Total Digital Audience: i dati di luglio 2020

total digital audience luglio 2020 - aroundigital

Da pochi giorni Audiweb ha pubblicato i dati della total digital audience del mese di luglio.

In sintesi, hanno navigato almeno una volta nel giorno medio 32,4 milioni di individui, con una flessione più spiccata nella fruizione di internet da computer (-15,4%).

L’audience totale in Italia nel mese di luglio, ha raggiunto 42,1 milioni di utenti (il 70,5% della popolazione dai 2 anni in su), con una flessione “stagionale” del 2.1% rispetto al mese precedente tipica dei mesi estivi, alla quale si aggiunge ancora l’effetto post-lockdown che già nel mese di giugno ha visto una maggiore mobilità delle persone.

Di riflesso, nel giorno medio del mese di luglio si registra lo stesso trend, con 32,4 milioni di utenti e una flessione del 4,2% rispetto al mese di giugno, segno di una minore frequenza di accesso a internet. Questo andamento emerge in modo più spiccato dai dati della fruizione di internet da computer che registra 9,2 milioni di utenti nel giorno medio, con una flessione del 15,4% rispetto a giugno.

total digital audience - aroundigital

Vediamo i dati in dettaglio.

La popolazione online nel giorno medio

Per quanto riguarda i dati sul profilo degli individui online, nel giorno medio a luglio si sono collegati almeno una volta dai device rilevati:

  • il 52% delle donne (15,6 milioni) e il 56,5% degli uomini (16,8 milioni).

Più in dettaglio erano online:

  • il 70,9% dei 18-24enni (3,1 milioni)
  • il 78,5% dei 25-34enni (5,2 milioni)
  • il 77,6% dei 35-44enni (6,6 milioni)
  • il 76,9% dei 45-54enni (7,5 milioni)
  • il 68.9% dei 55-64enni (5,9 milioni)
  • il 28.1% degli over 64enni (3,8 milioni)

Da quali parti d’Italia provengono gli utenti?

Dai dati sulla provenienza geografica degli utenti online, risulta che nel giorno medio a luglio:

  • 9,1 milioni gli individui online provenivano dall’area Nord Ovest (il 57,4% degli abitanti di quest’area, -4,1% rispetto al giorno medio di giugno)
  • 5,8 milioni dall’area Nord Est (il 53,4% degli abitanti di quest’area, -3,8%)
  • 6,3 milioni dal Centro (il 54,1% degli abitanti di quest’area, -5,4%)
  • 11,2 milioni dall’area Sud e Isole (il 52,5% degli abitanti di quest’area, -3,9%).

Quali sono gli interessi predominanti degli utenti?

Per quanto riguarda gli interessi degli utenti online, i dati di dettaglio sulle categorie e sotto-categorie di siti confermano ulteriormente il trend in flessione tra luglio e giugno, con il traffico online che, in generale, diminuisce per gran parte delle entità, riportando valori in crescita per le principali sotto-categorie di siti che offrono contenuti legati agli spostamenti e all’organizzazione dei viaggi.

Più in dettaglio, tra le sottocategorie di siti più visitate nel mese di luglio resta confermato il quadro dei mesi precedenti, sebbene con valori in leggero calo rispetto a giugno.

Tra le principali:

  • la sottocategoria Search raggiunge il 93,5% degli utenti online, con 39,3 milioni di utenti (-3,2% rispetto a giugno);
  • i Social Network – Member Communities – raggiungono l’89,1% degli utenti online, con 37,5 milioni (-2,2%);
  • i siti di strumenti e servizi online – Internet tools/Web Services – raggiungono l’89%, con 37,4 milioni di utenti (-3,5%);
  • la sotto-categoria Video/Movies raggiunge l’87,3% degli utenti, 36,7 milioni di utenti (-2,9%);
  • portali generalisti – General Interest Portals & Communities – sono stati visitati dall’86,7% degli utenti online, 36,5 milioni (-4%);
  • i siti di news online raggiungono l’85% degli utenti, 35,7 milioni (-2,5%); i servizi di messaggistica istantanea raggiungono l’84,5% degli utenti, 35,5 milioni (-1,8%);
  • la sottocategoria E-mail raggiunge l’80,3%, 33,8 milioni di utenti (-5%); l’ecommerce – Mass Merchandiser – raggiunge il 79,6%, con 33,5 milioni di utenti (-3,7%);
  • i siti e le piattaforme di software – Software Manufacturers – il 78,2%, con 32,9 milioni (-5,7%).

