Content Marketing Funnel: la strategia vincente per ogni fase di acquisto

Quando i professionisti del marketing creano una campagna di marketing digitale, in genere svolgono un passaggio cruciale: la mappatura dei contenuti (in linea con la propria strategia) per ogni fase del marketing funnel.

Cosa è esattamente il marketing funnel?

Il funnel, in italiano “imbuto”, comprende i passaggi che ogni utente online compie, dal primo contatto con il tuo brand fino all’acquisto del tuo prodotto/servizio.

L’idea dell’imbuto è proprio perché i potenziali clienti si riducono man mano che arrivano alla conversione:

– nella parte superiore del funnel ci sono gli utenti che vengono a conoscenza del tuo marchio (spesso visto come il primo passo nel processo di conversione).

– la parte centrale del funnel è più piccola, poiché ci sono meno persone che considerano effettivamente di fare un acquisto del tuo prodotto/servizio.

– la parte inferiore del funnel è ancora più ridotta,  poiché molte delle persone che pensavano di fare un acquisto finiranno per decidere di non farlo.

Il tuo obiettivo come marketer, quindi, deve essere quello di rendere questo imbuto il più sostanzioso possibile, guidando strategicamente i tuoi potenziali clienti verso la conversione finale.

Il Content Marketing Funnel

Il contenuto è una delle risorse più preziose per attirare il pubblico di destinazione e convertirlo in lead e clienti.

Nonostante l’idea sbagliata di essere una tattica top-of-funnel, il content marketing può aiutarti a raggiungere il tuo pubblico in qualsiasi fase del funnel, adattando il messaggio in base allo stadio in cui si trova ciascun visitatore, ampliando così il collo dell’imbuto più in basso.

Pertanto è fondamentale abbinare il giusto tipo di contenuto a ciascuna fase del funnel.

Supponiamo che tu abbia un ottimo contenuto da veicolare: il fatto di avere un “ottimo contenuto” non ti dà alcuna garanzia che venderai subito il tuo prodotto a un potenziale cliente che non ha mai sentito parlare di te. È piuttosto improbabile. Le persone hanno bisogno prima di familiarizzare con il tuo marchio e il prodotto/servizio che stai vendendo

Pensa all’ultima volta che hai acquistato un prodotto o ti sei abbonato a un servizio online. Quali step ti hanno portato a effettuare l’acquisto? Quale contenuto ha mosso la tua decisione e cosa ti ha convinto infine?
Molto probabilmente sei stato esposto a vari tipi di contenuto veicolati dal brand prima di diventare un cliente.

Le fasi principali del marketing funnel sono 4:

Discovery: la parte superiore del funnel

OBIETTIVO:

  • acquisizione indiretta dei clienti
  • brand awareness
  • aumentare della lista di retargeting
  • aumentare l’engagement
  • aumentare il traffico al sito

STRATEGIA: contenuto educativo/informativo, contenuto virale

METRICHE:

  • tasso di awareness del prodotto/servizio
  • tasso di crescita lista di retargeting
  • tasso di engagement del sito
  • numero di link inbound
  • traffico da canale

In questa prima fase del content marketing, devi creare consapevolezza del tuo marchio tra i potenziali clienti (e anche nel mercato in generale). In alcuni casi, quando l’utilità del tuo prodotto non è immediatamente evidente, dovresti cercare di educare il mercato sul fatto che c’è anche un problema da risolvere, o un’esigenza nuova da soddisfare.

Nella fase di consapevolezza, stai semplicemente cercando di far conoscere il tuo brand. Non si tratta del numero di vendite, ma del numero di persone che effettivamente arrivano a conoscere te e i tuoi prodotti o servizi.

Quindi in questa fase del funnel, non dovresti sviluppare messaggi di vendita. L’obiettivo è quello di creare contenuti che corrispondano a ciò che i tuoi potenziali clienti cercano online. Il contenuto di “consapevolezza” ti aiuterà anche migliorare il posizionamento nelle ricerche organiche perché corrisponde a ciò che gli utenti stanno cercando.

Durante questa fase, si utilizza il content marketing anche per generare interesse, in quanto non è sufficiente che le persone sentano il tuo nome, ma devono anche essere abbastanza curiose sul tuo brand per ricordarne il nome e iniziare a integrarlo nella loro lista di marchi di fiducia (anche se in questa fase si fidano solo dei tuoi contenuti).

