Categorie Retail e Ricerche Correlate: come conoscere i trend di crescita

Il comportamento dei consumatori sta cambiando rapidamente e in modo imprevedibile durante questa fase di post- pandemia da coronavirus.

Se sei un marketer o un retailer può essere interessante per te conoscere quali sono le categorie di vendita al dettaglio in rapida crescita in questo periodo, sapere dove crescono e conoscere le ricerche correlate sui motori di ricerca.

Per fare quest’analisi, Google offre uno strumento interattivo che si aggiorna quotidianamente per rispecchiare i cambiamenti negli interessi di Ricerca.

Si chiama Category Trends ed è consultabile a questo link .

La ricerca può essere selezionata a scelta tra periodo Mensile, Settimanale e Annuale.

Ed è possibile selezionare il paese di interesse.

Per ogni categoria, inoltre, è possibile esplorare le ricerche correlate con la relativa percentuale di ricerca.

Consultare questo strumento ti consente di conoscere cosa maggiormente cercano gli utenti per la categoria di tuo interesse (se presente nel trend) e adeguare e ottimizzare la tua strategia keyword per le tue campagne.
Non solo, ma puoi adeguare ed la tua offerta di prodotti e servizi sulla base di tale interesse.

Se hai bisogno di supporto strategico e operativo per le tuo e-Commerce o per le tue attività di Google Advertsing, richiedi 2 ore di consulenza gratuita! Clicca qui e contattaci adesso!

 

Immagine in evidenza:

<a href=’https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/biglietto-da-visita’>Biglietto da visita foto creata da ijeab – it.freepik.com</a>

Fonte:

https://www.thinkwithgoogle.com/feature/category-trends/it/month/it

 

PPC: come creare annunci efficaci e aumentare le vendite

Il coronavirus e le relative misure di quarantena hanno portato a un aumento delle vendite online, del consumo di contenuti video e del tempo che le persone trascorrono su Internet in generale. Ecco perché gli annunci PPC sono più rilevanti che mai per la tua attività. Gli annunci sponsorizzati , quando ben realizzati, possono essere un ottimo modo per migliorare il tasso di conversione e i profitti.

In questo articolo, troverai gli errori più comuni nella pubblicità Pay-per-Click così come consigli pratici per impostare annunci efficaci.

Gli errori più comuni sull’impostazione degli annunci

1. Annunci senza info di contatto

Gli annunci pubblicitari senza informazioni di contatto occupano meno spazio nella SERP e non competono con gli annunci della concorrenza per il fatto  di essere meno evidenti e informativi.

2. Mancanza di link rapidi e favicon

Questo errore porta a una riduzione del traffico, del CTR e a un conseguente aumento del budget sugli annunci.

3. Annunci non ottimizzati per la Rete Display di Google

Una campagna pubblicitaria per i motori di ricerca è diversa da quella mostrata sulla Rete Display di Google. Se copi solo gli annunci, non otterrai un buon risultato. La pubblicità sui siti tematici dovrebbe essere più creativa rispetto alla ricerca. Esistono molti formati diversi nella Rete Display di Google che puoi sperimentare.

4. Mancanza di divisione nel settore e nella geolocalizzazione

Senza questa separazione, puoi sprecare budget. Dividendo la campagna, identificherai quali settori o regioni sono più efficaci e quale parte della campagna dovrebbe ricevere maggiore attenzione e budget.

5. Struttura impropria delle campagne PPC

La struttura di una campagna dovrebbe essere creata sulla base della domanda degli utenti  e dell’analisi del mercato (esigenze e requisiti del cliente, domanda del prodotto e altri parametri simili).

Ad esempio, puoi creare i seguenti gruppi per la tua campagna PPC: sul brand, su parole chiave generali, su regioni, su tipi di prodotto, promozioni e concorrenti.

6. Un sito che non si carica al click

Spesso è in esecuzione una campagna ma con un server non configurato per elaborare le label dei sistemi pubblicitari. Pertanto, quando si fa clic su un annuncio, il sito potrebbe non caricarsi.

