui i dirigenti commerciali e tecnici possano accordarsi e concentrarsi.
  4. Monitora la velocità del sito e associala ai dati per esaminare l’impatto dei miglioramenti della velocità.

Per ulteriori suggerimenti e idee sull’ottimizzazione del tuo sito o della tua app per dispositivi mobili, visita la raccolta per dispositivi mobili  di Google. Puoi inoltre accedere ai risultati completi del report scaricando il documento.

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Fonte: https://www.thinkwithgoogle.com/

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Categorie Retail e Ricerche Correlate: come conoscere i trend di crescita

Il comportamento dei consumatori sta cambiando rapidamente e in modo imprevedibile durante questa fase di post- pandemia da coronavirus.

Se sei un marketer o un retailer può essere interessante per te conoscere quali sono le categorie di vendita al dettaglio in rapida crescita in questo periodo, sapere dove crescono e conoscere le ricerche correlate sui motori di ricerca.

Per fare quest’analisi, Google offre uno strumento interattivo che si aggiorna quotidianamente per rispecchiare i cambiamenti negli interessi di Ricerca.

Si chiama Category Trends ed è consultabile a questo link .

La ricerca può essere selezionata a scelta tra periodo Mensile, Settimanale e Annuale.

Ed è possibile selezionare il paese di interesse.

Per ogni categoria, inoltre, è possibile esplorare le ricerche correlate con la relativa percentuale di ricerca.

Consultare questo strumento ti consente di conoscere cosa maggiormente cercano gli utenti per la categoria di tuo interesse (se presente nel trend) e adeguare e ottimizzare la tua strategia keyword per le tue campagne.
Non solo, ma puoi adeguare ed la tua offerta di prodotti e servizi sulla base di tale interesse.

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Fonte:

https://www.thinkwithgoogle.com/feature/category-trends/it/month/it

 

Marketing Automation: perché è fondamentale per il tuo e-commerce – Parte 2

Nell’articolo precedente abbiamo parlato del concetto della Marketing Automation e di come questo approccio sia diventato oggi uno standard di mercato. Abbiamo spiegato perché una piattaforma di Marketing Automation sia diventata una parte fondamentale di ogni pacchetto di tecnologie per l’e-commerce.

Abbiamo inoltre dettagliato i vantaggi di usare uno strumento di automatizzazione delle attività di marketing.

In questo articolo entreremo più nel vivo di quali soluzioni offre la marketing automation per l’e-commerce presentando case study di successo e consigliandoti una strategia di implementazione.

Quali soluzioni offre la Marketing Automation per l’e-commerce?

La Marketing Automation risponde alle sfide del commercio elettronico contemporaneo. Grazie alla specializzazione, le più avanzate piattaforme di marketing automation offrono soluzioni su misura per rispondere a specifiche esigenze di e-commerce che si concentrano sulla vendita di diversi tipi di beni.
L’utilizzo di questa tecnologia ti aiuterà a migliorare i KPI, a raggiungere risultati migliori e a stare al passo della concorrenza.

Aumentare le conversioni del negozio

La sfida

Le ragioni per cui gli utenti lasciano il tuo negozio o si disiscrivono possono essere diverse. Forse hanno trovato il sito per caso, o non hanno trovato quello che cercavano, o sono tornati dopo un po’ di tempo per controllare le novità, ma non gli è piaciuto niente.
Controlla le fonti delle visite nel tuo e-store.
Pensa a quale sia il fattore principale che attrae i clienti nel negozio, e poi chiediti perché gli utenti lo lasciano. Cerca di sviluppare scenari di Marketing Automation che rispondano alle esigenze e al comportamento degli utenti.
È un grande spreco lasciare andare gli utenti che sono già sul tuo sito, soprattutto perché di solito gran parte del traffico nel negozio online viene pagato, quindi sono soldi buttati.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Tasso di abbandono del carrello
  • Tasso di restituzione del prodotto
  • Tariffa di sconto assegnata
  • Abbandono del carrello per ogni fasenel processo di acquisto
  • Sconti per quote di ordine
  • Conversione per sconto, livello e tipo

Soluzioni

La priorità in ogni e-commerce è la vendita. La Marketing Automation offre soluzioni che aiutano a raggiungere questo obiettivo in modo efficace, perché tra l’altro consente di monitorare costantemente il comportamento degli utenti sul sito web e di regolare l’offerta in tempo reale a livello individuale.
È possibile visualizzare contenuti su misura, come ad esempio raccomandazioni dinamiche di prodotto basate sul motore di intelligenza artificiale che prevedono ciò che il cliente potrebbe voler acquistare, così come mostrare contenuti relativi al contesto in base al comportamento del cliente, utilizzando banner, popup, con contenuti adattati ad ogni visitatore.
A volte l’incertezza sull’acquisto di un prodotto può essere dissipata vedendo quante persone lo hanno appena acquistato. Grazie a meccanismi di social proof si è in grado di mostrare tali numeri sulle pagine dei prodotti e quindi di influenzare la decisione di acquisto.

