e-commerce: come migliorare l’esperienza di acquisto e aumentare le vendite

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L’aumento degli acquisti online durante la pandemia ha costretto i retailer ad adattare rapidamente i propri siti in modo da garantire il meglio in termini di esperienza utente. Non tutti erano preparati e non hanno avuto il tempo di soddisfare a pieno le esigenze dei consumatori.

Secondo una statistica di Google, il 49% dei consumatori italiani preferisce acquistare online la maggior parte dei prodotti di cui ha bisogno.

Per questo, è necessario fare il punto sul proprio store online e implementare delle migliorie che potrebbero fare la differenza nel percorso d’acquisto, e quindi nella conversione.

Ecco alcuni elementi che dovresti prendere in considerazione.

  • Informazioni: fornisci abbastanza dettagli sui prodotti? I prezzi sono chiari? Le valutazioni sono ben visibili?
  • Personalizzazione: offri ai tuoi clienti la possibilità di personalizzare il proprio account e creare liste dei preferiti?
  • Flessibilità: quanto vieni incontro alle esigenze dei clienti? Ad esempio, l’opzione di consegna in un giorno e il reso gratuito sono disponibili? Quanti sono i metodi di pagamento?
  • Assistenza clienti: quando si parla di assistenza, qualità e disponibilità sono aspetti fondamentali. In quanti modi i clienti possono contattarti?
  • Esperienza mobile: in questi mesi, il tempo trascorso su app mobile è aumentato del 20%. Il tuo sito è ottimizzato per il mobile? Hai progettato un’app dedicata?

Ed ecco gli elementi da valutare se la tua attività prevede anche uno o più negozi fisici.

  • Dettagli sul negozio: sul tuo sito ci sono informazioni dettagliate sulle sedi, come l’orario di apertura e le indicazioni stradali?
  • Integrazione: offri l’opzione click-and-collect o il reso in negozio? Se hai degli store fisici, quanto è integrata l’esperienza di acquisto?

Come valutare l’efficacia del tuo e-commerce

Per aiutarti ad individuare spunti di miglioramento per il tuo store online, Google ha progettato uno strumento gratuito, Grow My Store, che ti permette di valutare come si posiziona il tuo sito rispetto a quello dei competitor del tuo settore.

Eccone una spiegazione in questo breve video.

Così facendo, potrai ottenere un report personalizzato con 22 metriche e diversi consigli da implementare per migliorare l’esperienza cliente.
How retailers can optimise their online shopping experience in a digital-first world

Potrai anche analizzare gli insight sui consumatori rispetto alla tua attività, tra cui i benchmark specifici per settore.

Ad esempio, potresti scoprire quanti consumatori utilizzano i motori di ricerca per cercare i prodotti che vendi, i motivi che li inducono a scegliere un retailer rispetto a un altro o addirittura quanto tempo impiegano in genere per prendere una decisione di acquisto.

How retailers can optimise their online shopping experience in a digital-first world

HeimatHund, un retailer di accessori per cani e fornitore di servizi di addestramento cinofilo con sede in Germania, di recente ha utilizzato Grow My Store per scoprire in che modo il suo sito web poteva generare un traffico maggiore, acquisire nuovi clienti e incrementare le vendite.

I consigli di Grow My Store proposti a questo retailer includevano:

  1. fornire descrizioni dei prodotti più chiare per i clienti
  2. aggiungere una barra di ricerca per semplificare la navigazione nel sito
  3. consentire ai clienti di effettuare ordini online e ritirare/restituire i prodotti in negozio
  4. ottimizzare il sito per clienti che utilizzano i dispositivi mobili
  5. suggerimenti su come evitare che gli acquirenti abbandonino il carrello

Dopo aver implementato i consigli, HeimatHund ha notato un miglioramento significativo sia nel numero che nel valore dei singoli ordini, tra cui un aumento delle entrate del 440% e un incremento degli ordini online del 490%.