Come impostare una campagna PPC efficace

Lavorare con la pubblicità contestuale implica un’analisi continua. Prima del lancio, dovresti di analizzare:

  1. il pubblico in target;
  2. i punti di forza e di debolezza del prodotto;
  3. le attività dei concorrenti e le nicchie di mercato.

Poiché la situazione sul mercato sta cambiando in modo dinamico, prima di lanciare una campagna pubblicitaria, è necessario effettuare un’analisi diretta degli annunci contestuali, dei loro risultati e dei concorrenti.

Prima di creare una campagna Pay-per-Click è necessario imparare:

1. Il target audience

Queste sono le persone che desideri raggiungere e convertirle in acquirenti.

Uno specialista dovrebbe capire i loro bisogni, determinare i fattori che possano influenzarli, scoprire quale stile funziona meglio per comunicare con loro. Puoi farlo con l’aiuto di interviste e sondaggi tra i tuoi clienti, parlando con il tuo team di assistenza clienti e studiando i tuoi concorrenti.

2. Il prodotto

Come stai vendendo il prodotto? Come è fatto? In che cosa si differenzia dai concorrenti? Quale valore crea per gli acquirenti? Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza? Dovresti conoscere le risposte a tutte queste domande perché sarà piuttosto difficile vendere un prodotto o un servizio senza conoscere questi aspetti.

3. La nicchia

Ogni business ha le sue specificità. Dal retail al B2B, ad esempio. Studia i siti che offrono servizi o prodotti simili al tuo per vedere la differenza tra le nicchie.

Pertanto, prima di vendere, è necessario comprendere:

  • A chi vendere?
  • Come vendere?
  • Quali difficoltà potrebbero sorgere?
  • Che tipo di concorrenza hai?

4. Gli annunci dei competitor

Un forte concorrente può arrivare in qualsiasi momento. Pertanto, non dovresti perdere attenzione in nessuna fase della pubblicità contestuale. Un’elevata concorrenza può causare un aumento del CPC e un raggio d’azione inferiore.

Per aiutare un inserzionista, esistono diversi strumenti per monitorare il mercato e creare una campagna PPC di successo o per ottimizzarla al meglio, ottenendo le seguenti informazioni:

  1. la qualità dei testi, la pertinenza dell’annuncio sulla base delle richieste dell’utente, i vantaggi che esso comporta per l’acquirente;
  2. parole chiave utilizzate negli annunci;
  3. come appare la landing page, cioè se è in grado di convertire i visitatori in acquirenti grazie a un’efficace proposta di vendita e alla facilità nell’effettuare un ordine;
  4. la dinamica dei cambiamenti nell’efficacia degli annunci.

Checklist di base per impostare una campagna PPC efficace

Una checklist completa per l’impostazione della pubblicità contestuale comprende centinaia di punti. Qui condividiamo i requisiti minimi ed essenziali che tutti possono implementare.

1. Separazione delle parole chiave B2B e B2C . È un livello superiore della struttura. Devi studiare i segmenti di pubblico in dettaglio.

2. È necessario ottimizzare gli annunci per i diversi dispositivi. La campagna per la ricerca mobile deve essere separata con parole chiave e impostazioni diverse.

3. Devi scrivere dei buoni annunci:

  • parole chiave nel titolo
  • parole qualificanti
  • parola chiave nel link di visualizzazione
  • parola chiave nella descrizione
  • call to action
  • collegamento rapido con una parola chiave
  • contatti

4. Per aumentare l’efficacia del tuo annuncio, ti consigliamo di utilizzare diverse estensioni annuncio: snippet strutturati, di chiamata, posizione, estensioni di prezzo e altro.

5. Per le parole chiave con volume di ricerca alto e medio, la tua campagna dovrebbe basarsi sul principio: “una keyword  = un annuncio”. Quelli a basso volume di ricerca dovrebbero essere raggruppati.

6. Lanciare una campagna per le nicchie. Ad esempio per i concessionari di automobili, tali nicchie saranno servizi di auto, leasing, componenti e altri segmenti che potresti trovare pertinenti in questa nicchia.