Funzionalità a supporto:

  • 1-to-1 frame di raccomandazioni sul prodotto
  • Raccomandazioni di IA & Machine LearningSocial proof
  • Dynamic lead generation
  • Popups & forms
  • A/B/X tests per la pagina delprodotto
  • Website automation

USE CASES

Acquisizione effettiva di clienti: pop-up, banner, form, social proof

  1. Lancia form dinamici o pop-up il cui contenuto è abbinato al profilo del cliente, in base ai suoi interessi, aumenta le possibilità di conversione grazie ad un approccio individuale e personalizzato ad ogni potenziale cliente.
  2. Mostra sulla pagina del prodotto il numero di utenti che lo visualizzano in tempo reale o il numero di clienti che hanno appena acquistato quel prodotto. Utilizza la social proof per influenzare le decisioni di acquisto.
  3. Effettua i test A/B/X per vedere quale dei tuoi form o banner si converte meglio.
    Ottimizza le tue operazioni e aumenta ancora di più la conversione selezionando quelli che funzionano meglio.
  4. Lancia banner personalizzati in base al segmento dell’utente. Abbina i banner alla fase del ciclo di vita del cliente. Fai visualizzare banner diversi per l’utente anonimo, così come per l’abbonato che non ha ancora mai acquistato e diversi per il cliente abituale.

Il potere delle raccomandazioni di prodotto: frame di raccomandazioni 1 a 1

  1. Utilizza frame di raccomandazione 1 a 1 per visualizzare i suggerimenti di prodotto che interessano maggiormente il cliente. Lancia il frame sulla pagina del prodotto e mostra i prodotti acquistati più frequentemente oltre quello attualmente visualizzato. Nella pagina del carrello visualizza i bestseller o i prodotti complementari a quelli già aggiunti dall’utente.
  2. Suggerisci prodotti durante le conversazioni in Live Chat, dove si ha un’anteprima in diretta del profilo comportamentale del cliente. Invia raccomandazioni di prodotto 1 a 1, cioè quelli generate sulla base di IA & Machine Learning.
  3. Arricchisci le raccomandazioni una piattaforma che analizza il traffico, le transazioni e i profili personalizzati per costruire una rete di collegamento tra di loro e consenti all’utente di scegliere facilmente tra diversi tipi di raccomandazioni che vengono fornite in tempo reale. Utilizza un motore di raccomandazioni per prevedere e suggerire i prodotti che saranno i più interessanti per i vostri clienti e i più propensi all’acquisto. La piattaforma di SALESmanago, ad esempio, offre tutte queste funzionalità.

Ottimizzare i processi di vendita

La sfida

La media del mercato dei carrelli abbandonati è del 67,9%, (Baymard Institute). Il che significa che solo un terzo di tutti i carrelli in un e-commerce termina con un acquisto. Inoltre, il tasso di ritorno nell’e-commerce raggiunge il 20% (Shopify). Se solo il tasso di abbandono dei carrelli e il tasso di ritorno venissero ridotti del 3% ciascuno, il fatturato totale aumenterebbe fino al 13%! A volte ci sono altri problemi che influenzano i risultati del tuo e-commerce. Possono essere associati a bassi importi di acquisto o a una percentuale troppo alta di sconti su tutti i ricavi. Le frustrazioni possono anche essere causate da un tasso di ritorno della merce troppo alto – si vende molto, ma alla fine un gran numero di acquisti viene restituito.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Tasso di abbandono del carrello
  • Abbandono del carrello per ogni fase del processo di acquisto
  • Tasso di restituzione del prodotto
  • Tariffa di sconto assegnata
  • Sconto percentuale dell’ordine
  • Conversione per livello e tipo di sconto

Soluzioni

La Marketing Automation risolve i problemi che il cliente può avere nelle diverse fasi del processo di acquisto.
I clienti identificati con il software di marketing automation e soggetti alle campagne condotte attraverso di esso, abbandonano il carrello due volte meno. Le aziende con i migliori risultati nell’uso di Marketing Automation riducono il tasso di abbandono dei carrelli anche al 12,6% (Tendenze dei consumatori online 2019).
Utilizza il retargeting dei prodotti per recuperare i carrelli abbandonati e ricorda all’utente i prodotti che ha visionato, utilizzando vari canali di comunicazione come e-mail, web push, Facebook, reti pubblicitarie o un’adeguata personalizzazione del tuo sito web in occasione della prossima visita del cliente.
L’ottimizzazione può anche consistere nell’aumentare il valore del carrello fornendogli prodotti complementari, cioè l’utilizzo di
campagne di cross-selling e up-selling. La Marketing Automation consente inoltre di utilizzare gli sconti assegnando coupon adeguati sulla base del valore del cliente.

