Customer Journey Map: come integrarla nella tua strategia marketing – Parte 2

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Nell’articolo precedente abbiamo introdotto il concetto di Customer Journey Map e di come creare una mappa del percorso di acquisto del cliente.

In questo articolo ci focalizzeremo su come integrare una mappa di customer journey nella tua strategia di marketing.

Come migliorare la tua strategia marketing con la Customer Journey Map

1. Cerca gli insight

Nessuna mappa del percorso cliente è completa senza gli insight o le potenziali opportunità di miglioramento, come indicato nella mappa di esempio dell’articolo precedente.  Riunisciti con il tuo team marketing e fai brainstorming sulle opportunità di miglioramento che puoi dedurre dalla mappa.

Non esiste un modo unico per farlo e tutto dipende dalla situazione che hai sulla mappa. Ad esempio, se vedi che un particolare touchpoint ha un tasso di conversione molto inferiore al resto, probabilmente c’è qualcosa che devi sistemare o migliorare. Fai ulteriori ricerche a riguardo e fai  un’ipotesi sul perché non performa. Dopodiché cerca di apportare miglioramenti.

2. Migliora i messaggi pubblicitari 

La motivazione che spinge i tuoi clienti a effettuare un acquisto è un fattore determinante. Se scopri che ciò che i tuoi clienti cercano non è ciò che pubblicizzi, è un chiaro segno che dovresti modificare o migliorare i tuoi messaggi pubblicitari.

3. Focalizza gli interessi 

Se stai facendo content marketing (e se non lo stai facendo te lo consigliamo caldamente) , i risultati delle “Categorie di affinità” potrebbero essere utili. Alcuni utenti possono scoprire il tuo prodotto mentre leggono articoli su argomenti ad esso collegati.  Cerca i dati sulle categorie di affinità cosicché tu possa aggiungere qualche altro argomento al tuo piano di content marketing.

4. Concentrati sui canali ad alta conversione

La mappatura del percorso del cliente consente anche di capire quali canali di marketing funzionano meglio. Guarda quali sono i canali prevalenti nella prima metà del percorso del cliente e scopri perché funzionano meglio.

Da quel momento in poi, hai due opzioni. Puoi provare a fare migliorie nei canali che non ti portano abbastanza clienti o raddoppia gli investimenti in quelli che ti offrono già il ROI migliore.

5. Migliora le conversioni sul sito web

La customer journey map fornisce alcune delle migliori analisi sulle azioni sul sito dei tuoi clienti. Questo ti dà l’opportunità di vedere cosa stanno facendo esattamente i tuoi clienti sul sito web prima che convertano e migliorare l’intero processo.

Questo va ben oltre il semplice miglioramento dei punti di contatto che hai. Puoi anche modificare la tua strategia di conversione sul sito e aggiungere nuovi touchpoint.

Ad esempio, potresti notare che le persone che ricevono omaggi o partecipano a webinar, convertono molto più dei normali visitatori. Puoi iniziare a includere queste risorse di conversione nei popup o nella parte inferiore dei post del tuo blog.

Se il problema è che i tuoi venditori o il tema del supporto clienti  non riescono a tenere il passo con la mole di clienti, potresti aver bisogno di un software di canalizzazione di vendita per automatizzare alcune delle attività e lavorare con carichi maggiori.

Migliora ogni aspetto del tuo business con la Customer Journey Map

Una mappa del percorso del cliente è uno strumento che ti aiuta a visualizzare una grande quantità di dati sui tuoi clienti e il loro percorso verso la conversione.

Crea una mappa che rifletta cosa i tuoi clienti fanno realmente, non quello che pensi stiano facendo. Solo così puoi vedere tutti gli errori che la tua attività compie nell’attirarli verso la conversione. Raccogli continuamente i dati e aggiorna la mappa per vedere come cambia il comportamento del cliente, soprattutto in situazioni insolite come una pandemia.

Non solo. Con una mappa del percorso del cliente puoi migliorare la maggior parte dei processi aziendali che coinvolgono i clienti che intraprendono una serie di azioni verso un obiettivo . Tutto quello che devi fare è impostare un altro frame e seguire  i processi consigliati in questa guida.

In questo modo, puoi migliorare qualsiasi cosa, dall’aumento delle visualizzazioni sul tuo blog alla riduzione della contrazione dei clienti.

