Customer Journey Map: come integrarla nella tua strategia marketing – Parte 1

CUSTOMER JOURNEY MAPPA

Come è possibile integrare efficacemente la Customer Journey Map all’interno della tua strategia di marketing?

Di seguito troverai una guida alla mappatura del percorso del cliente che ti aiuterà a comprendere il ruolo della trasformazione digitale e la customer experience per il successo della tua azienda.

Cos’è il Customer Journey?

Il Customer Journey indica l’insieme dei passi compiuti da un acquirente prima e dopo l’acquisto. Tenendo traccia di tutte le interazioni dei clienti con il tuo business, sei in grado di capire il loro modo di pensare e agire.
Questo ti aiuta a identificare le opportunità di approfondimento del rapporto con i clienti e, di conseguenza, ti consente di migliorare le tue vendite.

Ogni consumatore segue un certo itinerario di acquisto, sulla base del tipo di prodotto o servizio. E non è tutto: i clienti continuano a interagire con la tua azienda anche dopo, ad esempio contattando il servizio clienti o seguendo training specifici sull’uso del prodotto o servizio acquistato.

È importante conoscere i tuoi clienti, mappare il loro percorso e stimolarli con i giusti messaggi e le call to action più adeguate al momento giusto. Questo “viaggio” è conosciuto come customer journey.

Come creare una mappa del  Customer Journey

È possibile creare una mappa del percorso del cliente per la maggior parte dei processi che comportano decisioni e utilizzare questa mappa per scopi diversi. Per migliorare le conversioni è possibile utilizzare una mappa dettagliata che va dall’ultima fase del sales funnel all’acquisto. Anche una mappa dopo la prima conversione ti aiuterà ad aumentare il customer lifetime value.

Per ora, ci concentreremo sulle nozioni di base e vedremo come creare una mappa generale del percorso del cliente che copra il percorso di un cliente dall’interesse per il tuo prodotto all’acquisto. Questo ti aiuterà a migliorare la tua strategia di marketing generale.

La prima cosa che devi fare è impostare il frame della mappa del cliente, dove dovrebbe iniziare e dove dovrebbe finire. Dal momento che stiamo realizzando una mappa generale che copre l’intero imbuto, potremmo partire con l’inizio dell’interesse al mercato e concludere con il primo acquisto.

La cosa più importante, tuttavia, è trovare la strada giusta da tracciare. La maggior parte delle aziende ha diversi tipi di clienti che hanno percorsi diversi. Pertanto, inzia definendo il tuo user personas.

Un esempio di customer journey map visto da NNGroup.

1. Definisci il tuo User Personas

Inutile dire che un utente alla ricerca di siti di shopping online differirà dall’utente che cerca le migliori idee di business online. Questo è il motivo per cui la definizione degli utenti è così importante per una mappatura efficace del percorso del cliente.

Prima di tracciare il percorso del cliente, devi avere un’idea di chi sta facendo quel percorso. Per fare ciò, è necessario conoscere almeno questi quattro set di dati principali sul cliente:

  • informazioni demografiche (ad esempio età, genere, paese)
  • quali problemi risolvono con il tuo prodotto
  • cosa valutano del prodotto
  • dove ottengono informazioni

Con questi dati, sarai in grado di saperne di più sui tuoi clienti e sul loro percorso.

Ci sono diversi strumenti per  raccogliere queste informazioni. Eccone alcuni:

  • Form di iscrizione
  • Google Analytics
  • Facebook Analytics
  • Pop-up surveys
  • Email surveys

Customer Journey Map: come integrarla nella tua strategia marketing_aroundigital

Con il form di contatto, puoi raccogliere facilmente le informazioni demografiche di base dei tuoi contatti. Quando si registrano sul sito o scaricano un tuo omaggio, chiedi loro di darti qualche informazione in più rispetto al solo indirizzo email. Così facendo avrai già un database decente. Se gestisci un’azienda B2B ad esempio, potrebbe essere estremamente utile per te richiedere informazioni sul tipo di occupazione.

Oppure, puoi raccogliere i dati con gli strumenti analitici di Google o Facebook.  Puoi anche avere un’idea di ciò che interessa ai tuoi utenti cercando Affinity Categories in Google Analytics.

Molto probabilmente, non avrai uno ma diversi dati demografici principali. Cerca i gruppi di fasce di età e sesso più ampi ed esegui rapporti sulle categorie di affinità. Potresti scoprire che dire, uomini e donne trentenni che acquistano da te hanno in media interessi diversi.

Per sapere perché le persone acquistano da te e che cosa apprezzano di più possono essere dedotte solo dai sondaggi degli utenti. Fallo tramite pop-up o invia sondaggi ai tuoi iscritti alla newsletter.

2. Identifica i Touchpoint

Ora che sai chi è il tuo cliente, puoi iniziare a tracciare il suo percorso verso l’acquisto. Dovrai tracciare i punti di contatto che hanno con il tuo brand mentre attraversano ogni fase della canalizzazione di vendita.

Chiedere agli utenti come sono arrivati sul tuo sito potrebbe non essere così efficace in quanto molti punti di contatto verranno dimenticati prima dell’acquisto. Ecco alcuni strumenti con cui puoi farlo in modo più efficiente:

  • Google Analytics
  • Lead scoring software
  • Form di iscrizione

Comincia guardando i punti di contatto off-website, cioè  i punti di contatto che portano un cliente al tuo sito:

  • Sito web
  • Venditori/commessi
  • Negozi fisici
  • Pubblicità
  • Email
  • Social network
  • Telefonate al centro clienti

Puoi facilmente misurarli osservando da dove proviene il traffico nel pannello di Google Analytics.

