Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2

come migliorare il quality score in google ads - aroundigital

Eccoci con il proseguo della guida su come migliorare il quality score dei tuoi annunci Google Ads.

Nella prima parte della guida abbiamo fatto un breve accenno all’importanza del quality score, su come analizzarlo e quali sono i fattori che maggiormente influenzano il punteggio di qualità.

In questa seconda parte proseguiamo con l’elenco dei fattori, ma parleremo anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

Cominciamo!

Qual è il rendimento dei tuoi annunci sui diversi dispositivi?

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 2 - aroundigital

Il punteggio di qualità può aumentare o diminuire a seconda del rendimento dei tuoi annunci su dispositivi mobili, desktop e tablet. Può anche esserci una differenza nelle prestazioni in base al tipo di telefono cellulare (es. Samsung vs iPhone) e sistemi operativi (Android vs iOS).

Storico delle parole chiave

Quando sei un nuovo inserzionista senza storico, Google prende in considerazione il rendimento storico delle parole chiave per le quali fai offerte (all’esterno del tuo account).

Cosa succede se nessuno ha mai fatto offerte per una keyword per la quale stai per fare un’offerta? Non è dato saperlo, per il momento.

quality score - aroundigital

Tuttavia, quando utilizzi una parola chiave (che è nuova per te ma ha una cronologia), Google esaminerà la cronologia di quella parola chiave ma anche il CTR storico del tuo account e il suo rendimento.

Detto questo, quando si tratta del quality score a livello di parola chiave, il rendimento storico è il fattore più importante all’inizio. Dopo aver accumulato un numero sufficiente di impression e dati sul rendimento, puoi fare affidamento su questo.

Se vuoi aumentare le impression, puoi farlo nei seguenti modi:

  1. Aggiungi parole chiave a corrispondenza più generica in modo da creare un pool meno restrittivo per il quale stai mostrando gli annunci.
  2. Aggiungi temi più generici, per cominciare, per facilitare l’aggiunta di parole chiave a corrispondenza più generica.
  3. Esamina i dati sulla quota impression, cioè la percentuale di volte in cui un annuncio viene visualizzato rispetto alle impression totali disponibili.

Previsione del Click-Through-Rate

La percentuale di clic prevista si riferisce al potenziale che il tuo sito web ha di ottenere un punteggio elevato.

Questo fattore generalmente entra in gioco quando il tuo account non ha uno storico sufficiente. Una volta che avrai ottenuto un numero sufficiente di conversioni, il CTR si baserà sul tuo storico anziché su una stima del potenziale.

Come performano i tuoi annunci nelle diverse località?

Così come i tuoi annunci Google hanno un rendimento diverso sui diversi device, allo stesso modo possono avere un rendimento diverso da regione a regione.

Anche se non puoi vedere la ripartizione geografica nel tuo account Google Ads, puoi eseguire il tuo test suddividendo le campagne in base all’area geografica e monitorando la differenza di rendimento.

Ricorda che esperimenti come questo non sono mai semplici. Ci saranno altri fattori coinvolti, come offerte offerte diverse per regione o più competitor  in una regione rispetto a un’altra.

Quando performano meglio i tuoi annunci?

Questo è un altro piccolo dettaglio che puoi utilizzare a tuo vantaggio e migliorare il quality score degli annunci Google. L’orario e i giorni in cui i tuoi annunci ottengono un maggiore engagement saranno influenzati da vari fattori. Dipende anche molto dalla tua nicchia.

Puoi analizzarlo dividendo la campagna in gruppi di annunci specifici e fissandole per giorni e intervalli di ore differenti. Quindi, controlla se il costo per clic e il punteggio di qualità migliorano o peggiorano.

I miti da sfatare

Il quality score degli annunci di Google è stato oggetto di molti dibattiti e molte teorie sono emerse su come si può migliorare il  punteggio di qualità negli annunci di Google. Poiché abbiamo menzionato diversi fattori che lo influenzano, sfateremo anche alcuni miti che circondano questo argomento digitale “hot”.

come migliorare il quality score in google ads - aroundigital

Le estensioni di annuncio influiscono sul punteggio di qualità 

Questa è una delle credenze più diffuse sul punteggio di qualità. In effetti le Ad Extensions sono correlate ai punteggi di qualità e all’equazione del ranking dell’annuncio ma non causano fluttuazioni dirette dei punteggi di qualità.

Questo malinteso potrebbe essere dovuto al fatto che le estensioni di annuncio possono aiutare ad aumentare le dimensioni di spazio del tuo annuncio. Il che, a sua volta, può tecnicamente portare a più percentuali di clic e a un punteggio di qualità più elevato. Tuttavia, come detto poc’anzi, non influiscono direttamente sul punteggio di qualità.

Mettere in pausa le campagne danneggia il punteggio di qualità

Si pensa che mettere in pausa campagne o semplici di gruppi di annunci o solo annunci avrebbe effettivamente un impatto diretto sul punteggio di qualità. Non è così, il punteggio non subisce variazioni dopo la messa in pausa.