7. Limitare il budget per parole chiave, piattaforme e canali inefficaci.

8. Utilizza la Rete Display di Google, ma filtra le piattaforme per non ottenere traffico scadente.

9. Prova nuovi strumenti: annunci in Gmail, campagne come annunci di sola chiamata, annunci di ricerca locale, true view e altro.

10. Utilizza il remarketing dinamico su azioni incomplete e carrelli abbandonati. Ti consente di contattare gli utenti che sono già stati sul tuo sito.

11. Utilizza altri canali di promozione. Uno dei migliori schemi è: portare un nuovo visitatore con l’aiuto dell’annuncio PPC, e riportarlo sul sito con l’aiuto del remarketing sui social network.

12. Ricorda che gli annunci possono essere visualizzati nel momento sbagliato per la tua azienda. Ad esempio, se hai un’offerta B2B, non dovresti spendere budget di notte o nel fine settimana.

13. Compila un elenco di parole chiave a corrispondenza inversa.

Analisi delle tue campagne

Per fare un’analisi  delle tue campagne dovresti utilizzare due strumenti: un sistema di analisi del sito o Google Analytics e Google Ads.

Gli indicatori che dovresti utilizzare per analizzare l’efficacia della tua pubblicità secondo Google Analytics o Google Ads, sono:

CTR (percentuale di clic)
Il CTR dovrebbe aumentare mentre il CPC deve diminuire. Se ciò non accade, i tuoi annunci sono di scarsa qualità per questo sistema e dovresti cambiare le tue tattiche.

CR (tasso di conversione)
Mostra quanti utenti dall’annuncio hanno effettuato un’azione mirata sulla pagina di destinazione (effettuato un ordine, lasciato una richiesta, si sono registrate). Questo numero dovrebbe sempre aumentare.

CPO
Il costo per attirare un cliente che effettuerà un acquisto dovrebbe sempre diminuire.

ROI
Gli investimenti pagano se l’indicatore è maggiore di zero. È ideale se aumenta.

CAC (costo di acquisizione del cliente)
Devi valutarlo per capire quanto ti costa un nuovo cliente. Gli affari vanno bene quando questo importo è inferiore alla fattura media.

LTV (customer lifetime value)
Mostra quanti soldi ogni cliente ti ha portato dal primo acquisto. Maggiore è il numero, e meglio è, ovviamente.

Conclusione

A prima vista, impostare la pubblicità contestuale può sembrare facile. In realtà, è un lavoro continuo di l’analisi dei tuoi annunci e dei concorrenti. Per creare una campagna efficace è necessario disporre di conoscenze di marketing di base e una mentalità analitica.

La pubblicità contestuale porterà profitto solo se è impostata correttamente e pensata nei dettagli.

 

Hai bisogno di supporto strategico e operativo per le tue campagne PPC? Richiedi 1 ora di consulenza gratuita! Contattaci! 

 

Immagine in evidenza

<a href=”https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/sfondo”>Sfondo vettore creata da GraphiqaStock – it.freepik.com</a>

Fonte: Search Engine Watch

 

 

 

Consumer Behaviour: 3 modi per stare al passo in questo periodo

L’impatto dell’emergenza Covid ha provocato un aumento della presenza di consumatori online e un aumento complessivo tra il 50% e il 70% del traffico su Internet. Milioni di persone, infatti, cercano intrattenimento, lavorano da casa o semplicemente ordinano la spesa online. Questi cambiamenti nel comportamento indicano che le esigenze dei consumatori si stanno evolvendo per adattarsi alla nuova situazione che stiamo vivendo.

La sfida per i brand è capire come stare al passo con questa nuova realtà, offrire ai clienti ciò di cui hanno bisogno e prepararsi nel modo migliore al ritorno alla normalità.

Il valore dei first-party data

Secondo Google un approccio valido è utilizzare meglio i dati di cui sei già in possesso: i dati proprietari, cioè le informazioni ottenute direttamente dai clienti, tramite le attività di CRM, le analisi dei dati del sito web, le vendite e altro ancora, a cui puoi attingere, ovviamente in maniera conforme alle normative locali in materia di privacy.

