App Store Search Ads: 3 cose che dovresti sapere

App Store Search Ads: 3 cose che dovreste sapere

Apple lancia Search Ads: arrivano le app sponsorizzate su App Store

Arrivano i tanto attesi strumenti search ads di Apple, fondamentali per gli sviluppatori di App e per gli addetti ai lavori nel settore marketing.

Si stima, infatti, che il 65-80% di tutte le app installate  – sia su App Store che su Play Store – vengono scaricate dopo una ricerca.

Ma non tutto funziona come pensano gli app publishers.

In sostanza, le nuove app search ads della Apple funzionano pressapoco come Google’s AdWords.

Il motore di ricerca dell’App Store determina quanto rilevante sia la pubblicità rispetto a quello che una persona sta cercando e mostra le pubblicità se i due parametri corrispondono.

Le corrispondenze più alte saranno mostrate per prime con il presupposto di un bilanciamento quasi automatico.

Comunque ci sono almeno tre elementi essenziali che dovresti conoscere su questo importante strumento:

1 – Rilevanza

La rilevanza sembra essere più importante per Apple rispetto alla cifra che hai intenzione di investire. Il che è perfettamente in linea con Apple che è da sempre concentrata sull’esperienza dell’utente, valutando le pubblicità inutili come, appunto, un’esperienza non piacevole. Se le persone non trovano la tua pubblicità o la tua app e non ci cliccano, Apple smetterà di mostrarla, indipendentemente dal tuo investimento.

2 – Materiale creativo

La differenza più rilevante rispetto quello a cui sono abituati la maggior parte dei marketers è che l’unico materiale “creativo” che si può utilizzare è quello già approvato dalla Apple nella lista app sull’App Store. Non si possono creare e caricare nuove pubblicità, immagini, testi; il che significa che se vuoi cambiare le tue pubblicità, devi aggiornare il tuo app name, gli screenshots, i video o le descrizioni. Questo è legato alla politica che Apple mantiene rispetto agli standard di controllo della qualità e della positività dell’esperienza dell’utente che passa in questo caso dal processo di approvazione delle pubblicità.

3 – Parole chiave

Apple fornisce i dati degli utenti agli advertisers che includono le parole chiave che le persone cercano prima di cliccare sulle loro pubblicità, il che aiuta gli sviluppatori di app a capire come utilizzare al meglio il proprio potenziale.

Concentrarsi su un parola chiave cercata da 10 persone è chiaramente una cattiva idea quando ci si può focalizzare su parole chiave cercate da 10 milioni di persone.

Questi sono dati che gli app marketers di iOS non avevano mai ricevuto prima ed è incredibilmente utile nel determinare quali potenziali users stai agganciando. Infatti, avere accesso a questi dati è probabilmente già di per sé una ragione sufficiente per investire con Apple almeno in una campagna a basso costo.

Fonte: Venturebeat.com

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