I tipi di contenuto che funzionano bene durante la fase di scoperta includono:

  • post del blog
  • webinar
  • grandi contenuti (giochi, tools, long-form content, parallax scrollers)
  • guide complete
  • video
  • email newsletter

Per fare un esempio da vicino: la maggior parte di ciò che pubblichiamo sul blog di Aroundigital  è un esempio di marketing top-of-funnel. Non pubblichiamo post sul blog per convincere gli utenti ad acquistare i nostri servizi. Li pubblichiamo perché vogliamo che le persone migliorino le loro competenze di marketing. Ciò a cui auspichiamo è che, partecipando alla nostra community e leggendo i post del nostro blog, qualora dovessero aver bisogno di alcuni servizi, potranno pensare a noi come scelta di un partner affidabile.

È importante e propedeutico a tutte le fasi del funnel, avere un valido sito web: chiaro, coerente con ciò che stai proponendo e con una buona user experience. Ma anche una presenza attiva sui social media, con recensioni attive e con un servizio di customer care presente e tempestivo. Tutti fattori che facilitano l’interesse, l’acquisizione e la conversione e servono a darti autorevolezza e, quindi, a dare fiducia al potenziale cliente.

Le domande che i marketer dovrebbero porsi in questa fase sono:

  1. Il mio post sta generando un alto numero di visualizzazioni e condivisioni?
  2. Gli utenti che stanno visualizzando e condividendo il mio contenuto sono in linea con la mia target audience?
  3. Sono interessati al contenuto e alla conversione?

Considerazione: il centro del funnel

OBIETTIVO:

  • aumentare la lista di email/leads
  • aumentare la lista di retargeting
  • acquisizione diretta dei clienti

STRATEGIA: solutions to use-case challenges

METRICHE:

  • numero di leads/emails
  • offer conversion rate
  • tasso di crescita lista retargeting
  • tasso di apertura newsletter/email e tasso di click

Nella fase di considerazione, il consumatore inizia ad associarti con la soluzione che offri. Questo è il momento in cui dovresti fornire contenuti che aiutino i consumatori a valutare te e i tuoi prodotti. In questa fase, stai parlando direttamente alle persone che ritieni possano essere interessate al tuo prodotto/servizio ed è importante che esse sappiano come puoi aiutarle.

Ricorda che potrebbero non aver ancora fiducia in te, quindi non indossare ancora il cappello della vendita.

Il contenuto della fase della considerazione è una grande opportunità per assicurarti che sia facile per il visitatore carpire tutte le informazioni sul tuo prodotto e quelle che ti distinguono dalla concorrenza.

In questa fase gli utenti solitamente cercano:

  • case studies
  • how-to: contenuti che fanno conoscere il tuo prodotto
  • video dimostrativi
  • descrizioni dei prodotti e schede tecniche

L’esempio dei biscotti Tool House.

Quando Nestlé ha pubblicato la sua famosa ricetta per i biscotti, ha fatto in modo di specificare l’importantissima busta di scaglie di cioccolato di Toll House. La ricetta di fatto non vendeva nulla, ma ha spinto coloro che l’hanno realizzata, ad acquistare di fatto il prodotto di Tol House.

Una cosa è dare informazioni agli utenti, altra cosa è accendere e mantenere il loro interesse. Noi di Aroundigital lo facciamo, ad esempio, offrendo contenuti di valore dietro un form che richiede un indirizzo email, o altre informazioni utili.

Come regola generale, più il contenuto è prezioso, più l’utente si trova in basso nel funnel, più informazioni puoi richiedere per raccogliere lead.

Anche se, in questa fase, noi consigliamo di essere brevi. L’indirizzo email è già di per se prezioso perché ti consentirà di contattare l’utente per molto tempo dopo che ha lasciato il tuo sito web.

Per acquisire potenziali clienti in questa, puoi utilizzare contenuti come:

  • e-book
  • newsletter
  • guide
  • storie su Facebook, Instagram, Snapchat, YouTube e altre piattaforme video

Questi tipi di contenuto offrono più valore di quelli offerti in fase di sensibilizzazione, ma non richiedono un alto livello di commitment da parte dell’utente, sono più che altro contenuti che dovrebbero stimolare l’engagement .