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TikTok e Facebook: le news digital della settimana

TikTok e Facebook: le news digital della settimana

Come ogni settimana, il nostro recap delle notizie dai big del mondo digital. Questa settimana parliamo di TikTok e di Facebook.

Vediamo in dettaglio cosa è successo.

TikToK lancia un nuovo Marketing Program dedicato agli inserzionisti

Dopo aver lanciato, lo scorso giugno, la piattforma TikTok for Business, ora TikTok ha lanciato un nuovo Marketing Partner Program, che è l’ultimo elemento della piattaforma nella sua spinta per espandere il suo potenziale pubblicitario e massimizzare le opportunità per i brand.

tiktok-new marketing program

Come riporta il social stesso:

“We’re building new opportunities for marketers to be creative storytellers and meaningfully engage with the TikTok community [and] we’re thrilled to collaborate with some of the most strategic and trusted leaders in the advertising industry and continue giving marketers access to more tools to successfully create, measure and optimize ad campaigns on TikTok.” 

Il programma è stato creatoo con l’ausilio di partner certificati specializzati in diverse aree di competenza, in grado di aiutare tutti coloro che desiderano sperimentare i risultati di una piattaforma come TikTok per il business.tik: dalla gestione delle campagne allo sviluppo creativo, passando per i branded effect fino ad arrivare alla misurazione dei risultati.

Insieme a questo programma, TikTok ha recentemente rilasciato nuove funzionalità per i creator e di supporto pubblicitario per i brand.

All’inizio di questa settimana, TikTok ha annunciato una nuova opportunità per i creator di TikTok di vendere la loro merce direttamente ai loro fan all’interno dell’app, mentre recentemente ha lanciato il suo Creator Fund da $ 200 milioni per pagare i suoi migliori creatori sulla piattaforma.

È chiaro che rafforzare le relazioni con i creator e i brand di TikTok è una priorità assoluta in questo momento, facendo tutto ciò che è in suo potere per massimizzare le entrate e il potenziale pubblicitario dell’app mentre continuano le negoziazioni sul futuro dell’app.

TikTok presenta una nuova funzione creativa per i video

Per aiutare le interazioni su TikTok, la società ha deciso di lanciare la nuova funzione Stitch, che consente agli utenti di riutilizzare clip o snippet dai video di altre persone su TikTok. Questo potrebbe essere usato dai creatori per trovare risposte, remix e duetti su qualsiasi tema.

La funzione offre all’utente la possibilità di tagliare o ritagliare, quindi integrare scene dal video di un altro creatore nel proprio lavoro. Proprio come un duetto, Stitch è un modo per reinterpretare e migliorare il valore dei contenuti di altri utenti. Questo potrebbe essere usato per costruire sulle loro storie, creare un tutorial, una ricetta, citarli per motivi di discussione, o per una lezione educativa e molto altro.

L’opzione si trova in “Impostazioni e privacy” e gli utenti possono abilitare o disabilitare Stitch per tutti i loro video. Tuttavia, l’opzione può anche essere attivata o disattivata per ogni singolo video caricato da un utente.

Per garantire che i creator originali vengano citati, ogni video realizzato con Stitch attribuisce il nome utente nella didascalia del nuovo video.

