Facebook Ads o Google AdWords?

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Nel 2017 il marketing si fa online, su questo non c’è dubbio.

Tutte le statistiche dimostrano come negli anni gli investimenti in promozione sia delle piccole, come delle grandi aziende abbiano subìto una migrazione progressiva verso il mondo del digitale. L’importanza di presidiare tutti i canali a disposizione, di creare un vero e proprio dialogo con il proprio pubblico e di entrare in contatto con nuovi potenziali clienti sono ormai evidenti anche a coloro che hanno inizialmente mostrato maggiore diffidenza verso questa evoluzione.

Tra le possibilità offerte non ci sono solo modalità organiche di acquisizione traffico e utenti, ma anche strumenti a pagamento. Sia che si tratti di social media, di classica vetrina pubblicitaria o di sfruttamento dei motori di ricerca, ciascun canale permette di adottare tattiche specifiche per catturare l’attenzione di nuovi utenti in ogni fase del customer’s journey.

Al giorno d’oggi i due strumenti più diffusi nel mercato di chi vuole investire sono certamente Facebook Ads e Google AdWords.

A Settembre 2016 Facebook ha dichiarato di aver registrato l’incredibile numero di 4 milioni di inserzionisti attivi, ben un milione in più rispetto all’inizio dello stesso anno. Secondo Forbes si tratta in generale del social network con il maggior numero di utenti e, infatti, raccoglie il 65% della spesa totale su questi canali, che ha raggiunto i 36 miliardi nell’ultimo anno.

Non è solo Facebook a crescere: secondo AdAge anche Google ha visto aumentare i suoi ricavi dalle inserzioni del 17%, nonostante l’abbassamento del costo per singola pubblicità.

Questi due strumenti si contendono il mercato di chi vuole investire, ma allo stesso tempo sono molto diversi tra loro, rispondendo ad obiettivi e strategie differenti. Quali sono dunque i criteri che dobbiamo prendere in considerazione nella scelta?

Andiamo ora ad indagare 5 fattori da osservare quando dobbiamo scegliere dove investire il nostro budget.

Facebook Advertising or Google AdWords?

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La crescita esponenziale di Facebook Ads e Google AdWords negli ultimi anni è dovuta alla loro grande capacità di adattarsi alle evoluzioni del mercato, che si è progressivamente spostato sul mobile: questo cambiamento ha richiesto un costante aggiornamento e la creazione di nuove modalità di sfruttamento delle pubblicità per le aziende.

A questo proposito, per quanto riguarda il social network, Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook, ha dichiarato che quando si parla di pubblicità il piccolo schermo è il nuovo grande schermo. Nella prima metà del 2016, le pubblicità per smartphone hanno reso l’84% delle vendite totali, che corrispondono al 72% in più rispetto all’anno precedente.

In casa Google, abbiamo invece visto in “7 consigli per dominare la SEO da Mobile” che:

Gary Illyes di Google ha annunciato che il motore di ricerca avrebbe diviso il suo indice di risultati in due differenti versioni, una per il mobile una per desktop, e che il loro impegno sarebbe stato rivolto quasi esclusivamente a sviluppare e raffinare la versione per mobile.

Per scegliere lo strumento più adatto alle nostre necessità ci sono cinque fattori che dobbiamo prendere in considerazione, basati innanzitutto su una profonda conoscenza del mercato e del nostro prodotto.

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  • Analizza il tuo mercato di riferimento

Per prima cosa dobbiamo valutare quali sono le dinamiche specifiche del nostro mercato di riferimento. Ciascuno dei due strumenti ha pro e contro molto specifici, che possono più o meno adattarsi al tipo di prodotto o servizio che la nostra azienda ha da offrire.

Google AdWords, divenuto ormai sinonimo di “ricerca a pagamento”, ci chiede di ragionare per keyword, che in alcuni casi risultano fortemente contese, forse troppo per chi deve introdursi in un nuovo mercato ad alta competizione ma non ha un budget illimitato; i settori più “cari” in questo senso sono quello finanziario, legale e medico. D’altro canto, se quello che offriamo è un prodotto più settorialmente specifico, potremmo spendere di meno per l’ad e approfittare dell’ineguagliabile bacino di utenti che ogni giorno naviga su questo motore di ricerca.

