Social Media Marketing: i trend del 2021

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Cosa ci aspetta nel 2021 lato Social Media? Come impatteranno sulla nostra vita e sulle attività di marketing e comunicazione?

Quest’anno è più difficile fare delle previsioni, per via della situazione senza precedenti che stiamo tutti, globalmente, vivendo.

Alcuni interessanti spunti sono comunque emersi da una report di Talkwalker, realizzato in collaborazione con Hubspot, che ha intervistato 70 esperti del settore per conoscere cosa si aspettano dal futuro dei social media.

Ciò che emerso dalla ricerca è che, se c’è una lezione da imparare, è l’importanza di essere preparati. Sia per il previsto che per l’inaspettato.

2021: quali saranno le tendenze del Social Media Marketing? 

social media marketing trend 2021

Fonte: Talkwalker

10. Il remix è il nuovo User Generated Content

Lo user generated content (contenuto generato dagli utenti) non è una novità; tuttavia il modo in cui viene oggi creato, trovato e condiviso è un tema di attualità. Il remix è in crescita attraverso applicazioni come TikTok, Koji ed Instagram Reels.

È l’arte di prendere dei format, dei template o degli spunti e combinarli per esprimere la personalità o le idee di un utente.

Cui si aspetta quindi, che  il 2021 porti ancora più opportunità per il remix, con i brand che coinvolgeranno un nuovo pubblico e creeranno contenuti che sapranno distinguersi.

Tra gli intervistati, Giovanna di Troia – giornalista e blogger – ha individuato come lo UGC favorirà un rapporto diretto con il brand, mentre Ben Jeffries – Ceo di Influencer – puntualizza come questo genere di contenuto sia popolare tra il segmento di pubblico della Gen-Z.

9. Le quattro C del contenuto relativo al COVID-19

Anche se la pandemia dovesse risolversi nel 2021, le ripercussioni si faranno sentire per gli anni a venire. L’ombra gettata dal COVID probabilmente perdurerà, rendendo difficile per i consumatori dimenticarne le conseguenze.

I brand dovranno adattare la loro comunicazione alla luce di ciò. Il tono della conversazione nel 2021 sarà determinato dalle quattro C del contenuto relativo al COVID-19.

  • Community – comunità
  • Contactless – assenza di contatto
  • Cleanliness – igiene
  • Compassion – compassione

Alla luce di ciò è interessante notare l’insight di Andrea Romoli – Facilitator and Digital Connector di In Sprint Srl – per il quale la situazione pandemica rende necessario il ricorso ad un nuovo business plan che possa compensare la scarsità di opportunità di business offline. Adele Savarese – General Manager di Ninja Academy – ha indivduato nello stesso tipo di criticità la necessità di ricorrere al phygital, come nesso tra il mondo fisico e quello digitale. Francesco Ambrosino – Blogger, Social Media Manage – riporta invece la sete di informazioni accurate e di facile reperibilità da parte del pubblico dei social media.

8. I meme

Dimentica le emoji. Ripulisci il tuo desktop dalle GIF. I meme sono ora il nuovo modo di comunicare che si sta diffondendo su internet come un modo divertente per coinvolgere le comunità. Non sono tutti positivi e simpatici, però. Come per ogni tipo di comunicazione, possono essere usati per influenzare la mentalità del pubblico. I meme possono contribuire a contrastare situazioni estreme, come nel caso di agenzie esterne che interferiscono con le elezioni o altri eventi importanti.

Nel 2021 bisognerà essere pronti a proteggere il proprio brand dai meme.

A questo proposito, Valentina Tanzillo – Social Media Marketing Consultant – sottolinea l’importanza di mettere il pubblico in condizione di poter diventare creatore di contenuto a fianco dei brand.

7. Nostalgia marketing

È naturale guardare indietro al 2019 e considerarlo come un anno migliore. Le emozioni positive legate ai “bei tempi andati” contribuiscono a migliorare lo stato d’animo attuale. Il fascino del nostalgia marketing è evidente. Associa forti emozioni positive al brand e gli dà una spinta di tipo sentimentale.

In tempi di incertezza e di recessione economica i consumatori cercano di connettersi sempre più frequentemente con i tempi più felici per distrarsi dalla situazione attuale.

Miriam Bertoli -Digital & Content Marketing Strategist di Miriambertoli.com – ha individuato tra i suoi temi portanti per i social media nel 2021 le sensazioni positive di un richiamo al passato, unitamente all’importanza della comunità e di un coinvolgimento sociale, al fine di controbilanciare l’incertezza percepita dal pubblico. Eleonora Rocca – CEO @ Elle Innovation Consulting – sottolinea altresì l’importanza delle icone del passato che generano un sentiment positivo nel pubblico odierno. Rudy Bandiera – divulgatore e creator – si spinge persino oltre, individuando nel sentimento di nostalgia il fattore più determinante per posizionare il brand nel 2021.

6. Ancora più conversazione (AI marketing)

Il marketing è come una strada a doppio senso. I brand non possono più gridare i loro messaggi nel vuoto e sperare che vengano recepiti. Al contrario, si tratta di conversazioni e connessioni: bisogna mantenere la conversazione con i consumatori per costruire quelle relazioni generano vendite.

La pandemia ha portato questo fattore in primo piano. Le vendite non sono più una priorità per i clienti. Sono invece l’informazione, l’impegno e le questioni sociali a guidare il coinvolgimento e la fidelizzazione. Collegarsi con queste storie sarà fondamentale nel 2021.