Le ultime di Facebook contro la disinformazione

Dopo aver limitato l’inoltro dei messaggi su WhatsApp per rallentare la diffusione massiva di fake news, Facebook sta ora introducendo una funzione simile anche su Messenger, stabilendo un nuovo limite che impedisce l’inoltro di messaggi a più di cinque persone o gruppi alla volta.

facebook nuova funzione messenger contro fake news

Facebook ha dimostrato che questa regola è molto efficace per rallentare la diffusione di fake news virali e contenuti dannosi, quindi ha preso esempio da quanto già stabilito per WhatsApp.

Nello specifico, lo scorso anno è stata introdotto il limite sull’app di messaggistica più utilizzata al mondo e la misura ha portato ad una diminuzione del 25% degli inoltri di messaggi a livello globale, quindi WhatsApp ha fatto un ulteriore passo avanti consentendo l’inoltro a solo una chat per volta.

La mossa di Facebook arriva in un momento in cui la disinformazione legata al COVID-19 si sta ancora diffondendo a macchia d’olio e anche per l’evidente avvicinamento alle elezioni negli Stati Uniti.

Come scritto da Jay Sullivan, Director of Product Management for Messenger Privacy and Safety, in un recente redazionale:

“Abbiamo adottato misure per fornire alle persone maggiore trasparenza e informazioni più accurate. Il nostro hub dedicato al Coronavirus (COVID-19) offre agli utenti l’accesso a risorse aggiornate ed ufficiali progettate per aiutarle proteggersi”.

L’introduzione di questo nuovo limite di inoltro su Messenger ha lo scopo di aiutare a frenare le azioni di coloro che cercano di diffondere caos, incertezza e manipolare volontariamente le notizie.

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Google, Facebook, Instagram: le novità digital della settimana

I big del mondo digital non vanno mai in vacanza. Anche la settimana appena trascorsa è stata ricca di novità per Facebook, Instagram e Google.

Scopriamole in dettaglio.

Instagram Reels: in arrivo in oltre 50 Paesi

In un precedente post abbiamo parlato di Instagram Reels, la nuova app, nota come il clone di TikTok, che permette di registrare brevi video della durata di 15 secondi, inserire musica o altre tipologie di audio e condividerli sulla piattaforma.

L’app, in fase di test da fine 2019 inizialmente solo in Brasile, sembra arriverà in oltre 50 Paesi già a partire dai primi di agosto. Un bella accelerazione che potrebbe dare un ulteriore duro colpo all’app cinese TikTok che si è già vista perdere 47 milioni di utenti indiani dopo il divieto del governo di utilizzare l’app, a causa delle tensioni al confine tra i due Paesi.

Non solo. Le recenti dichiarazioni del Segretario di Stato americano circa la valutazione di seguire l’esempio indiano nel vietare TikTok, ha spinto il colosso di Menlo Park a rivedere i piani di distribuzione e anticipare il rilascio della funzionalità, la quale potrebbe essere disponibile già dai primi di agosto.

Riuscirà Instragram Reels a oscurare TikTok?

Messenger e la condivisione schermo su Android e iOS

Il periodo del lockdown, e il conseguente lavoro da remoto, ha notevolmente aumentato l’uso di piattaforme di videoconferenza, la cui peculiarità è stata proprio quella di poter condividere lo schermo del proprio pc o telefono per riunioni più efficaci.

La novità è che, molto presto, questa possibilità arriverà anche sull’app Facebook Messenger per iOS e Android e sarà disponibile per le videochiamate one-to-one, ma anche per quelle di gruppo fino ad un massimo di otto persone.

L’annuncio è arrivato dalla Product Manager Nora Micheva in un post:

“Questa nuova funzione consentirà agli utenti di condividere qualsiasi cosa. Ricordi nella galleria fotografica, acquisti online, feed social media e molto altro ancora, così da avvicinarsi sempre di più ai propri cari anche in un momento in cui siamo tutti più lontani.”

