Retail: come uno store fisico può trarre vantaggio dallo shopping online

Retailer di tutte le dimensioni stanno scoprendo che massimizzare la presenza online può aiutarli a raggiungere anche i potenziali clienti che vogliono acquistare di persona.

Rispetto all’inizio del 2020, la nostra vita quotidiana ci sembra molto diversa. L’uso della tecnologia da parte di persone e aziende ha fatto un balzo in avanti durante il periodo di isolamento, facendo crescere il lavoro, la formazione, gli acquisti e le relazioni sociali a distanza. Le persone passano più tempo che mai online e si rivolgono alla ricerca Google per valutare, cercare e pianificare i propri acquisti sia online che nel mondo reale.

Gestire negozi fisici oggi è estremamente difficile. Eppure retailer di tutte le dimensioni stanno scoprendo che massimizzare la presenza online può aiutarli a raggiungere anche i potenziali clienti che vogliono acquistare di persona. Integrare esperienze offline e online non è mai stato così importante.

I comportamenti di acquisto sono cambiati radicalmente negli ultimi sei mesi e molti di questi sono destinati a durare. Le persone pianificano le visite ai negozi con più attenzione, cercando informazioni in tempo reale sulla disponibilità dei prodotti, gli orari di apertura e i servizi offerti, come il ritiro all’esterno. Tutti hanno bisogno di essere certi di trovare quello che cercano prima di uscire di casa.

Ad esempio, in Germania Google ha visto raddoppiare le ricerche per “orario di apertura oggi” rispetto allo scorso anno. E le ricerche per “in magazzino” sono cresciute a livello mondiale di oltre il 700% nel corso dell’anno. Allo stesso tempo lo shopping locale è diventato sempre più importante: le ricerche per “disponibile nelle vicinanze” sono più che raddoppiate a livello mondiale.

Raggiungere i clienti ovunque si trovino, sia online che offline

Una nuova ricerca di Google mostra che la pandemia ha reso le persone più flessibili rispetto alla decisione di acquistare online o offline. Ora il 73% si definisce indifferente rispetto al canale di acquisto contro il 65% prima della crisi sanitaria globale.

Mentre la pandemia ha accelerato l’adozione del digitale e le vendite online sono in crescita, un nuovo studio svolto da Euromonitor ha rilevato che si prevede che nel 2024 il 78% degli acquisti avverrà ancora in negozio.

Google, per favorire il contatto tra retailer e acquirenti alla ricerca di un maggior numero di transazioni senza contatto, ha introdotto il “ritiro all’esterno” per gli Annunci di prodotti disponibili localmente”.

Per offrire ai retailer maggiore flessibilità, Google sta espandendo questa possibilità con il lancio del servizio “ritiro in seguito” per gli Annunci di prodotti disponibili localmente in modo che gli acquirenti possano ritirare un acquisto dopo pochi giorni se non è immediatamente disponibile.

Strumenti per rendere gli acquisti online ancora più semplici

Per comunicare online i dettagli della propria attività offline  è possibile usare le Campagne locali. I ristoranti possono specificare nei loro annunci delle Campagne Locali su Google Search la presenza di servizi quali la consumazione in loco o da asporto. E a breve Google aggiungerà per la vendita al dettaglio caratteristiche di servizio come “acquisto in negozio” e “ritiro all’esterno”. Queste funzioni consentono alle persone di utilizzare gli strumenti digitali per esplorare il mondo circostante, fornendo maggiori certezze e rassicurazioni quando devono recarsi in un negozio fisico.

retail

Questi strumenti possono aiutare i retailer e i ristoranti a massimizzare le visite. Al contempo Google ha iniziato a integrare la misurazione delle vendite in negozio nel suo prodotto automatizzato Smart Bidding. Progettato pensando alla privacy, retailer e ristoranti potranno ottimizzare in forma automatica le “vendite in negozio” su Google Search, così come fa già Smart Bidding per conversioni online o visite in negozio.

negozio

Il mondo della vendita al dettaglio continuerà a evolversi a ritmo incalzante e, per fortuna, gli strumenti di marketing digitale possono favorire la ripresa. Non so cosa cosa ci aspetta nel 2021, ma sicuramente che l’uso della tecnologia aiuterà le persone e le aziende a prepararsi per il futuro.

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Immagine in evidenza:

<a href=’https://it.freepik.com/foto/affari’>Affari foto creata da rawpixel.com – it.freepik.com</a>

 

Fonte:

Think With Google

 

eCommerce: da fenomeno di nicchia a normalità

dati osservatorio ecommerce b2c - politecnico milano - aroundigital

Prodotto in crescita (+31%) e servizi in forte calo (-47%): è questa la fotografia dello scenario del mercato e-commerce in Italia, presentato dall’ Osservatorio eCommerce B2c durante il convegno promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, intitolato “eCommerce B2c: la chiave per ripartire”.