Questi dati sono particolarmente utili per i professionisti del marketing perché sono direttamente legati al business e offrono informazioni chiare sui clienti e sui tipi di prodotti o servizi richiesti. Puoi utilizzare questi dati anche per migliorare l’esperienza online, aumentando le conversioni e il ritorno sull’investimento.

Persino prima dell’emergenza coronavirus, i migliori professionisti del marketing ritenevano essenziale adottare una strategia basata sui dati per generare entrate e ridurre i costi. Nel futuro, l’utilizzo responsabile dei dati di prima parte avrà un ruolo sempre più importante.

Ma vediamo più in dettaglio quali sono i modi per cavalcare i cambiamenti di questo periodo.

1. Comprendere il pubblico e come cambiano le sue esigenze

Ora che le abitudini e le preferenze delle persone sono state rivoluzionate, potrai osservare nuovi comportamenti degli utenti o l’interesse da parte di nuovi acquirenti appartenenti a gruppi demografici che prima non avevi considerato. L’analisi dei dati proprietari ti aiuterà a comprendere con esattezza la natura di questi cambiamenti.

I dati ti consentiranno inoltre di comprendere a fondo il Customer Lifetime Value e identificare i clienti a maggior rischio di abbandono.

Strumenti come Google Analytics possono essere utili a questo scopo così come Informazioni sul pubblico di Google Ads, un altro strumento che consente di comprendere i dati raccolti e rilevare nuove tendenze e opportunità.

2. Raggiungere e coinvolgere i clienti più importanti

Ora come non mai è importante trasmettere il messaggio giusto e offrire ai consumatori informazioni pertinenti e utili nel momento più adatto del customer journey. Le strategie basate sui dati aiutano i professionisti del marketing a raggiungere i clienti più interessanti e a personalizzare i messaggi, riducendo al minimo le attività (e quindi le spese) poco efficaci. La pertinenza e il risparmio sui costi assumono un ruolo cruciale per i business particolarmente in questo momento.

Uno strumento utile è Customer Match di Google Ads che consente di pubblicare campagne personalizzate per i segmenti di pubblico principali, con il risultato di aumentare il tasso di conversione rispetto al valore medio.

Google Ads o Google Analytics offrono inoltre lo strumento Segmenti di pubblico per il remarketing, che consente di utilizzare i dati proprietari offline o online per raggiungere i clienti potenziali e coinvolgerli sul motore di  Ricerca, Gmail, YouTube e Display, con l’obiettivo di riagganciare gli utenti e con il risultato di aumentare traffico e conversioni.

Questi strumenti consentono di ottimizzare gli annunci per raggiungere solo un segmento di clienti o promuovere solo una determinata categoria di prodotti, offrendo così un aiuto specifico e tempestivo alle aziende che devono affrontare problemi logistici o di fornitura. Ad esempio, un rivenditore in difficoltà con l’evasione degli ordini a causa della riduzione del personale di magazzino può utilizzare Customer Match per dare la priorità ai clienti più fedeli.

Lo strumento può essere abbinato a Segmenti di pubblico simili, che può consentire di aumentare i tassi di conversione entrando in contatto con nuovi utenti simili ai clienti di segmenti redditizi esistenti o visitatori del sito.

I retailer hanno a disposizione anche la funzione Ricerca su sito di Google Analytics per capire se i clienti cercano principalmente informazioni sulla consegna, politiche di reso o dati simili. In tal caso, può essere interessante modificare il sito per rendere questi contenuti più visibili e facilmente rintracciabili.

3. Utilizzare dati e insight per creare migliori esperienze per gli utenti

I dati e gli insight sull’evoluzione dei comportamenti dei clienti sono utili anche per creare esperienze utente migliori. Ad esempio, puoi perfezionare il sito o l’app per migliorare la navigazione e ridurre le frequenze di rimbalzo in determinate pagine o persino adattare le creatività per promuovere i prodotti più richiesti della settimana.

A tal scopo, puoi utilizzare ad esempio Google Optimize, uno strumento gratuito che consente di eseguire test sul sito web, per identificare meglio i contenuti interessanti per i clienti e migliorare di conseguenza l’efficacia del sito.

