Facebook e Google: 4 nuove funzioni che devi assolutamente conoscere

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Chi di noi si ricorda di com’era Facebook otto anni fa? Oppure di cosa significasse agli inizi cercare qualcosa su Google?

Il percorso che questi due canali hanno intrapreso li porta ormai ad essere veri e propri strumenti onnipresenti nella nostra quotidianità di utenti sempre connessi:

Chiediamo a Google ogni cosa e non c’è interazione sociale che non passi per Facebook.

La continua crescita a cui abbiamo assistito negli ultimi anni ha portato Facebook ad essere il social network più frequentato dagli utenti di tutto il mondo, con un volume di 1,7 milioni di utenti attivi ogni giorno. Più questo numero cresce, più la piattaforma si evolve e da canale per mantenersi in contatto con amici e conoscenti, ad oggi è un vero e proprio strumento essenziale per la promozione di attività ed eventi, per svolgere ricerche, per girare video e fare live-streaming.

Allo stesso modo, Google non è un semplice strumento di ricerca e un bacino di dati inesauribile, ma è uno strumento di analisi dei comportamenti, dei desideri e delle necessità di tutti noi che lo utilizziamo quotidianamente. Ogni giorno Google cresce non solo offrendo funzioni che rendano più semplici ed efficaci le ricerche, ma anche che gli permettano di raccogliere sempre più dati e informazioni sugli utenti stessi, la vera moneta di scambio nel mercato digitale contemporaneo.

Per questo motivo vogliamo dare uno sguardo ad alcune delle nuove funzioni introdotte da Facebook e Google nell’ultimo periodo. La maggior parte di queste sono state introdotte solo negli Stati Uniti, ma ci permetteranno comunque di comprendere in che direzione si stanno muovendo le due piattaforme più importanti e quali cambiamenti ci dovremo aspettare nei prossimi mesi.

Facebook e Google: 4 nuove funzioni che devi assolutamente conoscere

  • Ricerca semplificata

Uno degli aspetti più interessanti della crescita di Facebook è sicuramente legato all’utilizzo di questo social network come strumento di ricerca. Ogni giorno vengono svolte più di 2 milioni di ricerche tramite questo canale, un numero che Zuckerberg e compagni non possono certo ignorare. Hanno dunque scelto di dedicare energie a rendere più semplice, immediato e accurato il processo di ricerca, con l’obiettivo di diventare sempre più competitivi sul mercato dei motori di ricerca, andando ad intaccare il primato di Google.

Per questo motivo il Product Designer di Facebook Justin Stahl, ha spiegato che tipo di approccio stanno seguendo:

The team believed that a simple auto-complete containing only predictions and a compact results page would more closely match people’s existing expectations of how to search.

L’obiettivo è dunque sviluppare un’interfaccia di ricerca più semplice, che mostri i risultati in forma di testo completo e che spinga l’utente a cliccare per ottenere maggiori dettagli, rinunciando quindi a mostrare quante più informazioni possibili in un colpo solo direttamente nella pagina di ricerca.

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  • Trovare connessioni Wi-Fi

Tra i vari territori che Facebook sta esplorando in questo momento, c’è quello della ricerca e individuazione di punti Wi-Fi, inserendo proprio una funzione di segnalazione degli hotspot presenti nell’area per poter restare sempre connessi.

L’introduzione di una tale novità risulta particolarmente significativa se prendiamo in considerazione un possibile legame con il crescente interesse di questo social per il live-broadcasting. Ormai lo leggiamo dovunque: Facebook nel 2017 punterà sui video e sul live streaming, e per poter sostenere questo sforzo è necessario offrire una connessione internet più stabile, che generalmente solo il Wi-Fi può offrire.

The more nearby locations Facebook can point you to, the better the quality of real-time information sharing, news, and viral-esque video content becomes. It’s everything Facebook wants from its Live feature.

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  • Messenger Bot

Quanti di noi, utenti quotidiani di Messenger, abbiamo idea di come funzioni un Bot all’interno dell’App? Nonostante sviluppatori di tutto il mondo stiano affrontando la sfida di rendere sempre più presenti i bot all’interno delle chat di Messenger, al momento sono pochi gli utenti che ne hanno compreso dinamiche e potenziale.

Tech Crunch ci fornisce un dato davvero impressionante, che ci dice che ad oggi sono a disposizione più di 34.000 live Messenger Bot, creati per fornire automaticamente news e contenuto di entertainment, per aiutarci nello shopping e per intervenire come supporto clienti.

Nonostante questa forte dichiarazione di interesse da parte degli sviluppatori, sembra che Messenger sia ancora percepito dal grande pubblico come uno strumento semplice per la messaggistica istantanea e non. Per questo motivo Facebook sta impegnando sempre più energie nella promozione di bot, ma soprattutto per informare ed educare il pubblico sul loro valore pratico. 

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Bot come quelli nell’esempio qui sotto, sono in grado di fornire assistenza e consigli su argomenti specifici, come in questo caso, ricette e idee per il Thanksgiving, ovviamente sponsorizzati da un brand di richiamo. Questo tipo di bot offre nuove possibilità di marketing e promozione per aziende che vogliono incrementare il loro impegno nel sostenere una relazione più personale con il proprio pubblico.

 Un passo in più lo compie quest’altro esempio di bot, proposto dall’azienda di cosmetici Sephora, che permette alle utenti di inviare una foto qualsiasi (come il fiore qui sotto) e di ottenere in risposta la tonalità di rossetto che corrisponde al colore dell’oggetto nell’immagine. Questo caso ci mostra come i bot possano essere un vero e proprio asset di vendita, trasformando la chat di Messenger in una sorta di mini e-commerce personalizzato.

Certamente nei prossimi mesi vedremo un progressivo crescere dell’utilizzo di bot nelle nostre chat e presto impareremo ad utilizzarli nella nostra quotidianità.

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  • Google e la frequenza dei locali

Da tempo ormai, quando cerchiamo un locale o una qualsiasi attività commerciale, Google utilizza il suo Knowledge Graph per fornire quante più informazioni possibili e per presentarle nella maniera più chiara e immediata. Tra i vari dati a disposizione dell’utente non ci sono solo l’indirizzo, gli orari e le recensioni dei clienti, ma anche un’indicazione su quali siano i momenti in cui è maggiormente frequentato e un aggiornamento in diretta sullo stato di affollamento. 

Un’informazione di questo genere è ottenuta aggregando dati forniti dagli smartphone dei clienti che hanno la funzione di localizzazione attiva. Fornendo così un’idea di quale sia il traffico potenziale di un locale nelle diverse ore del giorno, Google offre da un lato al cliente la possibilità di scegliere il momento migliore per prenotare, dall’altro aiuta l’esercizio commerciale ad ottenere un miglior riscontro anche nelle ore solitamente meno frequentate.

Aggiungendo anche un aggiornamento in real time di quanto il locale è frequentato in ogni momento, Google si garantisce un’opportunità esclusiva per raccoglie informazioni sulla permanenza media degli utenti nelle diverse location.

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