Un ragionamento simile possiamo farlo in relazione alle possibilità offerte da Facebook. Se il costo per keyword su AdWords risulta troppo elevato, possiamo utilizzare il social per le nostre promozioni, sempre che ciò che vogliamo promuovere si addica ad un medium che punta molto sulla componente visuale e necessiti di una targettizzazione più definita.

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  • Definisci il budget a disposizione rispetto al CPC

Secondo AdEspresso il CPC medio per Facebook Ads negli Stati Uniti è stato nel 2016 di 0,28 $, mentre quello di Google Adwords è stato di 2,32$.

Come vediamo dunque, il social network risulta essere molto più economico e quindi più adatto a budget più contenuti. Il mercato su Google ha dinamiche più competitive e generalmente richiede dei fondi superiori per ottenere buoni risultati.

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  • Considera quali sono i tuoi obiettivi

Dopo aver preso in considerazione il mercato in cui ci inseriamo e il budget che abbiamo a disposizione, dobbiamo definire i nostri obiettivi. Facebook Ads si presta meglio a obiettivi che puntano ad incrementare la brand awareness o l’attenzione verso un nuovo prodotto.

Possiamo scegliere Google AdWords se invece abbiamo bisogno di generare lead o concludere vendite: poiché gli annunci compaiono come risultato di una ricerca specifica, l’intento dell’utente all’acquisto sarà molto più forte.

Definendo i nostri obiettivi, dobbiamo studiare in che fase del customer’s journey si trovano gli utenti con cui vogliamo interagire. Google ci aiuterà a far portare a termine l’operazione di acquisto, catturando l’utente quando ha già espresso l’interesse verso il prodotto o servizio che offriamo; Facebook invece, attraverso targettizzazioni più accurate ci permetterà di andare a coinvolgere quella fetta di pubblico che non ha ancora espresso un vero e proprio bisogno rispetto alla nostra offerta, ma è in fase di scoperta e considerazione.

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  • Prendi in esame le caratteristiche del tuo prodotto

Per completare quello che abbiamo detto possiamo aggiungere che tenere in considerazione alcune caratteristiche del prodotto o servizio che offriamo ci permetterà di fare la scelta migliore. Se la nostra azienda propone qualcosa di nuovo, su Google non ci sarà un grande volume di ricerca ad esso correlato: molto probabilmente i nostri annunci non otterranno quindi delle performance soddisfacenti.

Ecco però un consiglio per non escludere del tutto AdWords anche per nuovi servizi: potremmo puntare su keyword che descrivano il problema specifico che il nostro prodotto si propone di risolvere. In questo modo potremmo fare brand awareness anche usando questo strumento che solitamente vi si presta meno.

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  • Conosci il pubblico che vuoi attrarre

Un’altra considerazione da fare che riguarda il tipo di pubblico che vogliamo attrarre fa riferimento alle sue caratteristiche demografiche o comportamentali.

Facebook si rivelerà preferibile se il nostro prodotto può essere legato ad eventi specifici della vita dell’utente, che il social network è per sua natura in grado di cogliere e sfruttare al meglio. Un esempio sono prodotti legati a fasi specifiche della vita, come un matrimonio, un bambino in arrivo o un nuovo lavoro. Facebook continua ad affinare i suoi strumenti di targettizzazione, per cui si presta meglio a chi vuole catturare l’attenzione di una fetta di pubblico specifica.

Il bacino di utenti a cui Google permetterebbe di esporci è invece più ampio, ma paradossalmente molto più profilato: si tratta di quell’utente che ha già espresso un certo interesse verso un prodotto o servizio che risponda ad una sua specifica necessità. Si tratta di una selezione molto diversa rispetto a quella possibile sul social, che invece va a catturare l’attenzione di chi ha espresso interessi simili o di chi potrebbe essere incuriosito dal nostro prodotto ma non lo sa ancora.

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In conclusione possiamo affermare come tra Facebook Ads e Google AdWords non si possa eleggere lo strumento migliore, ma si possa solo definire il più adatto rispetto ad uno specifico prodotto e agli obiettivi della più globale strategia di marketing. Prendendo in considerazione questi 5 fattori saremo in grado di comprendere dove ci conviene investire il nostro budget, ma un principio fondamentale è da tenere sempre a mente: se il nostro contenuto non sarà di qualità, non potremo aspettarci buoni risultati in un caso né nell’altro, a prescindere da quale sarà la somma spesa. Lo ricordiamo come sempre, content is king.

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