Non dimenticare di aggiungere i codici UTM ai diversi collegamenti che lasci sul Web per assicurarti di ottenere il quadro completo.

Puoi anche ottenere un’immagine approssimativa includendo una domanda tipo “Come ci hai trovato” nei form di iscrizione. Tuttavia, questo mostra solo il fondo del funnel e non ti fornirà il quadro completo.

L’idea alla base è quella di assegnare più punti alle azioni che portano alla conversione. Puoi utilizzare questo sistema per tenere traccia delle azioni che portano a una conversione.

In questo modo, saprai quale serie di azioni esegue un potenziale acquirente sul sito web. L’altro metodo per imparare a mappare è utilizzare il Reverse Goal Path in Google Analytics. Questa scheda ti consente di prendere un obiettivo dalla tua campagna e vedere quali azioni ha fatto una persona che ha finito per convertire sul tuo sito.

3. Disegna la mappa

Una volta individuata la base di questa ipotetica mappa, e aver raccolto tutti i dati necessari per la pianificazione, hai bisogno di un tool per disegnare materialmente la struttura.

Puoi farlo come vuoi, assicurati solo che sia sempre utile per un uso futuro.

Ci sono strumenti professionali, in grado di riportare in modo chiaro tutti i passaggi da utilizzare per il percorso. Uno dei nomi più importanti in questo settore è quello di www.sugarcrm.com che ti consente di gestire una mappatura del percorso svolto dal cliente in relazione alla tua azienda con grande precisione. Senza dimenticare, però, che ci sono anche una serie di strumenti gratuiti:

Inizia con la definizione dello user personas per la mappa che stai disegnando. Poiché diversi utenti possono avere percorsi diversi, potrebbe essere necessario disegnare diverse mappe.

Di seguito un esempio di mappa reale del noto brand di cosmetica Lancome.

Fonte immagine: https://www.behance.net/gallery/Lancom-brand-journey/5217737

Nella mappa di Lancome vediamo che prima di tutto è stato impostato un percorso “tipo”, a cui vengono associate le emozioni. La cliente di Lancome:

  1. ha un bisogno (emozionata)
  2. controlla su Google cosa consigliano le altre (emozionata tendente al confusa)
  3. fa ricerche online (confusa / preoccupata)
  4. ne parla con le amiche (fiducia / sicurezza)
  5. fa un ordine (emozionata)
  6. aspetta la consegne (stufa di attendere)
  7. riceve l’ordine e reagisce in una determinata maniera (positiva e la relazione con il brand va avanti, negativa e la relazione con il brand si interrompe).

Poi il brand si pone una serie di domande: che cosa stanno valutando le nostre clienti? Qual è la loro esigenza? Cosa chiedono? Di cosa hanno bisogno per acquistare? Ad ognuna di queste domande vengono assegnate una o più risposte.

La mappa del Customer Journey serve per visualizzare il Customer Journey attuale: proprio per questo motivo è utile arricchire eventuali schemi con elementi visivi come immagini dei prodotti, del negozio, screenshot del sito web e del processo d’acquisto (da mobile e da desktop), e di tutto quello che può essere utile / interessante per tracciare una traiettoria visiva più efficace.

Potete prendere tutti i dati che aevte raccolto e metterli in un documento di varie pagine ma è utile avere anche  una tavola sintetica che ci permetta di percepire subito, anche visivamente, il Customer Journey nel suo complesso: è molto più efficace per il modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni e preferisce le immagini e gli schemi ai lunghi testi.

Nel prossimo articolo ti spiegheremo come integrare la mappa nella tua strategia di marketing e migliorare l’efficacia delle tue campagne.

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Conversational Marketing: cos’è e come può aiutare il tuo business?

Il conversational marketing è un approccio one-to-one che consente ai marketers di connettersi con i visitatori del proprio sito  in tempo reale. A differenza delle strategie di marketing tradizionali che utilizzano form per la generazione di lead, il marketing conversazionale utilizza chatbot intelligenti e messaggistica immediata e personalizzata per acquisire informazioni qualificate sui visitatori del sito web.

Il conversational marketing è un nuovo approccio di marketing che ha guadagnato molta forza negli ambiti del marketing B2B e SaaS. Questa strategia altamente efficace offre agli operatori di marketing un nuovo modo di incorporare uno dei concetti di marketing più tradizionali ed essenziali: l’interazione umana.

Il conversational marketing ha caratteristiche in comune con l’email marketing, l’assistenza clienti dal vivo, i programmi di fidelizzazione clienti e i programmi di customer success, pur mantenendo un approccio personalizzato che altri strumenti non hanno.

Adottare una strategia di marketing conversazionale significa offrire un’evoluzione del marketing convenzionale con i suoi  metodi di acquisizione, ormai un po’ superati, come la compilazione di form alla quale segue spesso una lunga attesa da parte dell’acquirente per ricevere una risposta. Questo modo di fare marketing non è più adatto al modo in cui i consumatori moderni effettuano gli acquisti.

