e-Commerce Marketing: 12 tool per aumentare le revenue – Parte 2

Dall’ottimizzazione del carrello abbandonato all’automation multicanale, i migliori tool di  e-commerce marketing che possono  aiutarti nel gestire il tuo e-commerce, ottimizzando le attività e aumentando le vendite.

La spesa online è aumentata notevolmente negli ultimi 5 anni. Ad esempio, nel 2019, le vendite di e-commerce hanno rappresentato il 14,1% di tutte le vendite al dettaglio in tutto il mondo (Statista).

E, considerando i recenti eventi globali che trasformeranno ulteriormente il modo in cui i consumatori acquistano i loro prodotti, la scelta dei giusti strumenti di e-commerce  per la tua azienda è ora più che mai fondamentale per il tuo successo.

Nel precedente post abbiamo fatto un primo elenco di  strumenti e-commerce che ti aiuteranno a risparmiare tempo e denaro in 12 diversi segmenti di marketing. Questa è la seconda e ultima parte!

#7. e-Ccommerce Marketing Tools per la creazione di Press Kit

I Press Kit sono uno strumento da sfruttare e che attualmente è sottovalutato dalle aziende di e-commerce. Se vuoi davvero che il tuo prodotto prenda il largo, i media devono sapere chi sei e cosa fai.

Quindi, considera l’aggiunta di un press kit alla tua pagina “Chi siamo” o nel footer del tuo sito usando PressKitHero.

PressKitHero semplifica la progettazione di un kit di stampa professionale per il tuo negozio e-commerce.

La domanda da farti è: oltre a menzionare i tuoi risultati raggiunti in alcune pagine del tuo sito e sui social media, cosa stai facendo per promuovere i risultati della tua azienda?

PressKitHero ti consente di mostrare tutti i tuoi successi, premi, testimonianze e comunicati stampa in un unico posto. Inoltre, la loro dashboard, di facile utilizzo, semplifica l’organizzazione e la visualizzazione professionale risparmiando un sacco di tempo.

Non solo, PressKitHero rende facile per le persone condividere i successi dei tuoi prodotti e servizi.

#8. e-Ccommerce Marketing Tools per Sales Promotion

Hai mai sentito parlare di promotion blaster?

La chat, gli SMS e i messaggi sponsorizzati di MobileMonkey ti consentono di inviare messaggi in massa attraverso più canali di marketing a tutti i tuoi contatti.

Il concetto è simile a quello delle e-mail blast, ma con i chatbot ottieni un maggiore coinvolgimento, tassi di apertura e conversioni.

Inoltre, poiché gli utenti possono rispondere e interagire con i chatbot, MobileMonkey consente conversazioni a doppio senso, che è un altro vantaggio che i chatbot hanno sull’e-mail.

Puoi utilizzare le promozioni per fare annunci, condividere offerte e far conoscere agli acquirenti nuove promozioni e prodotti. Questo rende l’esperienza molto più interattiva di qualsiasi attività di e-mail blast.

MobileMonkey utilizza la propria tecnologia OmniChat e il marketing automation di chatbot per connettere istantaneamente clienti e potenziali clienti ai rispettivi brand tramite chat web nativa, messaggi di testo SMS, Facebook Messenger e altre app di messaggistica, il tutto da un’unica piattaforma.

#9. e-Commerce Marketing Tools per Influencer Marketing

L’influencer marketing, in generale, è perfetto per prodotti e brand che hanno una forte opportunità di diventare virali.

E, se già i tuoi clienti condividono i tuoi prodotti online gratuitamente, allora Carro ti aiuterà a gettare benzina sul fuoco.

Carro ha adottato un approccio interessante al marketing degli influencer che chiamano “authentic influencer marketing on autopilot.”

Carro ti consente di scoprire quante persone, che possono essere considerate influencer, hanno interagito con il tuo marchio in diversi modi. Lo fa avvisandoti dei potenziali influencer che hanno acquistato il tuo prodotto, che si sono iscritti a uno o più dei tuoi elenchi o hanno iniziato a seguirti sui social media.

Una volta identificati i clienti più influenti, Carro consente di contattarli e chiedere recensioni, offrire loro prodotti gratuiti e instaurare relazioni reciprocamente vantaggiose.

La parte migliore di Carro è che sai già che questi influencer sono fan del tuo brand, quindi è semplice e non invadente raggiungerli.

Carro è ottimo per le aziende con portafoglio di prodotti di grandi dimensioni e una forte presenza online.

#10. e-cCommerce Marketing Tools per Ottimizzare il Sito

CrazyEgg è utile per vedere e capire cosa funziona e cosa non funziona sul tuo sito e per sapere cosa fanno i tuoi visitatori, utilizzando strumenti come heatmaps, registrazioni, A/B test e altro ancora.