Competizione Search & Display

Che tu ci creda o no, esiste anche un punteggio di qualità per le campagne della Rete Display. L’unico inconveniente è che non puoi vederlo.

Ma ciò non ha impedito alle persone di affermare che le performance della display influiscono sui punteggi di qualità della rete di ricerca. Questo non è stato ancora dimostrato. Proprio come sulla rete di ricerca, le performance display dipendono da metriche diverse a seconda del targeting.

Keyword Negative

Proprio come la convinzione che le estensioni di annuncio abbiano qualsiasi tipo di effetto sul quality score, se scegli di aggiungere o rimuovere qualsiasi parola chiave negativa, al tuo punteggio di qualità non succederà nulla. D’altra parte, se decidi di aggiungere una parola chiave a corrispondenza inversa, potresti semplicemente migliorare le percentuali di clic che ricevi. E questo ti aiuterà a migliorare il tuo punteggio di qualità nel tempo.

Keyword sulla landing page

L’uso di parole chiave in eccesso nelle pagine di destinazione non aiuta a migliorare i punteggi di qualità.

Aumentare i Bid

Se pensi che aumentare la media dei bid possa portare a un punteggio di qualità migliore, sei fuori strada. Non è detto che questo accada. Biddare “artificialmente” una somma più alta nella speranza di ottenere e poi mantenere un punteggio di qualità più alto dopo aver abbassato le offerte, non funziona.

Nell’asta dell’annuncio, competi sempre sul CTR contro competitor nella stessa identica posizione dell’annuncio.

Ma questo significa anche che non dovresti preoccuparti del tuo punteggio di qualità se stai pensando di abbassare le tue offerte. Se il testo dell’annuncio rimane lo stesso, il punteggio di qualità di Google Ads non ne risentirà.

La struttura dell’account non è importante

Importa eccome. Tuttavia, non influisce direttamente sul punteggio di qualità. Piuttosto, aiuta a influenzare altri fattori che aiutano a sviluppare il punteggio di qualità, come le percentuali di clic. Questo è simile all’effetto iceberg di cui abbiamo parlato nel post precedente, dove più ti interessi e ti concentri nel rendere il rapporto keyword-annuncio e termine di ricerca-keyword di 1: 1, maggiori sono le tue possibilità di ottenere una percentuale di clic più forte e, di conseguenza, un maggiore quality score.

Conversion Rate

Considerando che le conversioni sono per lo più soggettive, Google non le attribuisce molto valore sul piano del punteggio. Ciò significa che il quality score non viene influenzato tasso di conversione.

Keyword Dinamiche  

Questa è un’ottima funzionalità che può essere utilizzata  per inserire in maniera automatica parole chiave nel testo dell’annuncio, risparmiando così tempo e fatica. Poiché fornisce un aumento di rilevanza, molti ritengono che abbia un impatto diretto sul punteggio di qualità. Ma si tende a ignorare il fatto che questa funzione potrebbe prima migliorare il CTR e quindi migliorare il punteggio di qualità. Inoltre, bisogna ricordare che il DKI è utile per aggiungere keyword e non termini di ricerca. Quindi, se il rapporto tra termine di ricerca e parola chiave è intorno a 1:30, il tuo CTR non migliorerebbe tanto quanto sarebbe se il rapporto fosse vicino a 1:10.

Non perderti l’ultima e terza parte della guida dove entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

Hai bisogno di supporto strategico e operativo per le tue campagne di Google AdsRichiedi 2 ore di consulenza gratuita con il nostro team di esperti!

 

Immagini:

<a href=’https://it.freepik.com/vettori/infografica’>Infografica vettore creata da roserodionova – it.freepik.com</a>

<a href=’https://it.freepik.com/vettori/sfondo’>Sfondo vettore creata da gstudioimagen – it.freepik.com</a>

<a href=’https://it.freepik.com/foto/astratto’>Astratto foto creata da freepik – it.freepik.com</a>

Fonti:

WordStream

DMN

 

Quality Score: come migliorarlo in Google Ads – Parte 1

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Stai strutturando i tuoi annunci Google al meglio? Ti sembra di aver investito molto ma senza grandi risultati? Le ragioni possono essere diverse, come non utilizzare parole chiave pertinenti o focalizzarsi solo su parole chiave a corrispondenza inversa.

Oppure ci sono altri aspetti da considerare per ottenere un buon punteggio di qualità dalla tua campagna Adwords e migliorare la tua posizione nel ranking degli annunci.

Seguici in questa semplice guida su come migliorare il tuo quality score per gli annunci Google Ads.

Che cosa è il quality score di Google Ads?

Un veloce ripassino su cosa si intende per quality score, non guasta mai. Soprattutto, può essere utile per i beginner.