Riccardo Scandellari – Brand Ambassador per l’Italia di GetResponse – riporta la necessità di stabilire una comunicazione il più diretta possibile con il proprio pubblico. Cristiano Carriero – Storyteller, Digital PR e Consulente di Marketing – eleva nel suo insight la comunicazione ad essenza del brand, piuttosto che semplice fattore di persuasione. Analogamente, Luca Crivellaro – founder di Bee Social –riporta l’importanza dell’empatia e dell’utilità del brand nel quotidiano del proprio pubblico di riferimento.

5. Social gaming = gaming social

Durante il confinamento dovuto al COVID-19 le persone si sono rivolte ai videogiochi come ulteriore forma di distrazione. Il pubblico di forum e gruppi sui videogiochi è cresciuto, creando intere comunità dedicate alle varie fanbase.

Mentre apprendiamo sempre di più come i videogiochi apportino benefici ai giocatori (come lo sviluppo di abilità cognitive che possono essere messe a frutto nel mondo reale) nel 2021 il videogioco in quanto medium sarà meno stigmatizzato, poiché i brand si rivolgeranno alle comunità che gli appartengono.

In questo contesto la tecnologia è fondamentale, e difatti Nur America –Director and Founder di Newness – riporta l’importanza della realtà aumentata e della realtà virtuale nei social media nel futuro prossimo.

4. Marketing old school per un nuovo mercato

Alcuni trend vanno e vengono in un battito di ciglia. Alcuni continuano a circolare e fanno capolino nella coscienza collettiva di tanto in tanto.

Lo stesso vale per le tecniche di marketing. Le tattiche che abbiamo visto in precedenza possono apparire improvvisamente, soprattutto in tempi di incertezza, con i professionisti della comunicazione che ritornano a metodi collaudati applicati ad idee nuove.

Nel 2021 assisteremo a un ritorno del “marketing old school”, mentre i brand torneranno a un modo più semplice di coinvolgere i consumatori.

Federica Brancale – CEO at Marketing Freaks – riporta l’importanza del micro-targeting in questo tipo di strategia, mentre Cheryl King – Managing Director di markettiers MENA – ritiene che il podcast sia un media fondamentale in questo contesto.

3. I giganti dei social media si adattano alla nuova normalità

Quando si esaminano i trends dei social media accade spesso che ci siano persone che gridano che una piattaforma sta morendo o che un’altra prenderà il sopravvento. A questo proposito prevediamo che le piattaforme di social media dominanti di oggi rimarranno tali nel 2021 e oltre.

Potranno avere nuove caratteristiche e si adatteranno alle tendenze del momento, ma è molto improbabile che la loro popolarità diminuisca nei prossimi anni.

David Meerman Scott – Marketing Strategist e WSJ Bestselling Autore di  Fanocracymette – in guardia rispetto al pericolo di discriminazione sociali, mentre Karen Sutherland – Social Media Educator e Ricercatrice presso la University of the Sunshine Coast, Australia – sottolinea l’importanza degli eventi e della loro evoluzione nel mondo post COVID-19.

2. L’ascesa della trasformazione digitale

I social media hanno sempre offuscato i confini tra realtà e finzione: dalla rappresentazione edulcorata delle vite di alcuni Instagrammer, agli account parodia di Twitter.

La crisi dovuta al COVID-19 ha portato in primo piano il tema della disinformazione. La società si trova ad affrontare un futuro incerto e questa incertezza ha creato un focolaio di disinformazione, con storie false la cui risonanza può avere un impatto rilevante. Il 2021 sarà l’anno in cui i brand e i canali dei social media si concentreranno nell’evidenziare la verità e sul mettere a tacere le fake news.

Cirtina Maccarrone – formatrice per SEO copywriting – riporta nel suo insight la necessità di monitorare costantemente le fake news, poiché possono costituire un pericolo tangibile per il proprio brand.

1. L’impatto del pubblico socialmente consapevole

Secondo l’indagine di Talkwalker e Hubspot, questo è il trend numero uno. Nel 2020 è divenuto lampante come questa generazione socialmente consapevole (e la futura generazione Alpha) abbia un impatto sui brand, sulla politica e sulla società nel suo complesso.

I brand dovranno impegnarsi maggiormente su temi come la salute mentale, l’inclusività e la giustizia sociale, altrimenti rischiano di diventare irrilevanti e potenzialmente obsoleti nel 2021.

L’umanizzazione del brand è il tema portante dell’insight fornito da Roberto Zarriello – docente di Comunicazione Digitale e Social Media – mentre la consapevolezza sociale è al centro di quello di Angelo Cerrone, Digital Strategist.

Conclusione

La pandemia ha portato un cambiamento globale già in corso da essere un’aggiunta simpatica nella propria strategia  a “essenziale per la sopravvivenza”. Come ci spiega Christina Garnett – Insights Strategist di VIZIT – “vedremo un’attenzione più profonda sulla formazione della comunità e sull’intelligenza del pubblico. La pandemia ha creato nuove opportunità per connetterci, e i brand stanno capendo l’importanza del promuovere questi legami. I brand dovranno praticare più social listening e ricerca per capire meglio perché i consumatori si lasciano coinvolgere.”

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Cosa sono le Customer Community e quale ruolo giocano in una strategia di marketing?

Cosa sono le “customer community” e quale ruolo giocano in una strategia di marketing? aroundigital

In un interessante articolo, Mark Shaefer ci parla dell’importanza delle customer community e di come questo concetto possa rappresentare il futuro del marketing. 

Secondo Mark Shaefer, la parola “customer community” è una delle più fraintese nel linguaggio del marketing.