La Micheva ha anche affermato che Facebook aggiungerà presto la possibilità di controllare chi può condividere lo schermo all’interno di Rooms.

Facebook e il possibile blocco degli annunci politici in vista delle elezioni 2020

In risposta alla diffusione di disinformazione e fake news all’interno del social network, sembra che Facebook  stia attualmente valutando un possibile divieto di advertising politico sull’intera piattaforma.

Questa decisione, potrebbe essere stata influenzata anche dal fatto che , nelle ultime settimane, la società è stata presa di mira proprio per non aver cercato di fermare notizie false e discorsi di odio politico.

Le campagne di natura politica portano un grande profitto a Facebook, che ad oggi è lo strumento preferito di diffusione delle informazioni elettorali da parte dei funzionari di governo. Basti pensare che il Presidente Donald Trump ha stanziato oltre 90 milioni di dollari per pubblicizzare la sua campagna di rielezione. In risposta, il candidato democratico Joe Biden ha speso circa 5 milioni di dollari nel corso di pochissimi giorni la scorsa settimana.

Inutile dire che un divieto riguardante gli annunci politici avrebbe un impatto enorme sul fatturato della società, ma allo stesso tempo invierà un segnale molto forte agli utenti ed inserzionisti.

Google rilascia il suo nuovo formato di annunci 3D Swirl

Dopo mesi di test, che hanno coinvolto brand internazionali come Adidas, Belvedere Vodka e Nissan, Google ha annunciato il rilascio del nuovo formato di annunci 3D Swirl a livello globale.

Swirl è una piccola rivoluzione per l’advertising online. Il formato offre agli inserzionisti una rara opportunità di mostrare i prodotti in 3D su dispositivi mobili e consentirà agli utenti di ruotare, ingrandire ed espandere l’unità pubblicitaria.

La società ha dichiarato che “gli annunci Swirl permettono ai brand di illustrare le prestazioni e le caratteristiche uniche di un prodotto. Inoltre, le aziende stanno riscuotendo un grande successo nell’utilizzo di questo nuovo formato per diversi obiettivi di campagna”.

3D Swirl è disponibile già dalla scorsa settimana per tutti i clienti Display & Video 360.

YouTube lancia la nuova dashboard di Analytics for Artists

YouTube è sempre stato un riferimento importante per le persone che desiderano ascoltare la musica. Gli artisti lo sanno fin troppo bene, non a caso molte delle superstar a livello musicale di oggi hanno iniziato a farsi conoscere proprio sulla piattaforma.

Per aiutare gli artisti musicali a vedere le performance complete, YouTube sta lanciando una nuova dashboard di Analytics for Artists, una nuova versione di Analytics che consentirà agli artisti  di vedere diverse nuove metriche, come per esempio in che modo la loro musica viene scoperta dai fan.

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Google & Instagram: le novità digital della settimana

Cosa è successo nella passata settimana nel mondo digital?

Quali le novità? Di certo,i protagonisti di questa settimana sono Google e Instagram.

Vediamo in dettaglio cosa è successo.

Instagram Reels arriva in Europa

Nel novembre 2019, Instagram aveva iniziato a sperimentare – solo in Brasile – Reels: una nuova app che permette di registrare brevi video della durata di 15 secondi, inserire musica o altre tipologie di audio e condividerli sulla piattaforma. Questo strumento, che semra voler sfidare TikTok, offre una serie di strumenti di modifica che rendono più semplice la registrazione di video creativi.

Instagram,  avendo ricevuto feedback positivi dal primo test eseguito,  ha deciso di espandere l’app a Francia e Germania, con alcune feature migliorate. A darne notizia è TechCrunch, nel suo post di qualche giorno fa.

Nella versione rinnovata, i Reels restano completamente integrati nell’app di Instagram. con la loro scheda accanto all’icona della griglia e disponibili in Esplora per gli account pubblici, dandogli pertanto ancora più visibilità, essendo più facile da rintracciare adesso. Questo significa che Instagram sta puntando su questo strumento, sapendo bene che potrebbe rappresentare una svolta.