Conclusioni

In questa fase di cambiamento, è facile sottovalutare l’utilità dei dati per molti brand la cui priorità è ora la sola sopravvivenza. Tuttavia, i business che si affidano all’utilizzo responsabile dei dati proprietari per comprendere i cambiamenti nel comportamento dei consumatori potranno creare strategie di marketing più efficaci sia nel breve termine che al ritorno alla normalità.

Hai bisognodi supporto strategico e operativo per le tue attività di marketing? Richiedi 1 ora di consulenza gratuita con i nostri esperti. Contattaci! 

 

Immagine in evdidenza: <a href=”https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/banner”>Banner vettore creata da katemangostar – it.freepik.com</a>

Altre immagini:

<a href=”https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/affari”>Affari vettore creata da pch.vector – it.freepik.com</a>

<a href=”https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/sfondo”>Sfondo vettore creata da rawpixel.com – it.freepik.com</a>

<a href=”https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/freccia”>Freccia vettore creata da macrovector – it.freepik.com</a>

Fonte: Think with Google

 

 

Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente – Part 2

Nel post precedente abbiamo parlato della guida realizzata da Google, che illustra best practice e soluzioni che possono aiutare le aziende a ottimizzare i propri sforzi di marketing e far crescere la propria attività. In particolare, il collegamento di Google Analytics e Google Ads come soluzione vincente per ottimizzare le offerte e adattare il messaggio per il proprio pubblico.

Abbiamo spiegato perché mai oggi questa strategia è così importante, facendo riferimento al cambiamento del processo di acquisto di questi tempi. Un processo, non più lineare, in quanto gli utenti utenti stanno diventando sempre più esigenti e la sfida di ogni marketer è quella di anticiparne le intenzioni e soddisfarne le aspettative sempre più elevate e rendere le esperienze pertinenti e personalizzate.

Nella prima parte del post abbiamo descritto le soluzioni che aiutano i team a ottenere questi risultati e realizzare la crescita delle attività e, come il collegamento tra Google Analytics e Google Ads aiuti a ottimizzare le offerte e adattare il messaggio;
al pubblico

In questa seconda parte parleremo di:

a) come le funzionalità di machine learning e cross-device in Google Analytics e Google Ads  aiutano i team a lavorare in modo più intelligente;

b) come ricevere gli approfondimenti di cui hai bisogno per trasformare le sfide di marketing odierne in opportunità di riuscita.

Google Analytics e Google Ads: best practice

 

Google spiega che, con gli account collegati, sarai in grado di:

a) comprendere il tuo pubblico a un livello più profondo;

b) acquisire una conoscenza dettagliata del rendimento delle tue campagne;

c) utilizzare queste informazioni per potenziare le attività di marketing e renderle più intelligenti;

d) valutare attentamente il rendimento delle campagne e adattare di conseguenza l’offerta e la creatività.

Di seguito, riportiamo alcuni casi d’uso significativi – suggeriti da Google – da cui prendere esempio una volta che i tuoi account sono collegati.

Attivare le funzionalità cross-device in Analytics

In Google Analytics puoi scoprire come i clienti interagiscono con il tuo brand su diversi dispositivi. Ad esempio, puoi vedere se gli utenti utilizzano inizialmente il telefono per navigare sul tuo sito e poi si spostano sul laptop per completare l’acquisto. Potresti decidere di aumentare la spesa pubblicitaria per gli annunci per dispositivi mobili dopo aver appreso che
molte conversioni desktop iniziano con un’interazione su questo tipo di dispositivi.
Puoi anche accedere a quattro nuovi report che ti aiutano a comprendere meglio il percorso che i tuoi clienti stanno compiendo sui loro dispositivi.
Questi report cross-device visualizzano solo dati aggregati e anonimizzati di utenti che hanno aderito alla pubblicità personalizzata. Come sempre gli utenti possono annullare la sottoscrizione in qualsiasi momento. Una volta comprese meglio le azioni intraprese dagli utenti sui vari dispositivi, puoi creare segmenti di pubblico più intelligenti che offrano esperienze sul sito
più pertinenti e utili.
Queste e altre funzionalità sono possibili quando scegli di attivare i segnali di Google. Se abiliti questa impostazione, puoi scegliere come target gli utenti che hanno effettuato l’accesso e hanno attivato la personalizzazione degli annunci.

