3 buone ragioni per cui ogni campagna di Google Adwords necessita di una landing page dedicata

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Mezzogiorno. Esterno. Giorno.

Immaginate di camminare in centro città e di vedere un grande cartellone pubblicitario con raffigurato un double cheeseburger: è il burger perfetto.

La carne sembra succosa e tenera, la lattuga croccante, il cheddar morbido e filante e potete già sentire il profumo dei semi di sesamo del pane fresco.

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Vi dirigete verso il fast-food più vicino perché la pubblicità che avete appena visto vi ha convinto: la vostra pausa pranzo merita quel hamburger.

Ora siete seduti al vostro tavolo, aprite la confezione e il panino che avete davanti non è esattamente quello che avevate sognato pochi metri prima.

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Le ragioni per cui ogni campagna di acquisizione traffico attraverso Google Adwords ha bisogno di una landing page dedicata è esattamente per lo stesso motivo: l’impressione che generate con il vostro annuncio presenta il vantaggio competitivo che avete rispetto ai vostri competitor, è la foto invitante dell’hamburger.

L’errore che tipicamente viene commesso è però far atterrare il vostro click – ossia un potenziale cliente – su una pagina del vostro sito non ottimizzata e che non veicola le informazioni necessarie per ottenere l’azione che avete impostato come conversione: l’utente “scarta il vostro hamburger” e la sua aspettativa si scontra con la realtà.

Risultato? Bounce-rate aumentato, CPC alle stelle e CPA non in linea con il budget dedicato a questa attività di marketing.

Prima di passare ai 3 motivi per cui le vostre campagne Adwords devono avere una buona landing page dedicata, bisogna fermarsi un attimo sulla più grande differenza tra l’acquisizione di traffico sui motori di ricerca e una campagna su media tradizionali.

E la differenza sta proprio nell’aggettivo con cui si accompagna solitamente la definizione di acquisizione traffico: qualificato.

Chiunque cammini in centro città potrà vedere la pubblicità del cheeseburger: i vegetariani, i contrari all’educazione alimentare dei fast-food o semplicemente persone non affamate.

Quando avviate una campagna Adwords e create differenti annunci sarete visti – ossia genererete impressioni – solo da chi ha effettivamente effettuato una ricerca su Google per la vostra specifica parola chiave.

Questo significa, a differenza del cartellone pubblicitario, mostrare la vostra adv solo alle persone per cui il vostro bene o servizio è rilevante.

Se, ad esempio, cerco palline da golf, Google mi mostrerà solo annunci relativi alla mia ricerca specifica.

Il sistema di pubblicazione di Adwords è un sistema ad asta e, per veicolare traffico qualitativo, è necessario generare impressioni nei primi risultati.

Se ci sono dubbi sulla decisione strategica di incrementare il proprio traffico attraverso Adwords, basti pensare che il 64% dei click di ricerca per specifico prodotto vengono catturati proprio dagli annunci sponsorizzati.

Le cause sono essenzialmente tre:

  1. Occupano l’85% dello spazio above the fold;
  2. Vanno dritti al sodo e offrono una chiara call to action;
  3. Hanno lo stesso formato dei risultati organici e sono difficilmente distinguibili da un utente non esperto.

Ecco quindi 3 buone ragioni per collegare alle vostre campagne Adwords delle landing page dedicate.

  • Ottenere un buon Adwords’ Quality Score e vincere l’asta

Per occupare una buona posizione, il tuo annuncio partecipa ad un’asta insieme a quelli dei tuoi principali competitor.

Partecipando all’asta, stai promettendo all’utente che quello che troverà una volta atterrato sulla tua landing sarà esattamente quello che sta cercando.

Come abbiamo già scritto, Google non è un nemico e non bisogna cercare di fregarlo.

Google offre un servizio alle persone e vuole farlo nel migliore modo possibile.

Se si cerca una previsione meteo su Milano, ci si aspetta di trovare informazioni proprio su Milano e non su Roma; allo stesso modo ci aspettiamo di trovare la migliore risposta possibile alla nostra ricerca e “big G” è lì proprio per questo.

Per questo il prezzo lo decide lui: vuole sapere se manterrai davvero la promessa.

Per farlo dà un voto di qualità al tuo annuncio.

L’Adwords quality score si basa essenzialmente su 3 fattori di valutazione:

  1. Il CTR stimato;
  2. La pertinenza dell’annuncio rispetto alla keyword;
  3. La user experience della landing page.

Ecco perché non bisogna fregarlo. Perché come non voglio trovare sorprese mentre scarto il mio burger, così non voglio atterrare su una landing o una pagina di un sito che non abbia pertinenza con la ricerca che ho effettuato.

Ecco un esempio di landing page ben ottimizzata che vince l’asta e ottiene la prima posizione tra gli annunci sponsorizzati per la ricerca “Twitter Analytics Tools”.

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  • Incrementare il CRO

Sappiamo che competere su parole chiave generiche potrebbe essere molto costoso e non portare i risultati desiderati in termini di conversion rate optimization.

Se apriamo un ristorante a Milano, sappiamo che la competitività sarà forte: molti competitor e poco spazio a disposizione per differenziarsi.

Nell’ipotesi in cui la nostra campagna serva per incrementare le vendite degli ordini in home delivery, sarà inutile veicolare tutto il traffico di ricerca dei ristoranti cittadini. Vogliamo che la qualità del cibo rimanga inalterata e proprio per questo consegniamo solo in un raggio di 5 chilometri dal nostro ristorante.

Più specifica sarà la long-tail keyword, più mirato l’annuncio e più ottimizzata nei contenuti la landing page, maggiore sarà l’incremento dell’indice di conversione.

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  • Ottimizzare il ROI

Migliorare il proprio punteggio di qualità non vi permetterà solo di vincere la gara delle impressioni e veicolare sul vostro sito il traffico più qualificato possibile.

Se Google vi assegna un punteggio di qualità molto alto, permetterà alla vostra campagna di accedere alla sezione degli annunci sponsorizzati “above the fold” attirando più utenti e facendovi spendere meno soldi.

Risultato?
Un incremento del CRO che ottimizzerà il vostro ritorno dell’investimento sulla strategia di acquisizione traffico.

Più soldi risparmiati significa più clic acquisiti a minor prezzo o minore budget dedicato ed una revisione del business plan a vostro vantaggio.

Come ottimizzare una landing page? Ecco 7 consigli molto utili.

  1.  Il titolo deve essere pertinente e coinvolgente: dovrà rispecchiare il titolo dell’annuncio della campagna Adwords;
  2. Una didascalia a supporto del titolo che spieghi brevemente e nel modo più chiaro possibile il titolo della landing page;
  3. Una lista di benefici che l’utente avrà compiendo l’azione; ricorda di concentrarti sui benefici che otterrà il tuo potenziale cliente, non sulle caratteristiche del tuo prodotto.
    Apple non spiega quanti pixel ha la fotocamera del nuovo iPhone, mostra all’utente la qualità delle foto che può ottenere;apple-landing-page
  4. Inserisci recensioni o testimonial che spiegano perché hanno creduto in te e che risultati hanno ottenuto;
  5.  Una chiara e visibile Call-to-Action;
  6. Un form di contatti/registrazione per dare la possibilità all’utente di compiere l’azione promessa nella CTA;
  7. Una buona immagine che coinvolga il potenziale cliente, mostrandogli cosa può ottenere da voi.

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Una landing page dedicata alle campagne AdWords è quindi la strada migliore per rendere più competitiva le vostre campagne di acquisizione traffico su Google, non solo in termini di qualità, ma anche per accrescere il CRO e ottimizzare il ROI.

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