Al momento non è dato sapere se e quando Instagram intende estendere Reels a livello globale e né se intende procedere a piccoli passi. Di sicuro, l’esperimento in Francia e in Germania darà delle indicazioni importanti alla società di Facebook.

Instagram apre lo shopping a Influencer e Piccole Aziende

Questa settimana, Instagram ha annunciato una nuova serie di requisiti di idoneità per il commercio su piattaforma, con un’estensione di Shopping a più tipologie di attività, compresi i Creator che desiderano vendere i propri prodotti.

In questo modo il social ha allentato le regole che per ora consentono solo ad alcuni marchi e attività approvate, di usare il tag Shopping nei post per vendere prodotti.

Dal 9 luglio, annuncia la compagnia, entreranno in vigore i nuovi requisiti, disponibili a questo link, che estendono l’accesso allo strumento Shopping a diverse tipologie di aziende, “compresi i creator che desiderano mettersi in contatto con gli acquirenti e vendere i propri prodotti su Instagram”. Sarà sufficiente avere almeno un prodotto in linea con le normative, per poter utilizzare i tag Shopping di Instagram e portare le persone al proprio sito web per compiere un acquisto.

Le nuove policy saranno disponibili in tutti i Paesi in cui è supportato Instagram Shopping, ma solo le aziende negli Stati Uniti, che dispongono della versione beta, possono utilizzare la funzione per gli acquisti in-app.

I nuovi inserzionisti Instagram non dovranno più avere il collegamento a Facebook

Se fino ad oggi Facebook ha sempre voluto integrare Instagram nel suo ecosistema, al fine di migliorare le capacità pubblicitarie per gli inserzionisti, oggi potrebbe fare un passo indietro.

Instagram, infatti, sta introducendo la possibilità per gli inserzionisti di pubblicare annunci sulla sua piattaforma senza disporre del collegamento con un account pubblicitario Facebook.

Come dichiarato dalla stessa società, la feature è disponibile solo per i nuovi account Business e Creators in Turchia e negli Stati Uniti. Pertanto, se in passato hai utilizzato il collegamento con un account pubblicitario Facebook per fare pubblicità su Instagram, dovrai continuare a farlo.

Questa nuova funzionalità, di fatto non cambia molto il processo per pubblicizzare sulla piattaforma. Chi rientra nei requisiti per utilizzare la feature, dovrà semplicemente creare l’annuncio attraverso il tasto “Promuovi” presente sotto ad ogni post pubblicato, senza alcuna modifica rispetto al procedimento attualmente esistente.

Google e il “fact-check” anche tra le Immagini

 Sui social e, più in generale, su internet, cresce sempre di più la quantità di informazioni veicolate tramite le immagini.

Se da una parte sono un’ottima modalità per trasmettere messaggi, dall’altra possono avere contenuti decisamente fuorvianti. Per esempio, sta diventando sempre più difficile comprendere l’origine, l’autenticità ed il contesto di quello che vediamo sui social media o troviamo nella Ricerca di Google.

Per questo motivo, Google ha deciso di portare il suo “fact check” anche in questo genere di contenuti, specificatamente tramite Google Immagini. Come potrai vedere nell’allegato qui sotto, d’ora in avanti potrà capitarvi di trovare tra i risultati di una ricerca tale dicitura a confermare l’autenticità del contenuto.

A comunicarlo è stata la stessa società di Mountain View con un post sul suo blog nel quale spiega il meccanismo di funzionamento per Google Immagini“Il potere dei media visivi ha le sue insidie?, specialmente quando ci sono domande sull’origine, l’autenticità o il contesto di un’immagine. A partire da oggi, stiamo iniziando a mostrare informazioni sul fact checking in Google Immagini a livello globale per aiutare le persone a navigare in questi problemi e dare giudizi più informati su ciò che vedono sul web”, ha scritto Harris Cohen (Group Product Manager, Search in Google).