Il punteggio di qualità è una stima della qualità degli annunci, delle parole chiave e della pagina di destinazione. Il punteggio varia da 1 a 10 e include la percentuale di clic prevista, la pertinenza dell’annuncio e l’esperienza sulla pagina di destinazione.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Source Image: WordStream

Più sono pertinenti gli annunci e le pagine di destinazione per gli utenti, maggiore sarà la probabilità di un punteggio di qualità elevato.

Annunci di qualità più elevata possono portare a prezzi più bassi in termini di click e a migliori posizionamenti degli annunci.

Perché il quality score è importante

Affinché il tuo brand abbia un forte impatto sul tuo pubblico di destinazione e affinché la tua azienda si espanda e raggiunga più persone, è necessario avere una posizione dell’annuncio elevata.

Quando il quality score degli annunci Google migliora, il costo per clic diminuisce. Quando il tuo costo per clic si abbassa, anche il tuo costo per conversione si abbassa. Questo, a sua volta, significa che guadagnerai e risparmierai di più. Pertanto, l’ottimizzazione del punteggio di qualità degli annunci Google è un modo efficace per aumentare i profitti.

google ads - come migliorare il quality score - aroundigital

Ancora più importante, il miglioramento del punteggio di qualità degli annunci Google può portare a una riduzione del CPA, che sta per costo per acquisizione.

Migliorare il ranking dei tuoi annunci aiuterà la tua azienda a risparmiare denaro e ottenere traffico organico.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Source Image: WordStream

Analizza la suddivisione del tuo quality score

Google Ads offre tre modi per suddividere il punteggio di qualità:

  1. pertinenza dell’annuncio;
  2. CTR previsto;
  3. esperienza sulla pagina di destinazione.

Quando vedi queste categorie separatamente, puoi capire con più facilità in quale area devi migliorare e concentrarti su questa.

Ci sono anche altri fattori che influiscono sul quality score degli annunci Google.

Ecco un elenco più ampio di fattori che influenzano il tuo punteggio:

  1. il tuo CTR di Google Ads (attuale e previsto);
  2. CTR delle display URL ;
  3. la pertinenza del tuo annuncio Google rispetto al termine di ricerca;
  4.  la qualità della tua landing page;
  5. il rendimento dei tuoi annunci Google in particolari aree geografiche, dagli stati alle città;
  6.  il rendimento dei tuoi annunci Google per device.

Per riassumere, i punti principali che devi ricordare è che CTR previsto + la pertinenza dell’annuncio + la pertinenza della landing page è uguale al punteggio di qualità degli annunci Google.

Ora che abbiamo chiarito quali aspetti comprendono e influenzano la tua campagna di annunci Google, esaminiamo alcuni problemi relativi ai punteggi di qualità.

Di seguito elencheremo alcuni aspetti che influenzano il punteggio di qualità degli annunci di Google. Ci sono molte teorie su ciò che aumenta o riduce un punteggio e come farlo. Sfortunatamente, come molte delle cose su Internet, alcune delle teorie sono solo miti (ne parleremo meglio nel prossimo articolo). Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano continuamente e quindi il modo di fare le cose viene sempre aggiornato.

Ti daremo quindi consigli e suggerimenti (non perderti la seconda parte della guida) provati e testati che ti aiuteranno ad aumentare il tuo punteggio di qualità.

Come tutti sanno, causalità e correlazione non sono le stesse cose. Allo stesso modo, ci sono diversi fattori correlati al punteggio di qualità degli annunci di Google e altri che causano la fluttuazione del posizionamento di un sito web. Abbiamo fatto un elenco dei fattori che causano o influenzano il punteggio di qualità di Google.

Click Through Rate (CTR)

Il click-through rate, cioè la percentuale di click, è uno dei principali fattori che possono farti ottenere un punteggio di alta qualità. Anche Hal Varian, chief economist di Google, ha dichiarato che esso comprende circa il 60% dei punteggi di qualità di Google Ads.

Il CTR si calcola dividendo i clic per le impression. Quando migliori con successo la tua percentuale di clic, l’algoritmo di Google aumenterà automaticamente il tuo punteggio di qualità.

Ricorda che il CTR è soggettivo. È relativo a ciascuna parola chiave, alla cronologia di tale parola chiave e agli attuali livelli di concorrenza. Esempio: una parola chiave con un CTR del 2% potrebbe avere un punteggio di qualità 8/10, mentre una parola chiave con un CTR del 10% potrebbe avere un punteggio di qualità 4/10.

Rapporto tra keyword e annunci

Sebbene il CTR e il suo effetto sul quality score sia abbastanza noto, il rapporto tra parole chiave e annunci è abbastanza nuovo. Tuttavia, è il secondo fattore più importante che contribuisce a un alto punteggio di AdWords.

