SEO e Google Search Console: come incrementare CTR e traffico qualificato.

 In Marketing Digitale, SEO, Web Analytics

Se il contenuto è il re, l’utente è la regina e – inutile nasconderlo – in casa Google è l’utente a portare i pantaloni.

Abbiamo scritto in questo articolo come Google non deve essere visto come un nemico e non bisogna cercare di fregarlo.

La grande differenza tra la SEO e tutte le altre tattiche di web marketing sta proprio nel processo di reverse-engineer: veicolare messaggi che il pubblico di riferimento non è propenso ad ascoltare non risolverà il proprio problema di business.
Scoprire invece esattamente cosa gli utenti cercano, creare un contenuto ideale per intercettare quel bisogno e veicolarlo per essere al posto giusto nel momento giusto, porterà risultati davvero misurabili.

It’s pull vs. push. Come dice Cyrus Shepard, oracolo di MOZ.

Qui bisogna fermarsi un attimo. Perchè la Seo non è complicata, è complessa, ma le fondamenta su cui si basa sono molto semplici.

push-vs-pull-marketing

Google apprezza un contenuto non perchè è buono di per sè, ma perchè intercetta una query di ricerca di un utente.
La SERP non è altro che una collezione numerata di contenuti che, in ordine decrescente, risponde in modo perfetto a cosa gli utenti stanno cercando in quel momento.

In un’ipotetica guida SEO per principianti, questo processo si potrebbe riassumere così:

1 – Ricercare le parole chiave che intercettano più traffico in relazione al proprio segmento di mercato;
2 – Raffinare la ricerca di long-tail keyword con alto volume di ricerca e bassa competizione;
3 – Costruire intorno alle keywords idonee, un contenuto solido, originale e di grande qualità;
4 – Lanciare e promuovere il contenuto, cercando di ottenere backlink;
5 – Misurare il traffico;
6 – Analizzare la canalizzazione multicanale e misurare le conversioni;
7 – Ripetere.

Ecco le fondamenta.
Fermarsi qui sarebbe uno spreco di risorse, anche finanziarie. Una regina ha bisogno di una casa, bisogna costruirla su misura per lei.

Un buon punto di partenza è ottimizzare la pagina per come gli utenti la stanno usando realmente.
Traffico significa dati e dati significa avere a disposizione la chiave per interpretare e intercettare i bisogni dell’utente.
Per identificare le pagine che ricevono meno traffico e sulle quali è consigliabile cominciare il processo di ottimizzazione SEO è consigliabile utilizzare Google Search Console.
Dal tab di “analisi delle ricerche” è possibile infatti investigare quali pagine hanno un CTR negativo.

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Se una pagina ha generato molte impressioni significa che Google ha valutato positivamente il contenuto prodotto e crede che meriti autorità per la query di ricerca corrispondente.
Gli user non la pensano allo stesso modo e non ci premiano: il re e la regina stanno litigando.

Estrapolando nello stesso tab le ricerche degli utenti che portano a tali discrepanze, si potranno valutare le ragioni e stimare con buonissima probabilità le criticità da risolvere.

Le prime 5 aree su cui intervenire sono:

1 – Meta title
2 – Meta description
3 – Titolo della pagina e headers
4 – Testo
5 – CTA

Ottimizzare lo snippet di Google per dare all’utente la possibilità di comprendere immediatamente cosa troverà dentro la pagina, includendo le keyword di ricerca suggerite dalla Search Console porterà ad un rapido incremento di traffico.

Ottenere il click significa avere costruito una buona casa, è l’arredamento però che renderà davvero sorridente il vostro potenziale cliente.

Qui ritorna il re: il contenuto.

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Deve fornire all’utente ciò che sta cercando o, visto al contrario, non deve dargli la possibilità di effettuare una nuova ricerca per ottenere ciò che vuole. Un’informazione, un prezzo, un numero di telefono: il contenuto deve esaurire la sua domanda.

Inserendo la url della pagina nel tab “Visualizza come Google” sarà più veloce la chiamata allo spider che vedrà le modifiche effettuate, permetterà di misurare i cambiamenti e analizzare i risultati di incremento di traffico, a questo punto veramente qualificato.

SEO is simple and complex at the same time. It is simple to understand its principles, but complex to make those principles work right (also because there is someone – Big G – always changing the rules in the middle of the game). Riflette Gianluca Fiorelli.

Il segreto è giocare con Google alle sue regole. Perchè lui gioca a fianco delle aziende per vincere la partita nel mercato digitale.

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