Da un lato, rappresenta la fonte più potente di emozioni e loyalty dei clientid’altro quando gli esperti di marketing usano questo termine, può significare qualsiasi cosa, da una mailing list di clienti a una chat di Twitter. Probabilmente in questi casi, non si tratta certo di customer community

Per Shaefer, customer community è uno dei concetti più essenziali se consideriamo il futuro del marketing e per questo è degno di un’analisi più approfondita.

La crisi dell’appartenenza

C’è un enorme bisogno di comunità nel nostro mondo.

Diversi studi ed evidenze suggeriscono che la qualità delle nostre relazioni è in costante declino da decenni. 

Negli anni ’80, il 20% degli americani dichiarava di essere spesso solo. Adesso la percentuale è salita al 40%. I tassi di depressione sono aumentati di dieci volte dal 1960

Uno studio ha rilevato che un’epidemia di solitudine sul posto di lavoro sta portando a prestazioni lavorative inferiori e meno impegno per l’azienda, e la solitudine di un individuo influenza persino le performance delle persone intorno.

Una nuova ricerca ha mostrato che più di 9 milioni di persone nel Regno Unito soffrono di solitudine, spingendo il primo ministro a creare una nuova posizione di governo: un ministro per la solitudine.

Shaefer sottolinea che tutto questo ha una relazione con il business di ognuno e lo spiega così: 

“Le persone hanno un profondo bisogno di appartenere, ma c’è un gap di appartenenza nel mondo, un profondo bisogno umano insoddisfatto, un bisogno che sta crescendo a proporzioni di crisi”.

È possibile per un’azienda aiutare le persone a sentirsi parte di qualcosa?

Secondo Shaefer, la risposta è si.

I consumatori vogliono essere parte di qualcosa

Secondo Shaefer, i consumatori in realtà ci stanno dicendo che vogliono far parte delle alle nostre aziende. 

Secondo una recente statistica, il 50% degli utenti che fa un uso assiduo di social media, ritiene importante ricevere riconoscimenti dagli amici online. 

Ma più del 60% ha affermato che è importante essere riconosciuto da uno o più brand preferiti

Questi dati fanno riflettere sul fatto che l’accettazione da parte di un marchio amato è più importante dell’accettazione da parte di un amico!

Shaefer pensa che i segnali secondo cui le persone vogliono appartenere a un brand, sono tutti attorno a noi se sappiamo dove guardare.

Lo scrittore racconta che qualche anno fa si è imbattuto in una foto online di un uomo che aveva tatuato il logo Nike su entrambe le caviglie. 

E ciò gli fatto pensare che questo atto di auto-illustrazione rappresenti il massimo successo del marketing

Quel corridore amava così tanto Nike, si fidava così tanto del brand, che si è impegnato così tanto nel suo ideale al punto da rendere un logo aziendale parte del suo corpo per sempre.

 In un modo plateale sta dicendo: “Questa azienda non mi deluderà. Sono orgoglioso di appartenere a questa tribù e a ciò che rappresenta“.

Ora, di certo non tutti si vorranno tatuare un logo sul proprio corpo, ma ci sono molti “tatuaggi virtuali” in giro che  simboleggiano l’appartenenza.

Shaefer ad esempio, fa notare il fatto che spesso si vedono persone che hanno  le custodie dei laptop decorate con le immagini dei brand preferiti. Oppure gente che indossa magliette e cappelli di marca.

Cosa sono le “customer community” e quale ruolo giocano in una strategia di marketing? - aroundigital

Se qualcuno ama un’azienda abbastanza da indossare il suo logo sul proprio corpo o attaccarlo al proprio prezioso computer, significa che c’è una convinzione radicata in una brand,  è di fatto un simbolo, un atto di appartenenza. 

La creazione di una vera customer community non è solo possibile, ma sta già accadendo ovunque.

Un vera customer community

Lo scrittore racconta che recentemente ha avuto uno scambio su LinkedIn con un collega che insisteva sul fatto che “la comunità è tutto” nel marketing.

Secondo Shaefer non è così. 

Acquistiamo migliaia di prodotti ogni anno senza alcun riguardo per la comunity. Lui stesso non fa parte di una customer community del brand della sua auto, della sua assicurazione, di vestiti ecc. Il 99 percento delle volte compriamo qualcosa e non vogliamo far parte di nulla.

Ma lì dove c’è l’opportunità di condividere vere emozioni con un cliente attraverso il proprio brand, allora sì, la customer community dovrebbe essere una priorità – e questo significa qualcosa di più dei dati che si possono avere in una mailing list.

  • La customer community non è solo uno stratagemma di marketing. È un impegno aziendale totale.
  • Una brand community esiste per servire le persone, non il business.
  • Proprio come una comunità di quartiere, una community virtuale ha leader, conflitti e tribù. Le comunità sfidano il controllo manageriale. Non possono essere manipolate.

I brand che si posizionano come membri essenziali di un movimento culturale promuovono connessioni emotive con i propri consumatori.

Lululemon sta ridefinendo il significato di yoga con la sua campagna “This is yoga”. Il brand dichiara che lo yoga è andato oltre l’uso del tappetino nella quotidianità.. La campagna mostra influencer come artisti, musicisti e imprenditori che incarnano i principi dello yoga nelle loro vite.

In sostanza, l’azienda sta definendo un movimento nel quale i clienti credono e si riconoscono. Stanno realizzando la loro missione e la missione è il movimento. La convinzione condivisa della missione guida una comunità.

Secondo Shaefer, con il declino della pubblicità tradizionale e delle PR in questa era dello streaming, l’appartenenza e la comunità – la vera comunità – potrebbero essere l’ultima strategia di marketing efficace che ci rimane, e questo sembra non essere chiaro per la maggior parte dei manager d’azienda. 