Ogni singolo gruppo di annunci per parola chiave è importante. La cosa che devi ricordare di questo fattore è che maggiore è il numero di parole chiave (per quanto pertinenti ritieni che siano per i tuoi annunci Google), maggiori sono le possibilità di diluire il tuo annuncio. Quindi, più che alla quantità, presta attenzione alla qualità e alla precisione delle keyword.

Se il messaggio tra la tua parola chiave e il tuo annuncio Google è diluito, significa che le tue percentuali di clic saranno inferiori al CTR previsto. Questo, a sua volta, ti porterà a ottenere un quality score inferiore degli annunci.

Quello che devi fare è ristrutturare tutti i gruppi di annunci che contengono parole chiave con punteggi di bassa qualità. L’opzione migliore per ristrutturare è non eliminare alcuna parola chiave ma metterla in pausa. Quando metti in pausa determinate parole chiave, i punteggi di qualità calcolati rimangono ancora nella cronologia del software. Quindi, invece di eliminarli completamente, avrai salvato tutti i vantaggi che hanno apportato. Inoltre, quando aggiungi altri gruppi per le parole chiave, Google non li vedrà come duplicati.

Ricorda che diversi gruppi di annunci hanno percentuali di clic differenti. Quindi, non dimenticare di analizzarli prima. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare la funzione di Inserimento Dinamico delle Keyword.

Rapporto tra termini di ricerca e keyword

Il rapporto tra una parola chiave e il termine di ricerca è stato spesso paragonato a un iceberg. Quando guardi un iceberg, la parte superiore sopra il mare potrebbe essere enorme, ma non è neanche lontanamente vicina rispetto a ciò che è sotto la superficie.

Google Ads: come migliorare il tuo quality score - aroundigital

Allo stesso modo, una parola chiave può contenere cinquanta termini di ricerca diversi. Ecco perché devi essere estremamente attento a utilizzare parole chiave a corrispondenza esatta e termini di ricerca. Quando ti concentri su broad matches, match modifiers, e phrase match, noterai che ciò per cui stai biddando (parola chiave in superficie) è lontano da ciò per cui stai effettivamente pagando ( termini di ricerca sotto la superficie).

Poiché le discrepanze variano tra determinate parole chiave e determinati tipi di corrispondenza, è importante notare che le percentuali di clic potrebbero derivare da questo effetto iceberg.

Una volta che riduci il rapporto, ti accorgerai che il più delle volte anche le tue percentuali di clic miglioreranno.

Bounce Rate – I rimbalzi rapidi

I rimbalzi rapidi si riferiscono all’esperienza che il visitatore ha sulla tua landing page.

Ad esempio, immagina che un visitatore abbia cliccato sul tuo sito web per poi abbandonarlo qualche istante dopo. Questa cosa si si rifletterà male sul tuo sito web e porterà a un punteggio di bassa qualità. Ma cosa succede se quel visitatore torna di nuovo e cerca di ricaricare la tua pagina? Bene, le cose potrebbero sembrare migliori, ma non è sempre così.

Il tempo trascorso da un visitatore sul tuo sito web e la frequenza di rimbalzo sono due fattori metrici che puoi trovare in Google Ads quando collegato ad Analytics. Se sai come analizzarli correttamente, puoi capire quali parole chiave sono irrilevanti. Se hai un punteggio di qualità degli annunci Google basso, potrebbe essere perché stai utilizzando le keyword sbagliate.

 Landing Page Experience

Negli ultimi due anni, l’esperienza della pagina di destinazione è diventata un fattore sempre più importante del punteggio di qualità, poiché ci sono sistemi più automatizzati e occhi umani che giudicano se l’esperienza sulla tua pagina di destinazione è buona o meno.

Sebbene questo fattore sia soggettivo per ogni visitatore, un’analisi complessiva può aiutarti a comprendere la personalità dell’acquirente e, nel processo, a migliorare il quality score degli annunci Google.

Le cose più importanti a cui devi prestare attenzione per migliorare questa parte del tuo quality score sono:

  • i tuoi contenuti: sono originali e unici per il tuo sito/landing page  (ovvero non li hai copiati da qualche altra parte)?
  • fornisci informazioni sufficienti per essere considerato affidabile? I fattori principali qui sono: una pagina “Chi Siamo” l’indirizzo dell’attività, il numero di telefono e i collegamenti ai profili dei social media. NOTA: questo viene esaminato principalmente quando gli inserzionisti cercano di promuovere siti che si trovano all’interno di settori tenuti sotto controllo (medico, sanitario, supporto IT, ecc.)
  • quanto è semplice la navigazione per l’utente affinché possa trovare le informazioni che cerca e quindi convertire?
  • la tua pagina di destinazione consente al bot di Google di eseguire facilmente la scansione del tuo testo?

La landing page è il volto virtuale del tuo brand, assicurati che i visitatori abbiano un’esperienza piacevole.

Tempo di caricamento della landing page

Questo è un altro fattore correlato all’esperienza dell’utente sulla pagina di destinazione. Se un sito web non si carica velocemente, è naturale che un visitatore decida di visitare un altro sito web.