Creare segmenti di pubblico in Analytics e condividerli con Google Ads

Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente-aroundigital

Un segmento di pubblico di Google Analytics è un gruppo di utenti con attributi comuni in un determinato intervallo di tempo. Ad esempio, un segmento di pubblico potrebbe semplicemente raggruppare gli acquirenti correnti oppure
quelli che hanno visualizzato la pagina del prodotto A e sono ritornati entro x giorni per acquistarlo.
Esistono tre modi per creare segmenti di pubblico in Analytics.
›› I segmenti di pubblico preconfigurati di Analytics sono un modo di iniziare. Questo tipo di segmenti include tutti gli utenti che hanno visitato il tuo sito, quelli nuovi, gli utenti di ritorno, quelli che hanno effettuato un acquisto e altri ancora.

›› Gli elenchi intelligenti sono un’altra possibilità. Consentono a Google di gestire il pubblico per tuo conto, utilizzando decine di dimensioni (ad es. la durata della permanenza degli utenti sul tuo sito e il numero di pagine che hanno visitato). In questo modo viene creato un elenco degli utenti che hanno maggiori probabilità di effettuare conversioni nelle sessioni successive.

›› Puoi anche creare le tue definizioni di segmenti di pubblico personalizzate in Analytics. Ecco alcuni esempi di segmenti di pubblico che puoi creare in Analytics:

1. visitatori che hanno aggiunto articoli al carrello ma che lo hanno abbandonato prima dell’acquisto;
2. visitatori che hanno effettuato ricerche sul sito ma non hanno acquistato niente;
3. visitatori con meno di x sessioni sul tuo sito;
4. visitatori che sono stati sul tuo sito in un periodo di tempo specifico;
5. visitatori in una determinata località.

La creazione di un elenco del segmento di pubblico in Google Analytics e la condivisione con Google Ads ti consente di concentrare le tue attività di marketing su tali utenti. Puoi vedere questo segmento di pubblico nei rapporti di Google Analytics per scoprire come interagisce con le tue attività di marketing.
Ecco i passaggi per condividere i segmenti di pubblico in Google Ads.

Creare e importare completamenti obiettivo

Mentre una conversione in Google Analytics di solito rappresenta il completamento di un acquisto o l’acquisizione di un lead, un obiettivo può corrispondere a qualsiasi metrica che ritieni importante, come la durata della permanenza su un sito, un’azione specifica intrapresa su una pagina o una conversione. Quando un visitatore del tuo sito esegue un’azione definita come obiettivo, Analytics la registra come una conversione. L’utilizzo degli obiettivi ti consente di comprendere meglio come i clienti interagiscono con il tuo sito e ti aiuta a misurare l’efficacia della tua strategia di marketing.

L’importazione dei tuoi obiettivi di Google Analytics in Google Ads ti consente di:
1. analizzare l’attività degli utenti sul tuo sito web dopo un clic o un’impressione sull’annuncio;
2. visualizzare nelle schede Campagne e Gruppi di annunci di Google Ads le metriche sul coinvolgimento del sito di Google Analytics, come Frequenza di rimbalzo, Durata sessione media e Pagine/sessione;
3. accedere ai dati di conversione direttamente in Google Ads per modificare le offerte, in modo da aumentare potenzialmente le conversioni e ridurre i costi.

Segui questi passaggi per creare obiettivi in Google Analytics e poi importarli in Google Ads.

Report Informativi

Ora che hai implementato le best practice viste in precedenza, puoi esplorare le molteplici opzioni di generazione dei report disponibili in Google Analytics, in modo da capire l’andamento della tua attività di marketing e intervenire per migliorarla. Ad esempio, conoscere l’interazione tra il tuo sito web, gli annunci e altri canali come email e social ti aiuterà a ottimizzare i messaggi e la creatività.
Analytics ti offre una visione d’insieme del processo che porta a una conversione. Anche se il percorso del cliente è complesso, trovare approfondimenti può essere estremamente facile grazie alle tre categorie di rapporti: Acquisizione, Comportamento, Conversione.