La pandemia e il conseguente lockdown hanno creato dei cambiamenti profondi e radicali del settore retail. Le disposizioni governative, la trasformazione di alcune abitudini di consumo e il potenziamento dei progetti eCommerce da parte di numerosi  attori del settore, hanno generato effetti visibili sui numeri del mercato italiano: a fronte della crescita più rilevante di sempre degli acquisti online di prodotto (+5,5 miliardi di euro in 12 mesi), i servizi dimezzano il loro valore (-47%), calo atteso in quanto è venuto a mancare in misura rilevante il Turismo e i Trasporti (-56%) per un ammanco al computo totale di 7,2 miliardi di euro.

Una decrescita di questo settore che precipita a un valore di 4,8 miliardi di euro. Riducono il proprio valore anche i comparti di servizio aggregati in “Altro” (-30%) che valgono 805 milioni di euro. Particolarmente critica la situazione nel Ticketing: le norme governative hanno infatti vietato per mesi gli eventi dal vivo (concerti, mostre…) e ad oggi ci sono ancora significative limitazioni. In controtendenza gli acquisti online nelle Assicurazioni, che registrano una crescita del +6% e si assestano su 1,6 miliardi di euro.

L’indagine del Politecnico ha abbracciato l’intero settore retail, dal largo consumo alimentare alle Gss e altro.

Il settore assicurativo, ad esempio, ha generato un transato online di 1,6 miliardi di euro (+6%). Altro dato del tutto atteso è la crescita del food&grocery (+1,1 miliardi di euro)informatica ed elettronica di consumo (+1 miliardo di euro) a abbigliamento (+700 milioni di euro).

“Quest’anno la dinamica complessiva del mercato eCommerce, a livello globale, nasconde andamenti profondamente differenti nelle sue principali macrocategorie”, ha dichiarato Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

“Da un lato la chiusura delle frontiere, le forti limitazioni alla mobilità e il divieto di assembramento hanno colpito pesantemente l’ambito dei servizi (Turismo/Trasporti e Ticketing per eventi in primis) e ne hanno penalizzato fortemente le vendite, indipendentemente dal canale. Dall’altro lato la pandemia ha avvicinato all’eCommerce di prodotto tanti nuovi utenti e ha agito positivamente sulla frequenza di spesa dei web shopper già acquisiti. Nel 2020 il valore degli acquisti online di prodotto nel mondo dovrebbe raggiungere i 2.600 miliardi di euro (+16% circa rispetto al 2019)”.

“La crisi sanitaria, come sappiamo, ha generato un’evoluzione digitale senza precedenti degli stili di vita degli italiani, andando a modificare profondamente anche i comportamenti di acquisto. Il customer journey di oggi risente fortemente della nuova “normalità” in cui viviamo: aumenta la frequenza di acquisto nell’eCommerce (+79%), l’home delivery rimane la modalità preferita di ricezione dei prodotti da oltre il 93% degli utenti e il contante perde sempre più terreno a favore dei pagamenti digitali. I consumatori italiani richiedono inoltre a insegne e brand di adeguare i loro servizi nei punti vendita fisici, sfruttando le opportunità digitali per offrire esperienze sempre più soddisfacenti e sicure. Purtroppo, la digitalizzazione delle imprese italiane è ancora lontana dalla media europea, ma confido che questo momento di ridefinizione degli equilibri economici possa servire a colmare questo gap” ha aggiunto Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

Diverse le evidenze di cambiamento riscontrate. Per esempio, Coop e Geox stanno approcciando un nuovo ruolo del negozio e alcuni pure player approdano al commercio fisico: Tannico ha aperto il primo punto di vendita a Milano. Parallelamente, alcuni retailer “tradizionalisti” stanno spingendo sul canale online in modo strategico. È il caso di Aldi e H&M mentre quelli già presenti, hanno sviluppato molto la capacità operativa aumentando la forza lavoro e incrementando anche la collaborazione con operatori esterni. In Uk Tesco ha avviato una delle più grandi campagne di assunzione di personale.

Alcuni negozi sono stati trasformati in dark store e magazzini per il pickup. Oltre alla logistica e ai pagamenti, le modifiche hanno coinvolto la prevendita e l’acquisto. Anche integrando realtà virtuale e realtà aumentata. È cresciuto il contactless e i corrieri non hanno più l’obbligo di raccogliere le firme, facilitando le consegne in sicurezza. Crescono anche i servizi di assistenza, i virtual shopping che hanno coinvolto i poco avvezzi all’eCommerce così come le live chat.

Sul versante fisico, molti retailer stanno ridimensionando la rete e aprendo nuovi punti di servizio. È il caso di Zara che ha annunciato la chiusura di 1.200 punti di vendita nel mondo. Un altra evidenza della crescita dell’online viene dal mercato americano: negli Usa le principali dotcom hanno aumentato la capacità operativa con 135mila nuove assunzioni durante la pandemia.

Il mercato

“Gli acquisti online nel 2020 valgono 30,6 miliardi di euro, -3% rispetto al 2019 e, anche nel nostro Paese. Questo risultato è frutto di dinamiche differenti”, dichiara Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c.

“Da un lato gli acquisti di prodotto crescono di 5,5 miliardi di euro rispetto al 2019 – l’incremento annuo più alto di sempre – e raggiungono i 23,4 miliardi di euro. Dall’altro lato gli acquisti di servizi, in forte crisi per via dell’andamento del settore Turismo e Trasporti, scendono a 7,2 miliardi di euro (-47% rispetto al 2019)”.