Le heatmaps, le scroll-map e altri report visivi di CrazyEgg ti mostreranno come i tuoi clienti stanno rispondendo agli elementi del tuo sito.

Con gli strumenti di heat-mapping puoi:

  1. aggiungere un ulteriore livello di approfondimento ai tuoi dati di Google Analytics;
  2. esplorare dettagliatamente il comportamento dei visitatori delle e-mail e delle campagne pubblicitarie sul sito;
  3. assicurarti che i tuoi CTA siano ben visibili;
  4. riordinare i tuoi contenuti in ordine di importanza per i tuoi clienti;
  5. tenere traccia di ciò che accade dietro ai moduli pop-up o le schermate di accesso;
  6. riprogettare un sito o una pagina per ottenere la massima efficienza.

Inoltre, CrazyEgg registra l’intera sessione utente. Ciò ti consente di comprendere i modelli generali di come le persone navigano sul tuo sito o di indagare su quale punto particolare del customer journey, le persone abbandonano.

Con le registrazioni, hai la possibilità di:

  1. identificare le aree di frustrazione del cliente, come problemi tecnici o navigazione confusa;
  2. scoprire in tempo reale come le persone interagiscono con il tuo prodotto o le pagine di pagamento
  3. focalizzarti su segmenti di pubblico particolari come visitatori nuovi, mobile o più attivi;
  4. fare filtri per fonte (ad es. Google).

#11. e-Commerce Marketing Tools per Brand Advocacy

Quando si parla di brand advocacy,  si parla di un comportamento che ti devi guadagnare.

Smile.io è uno strumento di  e-commerce marketing che aiuta a costruire una community attorno al tuo marchio. Puoi usarlo per incentivare i clienti a unirsi, coinvolgere e condividere i messaggi del tuo brand.

Usa Smile.io per premiare i tuoi clienti con punteggi come un modalità per stabilire e mantenere relazioni durature ed emotive con ogni membro della tua comunità.

I tuoi clienti diventano sempre più preziosi mentre acquistano e interagiscono con il tuo marchio. Il programma VIP di Smile.io ti consente di rafforzare le connessioni con i tuoi migliori clienti attraverso premi e vantaggi crescenti.

Infine, Smile.io ha anche strumenti di riferimento che puoi utilizzare per mobilitare e motivare i tuoi migliori clienti a indirizzare e invitare le persone in linea con il tuo brand, facendo crescere efficacemente la tua community senza costi aggiuntivi.

#12. e-Commerce Marketing Tools per Recensioni di Prodotto

Sapevi che potresti usare i chatbot per ottenere più recensioni a 5 stelle?

Si può, ed è importante che i brand di e-commerce lo facciano. In effetti, il 90% dei clienti afferma di aver letto le recensioni prima di visitare il sito di un’azienda. E il 72% dei clienti afferma che recensioni positive li fanno fidare maggiormente di un’azienda locale.

Usando MobileMonkey, puoi mettere in funzione i chatbot invitando i clienti a fornire feedback. Quindi, estendi un invito speciale a lasciare una recensione ogni volta che qualcuno ti dice di aver avuto un’esperienza a 5 stelle.

Dai un’occhiata a questa guida dettagliata per ottenere più recensioni dei tuoi prodotti online.

Dovresti essere in grado di creare la tua recensione generando chatbot in circa 30 minuti utilizzando il  chatbot builder di MobileMonkey.

 

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e-Commerce Marketing: 12 tool per aumentare le revenue – Parte 1

Dall’ottimizzazione del carrello abbandonato all’automation multicanale, i migliori tool di  e-commerce marketing che possono  aiutarti nel gestire il tuo e-commerce, ottimizzando le attività e aumentando le vendite.

La spesa online è aumentata notevolmente negli ultimi 5 anni. Ad esempio, nel 2019, le vendite di e-commerce hanno rappresentato il 14,1% di tutte le vendite al dettaglio in tutto il mondo (Statista).

E, considerando i recenti eventi globali che trasformeranno ulteriormente il modo in cui i consumatori acquistano i loro prodotti, la scelta dei giusti strumenti di e-commerce  per la tua azienda è ora più che mai fondamentale per il tuo successo.

In questo articolo ti indicheremo quali strumenti di e-commerce ti aiuteranno a risparmiare tempo e denaro in 12 diversi segmenti.

#1. e-Commerce Marketing Tool per geneare più Referral

Il passaparola è la più potente leva che il tuo negozio online possa avere.

In effetti, uno studio di Nielsen ha rilevato che il 92% dei consumatori si fida dei suggerimenti di amici e parenti più che della pubblicità. Ecco perché ReferralCandy è uno dei tool nella lista degli strumenti di e-commerce marketing.