Report sull’acquisizione

Per aiutarti a capire meglio come, gli utenti che fanno clic sulla tua campagna pubblicitaria sono arrivati al tuo sito, Google Analytics offre i seguenti rapporti predefiniti nella barra laterale nella sezione Acquisizione.

Tutto il traffico: quanto sono efficaci le tue campagne? Le campagne che pubblichi via email sono più efficaci di quelle sulla rete di ricerca? In “Tutto il traffico” puoi comprendere l’origine e il mezzo del traffico, ossia l’inserzionista o il canale di marketing che ti invia il traffico. In linea di massima, poiché i tuoi dati riflettono il modo in cui hai impostato la struttura della campagna. Per Google Ads , Google consiglia la codifica automatica che ti aiuta a comprendere facilmente il traffico del tuo sito. Per i media non di Google, l’assegnazione di un nome alla Campagna personalizzata può aiutare a migliorare i rapporti che crei in base a origine e mezzo.

Google Ads: i rapporti di Google Ads forniscono approfondimenti sul rendimento post clic degli utenti che hanno fatto clic sui tuoi annunci e sono poi passati al tuo sito web.

Ecco alcuni esempi di report Google Ads:
›› Campagna: vuoi conoscere l’efficacia delle tue campagne Google Ads per attirare nuovi utenti e fare aumentare le azioni sul tuo sito? Questo rapporto analizza il traffico proveniente dalle tue campagne
Google Ads per rispondere a queste domande e darti un’idea migliore del rendimento delle tue campagne.
›› Parole chiave: alcune parole chiave indirizzano il traffico ma hanno una frequenza di rimbalzo elevata? Quali sono quelle che generanoentrate? Questo rapporto consente di comprendere il rendimento di diverse parole chiave, incluso quello relativo delle parole chiave correlate.
›› Query di ricerca: quali query di ricerca hanno portato alla visualizzazione dei tuoi annunci? Questo rapporto risponde a
queste domande e ti aiuta a perfezionare il modo in cui raggiungi il tuo pubblico.

Report sul comportamento

I report sul comportamento ti aiutano ad analizzare meglio il comportamento degli utenti sul tuo sito web dopo che hanno fatto clic sugli annunci, consentendoti di scoprire quali contenuti hanno il rendimento migliore. Ecco alcuni esempi di rapporti sul comportamento in Analytics.
›› Contenuti del sito: il raggruppamento del sito consente di confrontare il rendimento delle diverse parti dei contenuti del sito. Quante visualizzazioni di pagina sta ricevendo la sezione di abbigliamento maschile del tuo sito? Oppure come sta andando la sezione abbigliamento per il tempo libero? Per scoprirlo, crea raggruppamenti di contenuti che riflettono la struttura logica dei contenuti del tuo sito, per poi visualizzare le metriche sul rendimento aggregate in base ai
raggruppamenti di contenuti.
›› Eventi: quali sono le azioni intraprese dagli utenti sul tuo sito? Gli utenti scaricano contenuti, si iscrivono a newsletter o guardano video? Quando configuri Eventi, puoi vedere i dati sulle interazioni degli utenti e misurare gli eventi principali sul tuo sito.

Report sulle conversioni

In Google Analytics una conversione è il completamento di un’attività importante per il successo della tua attività, come il completamento dell’iscrizione alla newsletter via email o un acquisto.
Gli obiettivi ti aiutano a vedere i passaggi che gli utenti intraprendono nel loro percorso di acquisto. Anche se il tuo obiettivo primario potrebbe essere quello di favorire le conversioni, per gestire efficacemente la tua attività devi comprendere le interazioni con il sito che precedono la conversione. In Analytics, i rapporti Flusso obiettivo possono aiutarti a vedere il percorso intrapreso dagli utenti verso la conversione e se ci sono punti di abbandono mentre gli utenti navigano tra i tuoi contenuti.
Per i siti in cui gli utenti effettueranno acquisti, i rapporti E-commerce ti aiutano a farti un’idea migliore delle conversioni che si verificano sul tuo sito. Ricevi approfondimenti utili sui tuoi prodotti e sulle transazioni in corso sul tuo sito, sui tempi di acquisto degli utenti, sul valore medio degli ordini e altre informazioni utili sugli acquisti degli utenti.
Dopo aver analizzato il rendimento degli obiettivi e/o dell’e-commerce, puoi utilizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale per vedere come tutti i tuoi canali interagiscono per generare le vendite. I rapporti sulle canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, vale a dire le sequenze di interazioni (clic, referral da canali ecc.) durante i 90 giorni che hanno portato a ciascuna conversione. Analytics registra fino a 5000 interazioni per percorso di conversione.