Inoltre, il negozio fisico ha attirato un flusso costante di nuovi acquirenti poiché gli utenti online volevano ritirare di persona e provare i prodotti che avevano visualizzato online.

E tu, hai fatto un’analisi del tuo e-commerce? Hai compreso come migliorare l’esperienza di acquisto dei tuoi clienti?

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Growth Hacking: perché è fondamentale per il tuo business?

Il termine Growth Hacking è stato coniato per la prima volta da Sean Ellis nel 2010. In un articolo del suo blog, Ellis dichiarò che un Growth Hacker è “una persona il cui unico scopo è la crescita di un business e le cui campagne marketing vengono studiate in base all’aumento (di conversione ed utenti) che possono apportare”.a

Costruire una forte presenza online è la chiave per far crescere una piccola o media impresa. Tutto inizia con il lancio del sito web, ma poi bisogna il gestirlo in modo efficace, generando traffico e accrescendo il pubblico e la base di clienti. 

E qui entra in campo il Growth Hacking.

Che cosa è il Growth Hacking?

Il Growth Hacking è un nuova area , una combinazione di  marketing, dati e tecnologia. È un processo di sperimentazione cross channel basato sull’identificazione dei modi più efficaci (molto spesso a basso costo) per fare crescere un’azienda. 

Il Growth Hacking è quindi ideale per le startup, a causa dei loro budget e risorse limitati, ma si presta anche ad aziende più ampie. 

Il growth hacking è una tattica small-scale e low cost, in termini di risultato e investimento. Deve essere misurabile, ripetibile, scalabile e allineata a un obiettivo aziendale reale. Che si voglia crescere in termini di pubblico, conversioni, vendite, traffico o tutto questo assieme, scegliere la giusta “mossa” e quando implementarla è la chiave di qualsiasi campagna di growth marketing. 

Ecco alcuni esempi famosi:

  • Dropbox ha aumentato la propria base utenti del 3900% con un semplice programma di referral che assegnava un ulteriore spazio libero agli utenti per ogni amico che si fosse registrato;
  • Airbnb ha trovato un modo per aggirare i limiti di Craiglist ed è stato in grado di pubblicare i propri annunci immobiliari su tale piattaforma, innescando una visibilità, e  quindi una crescita, sbalorditiva;
  • la citazione di HotmailP.s: I love you! Get your free email at Hotmail” inclusa nella parte inferiore di ogni e-mail inviata, ha aumentato notevolmente  il numero degli utenti iscritti.

Questi risultati non sono stati frutto del caso o della fortuna. Le aziende, e in questo caso i growth hackers,  hanno eseguito dozzine, o anche centinaia di test, prima di trovarne uno che abbia funzionato. 

Quindi chi è il growth hacker, cosa fa e quali competenze deve avere?

Cosa fa esattamente il Growth Hacker e quali competenze deve avere?

Un growth hacker pone l’obiettivo al di sopra dei mezzi; l’aumento delle revenue è il suo obiettivo principale e quale canale, tecnica o strumento viene utilizzato per questo scopo, è secondario.

Ecco perché è così importante che un growth hacker abbia un ampio set di conoscenze e abilità.

In termini di skills di growth hacking,  è necessario conoscere e saper leggere i dati  perché questo è l’unico modo per trovare il problema principale e la sua causa: in questo caso il growth hacker tiene traccia di tutti i dati riguardanti il prodotto/servizio e le campagne eseguite,  effettua test multivariati, progetta e testa contenuti e web design.

Poi arriva la creatività  per escogitare soluzioni al problema e infine, un growth hacker ha bisogno di competenze tecniche per portare queste soluzioni alla realtà.

Le competenze tecniche che un growth hacker dovrebbe avere sono:

– creazione landing page

– costruzione siti web

– conoscenza del design, colori, caratteri, branding, ecc.

– progettazione campagne su canali come AdWords, Facebook, LinkedIn, ecc.