Più tempo le persone trascorrono su Internet, specialmente durante questo periodo di crisi, più si sentono sole, isolate e depresse. I consumatori gridano letteralmente di poter “appartenere”.

Costruire una vera comunità di clienti è uno sforzo molto significativo, ma potrebbe anche essere il risultato più importante e gratificante di una carriera. 

L’importanza delle community in una strategia di marketing

Le community sono una risorsa preziosa per la creazione di una strategia di marketing vincente.

Il relationship marketing viene considerato oggi un nuovo paradigma, che rivisita quello tradizionale  puntando a un’evoluzione dell’approccio in senso interattivo, orientato alla costruzione di relazioni forti e durature con i clienti.

Un’azienda dovrebbe dunque sviluppare servizi e strategie che nel loro insieme permettano di gestire le relazioni secondo una logica bidirezionale e collaborativa. La reputazione di un brand altro non è che la percezione che ne hanno i consumatori e quest’ultima è legata alla sua capacità di sapersi relazionare al cliente, diffondendo anche in modo efficace i propri valori propositivi.

Cosa sono le “customer community” e quale ruolo giocano in una strategia di marketing? aroundigital

È necessario puntare su nuove leve comunicative per poter creare una forte Brand Identity: le brand community sono tra queste.  Si tratta di uno strumento che – se usato efficacemente – permette di creare valore per il brand grazie al ricorso ad attività e strumenti di comunicazione volti a fidelizzare il cliente e ad aumentare la competitività del marchio sul mercato. Le comunità diventano contesti importanti per l’azienda che vi partecipa in modo attivo o intercetta conversazioni e opinioni.

Oggi, uno degli mezzi principali che aiutano l’azienda a costruirsi una buona reputazione online, creare engagement e sviluppare la fidelizzazione, sono i social network. Eppure questi canali non sono adeguati per aumentare la propria audience, sviluppare engagement e creare valore.

Ciò è dovuto in gran parte a:

  1. l’esperienza sulla piattaforma social media non è ottimizzata per coltivare una online community del brand;
  2. la copertura di massa dei social network riduce la visibilità reale su queste piattaforme;
  3. esistono social network più diffusi hanno i propri modelli di business da ottimizzare.

Tutti questi fattori rendono sempre più inefficace e costoso per i brand raggiungere la propria audience, creare coinvolgimento e sviluppare la fidelizzazione degli utenti e clienti.

La soluzione potrebbe essere quella di creare una propria community su una piattaforma proprietaria.

Qual è il vantaggio di creare una community – attorno agli interessi e passioni che accomunano il tuo brand – su una piattaforma proprietaria?

  • Puoi valorizzare i contenuti, aumentare l’engagement degli utenti, le interazioni e creare valore per gli utenti e per il brand.
  • Puoi profilare gli utenti, la loro aggregazione e clustering e raccogliere una grande quantità di dati proprietari vitali per l’azienda.
  • Puoi ottenere informazioni dettagliate e feedback sui prodotti/servizi.
  • Puoi implementare strategie di marketing (pubblicità nativa, promozioni, piani di acquisizione e retention).
  • Puoi far crescere la fiducia nel tuo marchio e nell’azienda.

Oggi esistono diverse piattaforme proprietarie di social community.

Una di questa è SelfCommunity, un tool tutto italiano che ti consente avere il TUO social network proprietario.
Uno strumento che permette visibilità organica del 100% sui contenuti, totale controllo dei flussi e dei dati, sistema di social analytics e di marketing, integrazione nativa con altre piattaforme e sistemi di marketing technology.

 

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TikTok e Facebook: le news digital della settimana

TikTok e Facebook: le news digital della settimana

Come ogni settimana, il nostro recap delle notizie dai big del mondo digital. Questa settimana parliamo di TikTok e di Facebook.

Vediamo in dettaglio cosa è successo.

TikToK lancia un nuovo Marketing Program dedicato agli inserzionisti

Dopo aver lanciato, lo scorso giugno, la piattforma TikTok for Business, ora TikTok ha lanciato un nuovo Marketing Partner Program, che è l’ultimo elemento della piattaforma nella sua spinta per espandere il suo potenziale pubblicitario e massimizzare le opportunità per i brand.

tiktok-new marketing program

Come riporta il social stesso:

“We’re building new opportunities for marketers to be creative storytellers and meaningfully engage with the TikTok community [and] we’re thrilled to collaborate with some of the most strategic and trusted leaders in the advertising industry and continue giving marketers access to more tools to successfully create, measure and optimize ad campaigns on TikTok.” 

Il programma è stato creatoo con l’ausilio di partner certificati specializzati in diverse aree di competenza, in grado di aiutare tutti coloro che desiderano sperimentare i risultati di una piattaforma come TikTok per il business.tik: dalla gestione delle campagne allo sviluppo creativo, passando per i branded effect fino ad arrivare alla misurazione dei risultati.

Insieme a questo programma, TikTok ha recentemente rilasciato nuove funzionalità per i creator e di supporto pubblicitario per i brand.

All’inizio di questa settimana, TikTok ha annunciato una nuova opportunità per i creator di TikTok di vendere la loro merce direttamente ai loro fan all’interno dell’app, mentre recentemente ha lanciato il suo Creator Fund da $ 200 milioni per pagare i suoi migliori creatori sulla piattaforma.

È chiaro che rafforzare le relazioni con i creator e i brand di TikTok è una priorità assoluta in questo momento, facendo tutto ciò che è in suo potere per massimizzare le entrate e il potenziale pubblicitario dell’app mentre continuano le negoziazioni sul futuro dell’app.