ReferralCandy è una piattaforma di generazione di referral che consente ai tuoi clienti di comunicare le loro connessioni con il tuo prodotto o servizio. E lo fa incentivando i clienti a fornire suggerimenti sui prodotti per conto della tua azienda.

ReferralCandy funziona così: quando un cliente acquista qualcosa nel tuo negozio e-commerce, ottiene automaticamente un codice di riferimento che può facilmente condividere con i propri amici e familiari. E, quando un suo amico effettua un acquisto con quel codice di riferimento, accadono due cose:

  1. l’amico ottiene uno sconto sul suo acquisto;
  2. il referrer guadagna premi dal tuo negozio online.

Puoi scegliere se premiare il tuo referrer con coupon o contanti.

ReferralCandy è la soluzione migliore per le piccole e medie imprese che non dispongono di budget sufficiente per designer e programmatori che possano creare pagine web personalizzate o programmi di referral personalizzati.

#2. e-Ccommerce Marketing Tool per il Remarketing di Facebook Ads

Gli annunci di Facebook Messenger stanno rapidamente guadagnando popolarità perché sono diversi dai normali annunci di Facebook oramai abbastanza saturi.

E, il motivo per cui le ads di Messenger funzionano così bene è dovuto al fatto che usano agenti conversazionali o chatbot per aumentare i tassi di coinvolgimento.

MobileMonkey è una piattaforma chatbot multicanale che dispone di diversi strumenti pubblicitari di Facebook per migliorare le prestazioni degli annunci.

Esistono due tipi di annunci di Facebook Messenger che puoi aggiungere alla tua box degli strumenti di marketing e-commerce:

  1. uno dirige il traffico verso Messenger da qualsiasi annuncio visualizzato su qualsiasi proprietà di Facebook;
  2. l’altro utilizza contenuti sponsorizzati nativi di Facebook Messenger.

La cosa interessante per gli esperti di e-commerce è che la maggior parte della concorrenza non li conosce. Inoltre, quello che spesso non si sa,  è che un’esperienza pubblicitaria su Facebook Messenger può iniziare su molte piattaforme della famiglia di app di Facebook, tra cui:

  • Facebook Messenger
  • feed Instagram
  • feed di storie su Facebook e Instagram
  • Facebook Marketplace
  • audience Network
  • feed di notizie di Facebook

Infine, gli annunci di Facebook Messenger differiscono dalla media degli annunci Facebook perché portano sempre a un’esperienza di conversazione tra la tua attività e il potenziale cliente.

#3. Ecommerce Marketing Tools per Email Automation

Spently consente ai rivenditori di:

  1. personalizzare le notifiche e-mail di Shopify;
  2. automatizzare le sequenze di follow-up post-acquisto;
  3. recuperare i carrelli abbandonati;
  4. incorporare strumenti di remarketing come i consigli sui prodotti e codici sconto per favorire acquisti ripetuti.

Usando Spently, puoi attivare degli eventi di up-selling, sconti e strumenti di referral adattati alle interazioni specifiche che i clienti hanno avuto con il tuo marchio tramite e-mail.

Queste email hanno alti tassi di apertura anche perché sono email di notifica di Shopify.

Gli utenti di Spently utilizzano spesso la piattaforma per seguire in maniera automatica i clienti dopo gli acquisti, spedizioni e carrelli abbandonati, entro uno specificato lasso di tempo.

Una volta attivate le email automatizzate di follow-up, inizierai a risparmiare molto tempo nella tua attività e ad aumentare le entrate.

#4. e-Ccommerce Marketing Tools per creare Applicazioni Mobile

Molti esperti di marketing digitale credono sia complicato creare un’applicazione mobile. In relatà con Tapcart è davvero molto semplice creare un’applicazione per il proprio negozio e-commerce.

Tapcart semplifica il processo di creazione di app mobile e consente ai marketer non esperti di creare app iOS e Android personalizzate per il proprio negozio online.

Non è richiesta nessuna competenza di sviluppo grazie al  builder drag and drop easy-to-use di Tapcart.

La creazione di app mobili brandizzate è un comprovato driver di ROI e CLTV che offre quanto segue:

  1. un’esperienza utente più fluida;
  2. tempi di caricamento più rapidi;
  3. pagine ottimizzate per conversioni su dispositivi mobili.

Tapcart è ideale per i brand con traffico mobile moderato o elevato e per le aziende focalizzate sulla customer loyalty e retention.

#5. e-Commerce Marketing Tools per il Marketing via SMS

Il marketing via SMS è uno strumento di e-commerce che non richiede grandi sforzi. Il marketing dei messaggi di testo è immediato, conveniente e universale. E, ancora più importante, produce risultati che non possono essere ignorati nel 2020.