Un buon esempio è la promo su Facebook di Royal Carribean, la compagnia navale di crociere. L’annuncio è un video che gli utenti possono scorrere o ingrandire per avere un’idea di come è la vita in mare. All’interno del video, Royal Caribbean ha invitato gli utenti a partecipare ai loro concorsi a premi per avere la possibilità di vincere una crociera gratuita.

Le domande che i marketer dovrebbero porsi in questa fase sono:

  1. I miei contatti convertono su questo contenuto?
  2. Questo contenuto genera lead?
  3. Questo contenuto influenza i lead?

Conversione: il fondo del funnel

OBIETTIVO: conversione di prospect in clienti

STRATEGIA: descrizione dei prodotti e proposte di valore uniche

METRICHE:

  • tasso di conversione delle email promo e tasso di click
  • numero di vendite e lead qualificati
  • conversion rate
  • costo per acquisizione
  • n° visite al sito per convertire un Lead
  • conversioni assistite da altri canali (esempio Social Media)
  • frequenza di carrelli abbandonati

Finalmente! Tutto il corteggiamento è fatto e i tuoi potenziali clienti sono pronti a trasformarsi in clienti, il che significa acquistare il tuo prodotto o servizio.

Mentre gli annunci possono e devono essere creati per le diverse fasi della canalizzazione, sono cruciali nella fase di conversione. Questo è il momento dove finalmente parli direttamente di ciò che puoi offrire al cliente.

In genere otteniamo questo risultato con contenuti persuasivi, come case studies e demo dei prodotti. È inoltre possibile inserire testimonianze dei clienti e influencer che raccomandano il tuo prodotto o servizio.

Per portare gli utenti a convertire, possono essere usati contenuti come:

  • testimonianze
  • recensioni
  • case studies
  • confronto di prodotti
  • video demo
  • influencer video
  • direct messaging ads

Questo tipo di contenuto deve essere semplice, diretto, comprensibile, affidabile e altamente specifico, e con una chiara Call to Action. Può includere descrizioni chiare dei tuoi prodotti che delineano il valore unico che forniscono ai clienti. Potrebbe includere grafici che confrontano vari prodotti tra loro o con quelli di altre aziende.

Il contenuto del fondo del funnel è il materiale di vendita del content marketing.

Nel mondo dell’e-commerce questa è anche la fase in cui potresti offrire uno sconto per il primo ordine, la consegna gratuita, un campione gratuito, un gadget in omaggio.  

In questa fase può essere molto utile usare messaggi diretti che possono aiutare a convertire gli utenti che hanno abbandonato i loro carrelli.

Può essere fatto con una email, inviando direttamente il link per il check-out (facilitandogli così il processo, perché tutto ciò che deve fare è cliccare sul link).

Oppure usando Facebook Messenger, ricordando il carrello abbandonato e offrendo una chat con un venditore effettivo per rispondere a qualsiasi dubbio o dando maggiori informazioni, oppure usando le notifiche di Google Chrome e/o una campagna di retargeting.

Analizza la frequenza con cui le persone abbandonano il carrello.

È possibile che siano solo stati distratti prima dell’acquisto, ma se in molti abbandonano il carrello prima del check-out, è probabile che ci sia qualcosa di sbagliato nella loro esperienza di utente.

Indaga e risolvilo con il tuo team UX (user experience).

Nel frattempo, ricorda agli acquirenti dei loro carrelli, utilizzando una combinazione di pubblicità, e-mail o messaggi diretti.

Le domande che i marketer dovrebbero porsi in questa fase sono:

  1. Questo contenuto influenza le revenue?
  2. Che tipo di pipeline genera questo contenuto?
  3. Questo contenuto influenza la pipeline?

Retention: al di là del funnel

OBIETTIVO: fidelizzazione e advocacy

STRATEGIA: supporto e onbording

METRICHE:

  • retargeting list growth
  • promo email opens and click through rate
  • average customer value
  • retention rate
  • buyer recency/frequency

Dopo che il primo acquisto da parte di un nuovo cliente è stato finalizzato, non pensare nemmeno per un attimo di smettere di lavorare sul contenuto.

Ci sono ancora molte opportunità per fare up-selling sulla tua offerta o vendere altri prodotti.

Nel caso tu stia vendendo un servizio mensile, questa è la parte in cui potresti provare a spingere il cliente a pagare in anticipo per l’intero anno con un prezzo scontato. Per i modelli di business orientati al servizio, questa è la parte in cui proponi la tua offerta più remunerativa.