TikTok presenta una nuova funzione creativa per i video

Per aiutare le interazioni su TikTok, la società ha deciso di lanciare la nuova funzione Stitch, che consente agli utenti di riutilizzare clip o snippet dai video di altre persone su TikTok. Questo potrebbe essere usato dai creatori per trovare risposte, remix e duetti su qualsiasi tema.

La funzione offre all’utente la possibilità di tagliare o ritagliare, quindi integrare scene dal video di un altro creatore nel proprio lavoro. Proprio come un duetto, Stitch è un modo per reinterpretare e migliorare il valore dei contenuti di altri utenti. Questo potrebbe essere usato per costruire sulle loro storie, creare un tutorial, una ricetta, citarli per motivi di discussione, o per una lezione educativa e molto altro.

L’opzione si trova in “Impostazioni e privacy” e gli utenti possono abilitare o disabilitare Stitch per tutti i loro video. Tuttavia, l’opzione può anche essere attivata o disattivata per ogni singolo video caricato da un utente.

Per garantire che i creator originali vengano citati, ogni video realizzato con Stitch attribuisce il nome utente nella didascalia del nuovo video.

Le ultime di Facebook contro la disinformazione

Dopo aver limitato l’inoltro dei messaggi su WhatsApp per rallentare la diffusione massiva di fake news, Facebook sta ora introducendo una funzione simile anche su Messenger, stabilendo un nuovo limite che impedisce l’inoltro di messaggi a più di cinque persone o gruppi alla volta.

facebook nuova funzione messenger contro fake news

Facebook ha dimostrato che questa regola è molto efficace per rallentare la diffusione di fake news virali e contenuti dannosi, quindi ha preso esempio da quanto già stabilito per WhatsApp.

Nello specifico, lo scorso anno è stata introdotto il limite sull’app di messaggistica più utilizzata al mondo e la misura ha portato ad una diminuzione del 25% degli inoltri di messaggi a livello globale, quindi WhatsApp ha fatto un ulteriore passo avanti consentendo l’inoltro a solo una chat per volta.

La mossa di Facebook arriva in un momento in cui la disinformazione legata al COVID-19 si sta ancora diffondendo a macchia d’olio e anche per l’evidente avvicinamento alle elezioni negli Stati Uniti.

Come scritto da Jay Sullivan, Director of Product Management for Messenger Privacy and Safety, in un recente redazionale:

“Abbiamo adottato misure per fornire alle persone maggiore trasparenza e informazioni più accurate. Il nostro hub dedicato al Coronavirus (COVID-19) offre agli utenti l’accesso a risorse aggiornate ed ufficiali progettate per aiutarle proteggersi”.

L’introduzione di questo nuovo limite di inoltro su Messenger ha lo scopo di aiutare a frenare le azioni di coloro che cercano di diffondere caos, incertezza e manipolare volontariamente le notizie.

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Social Media Marketing: 12 tecniche che fanno la differenza

Social Media Marketing: 12 metodi che fanno la differenza-aroundigital

Il fatto che ogni azienda oggi abbia bisogno di una forte presenza sui social media, è un dato di fatto. Non importa se gestisci un piccolo negozio  o un’azienda multinazionale, i social media dovrebbero essere una parte essenziale della tua strategia di marketing.

Una piattaforma di social media non solo ti aiuta a connetterti con il tuo pubblico di destinazione, ma aumenta anche la consapevolezza del tuo marchio, così come il numero dei tuoi contatti e le tue vendite in larga misura.

Oggi,  circa 2,96 miliardi di persone usano piattaforme di social media in tutto il mondo questo non è un trend passeggero. Secondo Statista.com, entro il 2021, questo numero raggiungerà i 3,09 miliardi. Quindi, se non stai ancora utilizzando questo fantastico strumento, stai sicuramente perdendo un’incredibile opportunità di marketing.

Social Media Marketing: 12 metodi che fanno la differenza-aroundigital

Indubbiamente, i social media sono una delle piattaforme ideali per commercializzare la tua attività. Tuttavia, a causa della crescente concorrenza e della crescita degli algoritmi, l’intero panorama dei social media è cambiato. Se vuoi davvero stare al passo con la concorrenza, devi cercare e applicare idee uniche di marketing che possano rendere efficaci le tue campagne sui social media.

In questo post, ti faremo conoscere alcune idee creative di marketing sui social media. Ma prima di farlo, diamo un’occhiata ad alcune statistiche sui social media che è importante che tu sappia.

  • Il 95% degli adulti (di età compresa tra 18 e 34 anni) ha maggiori probabilità di seguire un marchio attraverso i social network. (Fonte: MarketingSherpa)
  • Circa il 63% dei clienti si aspetta che le aziende offrano supporto ai clienti attraverso i canali dei social media. (Fonte: Smart Insights)
  • Il 42% della popolazione mondiale ha un account su una o più piattaforme di social media. (Fonte: Statista)

Tips per dare un boost alla tua strategia di social media marketing

Social Media Marketing: 12 metodi che fanno la differenza-aroundigital

1. Definisci  tuoi obiettivi

Avere un solido obiettivo di marketing è essenziale per ogni azienda.

Prima di partire con un’attività di social media marketing, stabilisci obiettivi chiari che si allineino ai tuoi sforzi di marketing.

Per organizzare i tuoi obiettivi, puoi:

  1. considerare un numero (come per esempio, raggiungere 10.000 follower di Facebook)
  2. stabilire una scadenza
  3. rendere i tuoi obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e basati sul tempo (SMART)

2. Conosci il tuo pubblico

Per creare una strategia di successo sui social media, devi avere un’adeguata conoscenza del tuo pubblico. Dovresti essere in grado di conoscerne bisogni, desideri, interessi e necessità. Di seguito sono riportate alcune tattiche che possono aiutarti a comprendere meglio il tuo pubblico.