Il marketing conversazionale può aiutarti a:

  • guidare l’engagement;
  • migliorare la customer loyalty;
  • far crescere tua base clienti;
  • aumentare le revenue.

Come funziona il Conversational Marketing

Il marketing conversazionale sfrutta i chatbot come piattaforma di messaggistica per conversare con i visitatori in tempo reale, consentendo un coinvolgimento più rapido ed efficiente. I chatbot sono al centro di qualsiasi strategia di marketing conversazionale di successo e sono progettati per emulare conversazioni umane reali.

Con i chatbot, i marketers possono creare sequenze di messaggi che utilizzano una ramificazione su una logica “se/quindi” per guidare i visitatori durante una conversazione. Il bot farà domande diverse e seguirà un percorso di conversazione diverso a seconda di come ogni singolo visitatore risponde a ciascuna domanda. Questa logica consente al visitatore di “scegliere la propria traccia” nella navigazione del sito e consente al marketer di segmentare i propri visitatori in base all’adattamento e all’interesse.

I benefici del Conversational Marketing

Oggi le aziende stanno sperimentando i nuovi potenti risultati del conversational marketing. Di seguito sono riportati i principali vantaggi derivanti dall’uso delle conversazioni per acquisire e qualificare i lead.

  1. Creare un’esperienza di acquisto più “umana”: con il marketing conversazionale, il tuo sito web non sembrerà più un negozio vuoto, dove l’unico elemento di benvenuto per gli acquirenti erano i lead form. Ora puoi effettivamente “salutare” le persone che visitano il tuo sito, consentendo loro di iniziare una conversazione quando lo ritengono più opportuno.
  2. Apprendere di più sui tuoi clienti: i lead form possono raccogliere informazioni di contatto, ma non sono efficaci a fornire il contesto. Le conversazioni possono facilmente mostrare, in primo luogo, perché i clienti sono venuti sul tuo sito, ma anche quali sono i loro bisogni e necessità, e quali sono le caratteristiche che stanno cercando in un prodotto.
  3. Ridurre il ciclo di vendita: i lead qualificati attraverso le conversazioni, chiamati CQL,  tendono a chiudersi più rapidamente rispetto ai lead qualificati ricevuti tramite metodi tradizionali.
  4. Continuare a fare engagement e seguire i tuoi contatti: come saprai, più “contatti” hai con i tuoi contatti, maggiore è la possibilità di fare business. Con un potente CRM multi-comunicazione, puoi aumentare automaticamente i i “contatti”, aumentando il ROI e le vendite.
  5. Unificare gli sforzi di marketing e vendite: l’unificazione del marketing e delle vendite è un altro vantaggio dell’attuazione di una strategia di conversational marketing. Sfruttare gli strumenti di marketing conversazionale aiuta a unificare i tuoi sforzi di marketing e vendite in vari modi:
    1. il passaggio dal marketing all’area vendite non è mai stato così facile. I chatbot agevolano la transizione  di lead qualificati dal marketing alle vendite. Una volta stabilito che un visitatore è pronto a parlare con il team vendite, il bot avvisa automaticamente un venditore.
    2. i lead top-of-funnel hanno maggiori possibilità di diventare clienti. Con approfondimenti avanzati sulle difficoltà e necessità dei visitatori, i marketer possono guidare meglio i potenziali clienti lungo la canalizzazione. Questi insight,inoltre, forniscono ai venditori una migliore comprensione dei possibili punti deboli consentendo loro di prepararsi a eventuali obiezioni lungo il processo di vendita.
    3. la messaggistica rimarrà coerente per l’intera canalizzazione. Poiché i venditori possono accedere a tutte le conversazioni dei chatbot, possono garantire che la messaggistica sia coerente con l’engagement iniziale.

Strategie di Conversational Marketing

Come si imposta una strategia di conversational marketing? Naturalmente, come con tutto il marketing, la risposta è: dipende da quali sono i tuoi obiettivi aziendali.

Puoi scegliere di utilizzare un supporto di sole risorse umane o solo bot o una combinazione di entrambi. A nostro parere quest’ultima è la migliore opzione.

E lo dice anche una ricerca di SalesForce:

“L’80% dei decision maker ritiene che l’intelligenza artificiale sia più efficace se utilizzata con – piuttosto che al posto- degli umani”.

A prescindere dagli obiettivi, ci sono degli elementi chiave che dovrebbero essere alla base di ogni strategia.

1. Lascia che i visitatori guidino la conversazione

Come marketer e venditore puoi porre le giuste domande per acquisire e qualificare i lead, ma la cosa più importante è lasciare che sia l’utente a guidare la conversazione poiché ciò consente di qualificarsi in autonomia. Un chatbot dovrebbe far sentire gli utenti a proprio agio in modo che possano aprirsi circa i loro interessi, bisogni e obiettivi senza che gli venga chiesto direttamente.

Potresti iniziare una conversazione con domande del tipo:

  1. hai domande a cui posso rispondere?
  2. posso aiutarti a trovare qualcosa che stai cercando?

Consentendo al cliente di guidare il percorso della conversazione, apri discretamente la porta affinché ti dica lui stesso le informazioni che stai cercando.

2. Sii strategico nel posizionare il tuo/tuoi chatbot

È importante assicurarti di utilizzare i tuoi chatbot in modo strategico.