Si tratta della possibilità di unire le funzionalità di Google Immagini con quelle relative alla sezione di ricerca e news sempre realizzate dalla società.

I tag di fact check appaiano sui risultati che provengono da fonti indipendenti ed autorevoli sul web, che soddisfano specifici criteri di verifica.

Il controllo si basa su ClaimReview, già utilizzato dai diversi editori per mostrare la propria autorevolezza.

Il nuovo tag non influirà sul posizionamento di un’immagine, proprio come nella Ricerca di Google.

Google e il .new

L’anno scorso, Google ha introdotto una feature di collegamenti “.new” che permette di creare nuovi documenti, fogli, slide, form e altro, solo scrivendo docs.new, slides.new, sheet.new, forms.new, sites.new, e website.new nel browser e premendo invio.

Ora questa funzione sarà disponibile anche per Google Meet, consentendo di iniziare una nuova chiamata solo digitando “meet.new” nella barra e aprendo immediatamente la schermata per la riunione.

Di fatto, qualsiasi azienda organizzazione può registrare il proprio dominio .new, consentendo un accesso più rapido alle funzioni. Ecco un esempio:

  • Playlist.new, per creare una nuova playlist per aggiungere brani su Spotify;
  • Story.new, per scrivere ciò che ti interessa su Medium;
  • Canva.new, per la creazione di grafiche da condividere con il tuo team;
  • Webex.new, per avviare la tua riunione da qualsiasi browser con Cisco Webex;
  • Link.new, per creare link abbreviati attraverso Bitly;
  • Invoice.new, per compilare ed inviare fatture dalla Stripe Dashboard;
  • Api.new, per prototipare e lanciare idee per i nuovi endpoint API Node.js attraverso RunKit;
  • Coda.new, per creare un nuovo documento che combina documenti e fogli di calcolo;
  • Cal.new, per lanciare un nuovo evento di Google Calendar direttamente dal tuo browser.

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Facebook, Google,Twitter: le novità digital della settimana

Come ogni settimana, facciamo un riepilogo di cosa è successo nel mondo digital.

Questa settimana vede protagonisti ancora Facebook, Google e Twitter.

Arriva la Tab Facebook News

Il tema fake news è sempre stato un punto di attenzione per Facebook, essendo ormai la piattaforma diventata un punto di riferimento per l’informazione.

Per questa ragione Facebook ha deciso di introdurre una sezione dedicata alle news. Il progetto è stato lanciato in fase di test lo scorso ottobre in alcuni Paesi degli Stati Uniti. Oggi la tab è attiva e confermata ma solo in questi Paesi, per il momento.

La società ha dichiarato che Facebook News sarà un perfetto mix tra moderazione umana ed algoritmo, così da avere un doppio check contro eventuali fake news.

Gli utenti non potranno commentare le notizie nel feed dedicato a news, ma potranno reagire e condividerle. Allo stesso tempo, sarà possibile nascondere argomenti ed editor specifici che non si intende seguire tramite Facebook News.

Tutti i publisher, ovviamente, sono stati controllati dalla società ed approvati, così da limitare la diffusione di potenziali fake news attraverso questo nuovo strumento.

Facebook lancia la casella di posta per le aziende

Non sarà più necessario scaricare app separate per leggere e rispondere ai messaggi aziendali su Facebook Messenger.

Facebook sta rilasciando Business Inbox in Messenger, una nuova casella di posta elettronica per le aziende integrata nell’app di messaggistica. Con questa nuova possibilità, chi gestisce pagine aziendali non è più costretto ad installare app separate, come Facebook’s Pages Manager, per consultare le mail relative alla propria attività.

L’implementazione è appena iniziata su iOS e nelle prossime settimane arriverà anche sui dispositivi Android.