  1. Esamina il tuo pubblico per conoscere meglio i suoi punti deboli.
  2. Dai un’occhiata ai dati demografici.
  3. Partecipa alle conversazioni sui forum usati dal tuo pubblico di destinazione.
  4. Rispondi ai commenti sui tuoi canali social media.
  5. Chiedi feedback.

3. Produci contenuti diversificati per le diverse piattaforme

Per la maggior parte delle aziende, è facile pubblicare foto su Instagram e brevi tweet su Twitter. Tuttavia, è importante diversificare il contenuto dei tuoi post. Oggi, è possibile postare diversi tipi di contenuto, tra cui video, foto, infografiche, post di blog e altro ancora. È essenziale perché se continui a produrre gli stessi contenuti più volte, potresti annoiare il tuo pubblico e questo può impedirti di raggiungere i tuoi obiettivi. Fornendo contenuti diversificati, sei in grado anche di stabilire quali sono i tipi di contenuto che piacciono di più al il tuo pubblico.

Fonte: SmartInsights

4. Non ignorare contenuti video

Il video marketing è una di quelle tendenze  in continua crescita. Nel 2018, l’85% di tutti gli utenti Internet -negli Stati Uniti – ha guardato i contenuti video mensilmente su diversi dispositivi. Ciò mostra che il video è un mezzo eccellente per promuovere la tua attività.

Non vi è alcun dubbio che milioni di ore di contenuti video sono stati guardati ogni anno sulle diverse piattaforme di social media. Tuttavia, i tuoi video devono essere guardati dalle persone giuste. Dopotutto, in un video non è utile diventare virali se gli spettatori non appartengono al tuo mercato.

Cerca di targettizzare le persone giuste in modo che possano intraprendere delle azioni dopo aver visto i tuoi video. Allo stesso modo, è necessario definire il pubblico di destinazione prima di pianificare le strategie di marketing. Alcuni degli strumenti che puoi utilizzare per identificare il tuo pubblico includono Google Analytics – Tab Audience, Keyword Planner, Facebook Business Page Insights.

Restringi il tuo pubblico in base a genere, interessi, età, occupazione, livello di istruzione o posizione. Inoltre, crea un video di qualità che spieghi con precisione il tuo prodotto o servizio, e risponda alla maggior parte delle domande del tuo pubblico e dei potenziali clienti.

Non dimenticare che gli alti valori di produzione, l’uso intelligente delle parole chiave e i tempi dei tuoi video sono molto importanti per il successo del tuo video marketing. Inoltre, monitora i tuoi risultati di volta in volta e personalizza le tue tattiche in base a tali risultati.

Per aiutarti su questo dai un’occhiata al nostro articolo su Video Marketing: la statistica che devi conoscere.

5. Condividi gli user-generated content dei tuoi fan e follower

Quando condividi contenuti generati dagli utenti sui tuoi profili social media, stai dando ai tuoi follower una nuova prospettiva sul tuo brand e ti aiuta a costruire relazioni più forti.

Anche un sondaggio rivela che le persone si fidano dei contenuti di una persona comune più di quanto non facciano dalle aziende.

Potresti chiedere ai tuoi clienti di condividere le loro esperienze con i tuoi prodotti o servizi in modo da poter utilizzare tali contenuti sui tuoi profili social media.

Ad esempio, se gestisci un negozio di mobili, puoi chiedere ai tuoi acquirenti di condividere l’immagine di come posizionano i tuoi mobili nelle loro case. Successivamente, puoi condividere quelle immagini nei tuoi profili social con il link del profilo degli acquirenti per dare ad altri potenziali clienti un’idea di come possono utilizzare i tuoi prodotti. Aumenterà sicuramente l’interesse di altri potenziali clienti per il tuo marchio.

6. Educa

Indipendentemente dai tuoi obiettivi, devi educare i tuoi clienti sui tuoi prodotti o servizi. Fornire istruzioni e informazioni utili è uno dei modi migliori per costruire relazioni con il pubblico di destinazione. Quando dai al tuo pubblico consigli pratici o informazioni preziose, vieni considerato un’autorità e in questo modo diventano clienti fedeli. I social media sono un’ottima piattaforma in cui puoi educare i tuoi follower sulla tua attività. Puoi fornire risorse educative come post di blog, white paper, webinar e altro.

7. Meno promozione e più storytelling

Quando adotti un approccio educativo, fai più insegnamento che vendita. Lo storytelling può essere uno strumento di natura educativa. Tuttavia, il potere della narrazione non sta nell’insegnare alle persone cose di cui non erano a conoscenza, ma nel mostrare personaggi e situazioni rilevanti che evocano risposte emotive. Queste risposte stimolano l’azione in modo più efficace di quanto possa fare un contenuto che implichi l’autopromozione.

8. Prova l’influencer marketing

L’influencer marketing è una modalità ideale per promuovere i tuoi prodotti tramite piattaforme di social media. Quando collabori con una persona influente non solo aumenti la consapevolezza del tuo brand, ma crei anche fiducia. Forse questo è il motivo per cui, nel Nord America, circa i 2/3 dei rivenditori  usa una qualche forma di marketing per influencer.

Fonte: MediaKix

Scegli sempre un social media influencer la cui visione sia in linea con la tua. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per la scelta dell’influencer perfetto per il tuo marchio.