Sicuramente non ha senso testare inizialmente i tuoi robot nelle pagine più importanti del tuo sito, cioè quelle a più alta conversione. Invece, ha più senso iniziare posizionando il tuo chatbot su una pagina meno importante così da testare e imparare come il tuo bot interagisce con le persone che accedono a quella pagina. In questo modo eviti anche di danneggiare l’immagine e la presenza del tuo sitoweb qualora il bot non funzionasse. Questa tattica ti dà il tempo di analizzare le lacune della tua strategia di conversazione e apportare miglioramenti prima di installare il tuo bot su pagine di maggiore impatto.

3. Non rinunciare completamente ai form

Sebbene gli strumenti di marketing conversazionale siano ottimi da sfruttare nella tua strategia di generazione di lead, non dovrebbero essere l’unica strategia. I form, in particolare quelli bottom-of-funnel, forniscono ancora informazioni preziose e possono essere sfruttati congiuntamente alla tua chatbot. Questo perché alcune persone potrebbero non sentirsi a proprio agio nell’interagire e nel fornire le proprie informazioni a un bot.

Il modo migliore per avviare il processo di implementazione è quello di sostituire i form top-of-funnel con le chatbot per vedere se questo è un canale di comunicazione più efficace per le persone che visitano il tuo sito web. Dopo aver stabilito che lil tuo chatbot fornisce risultati più sostanziali rispetto ai tuoi form, puoi iniziare a trasferire i tuoi chatbot anche alle pagine di maggiore impatto.

Nel sviluppare una strategia a lungo termine, il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di avere chatbot sulle pagine del tuo sitoweb con la più alta conversione, ma non è da qui che devi partire. Come ogni buona strategia, l’approccio migliore è quello di concentrarsi su una progressione costante che consente di analizzare le lacune e basarsi sui successi.

4. Scala le tue conversazioni

I chatbot rappresentano uno strumento perfetto per i team di marketing e vendita più piccoli che vogliono ampliare le loro conversazioni con i visitatori del sito. I chatbot consentono di avviare conversazioni con più persone, anche se hai un numero limitato di venditori. E, mentre sono utili per scoprire informazioni sui tuoi potenziali clienti, sono anche utili per trovare informazioni riguardanti la tua azienda.

Più sono strategiche le domande poste dal tuo chatbot, più lacune sarai in grado di scoprire nella tua strategia inbound. Sfruttare il tuo bot per scoprire le tue debolezze operative ti consentirà di apportare miglioramenti per far crescere la tua azienda.

Ecco alcune domande che devi tenere presente quando crei il tuo chatbot e interagisci con i tuoi visitatori:

  1. a quali domande non stai rispondendo per i tuoi visitatori?
  2. la struttura del sito impedisce ai tuoi visitatori di trovare quello che stanno cercando?
  3. quali informazioni stanno veramente cercando i tuoi clienti?
  4. come puoi rendere più facile per i tuoi clienti trovare queste informazioni?

Trovare le risposte a questi tipi di domande porterà a una migliore esperienza del cliente, tassi di conversione più elevati e un aumento di acquisizione di clienti.

5. Concentra la tua strategia di qualificazione dei lead

Quando si considera la propria strategia di qualificazione dei lead, la maggior parte dei marketer concorda che la qualità è più importante della quantità. È più vantaggioso inviare ai propri team di vendita lead altamente qualificati rispetto a numerosi lead non qualificati. In questo modo si riduce la quantità di tempo che i venditori dovranno impiegare per convincere un lead che non ha davvero bisogno di acquistare.

Come marketer, il tuo obiettivo per la qualifica di lead dovrebbe essere quello di restringere la tua target audience e concentrare i tuoi sforzi sulle persone propense all’acquisto.

6. Segmenta per fasi di ciclo di vita

La fase del lifecycle è un altro aspetto importante da prendere in considerazione quando si segmenta il pubblico. Ci sono sei fasi principali del ciclo di vita nell’imbuto di marketing:

  • Visitatore
  • Lead
  • Lead qualificato per il marketing
  • Lead qualificato per le vendite
  • Opportunità
  • Cliente

Non tutti i visitatori del tuo sito web si troveranno nella stessa posizione durante il customer jorney. Alcuni potrebbero essere attivamente alla ricerca di soluzioni, mentre altri potrebbero essere giunti alla conclusione di avere un problema. I professionisti del marketing devono considerare prioritario il riconoscimento delle fasi del ciclo di vita poiché il contenuto con cui il prospect interagisce è diverso in ciascuna fase.

Se il tuo potenziale cliente è in altro alla canalizzazione (pensa ai lead e agli MQL), probabilmente vorranno interagire con contenuti di livello alto come post di blog o e-book. Se il tuo potenziale cliente è in fondo alla canalizzazione (opportunità), probabilmente desidera contenuti più specifici e concreti come casi di studio o consultazioni.

Tienilo a mente quando crei la tua strategia di marketing conversazionale. Ad esempio, se un visitatore del tuo sitoweb mostra interesse per la domanda che stai generando e sta cercando di saperne di più, il tuo chatbot dovrebbe fornire un contenuto in linea con questa fase di consapevolezza, come un post sul blog che spiega la generazione della domanda e come sfruttarla. Se un cliente arriva sul tuo sitoweb pronto per effettuare un acquisto, avere in programma un chatbot che offre con una demo con uno venditori sarebbe un approccio più appropriato.