Inoltre, in questa fase è molto utile inviare al cliente un questionario per misurare il grado di soddisfazione, oppure chiedergli di pubblicare una recensione.

Questa modalità ha un doppio effetto: da una parte mostra al cliente che ti prendi cura di lui e che tieni alla sua opinione, dall’altra prepara il terreno e agevola le vendite successive di nuovi clienti, la cui decisione finale spesso è influenzata dalle recensioni del prodotto e dell’esperienza dell’utente con l’azienda.

Varie ricerche dimostrano che l’85% dei consumatori si fida delle recensioni online e delle raccomandazioni personali.

In Aroundigital consigliamo anche ai nostri clienti di ricordare i loro clienti più fedeli nelle occasioni speciali, offrendo uno sconto per il loro compleanno e durante le principali festività.

La fase Retention è quella  in cui devi costruire il tuo pubblico, un pubblico “fedele”.

Ci sono una varietà di tipi di contenuti che funzionano bene per questa fase. Questi includono:

  • guide ai prodotti e materiali didattici
  • contenuti esclusivi per i membri
  • forum e chat room

Inoltre, sono adatte offerte speciali e omaggi attraverso email personalizzate, campagne promozionali sui Social Media esclusive per i clienti esistenti o offerte via retargeting.

Tutto ciò deve essere fatto fornendo smart-matched content, cioè contenuti coerenti per utenti diventati clienti.  Mostrare lo stesso tipo di contenuto a coloro che non si trovano in fondo al funnel o al di là, in altre parole a persone che non hanno familiarità con il tuo marchio e i tuoi valori, sarà per lo più uno spreco di tempo e denaro. Questi utenti semplicemente non sono ancora pronti per comprare da te.

Pertanto è fondamentale capire in quale fase del funnel si trovano gli utenti e quali contenuti stanno utilizzando. Non ha senso mostrare gli stessi annunci a tutti. Non c’è cosa più irritante per un utente che ricevere un contenuto errato.

Un rapido esempio. Immagina un caso in cui un utente ha già acquistato una tua offerta.  Una settimana dopo gli invii un contenuto che promuove esattamente la stessa offerta, quella che hanno già acquistato. Può essere davvero fastidioso, oltre che a screditare la tua professionalità come azienda.

Conclusioni

Guidare il pubblico dalla parte alta del funnel alla parte inferiore non è semplice.

Richiede diverse analisi, pianificazione e ricerca per fare considerazioni, progettare e, soprattutto, implementare la strategia generale di consolidamento dei lead.

Ultimo ma non meno importante, la creazione di un imbuto di marketing ben progettato con contenuti di “corrispondenza intelligente” può anche significare un investimento finanziario. Naturalmente, la complessità del funnel stesso dipende dalla complessità del modello di business e dalla scalabilità.

Allineare la tua strategia di content e il calendario editoriale al content marketing funnel ti aiuterà a garantire che i tuoi contenuti siano utilizzati al massimo delle potenzialità. Acquisirai un’idea più chiara della tua strategia, aumenterai l’efficacia dei tuoi contenuti, migliorerai il ROI e allinierai i tuoi contenuti alla strategia di marketing complessiva dell’azienda.

Molte aziende non possono ancora permettersi di coprire tutte le fasi in maniera corretta e funzionale. Ma chiediti: puoi davvero permetterti di non iniziare almeno a implementare e applicare il concetto di marketing funnel che è fondamentalmente una macchina di generazione di lead automatizzata e spesso autosufficiente?

Nel mondo dell’e-commerce di oggi, con una concorrenza ininterrotta e continua, ci sono sempre più giocatori in questo campo che seguono le tendenze del marketing.

Vale la pena rifletterci! ; )

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Blog: 5 motivi per cui è un beneficio per il tuo e-commerce

Quali sono le ragioni per cui avere un blog potrebbe essere un ottimo assist per il successo del tuo e-commerce?

I siti di e-commerce devono affrontare una forte concorrenza sul mercato. Ogni anno nuovi commercianti aprono negozi online e, man mano che il campo di gioco diventa sempre più affollato, può essere più difficile farsi notare dai potenziali clienti.

Offrire dei buoni prodotti a ottimi prezzi non è sempre sufficiente per generare traffico per un sito e-commerce e i proprietari delle aziende devono prendere in considerazione altre modalità per farsi notare dai consumatori online.