Nei prodotti, i settori più maturi crescono con un tasso sostenuto ma sotto la media di mercato. Nel 2020:

  •  l’Informatica ed elettronica di consumo vale online 6,2 miliardi di euro (+20%);
  • l’Abbigliamento 3,9 miliardi (+22%);
  • l’Editoria 1,2 miliardi (+18%).

I comparti emergenti registrano ottimi risultati con ritmi di crescita molto più alti, in particolare:

  • il Food&Grocery genera 2,7 miliardi di euro (+70% rispetto al 2019);
  •  l’Arredamento e home living 2,4 miliardi (+32%).

Buona anche la crescita delle categorie racchiuse in “Altri prodotti” (+37% rispetto al 2019), come:

  • Beauty e Pharma;
  • Giochi e Ricambi d’auto.

In valore assoluto sono tre i comparti che contribuiscono maggiormente alla crescita: dei 5,5 miliardi di euro di incremento totale, 1,1 miliardi sono realizzati dal Food&Grocery, 1 miliardo dall’Informatica ed elettronica di consumo e 700 milioni dall’Abbigliamento.

“Nel 2020, nella sola componente di prodotto, l’incidenza dell’eCommerce B2c sul totale vendite Retail, indice della maturità dell’online, passa dal 6% all’8% (+2 punti percentuali rispetto al 2019). Significa che in un solo anno abbiamo avuto un salto evolutivo che generalmente ottenevamo in almeno 2 anni. Mai come quest’anno, l’eCommerce ha svolto un ruolo determinante nella riprogettazione delle strategie di vendita e di interazione con i consumatori per fronteggiare la crisi del settore Retail post-pandemia.” afferma Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c. “Cresce leggermente anche la penetrazione dei servizi che passa dal 10,7% all’11%”.

Durante il lockdown, non è calato l’utilizzo dello smartphone per abilitare gli acquisti eCommerce. In valore assoluto, l’eCommerce B2c da smartphone sfiora i 15,7 miliardi di euro, con un incremento del +22% rispetto al 2019: il 51% degli acquisti eCommerce B2c è ormai realizzato attraverso questo dispositivo.

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Marketing Turistico: i consigli di Google per il settore travel

Marketing Turistico: i consigli di Google per il settore travel - aroundigital

La pandemia da coronavirus ha toccato tutti i settori principali, in particolar modo quello turistico. Da uno studio recente è emerso che il 90% dei professionisti del marketing nel settore dei viaggi a livello globale ha ridotto drasticamente il budget di marketing. Con i viaggi d’affari e quelli di piacere ridotti quasi a zero, molti brand sono stati costretti ad un ridimensionamento.

Quando le attività hanno cominciato a riprendersi, i marketer del settore turistico hanno preso in considerazione due aspetti fondamentali:

  • come riaprire;
  • la nuova normalità per gli spostamenti.

Stiamo ancora cercando di trovare l’equilibrio tra la sicurezza dei consumatori e l’impatto economico sui viaggi. Le misure prese per la ripartenza possono influire negativamente sulla capacità di sopravvivenza delle attività. Tenendo presente questa considerazione, Google ha individuato trend, approfondimenti e strategie che i marketer possono applicare per definire le prossime strategie.

marketing turistico- i consigli di Google per il settore travel - aroundigital

Quando riaprire

Sono molti i fattori da valutare per decidere quando e come riprendere le operazioni, non ultimo il desiderio dei consumatori di ritornare a spostarsi. L’ultimo report di Google sugli spostamenti della comunità può aiutarci a capire le dinamiche del mercato.

I report sono raggruppati in base alle località e mostrano le variazioni nelle visite alle attività ricreative, ai negozi di alimentari e alle farmacie, ma anche a parchi, stazioni del trasporto pubblico, luoghi di lavoro e aree residenziali.

Utilizza i trend per capire come si viaggerà nella nuova normalità

La pandemia ha provocato cambiamenti epocali nel comportamento dei consumatori. Alcune variazioni possono essere temporanee, come l’aumento delle cancellazioni dei voli. Google ha riscontrato un aumento di oltre 15 volte delle query di ricerca relative ad “annullare il volo” (ad es. “volo cancellato” e “posso cancellare il mio volo”) a marzo 2020 rispetto al gennaio dello stesso anno. Ma con la riapertura delle frontiere, queste cifre hanno cominciato a calare.

marketing turistico-i consigli di Google per il settore Travel - aroundigital

Ci saranno, tuttavia, altri cambiamenti radicali che muteranno il modo in cui viaggeremo in futuro. Basti pensare alle ispezioni introdotte negli aeroporti dalla TSA dopo l’11 settembre 2001. Il 70% dei viaggiatori europei si aspetta di variare il modo in cui viaggia, a confronto dell’87% dei viaggiatori della regione APAC e del 67% dei nordamericani. Ad esempio, le ricerche correlate a “tour virtuali” sono aumentate in tutto il mondo di oltre il 500% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a indicare che le persone preferiscono un’alternativa alle gite in presenza fintanto che non si sentiranno sicure.