Conclusioni 

Gli strumenti di marketing conversazionale hanno un impatto positivo su efficienza, scalabilità ed engagement contribuendo a migliorare la tua strategia di marketing in generale.

I chatbot introducono un elemento umano – fondamentale – che altri software di marketing automation non possono replicare. Sfruttando l’intelligenza artificiale in un modalità che umanizza l’esperienza del cliente, i professionisti del marketing e i venditori possono creare una strategia operativa che fornirà risultati redditizi per la loro azienda.

Quando sviluppi la tua strategia di conversazione, assicurati di tenere a mente questi elementi per massimizzare i risultati:

  1. stabilisci un obiettivo per il tuo chatbot;
  2. tieni traccia dei tuoi progressi;
  3. apporta modifiche per migliorare le performance
  4. stabilisci un piano scalabile

Infine, dovrai assicurarti di avere il supporto del tuo team di marketing e di vendita. Il marketing conversazionale aiuta ad allineare meglio gli sforzi di marketing e vendite, ma ciò può essere fatto solo quando tutti i membri di entrambi i team sono allineati. Questo aspetto è fondamentale per la tua strategia di marketing, in quanto solo così, potrai ottenere più clienti e generare più revenue e crescita per la tua azienda.

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Fonti:

newbreedmarketing

besqaured media

happygrasshopper

 

 

 

Consumer Behaviour: 3 modi per stare al passo in questo periodo

L’impatto dell’emergenza Covid ha provocato un aumento della presenza di consumatori online e un aumento complessivo tra il 50% e il 70% del traffico su Internet. Milioni di persone, infatti, cercano intrattenimento, lavorano da casa o semplicemente ordinano la spesa online. Questi cambiamenti nel comportamento indicano che le esigenze dei consumatori si stanno evolvendo per adattarsi alla nuova situazione che stiamo vivendo.

La sfida per i brand è capire come stare al passo con questa nuova realtà, offrire ai clienti ciò di cui hanno bisogno e prepararsi nel modo migliore al ritorno alla normalità.

Il valore dei first-party data

Secondo Google un approccio valido è utilizzare meglio i dati di cui sei già in possesso: i dati proprietari, cioè le informazioni ottenute direttamente dai clienti, tramite le attività di CRM, le analisi dei dati del sito web, le vendite e altro ancora, a cui puoi attingere, ovviamente in maniera conforme alle normative locali in materia di privacy.

Questi dati sono particolarmente utili per i professionisti del marketing perché sono direttamente legati al business e offrono informazioni chiare sui clienti e sui tipi di prodotti o servizi richiesti. Puoi utilizzare questi dati anche per migliorare l’esperienza online, aumentando le conversioni e il ritorno sull’investimento.

Persino prima dell’emergenza coronavirus, i migliori professionisti del marketing ritenevano essenziale adottare una strategia basata sui dati per generare entrate e ridurre i costi. Nel futuro, l’utilizzo responsabile dei dati di prima parte avrà un ruolo sempre più importante.

Ma vediamo più in dettaglio quali sono i modi per cavalcare i cambiamenti di questo periodo.

1. Comprendere il pubblico e come cambiano le sue esigenze

Ora che le abitudini e le preferenze delle persone sono state rivoluzionate, potrai osservare nuovi comportamenti degli utenti o l’interesse da parte di nuovi acquirenti appartenenti a gruppi demografici che prima non avevi considerato. L’analisi dei dati proprietari ti aiuterà a comprendere con esattezza la natura di questi cambiamenti.

I dati ti consentiranno inoltre di comprendere a fondo il Customer Lifetime Value e identificare i clienti a maggior rischio di abbandono.

Strumenti come Google Analytics possono essere utili a questo scopo così come Informazioni sul pubblico di Google Ads, un altro strumento che consente di comprendere i dati raccolti e rilevare nuove tendenze e opportunità.

2. Raggiungere e coinvolgere i clienti più importanti

Ora come non mai è importante trasmettere il messaggio giusto e offrire ai consumatori informazioni pertinenti e utili nel momento più adatto del customer journey. Le strategie basate sui dati aiutano i professionisti del marketing a raggiungere i clienti più interessanti e a personalizzare i messaggi, riducendo al minimo le attività (e quindi le spese) poco efficaci. La pertinenza e il risparmio sui costi assumono un ruolo cruciale per i business particolarmente in questo momento.

Uno strumento utile è Customer Match di Google Ads che consente di pubblicare campagne personalizzate per i segmenti di pubblico principali, con il risultato di aumentare il tasso di conversione rispetto al valore medio.

Google Ads o Google Analytics offrono inoltre lo strumento Segmenti di pubblico per il remarketing, che consente di utilizzare i dati proprietari offline o online per raggiungere i clienti potenziali e coinvolgerli sul motore di  Ricerca, Gmail, YouTube e Display, con l’obiettivo di riagganciare gli utenti e con il risultato di aumentare traffico e conversioni.

Questi strumenti consentono di ottimizzare gli annunci per raggiungere solo un segmento di clienti o promuovere solo una determinata categoria di prodotti, offrendo così un aiuto specifico e tempestivo alle aziende che devono affrontare problemi logistici o di fornitura. Ad esempio, un rivenditore in difficoltà con l’evasione degli ordini a causa della riduzione del personale di magazzino può utilizzare Customer Match per dare la priorità ai clienti più fedeli.