I commercianti digitali impiegano molto tempo e denaro nella progettazione di siti che offrono un’esperienza di acquisto sicura e conveniente per i clienti, ma spesso non riescono a considerare uno degli strumenti più potenti per guidare questi clienti verso le loro porte virtuali: un blog dedicato.

L’aggiunta di un blog al tuo sito e-commerce è un modo relativamente semplice per:

  • elevare il tuo profilo online;
  • generare traffico per la tua attività;
  • aumentare la consapevolezza del marchio;
  • stabilire l’autorità online.

Secondo l’ultimo report del Content Marketing Institute, i marketers B2C hanno usato con successo il content marketing negli ultimi 12 mesi per creare brand awareness, costruire fiducia e credibilità, educare l’audience, costruire loyalty con i clienti esistenti e altro.

Ma vediamo in dettaglio come un blog dedicato può aiutare un sito e-commerce ad avere successo.

1. Fare blogging aumenta il tuo ranking in Google

Un ottimo modo per aumentare il tuo posizionamento su Google è alimentare regolarmente il tuo sito con contenuti ricchi di SEO. Una volta che le pagine principali sono state scritte e hai completato la pagina delle FAQ, ha senso coinvolgere il tuo pubblico fornendo regolarmente  spunti utili sul settore attraverso un blog ben curato.

Assicurati che il tuo blog sia ottimizzato per i motori di ricerca. Dovrebbe contenere i seguenti elementi per soddisfare gli standard di Google:

  1. parole chiave pertinenti posizionate in aree come la meta descrizione, il meta tag e il titolo del post, così come quelle all’interno del contenuto;
  2. brevi paragrafi di 2-4 frasi di lunghezza, combinati con punti elenco e liste numerate
  3. backlink incorporati nel relativo testo di ancoraggio

Inoltre, il contenuto, il traffico e i lead generati dal blog possono generare una marea di dati utente utilizzabili.

2. Il blog ti aiuta a posizionarti come un esperto nel tuo settore

Le persone online cercano fondamentalmente risposte e i blogger forniscono informazioni approfondite per i loro lettori, clienti, partner, colleghi e chiunque sia associato al loro settore.

Se fornisci le risposte che gli utenti stanno cercando tramite il tuo blog, è una grande cosa. Se lo fai con precisione, senza necessariamente vendere, con attenzione ai dettagli e alla qualità, è una cosa ancora più grande. Questo approccio crea fiducia nel tuo marchio, così come in ciò che vendi.

Più fiducia = più trust. Più trust = gli utenti sono più propensi ad acquistare.

Quindi, se hai intenzione di scrivere un blog, assicurati di avere qualcosa di cui scrivere che sia prezioso, fresco e formulato in un modo unico. Se il contenuto è la caratteristica più importante del tuo blog, hai l’opportunità anche di affinare il tuo stile autorevole e la voce nei tuoi post.

3. Il blog contribuisce ad aumentare il traffico al sito

Secondo uno studio di  HubSpot, i siti con un blog ottengono il 434% in più di pagine indicizzate rispetto ai siti senza blog.

E, più pagine hai indicizzate sui motori di ricerca come Google, maggiori sono le possibilità che tu possa comparire nelle classifiche dei motori di ricerca.

Ogni volta che pubblichi un blog ottimizzato per parole chiave, questo rappresenta un percorso verso un potenziale cliente che cerca quella parola chiave. Il contenuto educativo che fornisci, nel tempo determinerà se quel traffico si trasforma in lettore, quindi in lead, quindi in vendita.

4. Un blog attira i tuoi clienti e crea una community online fedele e attiva

 

Quando decidi di pubblicare regolarmente contenuti interessanti e pertinenti per i tuoi utenti, motivandoli a interagire con i post nei commenti o a condividerli sui social media, creerai rapidamente un lettore fedele che puoi utilizzare a tuo vantaggio. Rispondere sempre ai commenti, email o tweet relativi al blog assicurerà che la conversazione continui a fluire, invitando i lettori a tornare spesso per contenuti più interessanti.

In dettaglio:

  • un blog può coinvolgere il tuo pubblico e promuovere la brand loyalty;
  • quando gli utenti leggono di nuovi prodotti tramite il tuo blog, è molto probabile che facciano “clic” per saperne di più;
  • è probabile che i lettori visitino altre pagine del tuo sito, soprattutto se fornisci backlink;
  • il blog consente alle aziende di raccontare storie che potrebbero convertire i visitatori in clienti;
  • se un post sul blog diventa virale, potrebbe aumentare radicalmente le visite al tuo sito e la consapevolezza del marchio.