  1. Esamina le metriche di engagement e altre insight del tuo potenziale influencer.
  2. Investi po ‘di tempo nel social listening in modo da poter trovare un influencer che sia rilevante per la tua attività.
  3. Dai un’occhiata alle loro skill. Il marketing degli influencer è molto più che simpatie, comunicazione e coinvolgimento: un influencer deve avere alcune conoscenze tecniche. Sarà un vantaggio se il tuo potenziale influencer è un esperto nella progettazione grafica, nel crisis management e in altre esperienze pratiche.

9. Usa la VPN (Virtual Private Network)

Se ritieni che la VPN sia solo uno strumento per nascondere il tuo indirizzo IP, ti sbagli. La VPN non è solo uno strumento di sicurezza che garantisce la tua privacy su una rete pubblica, è molto più di questo.

La maggior parte delle nuove aziende non è a conoscenza del fatto che una VPN può aiutarle a comprendere la concorrenza. Dal lancio di campagne di marketing al monitoraggio degli annunci PPC, alla valutazione del posizionamento nei motori di ricerca, ci sono molti casi in cui la VPN è utile.

Dato che in questo post discutiamo delle piattaforme di social media, scopriamo come può aiutarti la VPN con la pubblicità su YouTube.

 YouTube è la piattaforma video più popolare del tempo. Secondo Alexa, YouTube è il secondo motore di ricerca più popolare al mondo, dopo Google. La pubblicità su YouTube offre numerosi vantaggi. Uno dei vantaggi più significativi è che offre una portata più ampia alla tua attività.

Se il tuo pubblico si trova in diverse regioni o Paesi è necessario che tu sappia cosa funziona meglio in quella particolare area. La VPN può aiutarti in questo. Utilizzando una VPN, puoi ottenere la tua posizione nella regione o area in cui si trova il tuo pubblico di destinazione. In questo modo impari a conoscere il tuo pubblico, i suoi problemi e le sue esigenze. Sulla base di tali informazioni, puoi comprendere la persona che c’è dietro al tuo cliente, ciò che sta cercando e creare pertanto strategie di marketing ad hoc.

Al giorno d’oggi, ci sono diversi provider VPN disponibili sul mercato, ma non tutti sono uguali in termini di qualità e assistenza clienti. Ti consigliamo di cercare solo la migliore VPN. Leggi le recensioni di diversi fornitori prima di prendere la decisione finale.

10. Trai vantaggio dall’entusiasmo dei tuoi clienti più affezionati

Il tuoi clienti più fedeli e affezionati hanno il potenziale per diventare sostenitori del tuo marchio. Possono aumentare la consapevolezza del tuo brand fornendo testimonianze che porteranno i potenziali clienti ad avere fiducia nella tua attività molto più rapidamente.

I social media sono un ottimo strumento per motivare i tuoi clienti fedeli a diventare sostenitori del tuo marchio. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti che puoi mettere in pratica.

  • Chiedi ai tuoi follower di lasciare recensioni sui social network.
  • Fai delle interviste ai tuoi clienti soddisfatti e condividi le loro storie su Facebook e Instagram.
  • Supporta l’invio di contenuti positivi generati dagli utenti e utilizzali nelle tue diverse campagne sui social media.
  • Organizza concorsi e offri sconti. Motiverebbe le persone a spargere la voce sulla tua attività sulle diverse piattaforme di social media.

11. Aumenta l’umanizzazione

Tutti preferiamo le persone rispetto ai robot. Umanizzando il tuo marchio sulle piattforme social, puoi potenziare la tua strategia di marketing. Forse già interagisci con i tuoi follower rispondendo ai tuoi commenti e ai contenuti generati dagli utenti. Tuttavia, non è abbastanza. Per stare al passo con la concorrenza, devi mettere in evidenza i membri del tuo team e le loro storie, e ricollegare ciascuno dei tuoi sforzi di marketing sui social media con la storia del tuo marchio, unico.

Cerca di infondere umorismo nei tuoi post. Tuttavia, ciò non significa che puoi fare qualsiasi cosa. Mantieni un equilibrio tra divertimento e informazioni.

12. Usa i chatbots

Nel corso degli anni, i chatbot hanno fatto molta strada. I robot di oggi sono più intelligenti e utili. Sono in grado di fornire un servizio clienti iniziale e automatizzare una funzione migliorando l’esperienza dell’utente.

Anche le persone hanno iniziato a apprezzare i robot. Un sondaggio condotto da HubSpot ha concluso che il 47% degli intervistati era aperto all’acquisto di prodotti solo utilizzando un chatbot. Non sarebbe sbagliato affermare che i chatbot sono diventati più diffusi sui social media.

Puoi sincronizzare il tuo chatbot con più piattaforme. Ad esempio, puoi offrire un chatbot sul tuo Facebook Messenger e può anche essere utilizzato con i messaggi diretti di Twitter. Garantirà un’esperienza coerente tra i profili dei social.

I chatbot possono essere utilizzati per avviare conversazioni, spronare le vendite, rispondere alle domande e offrire assistenza ai singoli clienti.

Conclusioni

I social media si sono trasformati in una parte essenziale della strategia di marketing per qualsiasi azienda. Essi sono un ottimo modo per raggiungere un vasto pubblico, dimostrare la tua competenza, mostrare la tua autenticità, aumentare il coinvolgimento e offrire un supporto rapido e reattivo.

Sebbene il marketing sui social media richieda molto duro lavoro, i suoi benefici sono ripaganti. Se non lo fai sul serio, perderai contatti, clienti e infine vendite.