– HTML e CSS di base

– implementare strumenti di monitoraggio come Google Tag Manager, Google Analytics, Hotjar, ecc.

– e molti altri concetti / tecniche, come l’ottimizzazione del tasso di conversione, l’intelligenza artificiale nel marketing, il webscraping, i chatbot, le API, ecc.

In definitiva un growth hacker ha più competenze tecniche di un marketer e  deve essere in grado di lavorare velocemente e quindi deve essere il più indipendente possibile. Ecco perché è importante che  sia in grado di programmare, gestire i dati e progettare.  Non deve essere un esperto in tutto, ma in ogni caso deve capirne le basi per essere in grado di lavorare più autonomamente possibile. 

Quale è la differenza tra Growth Hacking e Digital Marketing?

Il growth hacking non è un sostituto del marketing digitale. In realtà, lungi dall’essere entità separate, anzi sono intrinsecamente collegate. La mentalità condivisa di entrambe può rappresentare un’enfasi sulla sperimentazione, la creatività e la misurazione per il raggiungimento  degli obiettivi.

Growth hacking e marketing condividono gli stessi principi fondamentali e possono persino condividere le stesse metriche; maggiore coinvolgimento, aumento della conversione, aumento della retention. 

La differenza principale tra i due è la portata dei loro obiettivi.

Ad esempio, un marketer potrebbe utilizzare il tasso di engagement per analizzare un obiettivo generale di creazione di brand awareness. Un growth hacker , al confronto, potrebbe stabilire l’obiettivo di aumentare la condivisione social del 50%. In poche parole, le attività di marketing possono avere un’ampia focalizzazione che comprende qualsiasi parte della canalizzazione, mentre il growth hacking dipende dalla definizione di obiettivi altamente definiti e raggiungibili, al fine di raggiungere un risultato specifico e singolare, correlato alla crescita aziendale.

Gli step fondamentali in un processo di growth hacking

Ci sono vari passaggi in un processo di growth hacking ma i più importanti e fondamentali sono:

  • identificare obiettivi circoscritti e perseguibili
  • utilizzare strumenti di analisi
  • sperimentare
  • ottimizzare l’esperimento
  • iterare il processo corretto

Oggigiorno anche trovare spazio all’interno del web può essere difficoltoso. Per questo attuare strategie di growth hacking diventa fondamentale, soprattutto  per le startup.

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Sito Mobile: più alta la velocità, più alti sono i profitti

In che modo un sito mobile più veloce può far aumentare i tuoi profitti?

È capitato a tutti di abbandonare un sito perché troppo lento da mobile. È importante sapere che, la lentezza di un sito ha un impatto negativo sull’esperienza utente.

È recente un nuovo studio che ha evidenziato molto più chiaramente le opportunità generate dalla velocità di un sito e il suo impatto su metriche concrete come:

– i tassi di conversione;

– i valori medi degli ordini;

– e persino le visualizzazioni di pagina.

La ricerca, commissionata da Google e condotta da 55 e Deloitte, ha esaminato 37 siti di brand tra quelli più importanti in Europa e Asia. I brand scelti operano in quattro verticali: vendita al dettaglio, articoli di lusso, viaggi e lead generation (ad es. siti di compagnie assicurative o concessionari auto).

I tempi di caricamento sui dispositivi mobili sono stati monitorati ogni ora per 30 giorni e i risultati sono stati consolidati in tempo reale a fronte di alcune metriche legate agli acquisti con dispositivi mobili.

Tre opportunità offerte dalla velocità su dispositivi mobili

Lo studio ha mostrato che l’aumento della velocità dei siti per dispositivi mobili può generare opportunità significative per i brand. Inoltre, la sola presenza di un sito per dispositivi mobili non è più sufficiente.