Mike Weingert, Product Manager di Messenger, ha spiegato le motivazioni di questo aggiornamento.

“Oltre il 90% degli amministratori di Pagine aziendali utilizza già Messenger per comunicare con amici e / o familiari e la stessa ricerca ha sottolineato che la maggior parte degli utenti non desidera scaricare o gestire più app”.

Mike Weingert ha aggiunto che l’azienda è consapevole anche che le piccole imprese hanno bisogno di strumenti affidabili e facili da usare per aumentare la loro presenza online e comunicare con i clienti.

Secondo un sondaggio Hubspot, il 90% dei clienti giudica importante o molto importante una risposta immediata in caso di domande di marketing o di vendita. Al giorno d’oggi i clienti hanno molte domande su orari di apertura, disponibilità dei prodotti, opzioni di consegna e ritiro e altro ancora.

La nuova casella di posta in arrivo in Messenger renderà facile e conveniente per le aziende rispondere rapidamente. Le aziende possono anche scegliere di ricevere notifiche nell’app Messenger per ricordare loro di tornare tempestivamente ai clienti. La posta in arrivo aziendale in Messenger integra l’app Gestione pagine, dove oltre alla messaggistica, le aziende possono gestire i propri post su Facebook, creare annunci e visualizzare approfondimenti sulla Pagina.

Google Meet: niente più rumori di fondo con l’Intelligenza Artificiale

Dal momento che sempre più persone lavorano da remoto, un problema comune delle chiamate vocali o video è il rumore ambientale. Per risolvere questo problema, Google ha sviluppato una nuova funzionalità che utilizza AI per un’efficace cancellazione dei rumori di fondo.

La funzionalità, già annunciata ad aprile di questo anno, verrà implementata gradualmente, prima sul web e poi su Android e iOS.

Google My Business: altri orari disponibili

Per aiutare le aziende ad adattarsi alle sfide attuali e future, Google sta implementando una nuova funzione che consente alle aziende di specificare un diverso set di ore quando sono disponibili determinati servizi. Per esempio, una pasticceria potrebbe essere aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 22:00, ma il servizio di take away potrebbe essere disponibile solo in specifici e diversi giorni e orari.

Il proprietario di un’attività commerciale può ora modificare gli orari su My Business per inserire quelli del ritiro, diversi da quelli dell’apertura del locale.

Quindi, quando gli utenti cercheranno il ristorante, saranno in grado di vedere gli orari extra su Google Maps e nei risultati di ricerca.

Ovviamente, questa funzione sarà attiva solo per quelle aziende che hanno già specificato giorni ed orari di apertura.

 

 

 

 

 

Twitter ricorda di leggere gli articoli prima di twittarli

Anche Twitter sta sperimentando una nuova funzione – attualmente sono per gli utenti Android di lingua inglese – per ridurre l’impatto delle fake news sulle conversazioni online.

E, uno dei modi per fermare la diffusione delle fake news è quello di assicurarsi che le persone capiscano davvero il contenuto che stanno condividendo.

Condividere un articolo dopo aver letto solamente il titolo e senza essersi presi la briga di aprirlo e informarsi sul suo reale contenuto è una pratica che secondo Twitter andrebbe evitata. Per questo motivo il social network ha iniziato a testare una nuova funzione che invita gli utenti a leggere gli articoli prima di ritwittarli.

Il prompt viene attivato ogni volta che una persona fa clic su un link, senza tenere conto del tempo trascorso sulla pagina prima della condivisione.

Un portavoce di Twitter ha spiegato che la viralità dei social media può essere potente e pericolosa allo stesso tempo, soprattutto se le persone non leggono i contenuti che stanno diffondendo (prassi molto frequente).

La società ha dichiarato che eseguirà il test per alcune settimane, così da ottenere dati sufficienti per prendere una decisione sui passi successivi da attivare.

 

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