Funzionalità a supporto:

  • Dynamic emails & web push notifications con raccomandazioni
  • Dynamic popups
  • Progressiva attribuzione di sconti
  • Banner personalizzati
  • Website Automation
  • Integrazione di Ad network Facebook
  • Integrazione di Ads

USE CASES

Recupero di carrelli abbandonati in omnichannel

  1. Invia un’e-mail dopo aver abbandonato la navigazione con prodotti visti di recente e prodotti simili per stimolare i clienti a tornare nell’e-commerce.
  2. Invia una notifica via e-mail e web push per recuperare il carrello abbandonato, il più presto possibile dopo che il cliente lascia il sito – le email inviate in tempi relativamente brevi hanno una migliore conversione.
  3. Esegui il popup di exit sull’URL del carrello per i nuovi potenziali clienti, che verrà visualizzato quando l’utente vuole lasciare la pagina. È inoltre possibile aggiungere uno sconto sull’acquisto dei prodotti nel carrello.
  4. Utilizzare le campagne pubblicitarie per visualizzare gli annunci dei prodotti del carrello abbandonati. Cerca di raggiungere l’utente anche quando non è sul tuo sito.

Aumentare l’efficacia del marketing

La sfida

L’esecuzione di campagne standard e identiche per tutti gli utenti può influire negativamente sui risultati della tua comunicazione. Prendiamo ad esempio le campagne e-mail.
La ragione del basso tasso di apertura può essere l’oggetto non personalizzato del messaggio, ma anche il momento sbagliato di consegna delle email o un pubblico inappropriato, come quando si invia una email su una nuova promozione per prodotti selezionati all’intero database, comprese le persone che hanno recentemente acquistato quegli stessi prodotti a un prezzo regolare.

La ragione del basso tasso di click può essere il contenuto dell’email non corrispondente, senza raccomandazioni di prodotti su misura, che può anche portare alla cancellazione dell’iscrizione. Costi troppo elevati per l’acquisizione dei clienti (CAC), budget bruciati su campagne a pagamento mal mirate e un’insufficiente attenzione da parte degli utenti possono portare a risultati di marketing insoddisfacenti e a profitti molto bassi.
A volte il problema può non essere che non si svolgono determinate attività, ma che non si colpisce il bersaglio con precisione.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Costo di acquisizione del cliente (CAC)
  • Open rate (OR)
  • Click through rate (CTR)
  • Iscrizioni alla newsletter
  • Cancellazione degli iscritti
  • Ritorno dell’investimento (ROI)
  • Ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS)

Le soluzioni

La piattaforma di Marketing Automation è un luogo dove tutti i dati dei tuoi clienti sono integrati e unificati, oltre che facili da usare in qualsiasi momento. Grazie a questo, puoi sapere se i clienti preferiscono la comunicazione via e-mail, o sono più sensibili agli annunci, in quale giorno e in quale ora sono più attivi, quanto spendono, quanto spesso fanno acquisti e molto altro ancora.
La chiave del successo è fornire a un cliente specifico l’offerta personalizzata attraverso il giusto canale di comunicazione nel momento migliore.

Funzionalità a supporto:

  • Opzioni avanzate di targeting del pubblico
  • Offerta di personalizzazioni 1-to-1
  • Comunicazione temporale
  • Offerte cross-channel
  • Analisi delle attribuzioni

USE CASES

Azioni che producono effetti positivi di marketing

  1. Invia messaggi quando la conversione è più probabile. Attivare l’opzione che corrisponde al momento dell’invio delle e-mail al giorno e all’ora della massima attività del cliente.
  2. Indirizza le tue campagne in modo avanzato utilizzando gli attributi dei tuoi utenti, i dati comportamentali o
    transazionali. Esegui campagne per clienti che soddisfano criteri specifici.
  3. Personalizza le tue offerte 1 a 1. Non affidarti a colpi a vuoto e tentativi di indovinare, ma offri ai clienti prodotti che
    corrispondono alle loro precedenti visite, carrelli e acquisti.
  4. Utilizza la Revenue Attribution Analytics per esaminare le transazioni, le fonti che maggiormente
    influenzano le transazioni, e i migliori percorsi di conversione.
  5. Testa i tuoi messaggi utilizzando gli A/B test. Verifica le varianti di e-mail per verificare la presenza di variabili quali ad esempio l’aspetto, l’oggetto, il mittente e l’ora della spedizione. Puoi anche testare
    le tue campagne in flussi di lavoro, configurati in qualsiasi modo, verificando l’efficacia dei vari canali di comunicazione.