Come ad aprile, inoltre, il 25% – 35% dei consumatori viaggerà inizialmente verso destinazioni nelle vicinanze, ad esempio farà le vacanze in loco o in località raggiungibili con un breve tragitto in auto. Tra coloro che hanno indicato di voler prendere in considerazione i viaggi nei prossimi tre mesi, il 50% ha affermato che avrebbe scelto con tutta probabilità una località di mare o una città piccola, dove è più facile mantenere la distanza sociale. Le ricerche di “chalet in affitto” sono aumentate del 100% a livello globale e quelle di “noleggio camper nelle vicinanze” sono cresciute del 200% in tutto il mondo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La sicurezza è la nuova esigenza

La flessibilità e la sicurezza sono diventate requisiti fondamentali e il settore tende a diventare meno rigido rispetto alle modifiche e alle cancellazioni e si concentra maggiormente sulla sanificazione. Molti paesi dell’area APAC hanno registrato cambiamenti di tenore simile, anche se a livelli leggermente inferiori rispetto agli Stati Uniti. Nel recente sondaggio sulle intenzioni dei viaggiatori, tra coloro che hanno dichiarato di essere disposti a prendere in considerazione un soggiorno in albergo nei prossimi tre mesi, il 32% ha dichiarato che un fattore decisivo per prenotare sarebbe stata l’offerta di “pulizia degli hotel a livello ospedaliero”.

La flessibilità e la sicurezza sono diventati requisiti fondamentali.

Alcuni brand hanno creato esperienze contactless, come camere autopulenti e nuove tecnologie per identificare i viaggiatori a rischio sanitario.

Quale misure prendere ora.

Marketing Turistico: i consigli di Google per il settore travel - aroundigital

In questo momento è di fondamentale importanza ascoltare le aspettative dei consumatori e fissare le priorità di conseguenza.

  • Intervieni in tempo: affronta i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori automatizzando il marketing. In tal modo riuscirai a soddisfare la domanda in tempo reale.
  • Monitora gli indicatori principali: inizia a tenere traccia degli indicatori principali non strettamente legati ai viaggi, ad esempio le ricerche di ristoranti, palestre e cinema. Integra queste informazioni con i tuoi dati proprietari per prepararti meglio a un aumento della domanda.
  • Accelera la trasformazione digitale: incentra le tue operazioni attorno ai dati, al fine di rendere la tua attività più flessibile e adattabile.

Ora più che mai è importante essere attenti, agili e adattabili per rispondere ai mutamenti nelle esigenze dei consumatori. Anche se non sappiamo con sicurezza quando il settore dei viaggi tornerà a rifiorire, senza dubbio le persone ci faranno sapere quando saranno pronte: restare concentrati sarà fondamentale per ripartire con successo.

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Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2

come migliorare il quality score in google ads - aroundigital

Eccoci con il proseguo della guida su come migliorare il quality score dei tuoi annunci Google Ads.

Nella prima parte della guida abbiamo fatto un breve accenno all’importanza del quality score, su come analizzarlo e quali sono i fattori che maggiormente influenzano il punteggio di qualità.

In questa seconda parte proseguiamo con l’elenco dei fattori, ma parleremo anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

Cominciamo!

Qual è il rendimento dei tuoi annunci sui diversi dispositivi?

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2 - aroundigital

Il punteggio di qualità può aumentare o diminuire a seconda del rendimento dei tuoi annunci su dispositivi mobili, desktop e tablet. Può anche esserci una differenza nelle prestazioni in base al tipo di telefono cellulare (es. Samsung vs iPhone) e sistemi operativi (Android vs iOS).

Storico delle parole chiave

Quando sei un nuovo inserzionista senza storico, Google prende in considerazione il rendimento storico delle parole chiave per le quali fai offerte (all’esterno del tuo account).

Cosa succede se nessuno ha mai fatto offerte per una keyword per la quale stai per fare un’offerta? Non è dato saperlo, per il momento.

quality score - aroundigital

Tuttavia, quando utilizzi una parola chiave (che è nuova per te ma ha una cronologia), Google esaminerà la cronologia di quella parola chiave ma anche il CTR storico del tuo account e il suo rendimento.

Detto questo, quando si tratta del quality score a livello di parola chiave, il rendimento storico è il fattore più importante all’inizio. Dopo aver accumulato un numero sufficiente di impression e dati sul rendimento, puoi fare affidamento su questo.

Se vuoi aumentare le impression, puoi farlo nei seguenti modi:

  1. Aggiungi parole chiave a corrispondenza più generica in modo da creare un pool meno restrittivo per il quale stai mostrando gli annunci.
  2. Aggiungi temi più generici, per cominciare, per facilitare l’aggiunta di parole chiave a corrispondenza più generica.
  3. Esamina i dati sulla quota impression, cioè la percentuale di volte in cui un annuncio viene visualizzato rispetto alle impression totali disponibili.

Previsione del Click-Through-Rate

La percentuale di clic prevista si riferisce al potenziale che il tuo sito web ha di ottenere un punteggio elevato.