1. I siti più veloci garantiscono che un numero maggiore di clienti proseguirà fino alla fase del pagamento

Una maggiore velocità del sito aumenta i tassi di avanzamento alla fase successiva in quasi tutto il percorso di acquisto con dispositivi mobili, dalla home page alla pagina di pagamento, per la maggior parte dei brand.

Vendiamo in dettaglio le casistiche:

VENDITA AL DETTAGLIO

VIAGGI

ARTICOLI DI LUSSO

LEAD GENERATION

I dati si basano su un miglioramento pari a 0,1 secondi delle quattro metriche sulla velocità oggetto dello studio.

2. Se il sito è veloce gli utenti passeranno più tempo sul sito e acquisteranno più prodotti

Ridurre i tempi di caricamento di un sito per dispositivi mobili di solo un decimo di secondo ha portato a significative crescite del rendimento. In particolare, i tassi di conversione sono saliti dell’8,4% per la vendita al dettaglio e del 10,1% per i siti di viaggi.

Nella sola vendita al dettaglio, il valore medio degli ordini è aumentato del 9,2%. Nei siti di articoli di lusso, le visualizzazioni di pagina per sessione sono aumentate dell’8%.

3. I siti più veloci hanno bounce rate più bassi

In un sito su cinque tra quelli studiati nei settori della vendita al dettaglio e degli articoli di lusso è stato notato un miglioramento della frequenza di rimbalzo per la home page rispettivamente dello 0,6% e dello 0,2%. Nel caso dei brand che fanno lead generation, i risultati sono stati ancora più significativi. Un miglioramento di 0,1 secondi della velocità di caricamento di una pagina informativa nei siti per dispositivi mobili ha ridotto la frequenza di rimbalzo dell’8,3% per un sito su due.

Pensa mobile-first ed entra nel “one-second club”

Persino i campioni di velocità su dispositivi mobili hanno un’ulteriore opportunità: entrare a far parte dell’esclusivo “one-second club”. È un club riservato ai siti per dispositivi mobili con tempi di caricamento minori o uguali a un secondo, di cui fanno attualmente parte Booking.com, Otto.de e Wildberries.ru.

Per ottenere i vantaggi dell’aumento di velocità di un sito e impegnarsi per entrare nel “one-second club” è necessaria una cultura aziendale incentrata sui dispositivi mobili. Ecco alcuni suggerimenti utili:

  1. Comprendi l’impatto della velocità sui tuoi profitti utilizzando i tuoi dati o i dati del report come benchmark.
  2. Se l’impatto è significativo, coinvolgi la dirigenza aziendale e incoraggiala a dare la priorità alla velocità su dispositivi mobili e ad assegnare le risorse necessarie.
  3. Metti a punto la strategia e definisci un budget per la velocità e KPI condivisi sulla velocità per dispositivi mobili su cui i dirigenti commerciali e tecnici possano accordarsi e concentrarsi.
  4. Monitora la velocità del sito e associala ai dati per esaminare l’impatto dei miglioramenti della velocità.

Per ulteriori suggerimenti e idee sull’ottimizzazione del tuo sito o della tua app per dispositivi mobili, visita la raccolta per dispositivi mobili  di Google. Puoi inoltre accedere ai risultati completi del report scaricando il documento.

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Fonte: https://www.thinkwithgoogle.com/

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Conversion Rate Optimization: i benefici per il tuo business online

Spesso, molti rivenditori online non hanno consapevolezza del fatto che un buon sito e-commerce necessita di una serie di ottimizzazioni per poter trasformare una visita sul sito in un acquisto. Si punta molto ad aumentare il traffico, convinti che, chi fa clic sulla pagina web sia già pronto e disposto ad acquistare qualcosa e, pertanto, che il processo di conversione sia semplice e facile.

Niente di più sbagliato!

Un sito web che è difficile da navigare, che non sembra affidabile o che non dimostra immediatamente il suo valore per il visitatore della pagina farà sì che quel visitatore lo abbandoni anche se era intenzionato a comprare.