Se hai bisogno di supporto strategico e operativo per identificare le tue customer journey map, richiedi 2 ore di consulenza gratuita con i nostri esperti!

 

 

Customer Journey Map: come integrarla nella tua strategia marketing – Parte 1

CUSTOMER JOURNEY MAPPA

Come è possibile integrare efficacemente la Customer Journey Map all’interno della tua strategia di marketing?

Di seguito troverai una guida alla mappatura del percorso del cliente che ti aiuterà a comprendere il ruolo della trasformazione digitale e la customer experience per il successo della tua azienda.

Cos’è il Customer Journey?

Il Customer Journey indica l’insieme dei passi compiuti da un acquirente prima e dopo l’acquisto. Tenendo traccia di tutte le interazioni dei clienti con il tuo business, sei in grado di capire il loro modo di pensare e agire.
Questo ti aiuta a identificare le opportunità di approfondimento del rapporto con i clienti e, di conseguenza, ti consente di migliorare le tue vendite.

Ogni consumatore segue un certo itinerario di acquisto, sulla base del tipo di prodotto o servizio. E non è tutto: i clienti continuano a interagire con la tua azienda anche dopo, ad esempio contattando il servizio clienti o seguendo training specifici sull’uso del prodotto o servizio acquistato.

È importante conoscere i tuoi clienti, mappare il loro percorso e stimolarli con i giusti messaggi e le call to action più adeguate al momento giusto. Questo “viaggio” è conosciuto come customer journey.

Come creare una mappa del  Customer Journey

È possibile creare una mappa del percorso del cliente per la maggior parte dei processi che comportano decisioni e utilizzare questa mappa per scopi diversi. Per migliorare le conversioni è possibile utilizzare una mappa dettagliata che va dall’ultima fase del sales funnel all’acquisto. Anche una mappa dopo la prima conversione ti aiuterà ad aumentare il customer lifetime value.

Per ora, ci concentreremo sulle nozioni di base e vedremo come creare una mappa generale del percorso del cliente che copra il percorso di un cliente dall’interesse per il tuo prodotto all’acquisto. Questo ti aiuterà a migliorare la tua strategia di marketing generale.

La prima cosa che devi fare è impostare il frame della mappa del cliente, dove dovrebbe iniziare e dove dovrebbe finire. Dal momento che stiamo realizzando una mappa generale che copre l’intero imbuto, potremmo partire con l’inizio dell’interesse al mercato e concludere con il primo acquisto.

La cosa più importante, tuttavia, è trovare la strada giusta da tracciare. La maggior parte delle aziende ha diversi tipi di clienti che hanno percorsi diversi. Pertanto, inzia definendo il tuo user personas.

Un esempio di customer journey map visto da NNGroup.

1. Definisci il tuo User Personas

Inutile dire che un utente alla ricerca di siti di shopping online differirà dall’utente che cerca le migliori idee di business online. Questo è il motivo per cui la definizione degli utenti è così importante per una mappatura efficace del percorso del cliente.

Prima di tracciare il percorso del cliente, devi avere un’idea di chi sta facendo quel percorso. Per fare ciò, è necessario conoscere almeno questi quattro set di dati principali sul cliente:

  • informazioni demografiche (ad esempio età, genere, paese)
  • quali problemi risolvono con il tuo prodotto
  • cosa valutano del prodotto
  • dove ottengono informazioni

Con questi dati, sarai in grado di saperne di più sui tuoi clienti e sul loro percorso.

Ci sono diversi strumenti per  raccogliere queste informazioni. Eccone alcuni:

  • Form di iscrizione
  • Google Analytics
  • Facebook Analytics
  • Pop-up surveys
  • Email surveys

Customer Journey Map: come integrarla nella tua strategia marketing_aroundigital

Con il form di contatto, puoi raccogliere facilmente le informazioni demografiche di base dei tuoi contatti. Quando si registrano sul sito o scaricano un tuo omaggio, chiedi loro di darti qualche informazione in più rispetto al solo indirizzo email. Così facendo avrai già un database decente. Se gestisci un’azienda B2B ad esempio, potrebbe essere estremamente utile per te richiedere informazioni sul tipo di occupazione.

Oppure, puoi raccogliere i dati con gli strumenti analitici di Google o Facebook.  Puoi anche avere un’idea di ciò che interessa ai tuoi utenti cercando Affinity Categories in Google Analytics.