Questo fattore generalmente entra in gioco quando il tuo account non ha uno storico sufficiente. Una volta che avrai ottenuto un numero sufficiente di conversioni, il CTR si baserà sul tuo storico anziché su una stima del potenziale.

Come performano i tuoi annunci nelle diverse località?

Così come i tuoi annunci Google hanno un rendimento diverso sui diversi device, allo stesso modo possono avere un rendimento diverso da regione a regione.

Anche se non puoi vedere la ripartizione geografica nel tuo account Google Ads, puoi eseguire il tuo test suddividendo le campagne in base all’area geografica e monitorando la differenza di rendimento.

Ricorda che esperimenti come questo non sono mai semplici. Ci saranno altri fattori coinvolti, come offerte offerte diverse per regione o più competitor  in una regione rispetto a un’altra.

Quando performano meglio i tuoi annunci?

Questo è un altro piccolo dettaglio che puoi utilizzare a tuo vantaggio e migliorare il quality score degli annunci Google. L’orario e i giorni in cui i tuoi annunci ottengono un maggiore engagement saranno influenzati da vari fattori. Dipende anche molto dalla tua nicchia.

Puoi analizzarlo dividendo la campagna in gruppi di annunci specifici e fissandole per giorni e intervalli di ore differenti. Quindi, controlla se il costo per clic e il punteggio di qualità migliorano o peggiorano.

I miti da sfatare

Il quality score degli annunci di Google è stato oggetto di molti dibattiti e molte teorie sono emerse su come si può migliorare il  punteggio di qualità negli annunci di Google. Poiché abbiamo menzionato diversi fattori che lo influenzano, sfateremo anche alcuni miti che circondano questo argomento digitale “hot”.

come migliorare il quality score in google ads - aroundigital

Le estensioni di annuncio influiscono sul punteggio di qualità 

Questa è una delle credenze più diffuse sul punteggio di qualità. In effetti le Ad Extensions sono correlate ai punteggi di qualità e all’equazione del ranking dell’annuncio ma non causano fluttuazioni dirette dei punteggi di qualità.

Questo malinteso potrebbe essere dovuto al fatto che le estensioni di annuncio possono aiutare ad aumentare le dimensioni di spazio del tuo annuncio. Il che, a sua volta, può tecnicamente portare a più percentuali di clic e a un punteggio di qualità più elevato. Tuttavia, come detto poc’anzi, non influiscono direttamente sul punteggio di qualità.

Mettere in pausa le campagne danneggia il punteggio di qualità

Si pensa che mettere in pausa campagne o semplici di gruppi di annunci o solo annunci avrebbe effettivamente un impatto diretto sul punteggio di qualità. Non è così, il punteggio non subisce variazioni dopo la messa in pausa.

Competizione Search & Display

Che tu ci creda o no, esiste anche un punteggio di qualità per le campagne della Rete Display. L’unico inconveniente è che non puoi vederlo.

Ma ciò non ha impedito alle persone di affermare che le performance della display influiscono sui punteggi di qualità della rete di ricerca. Questo non è stato ancora dimostrato. Proprio come sulla rete di ricerca, le performance display dipendono da metriche diverse a seconda del targeting.

Keyword Negative

Proprio come la convinzione che le estensioni di annuncio abbiano qualsiasi tipo di effetto sul quality score, se scegli di aggiungere o rimuovere qualsiasi parola chiave negativa, al tuo punteggio di qualità non succederà nulla. D’altra parte, se decidi di aggiungere una parola chiave a corrispondenza inversa, potresti semplicemente migliorare le percentuali di clic che ricevi. E questo ti aiuterà a migliorare il tuo punteggio di qualità nel tempo.

Keyword sulla landing page

L’uso di parole chiave in eccesso nelle pagine di destinazione non aiuta a migliorare i punteggi di qualità.

Aumentare i Bid

Se pensi che aumentare la media dei bid possa portare a un punteggio di qualità migliore, sei fuori strada. Non è detto che questo accada. Biddare “artificialmente” una somma più alta nella speranza di ottenere e poi mantenere un punteggio di qualità più alto dopo aver abbassato le offerte, non funziona.

Nell’asta dell’annuncio, competi sempre sul CTR contro competitor nella stessa identica posizione dell’annuncio.

Ma questo significa anche che non dovresti preoccuparti del tuo punteggio di qualità se stai pensando di abbassare le tue offerte. Se il testo dell’annuncio rimane lo stesso, il punteggio di qualità di Google Ads non ne risentirà.

La struttura dell’account non è importante

Importa eccome. Tuttavia, non influisce direttamente sul punteggio di qualità. Piuttosto, aiuta a influenzare altri fattori che aiutano a sviluppare il punteggio di qualità, come le percentuali di clic. Questo è simile all’effetto iceberg di cui abbiamo parlato nel post precedente, dove più ti interessi e ti concentri nel rendere il rapporto keyword-annuncio e termine di ricerca-keyword di 1: 1, maggiori sono le tue possibilità di ottenere una percentuale di clic più forte e, di conseguenza, un maggiore quality score.