Ed è qui che entra in gioco l’importanza della CRO – Conversion Rate Optimization.

conversion rate optimization

Che cosa è la Conversion Rate Optimization?

La CRO è una pratica che consiste nell’analizzare il comportamento degli utenti e le loro abitudini di navigazione, provando di volta in volta a mettere in atto diverse versioni della stessa pagina web per determinare qual è il modo migliore di guidare gli utenti alla conversione.

Ogni sito ha però diversi obiettivi di conversione ed è quindi necessario determinare quale conversione ci si aspetta, a prescindere se questa sia una telefonata, l’acquisto di un prodotto, l’iscrizione alla newsletter o il un download di un determinato file, magari una brochure online.

Nel caso di un e-commerce, ad esempio, gli utenti sono abituati a confrontare diversi siti web prima di portare a termine un acquisto. Di fronte a uno stesso prodotto, vengono paragonate le modalità di spedizione, l’affidabilità dello store, i metodi di pagamento disponibili, l’eventuale presenza di sconti o promozioni in essere.

Oggi più che mai la scelta dello store attraverso il quale un utente decide di acquistare un prodotto è basata su diversi fattori. Questo è il motivo per cui la Conversion Rate Optimization e l’ottimizzazione di eventuali landing page sono da considerarsi interventi fondamentali per incentivare le vendite.

L’obiettivo è quello di far lavorare tutti gli elementi del sito web: layout, alberatura, colori, dimensioni, velocità di navigazione, leggibilità, call to action, copywriting, moduli di iscrizione, integrazione con i social media e così via. Ogni elemento di un sito web è fondamentale e tutti insieme concorrono all’ottimizzazione del tasso di conversione.

La CRO quindi, riguarda la ricerca della combinazione esatta di elementi che lavoreranno insieme per massimizzare le conversioni. Ciò significa che ogni elemento deve essere attentamente valutato per determinare se è ottimale e funzionale per il tuo tipo di pubblico. Da qui la necessità di guardare il tuo sito con occhi nuovi e in tutto il suo insieme.

L’ottimizzazione del tasso di conversione consiste nel garantire che ogni singola parte del tuo sito web sia la migliore possibile e che l’intero sito porti a lead, vendite o a qualsiasi azione corrispondente al tuo obiettivo.

Quali sono i benefici del Conversion Rate Optimization?

1. Comprendi meglio la tua audience

Come marketer digitale è fondamentale che tu comprenda chi sono i tuoi clienti e le motivazioni che spingono loro ad arrivare sul tuo sito e potenzialmente comprare nel tuo store.

Avere un’idea del tuo cliente ideale può includere informazioni demografiche, località, età, salario, tipo di auto, casa e altre informazioni che possono aiutarti a definire meglio il tuo pubblico.

Anche se hai già condotto una ricerca di mercato approfondita, uno dei maggiori vantaggi dell’ottimizzazione del tasso di conversione è la capacità di acquisire ancora più familiarità con i tuoi lead, potenziali clienti e clienti. Quando dedichi tempo a osservare il loro comportamento di navigazione sul tuo sito web, a identificare dove si bloccano, capire cosa stanno cercando attraverso strumenti CRO come mappe di calore e registrazioni delle sessioni degli utenti, avrai un’idea molto più chiara delle loro difficoltà e punti di blocco.

2. Dai un boost alle vendite

Quando migliori il tasso di conversione del proprio sito web, sostanzialmente non fai che mettere olio sugli ingranaggi della ruota: le vendite presumibilmente aumenteranno sempre di più.

Inoltre, riduci anche il tempo che va dal lead all’acquisto, il che rende il tuo sito non solo più efficace, ma anche più efficiente. Una volta che hai compreso chi sono i visitatori del tuo sito e cosa impedisce loro di acquistare, puoi sfruttare tali informazioni per rendere il tuo sito più adatto e funzionale per il tuo pubblico.