La tua capacità di attrarre e coinvolgere i clienti è una delle risorse aziendali  più preziose. Un blog ben curato accompagnerà il tuo pubblico fornendo un flusso costante di contenuti coinvolgenti.

Indipendentemente dal tipo di attività di e-commerce che gestisci, i blog dovrebbero essere un elemento chiave della tua strategia di marketing. Se gestisci un blog che è stimolante, ponderato, perspicace e coinvolgente, questo può fare molto per aumentare la tua presenza online e far crescere la tua attività.

5. Un blog aumenta le vendite

I blog sono diventati fondamentali per aiutare i consumatori a prendere decisioni di acquisto.

Secondo un sondaggio di di Dynata (precedentemente chiamato Research Now) del 2014 su 1.000 consumatori nel Regno Unito:

  • l’84%  ha acquistato prodotti in base al modo in cui sono stati descritti nei blog;
  • 1 su 4 ha acquistato qualcosa ogni mese in base al contenuto del blog che leggeva;
  • il 46 percento ha dichiarato di aver letto i blog per fare un’indagine iniziale sui prodotti.

Se i clienti hanno la possibilità  leggere un blog informativo prima di effettuare un acquisto, è più probabile che si sentano più sicuri della propria decisione.

Case History – Shopify

Avere successo con il proprio e-commerce grazie a un’attività di blogging non è teoria, ma i risultati si possono provare e misurare.

Prendiamo l’esempio di Shopify, che vende la sua piattaforma di e-commerce a centinaia di migliaia di imprenditori  in tutto il mondo. Secondo Wishpond, dalla sola strategia di blog, Shopify è riuscito ad aumentare il numero di clienti paganti del 55%.

Shopify utlizza parole chiave altamente redditizie nel suo blog, quelle per le quali il loro pubblico di destinazione è attivamente alla ricerca.

Attualmente sono al primo posto per “dropshipping”, una parola chiave con valore maggiore e volume di ricerca mensile, secondo KWFinder.

In che modo Shopify si classifica per parole chiave come questa?

Dipende dal loro blog e dal content marketing. Ogni singolo blog crea la propria autorità con Google e i clienti, come i mattoni che si accumulano per creare un muro indistruttibile.

Shopify è buon esempio per incentivare tutti i marchi di e-commerce a creare una strategia di content marketing focalizzata sul blog.

 

Se hai bisogno di supporto strategico e operativo per la tua attività di content marketing, prenota 2 ore di consulenza gratuita con i nostri esperti.

 

Immagini:

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Fonte:

https://www.searchenginejournal.com/why-ecommerce-site-needs-blog/290201/

Content Marketing: l’ultima statistica

CONTENT MARKETING STATISTICA 2020

Come sono andati gli ultimi anni per ogni segmento del digital marketing? Quali dati hanno tratto i player e le aziende dalle loro attività di marketing? Come si comporta l’utente? Dove si sta muovendo il mercato?  Quali le novità e tendenze?

HubSpot ha raccolto una serie di dati statistici raggruppati per ogni segmento di marketing. Sono statistiche provenienti dalle aziende ma anche da i principali player di settore.  I dati partono dal 2016 fino al 2019, con alcune previsioni statistiche riguardanti il prossimo futuro.

Che tu sia focalizzato su SEO, content marketing, social media, video marketing, email marketing, lead generation, pubblicità, marketing technology o vendite, leggere questi dati ti consente di rimanere aggiornato sulle tendenze di marketing e stare al passo nella gestione del tuo marketing mix, al fine di connetterti con i tuoi clienti, raggiungere i tuoi destinatari e dare un boost alle conversioni.

Oggi ci focalizziamo sui dati relativi al Content Marketing.

Dai anche un occhio al nostro precedente articolo sulle statiche SEO.

 

L’ultima statistica sul Content Marketing

Il content marketing è una strategia di marketing che si concentra sulla creazione e la diffusione di contenuti (ma anche mezzi multimediali quali quali immagini, video, grafici, file audio, studi e sondaggi) informativi e di qualità per raggiungere un target definito al fine di far conoscere il proprio brand, expertise, prodotto o servizio.