Conversion Rate

Considerando che le conversioni sono per lo più soggettive, Google non le attribuisce molto valore sul piano del punteggio. Ciò significa che il quality score non viene influenzato tasso di conversione.

Keyword Dinamiche  

Questa è un’ottima funzionalità che può essere utilizzata  per inserire in maniera automatica parole chiave nel testo dell’annuncio, risparmiando così tempo e fatica. Poiché fornisce un aumento di rilevanza, molti ritengono che abbia un impatto diretto sul punteggio di qualità. Ma si tende a ignorare il fatto che questa funzione potrebbe prima migliorare il CTR e quindi migliorare il punteggio di qualità. Inoltre, bisogna ricordare che il DKI è utile per aggiungere keyword e non termini di ricerca. Quindi, se il rapporto tra termine di ricerca e parola chiave è intorno a 1:30, il tuo CTR non migliorerebbe tanto quanto sarebbe se il rapporto fosse vicino a 1:10.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

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Immagini:

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<a href=’https://it.freepik.com/foto/astratto’>Astratto foto creata da freepik – it.freepik.com</a>

Fonti:

WordStream

DMN

 

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 1

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Stai strutturando i tuoi annunci Google al meglio? Ti sembra di aver investito molto ma senza grandi risultati? Le ragioni possono essere diverse, come non utilizzare parole chiave pertinenti o focalizzarsi solo su parole chiave a corrispondenza inversa.

Oppure ci sono altri aspetti da considerare per ottenere un buon punteggio di qualità dalla tua campagna Adwords e migliorare la tua posizione nel ranking degli annunci.

Seguici in questa semplice guida su come migliorare il tuo quality score per gli annunci Google Ads.

Che cosa è il quality score di Google Ads?

Un veloce ripassino su cosa si intende per quality score, non guasta mai. Soprattutto, può essere utile per i beginner.

Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e della pagina di destinazione. Il punteggio varia da 1 a 10 e include la percentuale di clic prevista, la pertinenza dell’annuncio e l’esperienza sulla pagina di destinazione.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Source Image: WordStream

Più sono pertinenti gli annunci e le pagine di destinazione per gli utenti, maggiore sarà la probabilità di un punteggio di qualità elevato.

Annunci di qualità più elevata possono portare a prezzi più bassi in termini di click e a migliori posizionamenti degli annunci.

Perché il quality score è importante

Affinché il tuo brand abbia un forte impatto sul tuo pubblico di destinazione e affinché la tua azienda si espanda e raggiunga più persone, è necessario avere una posizione dell’annuncio elevata.

Quando il quality score degli annunci Google migliora, il costo per clic diminuisce. Quando il tuo costo per clic si abbassa, anche il tuo costo per conversione si abbassa. Questo, a sua volta, significa che guadagnerai e risparmierai di più. Pertanto, l’ottimizzazione del punteggio di qualità degli annunci Google è un modo efficace per aumentare i profitti.

google ads - come migliorare il quality score - aroundigital

Ancora più importante, il miglioramento del punteggio di qualità degli annunci Google può portare a una riduzione del CPA, che sta per costo per acquisizione.

Migliorare il ranking dei tuoi annunci aiuterà la tua azienda a risparmiare denaro e ottenere traffico organico.

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Source Image: WordStream

Analizza la suddivisione del tuo quality score

Google Ads offre tre modi per suddividere il punteggio di qualità:

  1. pertinenza dell’annuncio;
  2. CTR previsto;
  3. esperienza sulla pagina di destinazione.

Quando vedi queste categorie separatamente, puoi capire con più facilità in quale area devi migliorare e concentrarti su questa.

Ci sono anche altri fattori che influiscono sul quality score degli annunci Google.

Ecco un elenco più ampio di fattori che influenzano il tuo punteggio:

  1. il tuo CTR di Google Ads (attuale e previsto);
  2. CTR delle display URL ;
  3. la pertinenza del tuo annuncio Google rispetto al termine di ricerca;
  4.  la qualità della tua landing page;
  5. il rendimento dei tuoi annunci Google in particolari aree geografiche, dagli stati alle città;
  6.  il rendimento dei tuoi annunci Google per device.

Per riassumere, i punti principali che devi ricordare è che CTR previsto + la pertinenza dell’annuncio + la pertinenza della landing page è uguale al punteggio di qualità degli annunci Google.

Ora che abbiamo chiarito quali aspetti comprendono e influenzano la tua campagna di annunci Google, esaminiamo alcuni problemi relativi ai punteggi di qualità.

Di seguito elencheremo alcuni aspetti che influenzano il punteggio di qualità degli annunci di Google. Ci sono molte teorie su ciò che aumenta o riduce un punteggio e come farlo. Sfortunatamente, come molte delle cose su Internet, alcune delle teorie sono solo miti (ne parleremo meglio nel prossimo articolo). Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano continuamente e quindi il modo di fare le cose viene sempre aggiornato.

Ti daremo quindi consigli e suggerimenti (non perderti la seconda parte della guida) provati e testati che ti aiuteranno ad aumentare il tuo punteggio di qualità.