Molto probabilmente, non avrai uno ma diversi dati demografici principali. Cerca i gruppi di fasce di età e sesso più ampi ed esegui rapporti sulle categorie di affinità. Potresti scoprire che dire, uomini e donne trentenni che acquistano da te hanno in media interessi diversi.

Per sapere perché le persone acquistano da te e che cosa apprezzano di più possono essere dedotte solo dai sondaggi degli utenti. Fallo tramite pop-up o invia sondaggi ai tuoi iscritti alla newsletter.

2. Identifica i Touchpoint

Ora che sai chi è il tuo cliente, puoi iniziare a tracciare il suo percorso verso l’acquisto. Dovrai tracciare i punti di contatto che hanno con il tuo brand mentre attraversano ogni fase della canalizzazione di vendita.

Chiedere agli utenti come sono arrivati sul tuo sito potrebbe non essere così efficace in quanto molti punti di contatto verranno dimenticati prima dell’acquisto. Ecco alcuni strumenti con cui puoi farlo in modo più efficiente:

  • Google Analytics
  • Lead scoring software
  • Form di iscrizione

Comincia guardando i punti di contatto off-website, cioè  i punti di contatto che portano un cliente al tuo sito:

  • Sito web
  • Venditori/commessi
  • Negozi fisici
  • Pubblicità
  • Email
  • Social network
  • Telefonate al centro clienti

Puoi facilmente misurarli osservando da dove proviene il traffico nel pannello di Google Analytics.

Non dimenticare di aggiungere i codici UTM ai diversi collegamenti che lasci sul Web per assicurarti di ottenere il quadro completo.

Puoi anche ottenere un’immagine approssimativa includendo una domanda tipo “Come ci hai trovato” nei form di iscrizione. Tuttavia, questo mostra solo il fondo del funnel e non ti fornirà il quadro completo.

L’idea alla base è quella di assegnare più punti alle azioni che portano alla conversione. Puoi utilizzare questo sistema per tenere traccia delle azioni che portano a una conversione.

In questo modo, saprai quale serie di azioni esegue un potenziale acquirente sul sito web. L’altro metodo per imparare a mappare è utilizzare il Reverse Goal Path in Google Analytics. Questa scheda ti consente di prendere un obiettivo dalla tua campagna e vedere quali azioni ha fatto una persona che ha finito per convertire sul tuo sito.

3. Disegna la mappa

Una volta individuata la base di questa ipotetica mappa, e aver raccolto tutti i dati necessari per la pianificazione, hai bisogno di un tool per disegnare materialmente la struttura.

Puoi farlo come vuoi, assicurati solo che sia sempre utile per un uso futuro.

Ci sono strumenti professionali, in grado di riportare in modo chiaro tutti i passaggi da utilizzare per il percorso. Uno dei nomi più importanti in questo settore è quello di www.sugarcrm.com che ti consente di gestire una mappatura del percorso svolto dal cliente in relazione alla tua azienda con grande precisione. Senza dimenticare, però, che ci sono anche una serie di strumenti gratuiti:

Inizia con la definizione dello user personas per la mappa che stai disegnando. Poiché diversi utenti possono avere percorsi diversi, potrebbe essere necessario disegnare diverse mappe.

Di seguito un esempio di mappa reale del noto brand di cosmetica Lancome.

Fonte immagine: https://www.behance.net/gallery/Lancom-brand-journey/5217737

Nella mappa di Lancome vediamo che prima di tutto è stato impostato un percorso “tipo”, a cui vengono associate le emozioni. La cliente di Lancome:

  1. ha un bisogno (emozionata)
  2. controlla su Google cosa consigliano le altre (emozionata tendente al confusa)
  3. fa ricerche online (confusa / preoccupata)
  4. ne parla con le amiche (fiducia / sicurezza)
  5. fa un ordine (emozionata)
  6. aspetta la consegne (stufa di attendere)
  7. riceve l’ordine e reagisce in una determinata maniera (positiva e la relazione con il brand va avanti, negativa e la relazione con il brand si interrompe).

Poi il brand si pone una serie di domande: che cosa stanno valutando le nostre clienti? Qual è la loro esigenza? Cosa chiedono? Di cosa hanno bisogno per acquistare? Ad ognuna di queste domande vengono assegnate una o più risposte.