Lo strumento può essere abbinato a Segmenti di pubblico simili, che può consentire di aumentare i tassi di conversione entrando in contatto con nuovi utenti simili ai clienti di segmenti redditizi esistenti o visitatori del sito.

I retailer hanno a disposizione anche la funzione Ricerca su sito di Google Analytics per capire se i clienti cercano principalmente informazioni sulla consegna, politiche di reso o dati simili. In tal caso, può essere interessante modificare il sito per rendere questi contenuti più visibili e facilmente rintracciabili.

3. Utilizzare dati e insight per creare migliori esperienze per gli utenti

I dati e gli insight sull’evoluzione dei comportamenti dei clienti sono utili anche per creare esperienze utente migliori. Ad esempio, puoi perfezionare il sito o l’app per migliorare la navigazione e ridurre le frequenze di rimbalzo in determinate pagine o persino adattare le creatività per promuovere i prodotti più richiesti della settimana.

A tal scopo, puoi utilizzare ad esempio Google Optimize, uno strumento gratuito che consente di eseguire test sul sito web, per identificare meglio i contenuti interessanti per i clienti e migliorare di conseguenza l’efficacia del sito.

Conclusioni

In questa fase di cambiamento, è facile sottovalutare l’utilità dei dati per molti brand la cui priorità è ora la sola sopravvivenza. Tuttavia, i business che si affidano all’utilizzo responsabile dei dati proprietari per comprendere i cambiamenti nel comportamento dei consumatori potranno creare strategie di marketing più efficaci sia nel breve termine che al ritorno alla normalità.

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Fonte: Think with Google

 

 

Social Media Marketing: 12 tecniche che fanno la differenza

Social Media Marketing: 12 metodi che fanno la differenza-aroundigital

Il fatto che ogni azienda oggi abbia bisogno di una forte presenza sui social media, è un dato di fatto. Non importa se gestisci un piccolo negozio  o un’azienda multinazionale, i social media dovrebbero essere una parte essenziale della tua strategia di marketing.

Una piattaforma di social media non solo ti aiuta a connetterti con il tuo pubblico di destinazione, ma aumenta anche la consapevolezza del tuo marchio, così come il numero dei tuoi contatti e le tue vendite in larga misura.

Oggi,  circa 2,96 miliardi di persone usano piattaforme di social media in tutto il mondo questo non è un trend passeggero. Secondo Statista.com, entro il 2021, questo numero raggiungerà i 3,09 miliardi. Quindi, se non stai ancora utilizzando questo fantastico strumento, stai sicuramente perdendo un’incredibile opportunità di marketing.

Social Media Marketing: 12 metodi che fanno la differenza-aroundigital

Indubbiamente, i social media sono una delle piattaforme ideali per commercializzare la tua attività. Tuttavia, a causa della crescente concorrenza e della crescita degli algoritmi, l’intero panorama dei social media è cambiato. Se vuoi davvero stare al passo con la concorrenza, devi cercare e applicare idee uniche di marketing che possano rendere efficaci le tue campagne sui social media.

In questo post, ti faremo conoscere alcune idee creative di marketing sui social media. Ma prima di farlo, diamo un’occhiata ad alcune statistiche sui social media che è importante che tu sappia.

  • Il 95% degli adulti (di età compresa tra 18 e 34 anni) ha maggiori probabilità di seguire un marchio attraverso i social network. (Fonte: MarketingSherpa)
  • Circa il 63% dei clienti si aspetta che le aziende offrano supporto ai clienti attraverso i canali dei social media. (Fonte: Smart Insights)
  • Il 42% della popolazione mondiale ha un account su una o più piattaforme di social media. (Fonte: Statista)

Tips per dare un boost alla tua strategia di social media marketing

Social Media Marketing: 12 metodi che fanno la differenza-aroundigital

1. Definisci  tuoi obiettivi

Avere un solido obiettivo di marketing è essenziale per ogni azienda.

Prima di partire con un’attività di social media marketing, stabilisci obiettivi chiari che si allineino ai tuoi sforzi di marketing.

Per organizzare i tuoi obiettivi, puoi:

  1. considerare un numero (come per esempio, raggiungere 10.000 follower di Facebook)
  2. stabilire una scadenza
  3. rendere i tuoi obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e basati sul tempo (SMART)

2. Conosci il tuo pubblico

Per creare una strategia di successo sui social media, devi avere un’adeguata conoscenza del tuo pubblico. Dovresti essere in grado di conoscerne bisogni, desideri, interessi e necessità. Di seguito sono riportate alcune tattiche che possono aiutarti a comprendere meglio il tuo pubblico.

  1. Esamina il tuo pubblico per conoscere meglio i suoi punti deboli.
  2. Dai un’occhiata ai dati demografici.
  3. Partecipa alle conversazioni sui forum usati dal tuo pubblico di destinazione.
  4. Rispondi ai commenti sui tuoi canali social media.
  5. Chiedi feedback.

3. Produci contenuti diversificati per le diverse piattaforme

Per la maggior parte delle aziende, è facile pubblicare foto su Instagram e brevi tweet su Twitter. Tuttavia, è importante diversificare il contenuto dei tuoi post. Oggi, è possibile postare diversi tipi di contenuto, tra cui video, foto, infografiche, post di blog e altro ancora. È essenziale perché se continui a produrre gli stessi contenuti più volte, potresti annoiare il tuo pubblico e questo può impedirti di raggiungere i tuoi obiettivi. Fornendo contenuti diversificati, sei in grado anche di stabilire quali sono i tipi di contenuto che piacciono di più al il tuo pubblico.