Come tutti sanno, causalità e correlazione non sono le stesse cose. Allo stesso modo, ci sono diversi fattori correlati al punteggio di qualità degli annunci di Google e altri che causano la fluttuazione del posizionamento di un sito web. Abbiamo fatto un elenco dei fattori che causano o influenzano il punteggio di qualità di Google.

Click Through Rate (CTR)

Il click-through rate, cioè la percentuale di click, è uno dei principali fattori che possono farti ottenere un punteggio di alta qualità. Anche Hal Varian, chief economist di Google, ha dichiarato che esso comprende circa il 60% dei punteggi di qualità di Google Ads.

Il CTR si calcola dividendo i clic per le impression. Quando migliori con successo la tua percentuale di clic, l’algoritmo di Google aumenterà automaticamente il tuo punteggio di qualità.

Ricorda che il CTR è soggettivo. È relativo a ciascuna parola chiave, alla cronologia di tale parola chiave e agli attuali livelli di concorrenza. Esempio: una parola chiave con un CTR del 2% potrebbe avere un punteggio di qualità 8/10, mentre una parola chiave con un CTR del 10% potrebbe avere un punteggio di qualità 4/10.

Rapporto tra keyword e annunci

Sebbene il CTR e il suo effetto sul quality score sia abbastanza noto, il rapporto tra parole chiave e annunci è abbastanza nuovo. Tuttavia, è il secondo fattore più importante che contribuisce a un alto punteggio di AdWords.

Ogni singolo gruppo di annunci per parola chiave è importante. La cosa che devi ricordare di questo fattore è che maggiore è il numero di parole chiave (per quanto pertinenti ritieni che siano per i tuoi annunci Google), maggiori sono le possibilità di diluire il tuo annuncio. Quindi, più che alla quantità, presta attenzione alla qualità e alla precisione delle keyword.

Se il messaggio tra la tua parola chiave e il tuo annuncio Google è diluito, significa che le tue percentuali di clic saranno inferiori al CTR previsto. Questo, a sua volta, ti porterà a ottenere un quality score inferiore degli annunci.

Quello che devi fare è ristrutturare tutti i gruppi di annunci che contengono parole chiave con punteggi di bassa qualità. L’opzione migliore per ristrutturare è non eliminare alcuna parola chiave ma metterla in pausa. Quando metti in pausa determinate parole chiave, i punteggi di qualità calcolati rimangono ancora nella cronologia del software. Quindi, invece di eliminarli completamente, avrai salvato tutti i vantaggi che hanno apportato. Inoltre, quando aggiungi altri gruppi per le parole chiave, Google non li vedrà come duplicati.

Ricorda che diversi gruppi di annunci hanno percentuali di clic differenti. Quindi, non dimenticare di analizzarli prima. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare la funzione di Inserimento Dinamico delle Keyword.

Rapporto tra termini di ricerca e keyword

Il rapporto tra una parola chiave e il termine di ricerca è stato spesso paragonato a un iceberg. Quando guardi un iceberg, la parte superiore sopra il mare potrebbe essere enorme, ma non è neanche lontanamente vicina rispetto a ciò che è sotto la superficie.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Allo stesso modo, una parola chiave può contenere cinquanta termini di ricerca diversi. Ecco perché devi essere estremamente attento a utilizzare parole chiave a corrispondenza esatta e termini di ricerca. Quando ti concentri su broad matches, match modifiers, e phrase match, noterai che ciò per cui stai biddando (parola chiave in superficie) è lontano da ciò per cui stai effettivamente pagando ( termini di ricerca sotto la superficie).

Poiché le discrepanze variano tra determinate parole chiave e determinati tipi di corrispondenza, è importante notare che le percentuali di clic potrebbero derivare da questo effetto iceberg.

Una volta che riduci il rapporto, ti accorgerai che il più delle volte anche le tue percentuali di clic miglioreranno.

Bounce Rate – I rimbalzi rapidi

I rimbalzi rapidi si riferiscono all’esperienza che il visitatore ha sulla tua landing page.

Ad esempio, immagina che un visitatore abbia cliccato sul tuo sito web per poi abbandonarlo qualche istante dopo. Questa cosa si si rifletterà male sul tuo sito web e porterà a un punteggio di bassa qualità. Ma cosa succede se quel visitatore torna di nuovo e cerca di ricaricare la tua pagina? Bene, le cose potrebbero sembrare migliori, ma non è sempre così.

Il tempo trascorso da un visitatore sul tuo sito web e la frequenza di rimbalzo sono due fattori metrici che puoi trovare in Google Ads quando collegato ad Analytics. Se sai come analizzarli correttamente, puoi capire quali parole chiave sono irrilevanti. Se hai un punteggio di qualità degli annunci Google basso, potrebbe essere perché stai utilizzando le keyword sbagliate.

 Landing Page Experience

Negli ultimi due anni, l’esperienza della pagina di destinazione è diventata un fattore sempre più importante del punteggio di qualità, poiché ci sono sistemi più automatizzati e occhi umani che giudicano se l’esperienza sulla tua pagina di destinazione è buona o meno.