La mappa del Customer Journey serve per visualizzare il Customer Journey attuale: proprio per questo motivo è utile arricchire eventuali schemi con elementi visivi come immagini dei prodotti, del negozio, screenshot del sito web e del processo d’acquisto (da mobile e da desktop), e di tutto quello che può essere utile / interessante per tracciare una traiettoria visiva più efficace.

Potete prendere tutti i dati che aevte raccolto e metterli in un documento di varie pagine ma è utile avere anche  una tavola sintetica che ci permetta di percepire subito, anche visivamente, il Customer Journey nel suo complesso: è molto più efficace per il modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni e preferisce le immagini e gli schemi ai lunghi testi.

Nel prossimo articolo ti spiegheremo come integrare la mappa nella tua strategia di marketing e migliorare l’efficacia delle tue campagne.

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Immagini

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Facebook, Instagram, Google: le novità digital della settimana

Anche questa settimana i giganti del mondo digital non si sono risparmiati quanto a novità nuovi lanci.

Facebook testa le pagine senza il conteggio dei like, così come il Face ID sulle chat di messenger. Instagram lancia la nuova feature di raccolta fondi personale e il laboratorio Area 120 di Google lancia Shoploop, una nuova piattaforma per lo shopping video.

Ma vediamoli in dettaglio.

Arriva il nuovo design di Facebook senza i like counter

La scorsa settimana Facebook ha iniziato un nuovo test che prevede un nuovo design delle pagine senza il conteggio dei “Mi Piace”. Il test ha preso il via con alcuni personaggi pubblici tra cui attori, autori, gruppi musicali e alcune Pagine Aziendali.

Facebook ha affermato che, soprattutto durante la pandemia, sono aumentati i personaggi pubblici e le aziende che utilizzano la piattaforma per connettersi con le proprie community. Da ciò, la decisione di implementare nuove funzionalità per facilitare l’utilizzo dei profili Business.

Il nuovo design offre un layout più pulito ed intuitivo e semplifica l’accesso alle sezioni biografia, post e altre informazioni.

L’immagine rappresenta la differenza tra il vecchio e il nuovo design.

facebook testa nuovo design senza conteggio like

Quindi il nuovo design mostra solo il numero dei follower e il tasto “Segui”.

Quello che rimane, sono i mi piace ai singoli post.

Le pagine che fanno parte del gruppo di test hanno accesso a un nuovo feed di notizie che semplifica la visualizzazione di ciò che gli altri condividono e la partecipazione alle conversazioni. Ad esempio, le pagine di Facebook ora possono commentare e pubblicare attraverso l’app di Facebook come una pagina.

Il nuovo design semplifica inoltre l’accesso e la navigazione di numerosi strumenti di amministrazione e approfondimento.

Facebook Messenger supporta ora Face ID di Iphone

Facebook sta aggiungendo un ulteriore livello di privacy per Messenger su dispositivi iOS. La nuova funzione si chiama App Lock e consente agli utenti di mantenere più sicuri e riservati i propri messaggi e le chat personali. Con il supporto ai sistemi di autenticazione di iPhone è quindi ora possibile richiedere l’autenticazione per accedere all’app.

Questo significa che non è possibile proteggere e rendere privati singoli messaggi e chat, ma solo ed esclusivamente l’intera app e tutti i suoi contenuti.

La funzione non è attivata di default, ma è l’utente che deve provvedere a farlo, accedendo al nuovo menu Privacy.

Instagram: Shop approda nella sezione Esplora

Dopo il recente lancio di Shop, Instagram sta ora inserendo la funzione all’interno della sezione Esplora.

Al momento, la feature è disponibile solo negli Stati Uniti. La società ha però affermato che verrà lanciata a livello globale nelle prossime settimane.

Instagram Shop consente agli utenti di scoprire le ultime tendenzeottenere consigli personalizzati e visualizzare in anteprima i lanci esclusivi dei brand preferiti. Dalla sezione Esplora sarà possibile navigare tra i diversi contenuti ed effettuare l’acquisto.

Per ora, come già annunciato da tempo, solo gli utenti US potranno effettuare il checkout in-platform attraverso Facebook Pay. Instagram addebiterà una commissione per tutti gli acquisti effettuati sulla sua piattaforma.

Arrivano le raccolte fondi personali su Instagram

Già da tempo, su Facebook è possibile creare delle raccolte fondi per cause personali. Ora la società sta implementando una funzione molto simile anche su Instagram, diversa dall’adesivo di donazione che consente agli utenti di raccogliere fondi per cause ufficiali e organizzazioni non-profit.