Nel settore digitale, la regola standard è che se la tua pagina di destinazione impiega più di 3 secondi per caricarsi, le persone passeranno a un altro sito. E questo abbasserà ulteriormente il tuo punteggio di qualità di Google Ads. Tieni presente che il tempo di caricamento di una pagina di destinazione varia da regione a regione.

Puoi visitare PageSpeed ??Insights di Google per controllare ulteriormente il rendimento della tua URL.

quality score - come migliorarlo in google ads - aroundigital

Inoltre, usa anche parole chiave a coda lunga per un punteggio di qualità Google Ads più elevato. Le parole chiave a coda corta devono essere evitate. Portano percentuali di clic inferiori e ti danno un punteggio di qualità inferiore.

Facciamo un esempio di come queste parole chiave a coda corta danneggiano il tuo brand. Esempio: supponiamo che tu abbia fatto un’offerta per la parola chiave “scrivania”, che è una parola chiave a coda corta.

Ricordi cosa ti abbiamo detto sul rapporto tra parole chiave e termini di ricerca? Applica questa teoria qui e capirai perché è consigliabile che tu sia più specifico.

Nel caso della parola chiave a coda corta “scrivania”, avrà vari termini di ricerca correlati. Potresti utilizzare questa particolare keyword per un prodotto che è di fatto una scrivania, ma i termini di ricerca correlati a questa parola chiave possono variare da “calendario da scrivania”, “lampada da scrivania”, “ventilatore da scrivania”, “sedie da scrivania” , ecc.

Ecco perché è consigliabile utilizzare parole chiave a coda lunga. Potresti pensare che restringerà il tuo pubblico di destinazione, e di fatto potrebbe, ma il pubblico che farà clic sul tuo link sarà qualificato e porterà un alto tasso di conversione.

Ricorda che anche la pagina di destinazione e il testo dell’annuncio devono corrispondere al tuo gruppo di annunci.

I Match Type non influiscono sul Quality score

Il tipo di corrispondenza è indicativo dell’andamento delle parole chiave rispetto ai termini di ricerca. Inoltre, il loro effetto funziona solo a livello di parola chiave.

Ricorda che avere un vecchio account Google Ads non significa che avrai un punteggio di qualità dell’annuncio Google elevato. Questa era una cosa che si pensava nei primi anni 2000 e le persone hanno persino acquistato vecchi account AdWords.

Ora, tutti gli esperti concordano sul fatto che il rendimento di qualità è ciò che conta, è ciò che determina il tuo posizionamento, il punteggio di qualità delle parole chiave e il punteggio di qualità degli annunci Google. Mantieni le tue performance con una qualità elevata e noterai che il tuo rank aumenterà.

Questo ha senso anche perché la cancellazione di parole chiave con scarso rendimento non rimuove la cronologia del punteggio di qualità, ma viene conservata nell’account insieme ai registri del rendimento di Google rispetto ai tuoi concorrenti.

CTR delle Display URL

Da non confondere con il tuo dominio principale, come abc.com, le tue display URL (abc.com/come-lavoriamo) è una componente ufficiale del punteggio di qualità, come rivelato da Google.

Ciò significa che il tuo dominio principale e qualsiasi altra URL di visualizzazione che hai nel tuo account, hanno tutti il proprio storico di impression e il rendimento dei clic conservati in un registro.

Avere un URL di visualizzazione specifica NON migliorare automaticamente il punteggio di qualità, ma potrebbe facilmente aumentare la percentuale di clic e, di conseguenza, il punteggio di qualità.

Per ora ci fermiamo qui. Ma non perderti il proseguo della guida nel prossimo articolo dove parleremo del rendimento degli annunci sui diversi dispositivi, e anche dei falsi miti che girano attorno alle tecniche per aumentare il quality score.  Infine, entreremo ancora di più nel vivo dandoti consigli e suggerimenti pratici su come aumentare il quality score.

Hai bisogno di supporto strategico e operativo per le tue campagne di Google Ads? Richiedi 2 ore di consulenza gratuita con il nostro team di esperti!

 

Immagine in evidenza: <a href=’https://it.freepik.com/vettori/persone’>Persone vettore creata da pch.vector – it.freepik.com</a>

Fonti:

WordStream

DMN

 

 

 

 

 

 

 

Total Digital Audience: i dati di luglio 2020

total digital audience luglio 2020 - aroundigital

Da pochi giorni Audiweb ha pubblicato i dati della total digital audience del mese di luglio.

In sintesi, hanno navigato almeno una volta nel giorno medio 32,4 milioni di individui, con una flessione più spiccata nella fruizione di internet da computer (-15,4%).