Lo scopo principale non è quello di trasmettere messaggi pubblicitari, ma di rendere disponibile qualcosa di rilevante e di qualità, ovvero buoni contenuti che si rivolgono alla potenziale cerchia di clienti.

Le statistiche elencate di seguito, possono essere utili per la tua strategia di marketing in quanto forniscono informazioni su come gli altri marketer stanno approcciando a quelli che sono i pain points del loro pubblico e come stanno generando lead. Ciò può aiutarti a determinare quali tecniche possono funzionare meglio per la tua azienda, i tuoi clienti e i tuoi lead.

Blogging 

statistica 2020 content marketing

– Il 55% degli esperti di marketing afferma che la creazione di contenuti per il blog è una loro priorità di inbound marketing in entrata. (HubSpot, 2018)

– Gli utenti di WordPress producono oltre 70,5 milioni di nuovi post sul blog e oltre 52 milioni di nuovi commenti al mese. (WordPress, 2019)

– Il 36% delle persone preferisce i titoli basati su elenchi. (IMPACT, 2019)

– Oltre i ¾ degli utenti di Internet afferma di leggere regolarmente blog. (Quoracreative, 2019)

– I marketer che danno priorità al blog hanno una probabilità 13 volte maggiore di vedere un ROI positivo. (HubSpot, 2019)

– Negli Stati Uniti nel 2020, oltre 31 milioni di persone potranno definirsi blogger. (Quoracreative, 2019)

– Il 66% degli esperti di marketing ha utilizzato sondaggi nei loro contenuti sui social media. (Social Media Examiner, 2019)

– Gli elenchi sono il formato di post blog più popolare tra i blog aziendali. (Responsive Inbound Marketing, 2019)

– L’uso delle statistiche nei post dei blog migliora la fiducia dei consumatori. (Forbes, 2018)

– Il 43% dei marketer B2B afferma che i blog sono la loro tipologia di contenuto più importante. (Social Marketing Industry Report, 2017)

– Il 43% delle persone ammette di scremare i post sul blog. (HubSpot, 2018)

– Il 23% dei post di oggi sui social media include un link a un post sul blog. (Quoracreative, 2019)

 

Strategia di Contenuto

– Il 32% degli esperti di marketing afferma che le immagini visual sono la forma di contenuto più importante per le proprie attività. (HubSpot, 2018)

– Il content marketing ottiene tre volte più lead rispetto alla pubblicità di ricerca a pagamento. (Content Marketing Institute, 2017)

– Il 51% dei marketer B2B ha come priorità quella di creare risorse visive come parte della propria strategia di content marketing.  (HubSpot, 2019)

– Il 45% dei marketer B2C ritiene che i contenuti visivi siano il loro tipo di contenuto più importante. (Content Marketing Institute, 2017)

– LinkedIn è la piattaforma di social media più efficace per fornire contenuti e garantire il coinvolgimento del pubblico. (LinkedIn, 2017)

– Il 72% dei marketer ha affermato che avere una buona strategia per i contenuti è stata la chiave del loro successo nel 2018. (B2B Content Marketing, 2018)

 

Podcasts

content marketing statistica 2020

 

– Il 17% degli esperti di marketing prevede di aggiungere il podcasting alla propria strategia di content marketing nei prossimi 12 mesi. (HubSpot, 2018)

– Gli ascoltatori di podcast mensili sono cresciuti dal 24% al 26% anno su anno. (Edison Research, 2018)

– Gli ascoltatori di podcast hanno maggiori probabilità di possedere uno smart speaker. (Edison Research, 2018)

– Il 27% degli uomini e il 24% delle donne ha ascoltato podcast nell’ultimo mese. (Edison Research, 2018)

– I podcast sono la fonte audio numero uno in base al tempo speso tra gli ascoltatori di podcast. (Edison Research, 2018)

 

Infine, agli intervistati è stato chiesto su quali canali avrebbero puntato per la distribuzione dei loro contenuti nel 2020.

 

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Facebook: come pianificare una Strategia Marketing in 5 punti

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Ormai lo sappiamo tutti, Facebook rappresenta una possibilità imperdibile di farti conoscere, creare una relazione con chi è interessato a ciò che offri e raccontare la tua azienda. Inoltre, attraverso le Facebook Ads è possibile “raggiungere la persona giusta con il messaggio giusto” , tenere alta l’attenzione del tuo target ogni giorno, veicolare i valori della tua azienda e raccontarne la storia in modo interattivo.