Questa nuova feature è già in fase di test, solo per un gruppo selezionato di utenti, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Irlanda.

Facebook ha spiegato che dall’inizio del 2020 sono stati raccolti oltre 65 milioni di dollari, a livello globale, per cause come la recente pandemia da COVID-19 e per la giustizia razziale. Inoltre, la società ha affermato che le donazioni su Instagram sono raddoppiate negli ultimi 30 giorni.

Questo trend spiega perché Facebook ha deciso di estendere la capacità di organizzare raccolte fondi personali anche su Instagram.

Google Area 120 lancia Shoploop, una nuova piattaforma per lo shopping video

Si chiama Shoploop, ed è la nuova app del laboratorio Area 120 di Google che offre un modo innovativo di fare acquisti online.

Tra le sue diverse funzioni, Shoploop consente agli utenti di scoprire nuovi prodotti attraverso brevi video, rendendo il processo molto più interattivo rispetto al classico scorrimento di immagini, titoli e descrizioni di qualsiasi sito e-commerce.

I video su Shoploop durano meno di 90 secondi e il loro obiettivo è quello di aiutare gli utenti nel processo di acquisto, con informazioni provenienti da persone reali e che consentono di visionare al meglio i prodotti.

L’app, per ora disponibile solo negli Stati Uniti, è attualmente focalizzata sui Creators, editor e proprietari di e-commerce che operano nel settore beauty. L’obiettivo futuro è quello di fornire una piattaforma globale che faciliti gli acquisti online tramite video.

 

MarTech: che cos’è e perché è fondamentale per il tuo business – Parte 1 –

La tecnologia – come sappiamo – si evolve rapidamente. Negli ultimi 5 anni c’è stata una crescita esponenziale rispetto a quella dei 25 anni precedenti. Il settore relativamente giovane del MarTechMarketing of Technology – non fa di certo eccezione.

È comprensibile che, navigare nello mondo del MarTech possa sembrare piuttosto impegnativo.

Per questo motivo, abbiamo ideato una serie di post per esplorare il panorama, entrando nel dettaglio degli strumenti e tecniche attualmente sul mercato e sulla loro funzione e utilizzo nelle strategie di marketing e, per rispondere a molte delle domande che i nostri clienti spesso ci pongono, tipo:

  • che cos’è esattamente il MarTech?
  • come si usa il MarTech nel marketing?
  • in che modo il MarTech aiuta i professionisti del marketing?
  • come possono gli esperti di marketing eccellere nel MarTech?

Questo articolo è un’ introduzione sull’argomento dove spieghiamo i concetti chiave del Marketing of Technology.

Che cos’è il MarTech?

Per usare una citazione di John Koetsier,

Ogni tecnologia utilizzata da un marketer per raggiungere un potenziale cliente è martech“.

MarTech, abbreviazione di Marketing Technology,  è semplicemente l’intersezione di Marketing e Tecnologia.

Martech si riferisce a qualsiasi software e strumento tecnologico utilizzato dai professionisti del marketing per pianificare, eseguire, tracciare, misurare e analizzare le campagne di marketing.

Tutto questo su larga scala, in un ambiente multi-touchpoint, omnicanale, principalmente digitale.

Sviluppo e distribuzione del Martech

L’industria MarTech è stata democratizzata dal modello Software-as-a-Service (SaaS), un modello di distribuzione software lanciato da Salesforce nel 1999.

Salesforce ha introdotto questo modello di business in alternativa al costoso CRM “on-site” o a sistemi di CRM customizzati  che solo le grandi aziende potevano permettersi. Salesforce ha rivoluzionato il settore quando ha reso il software CRM disponibile per aziende di diverse dimensioni con un investimento di capitale decisamente minore rispetto al capitale necessario allo sviluppo e alla distribuzione dei software tradizionali.

Da allora, sono entrati nel mercato una moltitudine di prodotti MarTech, servendo diversi settori e diverse aree di marketing. La rapida crescita di MarTech ha consentito ai professionisti del marketing di automatizzare e semplificare molti aspetti delle loro attività di marketing quotidiane.

Oggi, le soluzioni MarTech sul Cloud possono essere soluzioni:

Point (soluzioni focalizzate su un aspetto chiave del MarTech)

Suite (una suite di soluzioni MarTech su un’unica piattaforma). Entrambi hanno i loro pro e contro e una scelta di implementazione dipende davvero dalle esigenze, competenze e budget del marketer.