L’audience totale in Italia nel mese di luglio, ha raggiunto 42,1 milioni di utenti (il 70,5% della popolazione dai 2 anni in su), con una flessione “stagionale” del 2.1% rispetto al mese precedente tipica dei mesi estivi, alla quale si aggiunge ancora l’effetto post-lockdown che già nel mese di giugno ha visto una maggiore mobilità delle persone.

Di riflesso, nel giorno medio del mese di luglio si registra lo stesso trend, con 32,4 milioni di utenti e una flessione del 4,2% rispetto al mese di giugno, segno di una minore frequenza di accesso a internet. Questo andamento emerge in modo più spiccato dai dati della fruizione di internet da computer che registra 9,2 milioni di utenti nel giorno medio, con una flessione del 15,4% rispetto a giugno.

total digital audience - aroundigital

Vediamo i dati in dettaglio.

La popolazione online nel giorno medio

Per quanto riguarda i dati sul profilo degli individui online, nel giorno medio a luglio si sono collegati almeno una volta dai device rilevati:

  • il 52% delle donne (15,6 milioni) e il 56,5% degli uomini (16,8 milioni).

Più in dettaglio erano online:

  • il 70,9% dei 18-24enni (3,1 milioni)
  • il 78,5% dei 25-34enni (5,2 milioni)
  • il 77,6% dei 35-44enni (6,6 milioni)
  • il 76,9% dei 45-54enni (7,5 milioni)
  • il 68.9% dei 55-64enni (5,9 milioni)
  • il 28.1% degli over 64enni (3,8 milioni)

Da quali parti d’Italia provengono gli utenti?

Dai dati sulla provenienza geografica degli utenti online, risulta che nel giorno medio a luglio:

  • 9,1 milioni gli individui online provenivano dall’area Nord Ovest (il 57,4% degli abitanti di quest’area, -4,1% rispetto al giorno medio di giugno)
  • 5,8 milioni dall’area Nord Est (il 53,4% degli abitanti di quest’area, -3,8%)
  • 6,3 milioni dal Centro (il 54,1% degli abitanti di quest’area, -5,4%)
  • 11,2 milioni dall’area Sud e Isole (il 52,5% degli abitanti di quest’area, -3,9%).

Quali sono gli interessi predominanti degli utenti?

Per quanto riguarda gli interessi degli utenti online, i dati di dettaglio sulle categorie e sotto-categorie di siti confermano ulteriormente il trend in flessione tra luglio e giugno, con il traffico online che, in generale, diminuisce per gran parte delle entità, riportando valori in crescita per le principali sotto-categorie di siti che offrono contenuti legati agli spostamenti e all’organizzazione dei viaggi.

Più in dettaglio, tra le sottocategorie di siti più visitate nel mese di luglio resta confermato il quadro dei mesi precedenti, sebbene con valori in leggero calo rispetto a giugno.

Tra le principali:

  • la sottocategoria Search raggiunge il 93,5% degli utenti online, con 39,3 milioni di utenti (-3,2% rispetto a giugno);
  • i Social Network – Member Communities – raggiungono l’89,1% degli utenti online, con 37,5 milioni (-2,2%);
  • i siti di strumenti e servizi online – Internet tools/Web Services – raggiungono l’89%, con 37,4 milioni di utenti (-3,5%);
  • la sotto-categoria Video/Movies raggiunge l’87,3% degli utenti, 36,7 milioni di utenti (-2,9%);
  • portali generalisti – General Interest Portals & Communities – sono stati visitati dall’86,7% degli utenti online, 36,5 milioni (-4%);
  • i siti di news online raggiungono l’85% degli utenti, 35,7 milioni (-2,5%); i servizi di messaggistica istantanea raggiungono l’84,5% degli utenti, 35,5 milioni (-1,8%);
  • la sottocategoria E-mail raggiunge l’80,3%, 33,8 milioni di utenti (-5%); l’ecommerce – Mass Merchandiser – raggiunge il 79,6%, con 33,5 milioni di utenti (-3,7%);
  • i siti e le piattaforme di software – Software Manufacturers – il 78,2%, con 32,9 milioni (-5,7%).

Hai bisogno di supporto strategico e operativo per far crescere il tuo business online? Richiedi 2 ore di consulenza gratuita con il nostro team di esperti di digital strategy e digital marketing!

 

 

 

Customer Experience: cinque approcci vincenti

strategia customer experience-aroundigital

In un recente studio, Google ci spiega quali sono i cinque migliori approcci di Customer Experience da imparare dai migliori retailer d’Europa.

E non stiamo parlando solo di online customer experience. Vero è che le vendite degli e-commerce in Europa sono aumentate quasi del 50% solo negli ultimi quattro anni, ma il segreto del successo dei migliori retailer è quello di offrire un’ottima esperienza omincanale, combinando le offerte dei negozi fisici e digitali per andare incontro ai desideri dei clienti.

Nel nuovo studio condotto da Google e dall’azienda di consulenze per l’e-commerce Practicology – per valutare l’esperienza cliente omnicanale di 223 retailer di dieci paesi europei – i retailer sono stati suddivisi in quattro gruppi in base a un punteggio: leader, follower, maggioranza e ritardatari.