Fonte: SmartInsights

4. Non ignorare contenuti video

Il video marketing è una di quelle tendenze  in continua crescita. Nel 2018, l’85% di tutti gli utenti Internet -negli Stati Uniti – ha guardato i contenuti video mensilmente su diversi dispositivi. Ciò mostra che il video è un mezzo eccellente per promuovere la tua attività.

Non vi è alcun dubbio che milioni di ore di contenuti video sono stati guardati ogni anno sulle diverse piattaforme di social media. Tuttavia, i tuoi video devono essere guardati dalle persone giuste. Dopotutto, in un video non è utile diventare virali se gli spettatori non appartengono al tuo mercato.

Cerca di targettizzare le persone giuste in modo che possano intraprendere delle azioni dopo aver visto i tuoi video. Allo stesso modo, è necessario definire il pubblico di destinazione prima di pianificare le strategie di marketing. Alcuni degli strumenti che puoi utilizzare per identificare il tuo pubblico includono Google Analytics – Tab Audience, Keyword Planner, Facebook Business Page Insights.

Restringi il tuo pubblico in base a genere, interessi, età, occupazione, livello di istruzione o posizione. Inoltre, crea un video di qualità che spieghi con precisione il tuo prodotto o servizio, e risponda alla maggior parte delle domande del tuo pubblico e dei potenziali clienti.

Non dimenticare che gli alti valori di produzione, l’uso intelligente delle parole chiave e i tempi dei tuoi video sono molto importanti per il successo del tuo video marketing. Inoltre, monitora i tuoi risultati di volta in volta e personalizza le tue tattiche in base a tali risultati.

Per aiutarti su questo dai un’occhiata al nostro articolo su Video Marketing: la statistica che devi conoscere.

5. Condividi gli user-generated content dei tuoi fan e follower

Quando condividi contenuti generati dagli utenti sui tuoi profili social media, stai dando ai tuoi follower una nuova prospettiva sul tuo brand e ti aiuta a costruire relazioni più forti.

Anche un sondaggio rivela che le persone si fidano dei contenuti di una persona comune più di quanto non facciano dalle aziende.

Potresti chiedere ai tuoi clienti di condividere le loro esperienze con i tuoi prodotti o servizi in modo da poter utilizzare tali contenuti sui tuoi profili social media.

Ad esempio, se gestisci un negozio di mobili, puoi chiedere ai tuoi acquirenti di condividere l’immagine di come posizionano i tuoi mobili nelle loro case. Successivamente, puoi condividere quelle immagini nei tuoi profili social con il link del profilo degli acquirenti per dare ad altri potenziali clienti un’idea di come possono utilizzare i tuoi prodotti. Aumenterà sicuramente l’interesse di altri potenziali clienti per il tuo marchio.

6. Educa

Indipendentemente dai tuoi obiettivi, devi educare i tuoi clienti sui tuoi prodotti o servizi. Fornire istruzioni e informazioni utili è uno dei modi migliori per costruire relazioni con il pubblico di destinazione. Quando dai al tuo pubblico consigli pratici o informazioni preziose, vieni considerato un’autorità e in questo modo diventano clienti fedeli. I social media sono un’ottima piattaforma in cui puoi educare i tuoi follower sulla tua attività. Puoi fornire risorse educative come post di blog, white paper, webinar e altro.

7. Meno promozione e più storytelling

Quando adotti un approccio educativo, fai più insegnamento che vendita. Lo storytelling può essere uno strumento di natura educativa. Tuttavia, il potere della narrazione non sta nell’insegnare alle persone cose di cui non erano a conoscenza, ma nel mostrare personaggi e situazioni rilevanti che evocano risposte emotive. Queste risposte stimolano l’azione in modo più efficace di quanto possa fare un contenuto che implichi l’autopromozione.

8. Prova l’influencer marketing

L’influencer marketing è una modalità ideale per promuovere i tuoi prodotti tramite piattaforme di social media. Quando collabori con una persona influente non solo aumenti la consapevolezza del tuo brand, ma crei anche fiducia. Forse questo è il motivo per cui, nel Nord America, circa i 2/3 dei rivenditori  usa una qualche forma di marketing per influencer.

Fonte: MediaKix

Scegli sempre un social media influencer la cui visione sia in linea con la tua. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per la scelta dell’influencer perfetto per il tuo marchio.

  1. Esamina le metriche di engagement e altre insight del tuo potenziale influencer.
  2. Investi po ‘di tempo nel social listening in modo da poter trovare un influencer che sia rilevante per la tua attività.
  3. Dai un’occhiata alle loro skill. Il marketing degli influencer è molto più che simpatie, comunicazione e coinvolgimento: un influencer deve avere alcune conoscenze tecniche. Sarà un vantaggio se il tuo potenziale influencer è un esperto nella progettazione grafica, nel crisis management e in altre esperienze pratiche.

9. Usa la VPN (Virtual Private Network)

Se ritieni che la VPN sia solo uno strumento per nascondere il tuo indirizzo IP, ti sbagli. La VPN non è solo uno strumento di sicurezza che garantisce la tua privacy su una rete pubblica, è molto più di questo.