Customer Lifecycle

La sfida

Non invoglierai il cliente che compra due volte all’anno ad acquistare una terza volta solo inviandogli una mailing di vendita due giorni dopo l’ultimo acquisto. I tuoi clienti si dividono in utenti che stanno appena iniziando a conoscere il tuo negozio, quelli che hanno già fatto acquisti, e quelli il cui interesse è in calo e non tornano più.
La mancanza di una corretta identificazione del cliente può portare a una situazione in cui i clienti vengono contattati con contenuti che non sono per loro interessanti o, ancora peggio, così facendo li scoraggi nel coinvolgersi nella prossima azione di comunicazione del tuo brand.

Fai attenzione a questi KPI:

  • Ciclo di vita del cliente (CLV)
  • Ordini di nuovi clienti
  • Restituzione degli ordini da parte dei clienti
  • Tasso di abbandono

Le soluzioni

La Marketing Automation permette di identificare ogni persona che visita il tuo sito web, sia che si tratti di un visitatore che arriva sul sito per la prima volta, di un nuovo cliente, di una persona che si è già interessata ai tuoi prodotti, di un cliente che ha già acquistato qualcosa o che si tratti del vostro cliente abituale.
Segmenta costantemente e automaticamente il tuo database di contatti in base al valore del cliente e al livello di attività – sia che si tratti di un visitatore frequente, di un cliente abituale o di una persona con una probabilità di rinuncia – ed esegui i processi automatici per aumentare il loro ingaggio.
Adatta la tua comunicazione alla fase del ciclo di vita del cliente – i nuovi clienti hanno bisogno di formazione e di fiducia. I clienti che hanno già effettuato un acquisto richiedono attenzione e inducono ad ulteriori transazioni per aumentare la fidelizzazione. I clienti che state perdendo, cioè che non fanno acquisti da molto tempo e che non tornano all’e-commerce richiedono un’adeguata attivazione e l’incoraggiamento a rivalutare l’offerta.

USE CASES

La segmentazione come primo passo per una corretta gestione

  1. Segmenta il database utilizzando RFM Analytics and Automation, in base al tempo intercorso dall’ultimo acquisto, alla loro frequenza e alla spesa in denaro. Reagisci automaticamente ai cambiamenti nell’attività di acquisto (es. il cliente premium può rientrare nel segmento di coloro non ha acquistato da molto tempo) inviando un’email, un web push, un SMS o aggiungendolo a Facebook Custom Audience per annunci mirati.
  2. Segmenta il tuo database mescolando condizioni multiple e attributi del cliente come la data della transazione, i prodotti
    acquistati, gli importi spesi nel tempo, le fonti della visita al sito. Una volta impostato, il segmento dinamico ricalcolerà sempre il gruppo di contatti che soddisfano tutti i criteri definiti nel momento in cui si utilizza questo segmento come gruppo target (ad es. persone target che hanno acquistato il prodotto del produttore X negli ultimi 30 giorni).

Trattare con i clienti in ogni fase del loro ciclo di vita

  1. Crea un ciclo di lead nurturing per i nuovi clienti, in cui racconterai l’unicità dei tuoi prodotti, la storia del brand e i suoi obiettivi o introduci il processo di produzione passo dopo passo. Coinvolgi i clienti, mostrare ciò che ti distingue.
  2. Crea un programma di fidelizzazione omnichannel basato sugli importi spesi, la frequenza degli acquistio il numero di recensioni aggiunte. Invita ogni cliente al programma per aumentare la sua fidelizzazione.

Conclusioni

La Marketing Automation ha smesso di essere un’aggiunta all’e-commerce, è diventata uno standard e fa la sua parte permettendo una gestione efficace delle attività, conducendo campagne ottimizzate.
Nella scelta della piattaforma di Marketing Automation, scegli un sistema che si adatti alle caratteristiche specifiche dell’e-commerce e che non richieda molti mesi di sviluppo personalizzato, ma che dia soluzioni pronte all’uso, adattabili e immediate, che si possano eseguire in pochi giorni piuttosto che in mesi vedendo i primi risultati già dal primo mese di operatività.

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