In questo modo, sono riusciti a identificare le principali differenze in termini di rendimento e a tracciare nuovi approcci e best practice da cui gli altri retailer possono trarre insegnamento.

customer experience google

Solo l’11% (25) dei retailer analizzati si è classificato come leader in relazione all’esperienza offerta e la maggior parte di questi si trova quasi tutta in Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.

Quasi l’80% dei retailer esaminati offre esperienze che non riescono a soddisfare le aspettative dei consumatori odierni, sempre più curiosi, esigenti e impazienti.

Che cosa possono imparare i retailer dai cinque principali approcci utilizzati dai leader europei per offrire esperienze eccezionali ai clienti?

1. Utilizzano le tecnologie all’interno del negozio per integrare l’esperienza online con quella offline

I retailer migliori sono 3,5 volte più propensi a mettere a disposizione dei clienti codici a barre, codici QR, NFC (Near Field Communication) o beacon nei negozi per consentire loro di ottenere più dettagli sui prodotti. Inoltre, è due volte più probabile che abbiano uno sportello automatico in negozio o altri dispositivi digitali che contribuiscono a creare un collegamento tra le esperienze online e quelle offline.

2. Promuovono la loro proposta online nei negozi e fanno in modo che per i clienti sia facile passare a ritirare gli ordini online

I retailer leader sono il 90% più propensi a indicare chiaramente la posizione dell’area “click and collect” in negozio. Inoltre, c’è il 65% di probabilità in più che utilizzino i propri negozi fisici per promuovere apertamente quelli online.

3. Utilizzano i propri siti web per promuovere offerte o eventi in negozio che attirano i clienti nei negozi fisici

I retailer migliori sono 3,5 volte più propensi a promuovere sul proprio sito web offerte o eventi speciali in negozio. In confronto, solo l’11% degli altri retailer sfrutta in modo efficace il sito web per promuovere offerte o eventi in negozio.

4. Rimuovono ogni genere di impedimenti per consentire ai clienti di passare da un canale o un dispositivo all’altro senza problemi

I retailer leader in Europa sono l’80% più inclini a offrire carte regalo acquistabili e utilizzabili sia online sia in negozio. Inoltre, c’è il 60% di probabilità in più che offrano liste dei desideri basate sull’account del cliente e sincronizzabili tra più dispositivi.

5. Offrono l’opzione di consegna in un giorno e comunicano i tempi di consegna o ritiro degli ordini online ai clienti

I retailer con i punteggi più alti sono 1,6 volte più propensi a offrire la consegna in un giorno, almeno per alcuni ordini online. Inoltre, i capilista sono 1,4 volte più inclini a comunicare in modo trasparente i tempi previsti per la consegna o il ritiro, indicandoli nelle pagine dei dettagli sui prodotti.

Il lungo cammino verso la trasformazione

strategia di customer experience

Il retailer con il punteggio più alto nello studio di Google e Practicology, è stato Decathlon.

Decathlon è un esempio lampante dell’efficacia degli approcci appena descritti e di come, applicandoli quasi tutti e cinque, sia possibile conseguire ottimi risultati.

Per ottenere un punteggio del 79% e del 74% rispettivamente in Spagna e Francia in relazione all’esperienza cliente omnicanale, Decathlon ha impiegato varie tattiche, tra cui installare sportelli automatici nei negozi per consentire ai clienti di consultare informazioni sui prodotti, controllarne la disponibilità e integrare la propria esperienza online con quella offline.

Inoltre, i servizi e le altre proposte online vengono comunicati in modo molto chiaro nei negozi, mentre sul sito web gli utenti possono impostare preferenze personali, come i loro interessi o sport preferiti. L’ultimo punto, ma non in ordine di importanza, è che la pagina di localizzazione dei negozi di Decathlon è comprensibile e facile da utilizzare e contiene informazioni dettagliate.

Solo un gruppo ristretto dei migliori retailer europei si è classificato come “leader” nell’esperienza cliente, come Decathlon, il che dimostra quanto possa essere complicato il processo di trasformazione.

Per applicarlo in modo efficace alla tua azienda, è necessario uno sforzo congiunto da parte di tutte le aree aziendali. Creare un’esperienza cliente che sia davvero omnicanale è un obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso un cambio di mentalità che interessi ogni area dell’azienda. Inoltre, è indispensabile che tutte le persone e i vari reparti collaborino ancora più strettamente per raggiungere gli obiettivi comuni.

Hai bisogno di supporto strategico e/o operativo per le tue attività di digital marketing e e-commerce? Richiedi una consulenza gratuita di 2 ore con i nostri esperti!

TikTok e Facebook: le news digital della settimana

TikTok e Facebook: le news digital della settimana

Come ogni settimana, il nostro recap delle notizie dai big del mondo digital. Questa settimana parliamo di TikTok e di Facebook.