In generale, l’insieme degli strumenti, piattaforme e soluzioni tecnologiche di marketing che serve e supporta un team di marketing viene definito “MarTech stack”.

Perché il MarTech è importante?

Non si può negare il fatto che l’attività di marketing richieda l’utilizzo di  molta tecnologia.

Una presenza digitale è obbligatoria per i professionisti del marketing per raggiungere i clienti e attirare nuovi acquirenti. Quindi, al fine di gestire tutti i canali e comportamenti in continua evoluzione, gli esperti di marketing e tecnologia hanno creato la cosiddetta “tecnologia di marketing” o martech stack, che gestisce tutto:

a) sitoweb

b) e-mail

c) social media

d) annunci

e) applicazioni

Contrariamente a quanto molti credono, uno martech stack va ben oltre la pianificazione dei social media o le e-mail automatizzate. Numerose tecnologie sono state raggruppate per creare una serie integrata di strumenti in grado di costruire relazioni con i clienti su più canali contemporaneamente.

Il MarTech offre evidenti vantaggi, come

1. l’automazione dei processi

2. il risparmio di tempo per gli operatori del mercato

consentendo di gestire facilmente una moltitudine di canali di marketing.

Le aziende che effettuano investimenti intelligenti e strategici in MarTech sono in grado di creare una suite completa di strumenti che si integrano perfettamente.

Come creare il tuo Martech stack?

Come ogni progetto, iniziativa di investimento o di marketing, la chiarezza sugli obiettivi aziendali deve essere il punto di partenza. Per quanto ovvio possa sembrare, spesso non è così. Ogni singolo progetto martech  deve contribuire a guidare il tuo obiettivo di business, la sua strategia di marketing e l’esperienza del cliente.

Non puoi costruire un piano senza prima conoscere lo stato di avanzamento. Ciò significa fare auditing. Qualunque cosa tu voglia fare devi prima conoscere quali sono le tue attuali competenze e possibilità.

Fatto questo, cerca anche di capire la relazione tra il tuo martech stack e come questo influenzerà il percorso del cliente. Ti consentirà la lungimiranza necessaria per modellarli insieme mentre procedi nella scelta.

Quando deciderai di implementare strumenti di martech, guarda anche alle tue esigenze interne ed esterne. Da un lato l’interno, cioè la tua azienda ossia le persone che devono utilizzare gli strumenti. Dall’altro lato, l’esterno cioè le persone interessate dallo stack, ad esempio i clienti e le parti interessate.

Tra queste parti interessate, potremmo avere anche i dirigenti che desiderano vedere i dati dei report o il team commerciale che cerca di capire meglio le attività di marketing, che li aiuta a raggiungere meglio i potenziali clienti fornendo loro il messaggio giusto.

In sintesi, se stai cercando di cambiare lo stack della tua tecnologia di marketing, tieni presente che il software che scegli ha il potere di influenzare sia il cliente che l’esperienza delle attività interne dell’azienda.

Le 7 categorie dei MarTech tools

Il panorama del MarTech è diffuso in lungo e in largo ed è costituito da innumerevoli strumenti e tecniche. Abbiamo diviso gli strumenti in diverse categorie cercando di mantenere  la classificazione il più semplice possibile.

1. Content Marketing Tools

2. Rich Media Tools

3. Social Media Tools

4. Marketing Automation Platform e Tools

5. Advertising Platform e Tools

6. Sales Enablemet Tools

7. Data e Analytics Platform

Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio di ogni categoria, descrivendone la funzione e le piattaforme/strumenti che rientrano all’interno di ognuna.

Nel frattempo, se vuoi creare il tuo MarTech stack o migliorare quello attuale, CONTATTACI!

 

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Google, Facebook, Instagram: le novità digital della settimana

I big del mondo digital non vanno mai in vacanza. Anche la settimana appena trascorsa è stata ricca di novità per Facebook, Instagram e Google.

Scopriamole in dettaglio.

Instagram Reels: in arrivo in oltre 50 Paesi

In un precedente post abbiamo parlato di Instagram Reels, la nuova app, nota come il clone di TikTok, che permette di registrare brevi video della durata di 15 secondi, inserire musica o altre tipologie di audio e condividerli sulla piattaforma.