Conclusioni

Abbiamo illustrato in dettaglio la guida fornita da Google per collegare gli account e sfruttare le potenzialità di questi strumenti: dalle funzionalità cross-device ai segmenti di pubblico, ai vari report utili per ottimizzare la tua strategia di marketing.

Ci sembra che il vantaggio di fare tale operazione, sia evidente. Anche se i consumatori di oggi sono più esperti ed esigenti, questo può solo contribuire a migliorare sempre più per costruire relazioni più solide ed efficaci.

Hai bisogno di supporto strategico e operativo su Google Analytics e Google Ads? Contattaci!

Leggi altri nostri articoli a tema:

 

Fonte articolo: Google Analytics Ads Guide 2020

Google Ads introduce tre nuove strategie di bidding

google marketing live, google ads, search marketing, digital marketing, campagne keyword

Al Google Marketing Live di questa settimana, Google ha annunciato l’introduzione di tre nuove strategie di offerta che offrono maggiore flessibilità rispetto allo Smart Bidding.

Oltre il 70% degli inserzionisti pubblicitari di Google utilizza ad oggi alcune forme di offerta automatica, tra cui lo Smart Bidding.

Seppure gli utenti sono soddisfatti delle soluzioni di offerta automatica di Google, hanno comunque espresso la necessità di ulteriori personalizzazioni.

In risposta, Google ha introdotto queste tre nuove innovazioni di offerta.

Campaign-level conversion settings

Gli inserzionisti saranno in grado di impostare obiettivi di conversione a livello di campagna.

In precedenza, gli inserzionisti erano limitati a impostare obiettivi di conversione a livello di account. Ciò significava che tutte le campagne all’interno dell’account avrebbero avuto gli stessi obiettivi di conversione.

Ora, gli inserzionisti possono mappare gli obiettivi di conversione pertinenti a livello di campagna. Google rileva che ciò sarà particolarmente utile per gli account che hanno obiettivi di campagna chiaramente differenziati.

Seasonality adjustments

Gli inserzionisti hanno chiesto un maggiore controllo in merito alla stagionalità oltre a ciò che è già offerto dallo smart bidding.

Nello specifico, gli inserzionisti necessitano di ulteriori controlli per tenere conto di eventi ad hoc, come promozioni una tantum.

Gli aggiustamenti di stagionalità potrebbero essere utilizzati per pianificare un aggiustamento nei periodi in cui si prevede un picco dei tassi di conversione. Ad esempio, se sai che i tuoi tassi di conversione aumenteranno a causa di un’imminente promozione, puoi pianificare un aggiustamento appropriato per quel periodo.

Maximize Conversion Value

Fino ad ora, le strategie di offerta relative al valore di conversione erano in gran parte focalizzate sull’efficienza (ad es. ROAS target). Molti inserzionisti però, sono più concentrati sul volume e sulla crescita. La strategia Massimizza il Valore di Conversione consente pertanto all’inserzionista di ottimizzare il valore di conversione massimo in un budget specificato.

 

Infine, nei prossimi mesi, gli annunci di Google pubblicheranno i Value Rules,  che consentiranno agli inserzionisti di differenziare i valori di conversione in base a caratteristiche quali posizione, dispositivo e pubblico.

Con i Value Rules gli inserzionisti potranno personalizzare i valori di conversione in modo da allinearsi più strettamente agli obiettivi di business.