Vediamo in dettaglio cosa è successo.

TikToK lancia un nuovo Marketing Program dedicato agli inserzionisti

Dopo aver lanciato, lo scorso giugno, la piattforma TikTok for Business, ora TikTok ha lanciato un nuovo Marketing Partner Program, che è l’ultimo elemento della piattaforma nella sua spinta per espandere il suo potenziale pubblicitario e massimizzare le opportunità per i brand.

tiktok-new marketing program

Come riporta il social stesso:

“We’re building new opportunities for marketers to be creative storytellers and meaningfully engage with the TikTok community [and] we’re thrilled to collaborate with some of the most strategic and trusted leaders in the advertising industry and continue giving marketers access to more tools to successfully create, measure and optimize ad campaigns on TikTok.” 

Il programma è stato creatoo con l’ausilio di partner certificati specializzati in diverse aree di competenza, in grado di aiutare tutti coloro che desiderano sperimentare i risultati di una piattaforma come TikTok per il business.tik: dalla gestione delle campagne allo sviluppo creativo, passando per i branded effect fino ad arrivare alla misurazione dei risultati.

Insieme a questo programma, TikTok ha recentemente rilasciato nuove funzionalità per i creator e di supporto pubblicitario per i brand.

All’inizio di questa settimana, TikTok ha annunciato una nuova opportunità per i creator di TikTok di vendere la loro merce direttamente ai loro fan all’interno dell’app, mentre recentemente ha lanciato il suo Creator Fund da $ 200 milioni per pagare i suoi migliori creatori sulla piattaforma.

È chiaro che rafforzare le relazioni con i creator e i brand di TikTok è una priorità assoluta in questo momento, facendo tutto ciò che è in suo potere per massimizzare le entrate e il potenziale pubblicitario dell’app mentre continuano le negoziazioni sul futuro dell’app.

TikTok presenta una nuova funzione creativa per i video

Per aiutare le interazioni su TikTok, la società ha deciso di lanciare la nuova funzione Stitch, che consente agli utenti di riutilizzare clip o snippet dai video di altre persone su TikTok. Questo potrebbe essere usato dai creatori per trovare risposte, remix e duetti su qualsiasi tema.

La funzione offre all’utente la possibilità di tagliare o ritagliare, quindi integrare scene dal video di un altro creatore nel proprio lavoro. Proprio come un duetto, Stitch è un modo per reinterpretare e migliorare il valore dei contenuti di altri utenti. Questo potrebbe essere usato per costruire sulle loro storie, creare un tutorial, una ricetta, citarli per motivi di discussione, o per una lezione educativa e molto altro.

L’opzione si trova in “Impostazioni e privacy” e gli utenti possono abilitare o disabilitare Stitch per tutti i loro video. Tuttavia, l’opzione può anche essere attivata o disattivata per ogni singolo video caricato da un utente.

Per garantire che i creator originali vengano citati, ogni video realizzato con Stitch attribuisce il nome utente nella didascalia del nuovo video.

Le ultime di Facebook contro la disinformazione

Dopo aver limitato l’inoltro dei messaggi su WhatsApp per rallentare la diffusione massiva di fake news, Facebook sta ora introducendo una funzione simile anche su Messenger, stabilendo un nuovo limite che impedisce l’inoltro di messaggi a più di cinque persone o gruppi alla volta.

facebook nuova funzione messenger contro fake news

Facebook ha dimostrato che questa regola è molto efficace per rallentare la diffusione di fake news virali e contenuti dannosi, quindi ha preso esempio da quanto già stabilito per WhatsApp.

Nello specifico, lo scorso anno è stata introdotto il limite sull’app di messaggistica più utilizzata al mondo e la misura ha portato ad una diminuzione del 25% degli inoltri di messaggi a livello globale, quindi WhatsApp ha fatto un ulteriore passo avanti consentendo l’inoltro a solo una chat per volta.

La mossa di Facebook arriva in un momento in cui la disinformazione legata al COVID-19 si sta ancora diffondendo a macchia d’olio e anche per l’evidente avvicinamento alle elezioni negli Stati Uniti.

Come scritto da Jay Sullivan, Director of Product Management for Messenger Privacy and Safety, in un recente redazionale:

“Abbiamo adottato misure per fornire alle persone maggiore trasparenza e informazioni più accurate. Il nostro hub dedicato al Coronavirus (COVID-19) offre agli utenti l’accesso a risorse aggiornate ed ufficiali progettate per aiutarle proteggersi”.

L’introduzione di questo nuovo limite di inoltro su Messenger ha lo scopo di aiutare a frenare le azioni di coloro che cercano di diffondere caos, incertezza e manipolare volontariamente le notizie.

Hai bisogno di supporto strategico e operativo per far crescere il tuo business online? Richiedi 2 ore di consulenza gratuita!