La maggior parte delle nuove aziende non è a conoscenza del fatto che una VPN può aiutarle a comprendere la concorrenza. Dal lancio di campagne di marketing al monitoraggio degli annunci PPC, alla valutazione del posizionamento nei motori di ricerca, ci sono molti casi in cui la VPN è utile.

Dato che in questo post discutiamo delle piattaforme di social media, scopriamo come può aiutarti la VPN con la pubblicità su YouTube.

 YouTube è la piattaforma video più popolare del tempo. Secondo Alexa, YouTube è il secondo motore di ricerca più popolare al mondo, dopo Google. La pubblicità su YouTube offre numerosi vantaggi. Uno dei vantaggi più significativi è che offre una portata più ampia alla tua attività.

Se il tuo pubblico si trova in diverse regioni o Paesi è necessario che tu sappia cosa funziona meglio in quella particolare area. La VPN può aiutarti in questo. Utilizzando una VPN, puoi ottenere la tua posizione nella regione o area in cui si trova il tuo pubblico di destinazione. In questo modo impari a conoscere il tuo pubblico, i suoi problemi e le sue esigenze. Sulla base di tali informazioni, puoi comprendere la persona che c’è dietro al tuo cliente, ciò che sta cercando e creare pertanto strategie di marketing ad hoc.

Al giorno d’oggi, ci sono diversi provider VPN disponibili sul mercato, ma non tutti sono uguali in termini di qualità e assistenza clienti. Ti consigliamo di cercare solo la migliore VPN. Leggi le recensioni di diversi fornitori prima di prendere la decisione finale.

10. Trai vantaggio dall’entusiasmo dei tuoi clienti più affezionati

Il tuoi clienti più fedeli e affezionati hanno il potenziale per diventare sostenitori del tuo marchio. Possono aumentare la consapevolezza del tuo brand fornendo testimonianze che porteranno i potenziali clienti ad avere fiducia nella tua attività molto più rapidamente.

I social media sono un ottimo strumento per motivare i tuoi clienti fedeli a diventare sostenitori del tuo marchio. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti che puoi mettere in pratica.

  • Chiedi ai tuoi follower di lasciare recensioni sui social network.
  • Fai delle interviste ai tuoi clienti soddisfatti e condividi le loro storie su Facebook e Instagram.
  • Supporta l’invio di contenuti positivi generati dagli utenti e utilizzali nelle tue diverse campagne sui social media.
  • Organizza concorsi e offri sconti. Motiverebbe le persone a spargere la voce sulla tua attività sulle diverse piattaforme di social media.

11. Aumenta l’umanizzazione

Tutti preferiamo le persone rispetto ai robot. Umanizzando il tuo marchio sulle piattforme social, puoi potenziare la tua strategia di marketing. Forse già interagisci con i tuoi follower rispondendo ai tuoi commenti e ai contenuti generati dagli utenti. Tuttavia, non è abbastanza. Per stare al passo con la concorrenza, devi mettere in evidenza i membri del tuo team e le loro storie, e ricollegare ciascuno dei tuoi sforzi di marketing sui social media con la storia del tuo marchio, unico.

Cerca di infondere umorismo nei tuoi post. Tuttavia, ciò non significa che puoi fare qualsiasi cosa. Mantieni un equilibrio tra divertimento e informazioni.

12. Usa i chatbots

Nel corso degli anni, i chatbot hanno fatto molta strada. I robot di oggi sono più intelligenti e utili. Sono in grado di fornire un servizio clienti iniziale e automatizzare una funzione migliorando l’esperienza dell’utente.

Anche le persone hanno iniziato a apprezzare i robot. Un sondaggio condotto da HubSpot ha concluso che il 47% degli intervistati era aperto all’acquisto di prodotti solo utilizzando un chatbot. Non sarebbe sbagliato affermare che i chatbot sono diventati più diffusi sui social media.

Puoi sincronizzare il tuo chatbot con più piattaforme. Ad esempio, puoi offrire un chatbot sul tuo Facebook Messenger e può anche essere utilizzato con i messaggi diretti di Twitter. Garantirà un’esperienza coerente tra i profili dei social.

I chatbot possono essere utilizzati per avviare conversazioni, spronare le vendite, rispondere alle domande e offrire assistenza ai singoli clienti.

Conclusioni

I social media si sono trasformati in una parte essenziale della strategia di marketing per qualsiasi azienda. Essi sono un ottimo modo per raggiungere un vasto pubblico, dimostrare la tua competenza, mostrare la tua autenticità, aumentare il coinvolgimento e offrire un supporto rapido e reattivo.

Sebbene il marketing sui social media richieda molto duro lavoro, i suoi benefici sono ripaganti. Se non lo fai sul serio, perderai contatti, clienti e infine vendite.

Non dimenticare, le piattaforme social sono create per conversare con gli altri. Non vedrai i risultati desiderati fino a quando non renderai il tuo pubblico una priorità assoluta. Inoltre, ogni piattaforma di social media è diversa, quindi devi sapere quale tipo di contenuto funziona meglio su ognuna.

Ci auguriamo che i metodi sopra menzionati ti aiuteranno a portare il tuo social media marketing a un livello successivo ; )

Ma se hai bisogno di supporto per la tua Strategia di Social Media Marketing, i nostri esperti sono a tua disposizione  offrendoti un’ora di consulenza gratuita in videochiamata! CONTATTACI

 

Fonte: Search Engine Watch