Facebook può quindi essere una risorsa ideale per il tuo business, a patto che venga usato nei giusti modi. Sì perché Facebook, come ogni social media, ha le proprie dinamiche di interazione, di condivisione dei contenuti e di raggiungimento di obiettivi aziendali, quindi comprendere ogni aspetto del social media, per poi prendere le decisioni di marketing più adeguate, diventa molto importante.

Prima di pensare alla strategia, è importante che tu abbia:

– un buon sito web: chiaro, coerente con ciò che stai proponendo e con una buona user experience;

– un business model e un business plan: come farai utili? Sembra ovvio saperlo, e invece molti imprenditori non hanno né un solido business plan, né hanno idea della struttura complessiva dei costi e quindi di quanto possono spendere per il marketing;

– un servizio di email marketing: la maggior parte delle attività ha ancora bisogno di un servizio di email marketing. L’email è ancora un ottimo modo per rimanere in contatto con i clienti abituali e con quelli potenziali.

1. L’Analisi del Brand

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Per poter pianificare una strategia social media vincente è fondamentale:

– fare un’analisi del brand per identificarne la mission, capire cosa offre e come vuole posizionarsi

– fare un’analisi della reputazione online del brand e delle conversazioni che lo coinvolgono

– un’analisi relativa ai competitor

– uno studio degli account social per averne una panoramica generale, anche relativa ai fan

2. Definizione degli Obiettivi

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Definire gli obiettivi concreti e misurabili, ai quali affiancare i KPI, è il passo successivo.

Gli obiettivi potrebbero essere diversi:

– sviluppare engagement e conversazioni;

– aumentare la brand awareness;

– costruire una fan base con il fine di vendere;

– portare traffico al sito web/blog;

– raccogliere lead.

3. Il Budget

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Sulla base degli obiettivi individuati e della situazione strategica di partenza, si potranno fare delle considerazioni che poggiano sul budget a disposizione.

4. Progettare l’Esperienza

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Stabiliti gli obiettivi e il budget, il passo successivo è studiare le risorse e gli strumenti che possano portare al raggiungimento di tali obiettivi.

A tal proposito è fondamentale costruire un piano di Content Marketing che comprenda strategie per la creazione e la gestione dei contenuti e un calendario editoriale.

Il tuo piano di marketing dei contenuti dovrebbe aiutarti a rispondere alle seguenti domande:

– che tipo di contenuti desidero pubblicare e promuovere attraverso i social media;

– con che frequenza intendo pubblicare;

– il tipo di pubblico previsto per ogni categoria di contenuti;

– chi si occuperà di crearli;

– come intendo promuoverli.

5. Il Monitoraggio

content-marketing-strategia facebook

La fase di monitoraggio è l’individuazione degli strumenti adatti al tuo budget, alla tua strategia e, soprattutto ai KPI e alle metriche che hai scelto di misurare.

Gli “insights” di Facebook, forniscono molti più dati rispetto a qualche tempo fa. Analizzare i dati periodicamente, aiuta a far capire meglio quali siano i contenuti più apprezzati dagli utenti e quelli che generano maggiori condivisioni. Dall’analisi delle pagine dei nostri clienti ad esempio, risulta che immagini di qualità e video raggiungono il miglior livello di engagement (likes, condivisioni, commenti) e di conseguenza hanno più probabilità di diffondere il tuo brand/prodotto rendendolo noto a nuovi utenti.

Per sapere quali modifiche apportare alla tua strategia di marketing su Facebook devi  testare periodicamente ogni attività che porti avanti; tieni sotto controllo i tuoi link utilizzando abbreviazioni degli url e codici utm; usa Google Analytics per verificare quali utenti arrivano sulla tua pagina tramite Facebook.  Registra e valuta i tuoi successi e insuccessi e pertanto, modifica il tuo piano di marketing social di conseguenza.

sondaggi sono un altro importante strumento per misurare il tuo successo. Ciò vale sia online che offline. Chiedi ai tuoi contatti  e-mail, ai tuoi follower e ai visitatori del tuo sito di dare una valutazione: spesso l’approccio diretto può risultare più efficace. Rivolgiti anche ai tuoi clienti offline, chiedendo se Facebook ha avuto qualche ruolo nella loro decisione di acquistare un tuo prodotto. Le loro opinioni potrebbero rivelarsi fondamentali per capire come migliorare.

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