Saprai che l’ottimizzazione del tasso di conversione funziona quando riesci a ottenere più vendite dallo stesso numero di visitatori.

3. Rubi i clienti ai tuoi competitor

Questo è uno dei vantaggi della CRO a cui pochi pensano.

Quando ti dedichi all’ottimizzazione del tuo tasso di conversione e lo fai ad arte, diventerai potenzialmente il sito web di riferimento nel tuo campo.

Quando immagini, testi, video, grafica, navigazione funzionano perfettamente assieme, renderai il tuo sito così efficiente che i gli utenti lo preferiranno ad altri siti che non hanno lo stesso valore del tuo. La CRO ti consente di avere un sito superiore rispetto a quello dei tuoi competitor, aiutandoti a guadagnare più quote di mercato e allo stesso tempo aumentare conversioni e profitti.

4. Riduci il Costo per Lead

A maggior ragione se investi in pubblicità a pagamento potrebbe essere frustrante ricevere tanti clic che non convertono. Sono pertanto clic sprecati che costano soldi e non generano entrate.

Immagina che la maggior parte degli utenti che cliccano sui tuoi annunci effettivamente convertano: questo è ciò che può succedere facendo un’accurata attività di CRO.

Aumentando il tasso di conversione riduci il costo per lead, il che ti consente di avere più budget a disposizione che puoi investire in altre attività – come affiliate o email marketing – o semplicemente risparmiare denaro.

5. Dai un boost alla SEO

Google tende a premiare i siti considerati preziosi per i visitatori dei motori di ricerca.

L’ottimizzazione del tasso di conversione è il modo migliore per garantire che il tuo sito sia il più prezioso possibile, con il vantaggio secondario che questo porta a una maggiore visibilità nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP). Con più visibilità arrivano più lead, che a loro volta portano più clienti e di conseguenza un aumento del ROI.

6. Migliora la percezione del tuo brand

Quando le immagini, il testo, la grafica, la navigazione e tutti gli altri elementi del tuo sito sono ottimizzati al meglio farai di certo una ottima impressione ai visitatori.

Non c’è niente di più soddisfacente per un utente che atterrare su un sito che lo guida con fluidità e semplicità alla conclusione del suo obiettivo. Sia che stia cercando informazioni o un prodotto, un sito web efficace ed efficiente renderà la sua user experience più piacevole, il che a sua volta aiuta con i referral. Infatti, uno dei maggiori vantaggi dell’ottimizzazione del tasso di conversione è che questi visitatori soddisfatti potrebbero iniziare a condividere il tuo sito su Facebook e altre piattaforme social. Ciò può migliorare la quantità di lead per il tuo sito e, tutti quei lead avranno maggiori probabilità di diventare clienti paganti e fidelizzati.

7. Aumenta il Customer Lifetime Value

Un sito web più facile semplice da navigare ti fa venire voglia di ritornarci ancora e ancora.

Il 30% degli utenti online ha dichiarato che preferisce acquistare da un sito da cui aveva già acquistato in precedenza.

Un sito web ottimizzato per la conversione è ottimo per i visitatori nuovi e di ritorno.

In conclusione, una buona strategia CRO ti aiuta ad acquisire più clienti in meno tempo e migliora le altre tue campagne di marketing. Non è solo la ciliegina sulla torta, è la torta, il fondamento su cui risiedono tutti gli altri sforzi. Anche se stai vedendo solo una piccola quantità di traffico, puoi iniziare a guadagnare di più da quel traffico e, pertanto, aumentare la tua popolarità, in modo da ottenere ancora più traffico.

Ora ti starai chiedendo cosa bisogna fare per impostare una strategia di Conversion Rate Optimization. Tranquillo, risponderemo anche questa domanda nel nostro prossimo post!

STAY TUNED ; )

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I nostri specialisti CRO ti aiuteranno nell’analisi del tuo sito e nell’ottimizzazione!