Non dimenticare, le piattaforme social sono create per conversare con gli altri. Non vedrai i risultati desiderati fino a quando non renderai il tuo pubblico una priorità assoluta. Inoltre, ogni piattaforma di social media è diversa, quindi devi sapere quale tipo di contenuto funziona meglio su ognuna.

Ci auguriamo che i metodi sopra menzionati ti aiuteranno a portare il tuo social media marketing a un livello successivo ; )

Ma se hai bisogno di supporto per la tua Strategia di Social Media Marketing, i nostri esperti sono a tua disposizione  offrendoti un’ora di consulenza gratuita in videochiamata! CONTATTACI

 

Fonte: Search Engine Watch

 

 

 

 

 

 

 

TikTok: come sfruttarlo per il proprio business?

Il nome TikTok è diventato famoso da poco, ma il social network era già noto da qualche anno con il nome Musical.ly.

Nonostante sia nato solo nel 2015, il social network cinese si è diffuso velocemente, soprattutto tra i giovanissimi, al punto da raggiungere in poco più di due anni 600 milioni di iscritti di cui 6.4 milioni solo in Italia.

Nei mesi scorsi ha raggiunto la più alta crescita nel panorama di internet italiano coinvolgendo giovani tra 25-34 anni e segnando un incremento del 258%.

(I dati sono stati comunicati da ComScore e si riferiscono al periodo che va da settembre a novembre 2019).

Per alcuni versi simile a Instagram, ma dedicato soprattutto agli appassionati di musica e video, l’applicazione mobile TikTok permette agli utenti di caricare video di breve durata (dai 15 secondi ai 60 secondi) e aggiungere canzoni o altri suoni. 

L’applicazione offre un’interfaccia amichevole e intuitiva, nonché un editor per la creazione rapida di video da condividere con i propri follower: i video si possono accelerare, rallentare o modificare mediante un filtro, il suono o la musica di sottofondo, selezionabile all’interno di una vasta gamma di generi musicali.

Tramite un’opzione dedicata, è possibile registrare audio e video della propria reazione mentre la clip viene visualizzata sullo smartphone, mentre l’opzione “duo” permette di condividere le videoripresa di due terminali mobili in un unico video. Tale funzionalità è utilizzata ad esempio fra due persone vicine per filmarsi l’una col cellulare dell’altra.

TikTok utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare gli interessi e le preferenze manifestate dagli utenti dell’applicazione, in modo tale da poter personalizzare singolarmente i contenuti ad essi proposti.

Il potenziale di TikTok

TikTok con una crescita pari al 300% annuo sta vivendo un successo inarrestabile.

Sono tre i requisiti principali per avere un seguito su TikTok:

1. non essere banali;

2. aumentare la quantità dei contenuti postati

3. collaborare con altri utenti

Può capitare che un video ben fatto e oggettivamente divertente non riesca a riscuotere il meritato successo perché TikTok impone un’analisi attenta dell’orario in cui si decide di pubblicare i contenuti.

Per un corretto uso del social è importante analizzare le statistiche e considerare l’uso che i propri follower fanno del canale. Per stabilire quale sia l’orario migliore, è necessario rispondere prima ad alcune domande:

– dove è localizzato il proprio pubblico

– a che ora è attivo

Se la maggior parte dei propri follower vive negli USA, ad esempio, sarà importante conoscerne abitudini, gusti e fusi orari, al fine di programmare il momento propizio durante il quale pubblicare i propri contenuti.

Tips per avere successo su TikTok

TikTok è un social che si presta bene alle campagne di marketing online.

Ma per capire come ottenere successo su TikTok, è necessario:

a) individuare i propri punti di forza e fare leva su di essi;

b) incrementare la quantità dei contenuti pubblicati (un profilo semivuoto non attira l’attenzione dei potenziali follower);

c) collaborare con altri utenti. In questo modo, sarà più semplice sfornare idee innovative e divertenti, in grado di coinvolgere il pubblico, ma soprattutto, sarà possibile avere accesso ai follower dell’utente con cui si sta collaborando;

d) anche gli hashtag svolgono un ruolo importante, esattamente come accade su Twitter e Instagram. Descrivono e categorizzano il video e, al contempo, sottolineano la presenza di eventuali elementi popolari;

e) fare le challenge. Cosa sono? Sono ciò che rende TikTok unico: vere e proprie sfide alle quali possono prendere parte centinaia di utenti. Il sistema è questo: l’utente pubblica un video la cui peculiarità è un’azione, una frase o un brano, utilizzando gli appositi hashtag; dopodiché, i suoi follower possono sfidarlo pubblicando nuovi contenuti collegati al precedente. Un esempio? La “Bottle Cap Challenge” lanciata da Ibrahimovic, all’interno della quale il campione svedese riusciva a svitare una bottiglia senza usare le mani. Il risultato? Calciatori, attori e vip di tutto il mondo hanno raccolto la sfida postando i loro video di risposta!

Come fare business con TikTok?

Per guadagnare con TikTok è necessario utilizzare la pubblicità, che si divide in quattro tipologie principali:

1. takeover

2. contenuti

3. challenge

4. filtri brandizzati.

Si va, quindi, dai classici contenuti virali alle landing page collocate all’interno di un video o di una foto, passando per le challenge (di cui abbiamo parlato poc’anzi) e i filtri sponsorizzati, che sfruttano soprattutto il passaparola.

Ovviamente, ogni e-commerce si sposa con una tipologia di advertising diversa.

In ogni caso, i metodi appena elencati hanno potenzialità enormi, legate soprattutto al fatto che il pubblico di TikTok è formato soprattutto da Millennials e da coloro che appartengono alla cosiddetta Generazione Z, in assoluto gli utenti più attivi e dediti al commercio online.

 

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