Sebbene questo fattore sia soggettivo per ogni visitatore, un’analisi complessiva può aiutarti a comprendere la personalità dell’acquirente e, nel processo, a migliorare il quality score degli annunci Google.

Le cose più importanti a cui devi prestare attenzione per migliorare questa parte del tuo quality score sono:

  • i tuoi contenuti: sono originali e unici per il tuo sito/landing page  (ovvero non li hai copiati da qualche altra parte)?
  • fornisci informazioni sufficienti per essere considerato affidabile? I fattori principali qui sono: una pagina “Chi Siamo” l’indirizzo dell’attività, il numero di telefono e i collegamenti ai profili dei social media. NOTA: questo viene esaminato principalmente quando gli inserzionisti cercano di promuovere siti che si trovano all’interno di settori tenuti sotto controllo (medico, sanitario, supporto IT, ecc.)
  • quanto è semplice la navigazione per l’utente affinché possa trovare le informazioni che cerca e quindi convertire?
  • la tua pagina di destinazione consente al bot di Google di eseguire facilmente la scansione del tuo testo?

La landing page è il volto virtuale del tuo brand, assicurati che i visitatori abbiano un’esperienza piacevole.

Tempo di caricamento della landing page

Questo è un altro fattore correlato all’esperienza dell’utente sulla pagina di destinazione. Se un sito web non si carica velocemente, è naturale che un visitatore decida di visitare un altro sito web.

Nel settore digitale, la regola standard è che se la tua pagina di destinazione impiega più di 3 secondi per caricarsi, le persone passeranno a un altro sito. E questo abbasserà ulteriormente il tuo punteggio di qualità di Google Ads. Tieni presente che il tempo di caricamento di una pagina di destinazione varia da regione a regione.

Puoi visitare PageSpeed ??Insights di Google per controllare ulteriormente il rendimento della tua URL.

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Inoltre, usa anche parole chiave a coda lunga per un punteggio di qualità Google Ads più elevato. Le parole chiave a coda corta devono essere evitate. Portano percentuali di clic inferiori e ti danno un punteggio di qualità inferiore.

Facciamo un esempio di come queste parole chiave a coda corta danneggiano il tuo brand. Esempio: supponiamo che tu abbia fatto un’offerta per la parola chiave “scrivania”, che è una parola chiave a coda corta.

Ricordi cosa ti abbiamo detto sul rapporto tra parole chiave e termini di ricerca? Applica questa teoria qui e capirai perché è consigliabile che tu sia più specifico.

Nel caso della parola chiave a coda corta “scrivania”, avrà vari termini di ricerca correlati. Potresti utilizzare questa particolare keyword per un prodotto che è di fatto una scrivania, ma i termini di ricerca correlati a questa parola chiave possono variare da “calendario da scrivania”, “lampada da scrivania”, “ventilatore da scrivania”, “sedie da scrivania” , ecc.

Ecco perché è consigliabile utilizzare parole chiave a coda lunga. Potresti pensare che restringerà il tuo pubblico di destinazione, e di fatto potrebbe, ma il pubblico che farà clic sul tuo link sarà qualificato e porterà un alto tasso di conversione.

Ricorda che anche la pagina di destinazione e il testo dell’annuncio devono corrispondere al tuo gruppo di annunci.

I Match Type non influiscono sul Quality score

Il tipo di corrispondenza è indicativo dell’andamento delle parole chiave rispetto ai termini di ricerca. Inoltre, il loro effetto funziona solo a livello di parola chiave.

Ricorda che avere un vecchio account Google Ads non significa che avrai un punteggio di qualità dell’annuncio Google elevato. Questa era una cosa che si pensava nei primi anni 2000 e le persone hanno persino acquistato vecchi account AdWords.

Ora, tutti gli esperti concordano sul fatto che il rendimento di qualità è ciò che conta, è ciò che determina il tuo posizionamento, il punteggio di qualità delle parole chiave e il punteggio di qualità degli annunci Google. Mantieni le tue performance con una qualità elevata e noterai che il tuo rank aumenterà.

Questo ha senso anche perché la cancellazione di parole chiave con scarso rendimento non rimuove la cronologia del punteggio di qualità, ma viene conservata nell’account insieme ai registri del rendimento di Google rispetto ai tuoi concorrenti.

CTR delle Display URL

Da non confondere con il tuo dominio principale, come abc.com, le tue display URL (abc.com/come-lavoriamo) è una componente ufficiale del punteggio di qualità, come rivelato da Google.

Ciò significa che il tuo dominio principale e qualsiasi altra URL di visualizzazione che hai nel tuo account, hanno tutti il proprio storico di impression e il rendimento dei clic conservati in un registro.

Avere un URL di visualizzazione specifica NON migliorare automaticamente il punteggio di qualità, ma potrebbe facilmente aumentare la percentuale di clic e, di conseguenza, il punteggio di qualità.

Per ora ci fermiamo qui. Ma non perderti il proseguo della guida nel prossimo articolo dove parleremo del rendimento degli annunci sui diversi dispositivi, e anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.  Infine, entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

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Fonti:

WordStream

DMN