L’app, in fase di test da fine 2019 inizialmente solo in Brasile, sembra arriverà in oltre 50 Paesi già a partire dai primi di agosto. Un bella accelerazione che potrebbe dare un ulteriore duro colpo all’app cinese TikTok che si è già vista perdere 47 milioni di utenti indiani dopo il divieto del governo di utilizzare l’app, a causa delle tensioni al confine tra i due Paesi.

Non solo. Le recenti dichiarazioni del Segretario di Stato americano circa la valutazione di seguire l’esempio indiano nel vietare TikTok, ha spinto il colosso di Menlo Park a rivedere i piani di distribuzione e anticipare il rilascio della funzionalità, la quale potrebbe essere disponibile già dai primi di agosto.

Riuscirà Instragram Reels a oscurare TikTok?

Messenger e la condivisione schermo su Android e iOS

Il periodo del lockdown, e il conseguente lavoro da remoto, ha notevolmente aumentato l’uso di piattaforme di videoconferenza, la cui peculiarità è stata proprio quella di poter condividere lo schermo del proprio pc o telefono per riunioni più efficaci.

La novità è che, molto presto, questa possibilità arriverà anche sull’app Facebook Messenger per iOS e Android e sarà disponibile per le videochiamate one-to-one, ma anche per quelle di gruppo fino ad un massimo di otto persone.

L’annuncio è arrivato dalla Product Manager Nora Micheva in un post:

“Questa nuova funzione consentirà agli utenti di condividere qualsiasi cosa. Ricordi nella galleria fotografica, acquisti online, feed social media e molto altro ancora, così da avvicinarsi sempre di più ai propri cari anche in un momento in cui siamo tutti più lontani.”

La Micheva ha anche affermato che Facebook aggiungerà presto la possibilità di controllare chi può condividere lo schermo all’interno di Rooms.

Facebook e il possibile blocco degli annunci politici in vista delle elezioni 2020

In risposta alla diffusione di disinformazione e fake news all’interno del social network, sembra che Facebook  stia attualmente valutando un possibile divieto di advertising politico sull’intera piattaforma.

Questa decisione, potrebbe essere stata influenzata anche dal fatto che , nelle ultime settimane, la società è stata presa di mira proprio per non aver cercato di fermare notizie false e discorsi di odio politico.

Le campagne di natura politica portano un grande profitto a Facebook, che ad oggi è lo strumento preferito di diffusione delle informazioni elettorali da parte dei funzionari di governo. Basti pensare che il Presidente Donald Trump ha stanziato oltre 90 milioni di dollari per pubblicizzare la sua campagna di rielezione. In risposta, il candidato democratico Joe Biden ha speso circa 5 milioni di dollari nel corso di pochissimi giorni la scorsa settimana.

Inutile dire che un divieto riguardante gli annunci politici avrebbe un impatto enorme sul fatturato della società, ma allo stesso tempo invierà un segnale molto forte agli utenti ed inserzionisti.

Google rilascia il suo nuovo formato di annunci 3D Swirl

Dopo mesi di test, che hanno coinvolto brand internazionali come Adidas, Belvedere Vodka e Nissan, Google ha annunciato il rilascio del nuovo formato di annunci 3D Swirl a livello globale.

Swirl è una piccola rivoluzione per l’advertising online. Il formato offre agli inserzionisti una rara opportunità di mostrare i prodotti in 3D su dispositivi mobili e consentirà agli utenti di ruotare, ingrandire ed espandere l’unità pubblicitaria.

La società ha dichiarato che “gli annunci Swirl permettono ai brand di illustrare le prestazioni e le caratteristiche uniche di un prodotto. Inoltre, le aziende stanno riscuotendo un grande successo nell’utilizzo di questo nuovo formato per diversi obiettivi di campagna”.

3D Swirl è disponibile già dalla scorsa settimana per tutti i clienti Display & Video 360.

YouTube lancia la nuova dashboard di Analytics for Artists

YouTube è sempre stato un riferimento importante per le persone che desiderano ascoltare la musica. Gli artisti lo sanno fin troppo bene, non a caso molte delle superstar a livello musicale di oggi hanno iniziato a farsi conoscere proprio sulla piattaforma.

Per aiutare gli artisti musicali a vedere le performance complete, YouTube sta lanciando una nuova dashboard di Analytics for Artists, una nuova versione di Analytics che consentirà agli artisti  di vedere diverse nuove metriche, come per esempio in che modo la loro musica viene scoperta dai fan.

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