Ad esempio, dai un’occhiata a queste statistiche di SMS marketing per i team di marketing e vendita di MobileMonkey:

Utilizzando gli strumenti di SMS marketing per l’e-commerce, puoi distinguerti dalla concorrenza aumentando in modo significativo i tassi di apertura, i tassi di risposta e i tassi di conversione.

Il marketing dei messaggi di testo consente alle aziende di inviare al proprio pubblico messaggi SMS, nonché messaggi di testo personalizzati su vasta scala.

Inoltre, puoi utilizzare gli strumenti di attivazione di MobileMonkey come il widget di attivazione della chat del sito, i moduli di pop-up delle pagine per desktop e dispositivi mobili, e gli strumenti di attivazione delle SMS Keyword.

Ecco alcune delle diverse campagne di marketing via SMS che puoi eseguire con MobileMonkey:

  1. aumentare la mole dei messaggi di testo;
  2. SMS Drip campaign automation;
  3. risposte automatizzate e messaggistica proattiva.

#6. e-Ccommerce Marketing Tools per Programmi di Loyalty

I consumatori fedeli, in media, valgono fino a 10 volte il loro acquisto iniziale di prodotti e servizi.

Loyalty Lion è un software di programma fedeltà sviluppato appositamente per i negozi e-commerce. Ti consente di premiare i clienti per aver intrapreso determinate azioni che aiutano a generare più brand awareness per il tuo negozio online.

Con Loyalty Lion puoi premiare i clienti  per aver intrapreso diverse azioni, come ad esempio:

  • like e recensioni positive sui social media;
  • se seguono il tuo marchio su Twitter e Instagram;
  • sconti  per i compleanni dei tuoi clienti;
  • iscrizione a una newsletter.

. Offrendo premi per  diverse tipologie di azioni, puoi scegliere di incentivare i clienti a intraprendere le azioni che più desideri che intraprendano.

Per quanto riguarda i premi, ecco alcuni dei tipi di ricompensa offerti da Loyalty Lion:

  • sconti e buoni regalo
  • premi e spedizioni gratuite
  • coupon per determinate categorie di prodotti

 

Nel prossimo articolo, parleremo dei tool per le attività di:

  1. creazione di press-kit
  2. promozione vendite
  3. influencer marketing
  4. ottimizzazione sito
  5. brand advocacy
  6. recensione prodotti

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Fonte:

MobileMonkey.com

 

 

FB, IG, Google e Twitter: le novità della settimana

Il mondo digital non si ferma mai. Settimana di fermento anche questa per i maggiori player del settore, da Facebook a Instagram, da Google Chrome a Twitter.

Ma vediamoli in dettaglio.

Facebook lancia Shops per supportare le PMI

Dopo il lancio di Messenger Rooms il colosso di Menlo Park lancia Shops, una funzionalità che permette alle aziende di creare un proprio negozio online facilmente accessibile dalla piattaforma Facebook e da Instagram.

L’impatto del lockdown degli ultimi mesi ha cambiato lo scenario relativo agli acquisti online che sono aumentati notevolmente e che ha, oltretutto, registrato acquisti da parte di chi non aveva ancora mai acquistato online. Questa tendenza, unita ai danni economici che molte imprese hanno subito, sta spingendo sempre più le aziende a portare la propria attività online.

Facebook ha colto il trend e il bisogno e, tempestivamente, ha lanciato il suo nuovo servizio Shops che consente agli utenti di visualizzare lo shop della Pagina direttamente all’interno della stessa, oppure sul profilo Instagram business ad essa collegata. Da qui è possibile sfogliare l’intero catalogo prodotti, salvare quelli preferiti ed effettuare l’ordine sul sito web dell’azienda.

Un’evoluzione della già presente funzione “Vetrina” che permette di inviare messaggi per la richiesta di assistenza attraverso WhatsApp, Messenger o Instagram Direct e tenere traccia dello stato dell’ordine attraverso una di queste piattaforme. Inoltre, in futuro, sarà possibile effettuare acquisti direttamente attraverso un comodo servizio di chat.

Non solo. Facebook sta investendo nello sviluppo di ulteriori funzionalità come Instagram Shop, una sezione simile ad “Esplora” ma dedicata alla scoperta di prodotti e brand, Shopping Live, utile agli influencer per promuovere la vendita di prodotti attraverso le dirette, e una sezione dedicata ai programmi di fidelizzazione della clientela.

Ancora Facebook che acquisisce Giphy

 In questi giorni, infatti, si è diffusa la notizia dell’acquisto di Giphy la piattaforma che permettere di cercare, di condividere e di creare Gif, le immagini in movimento molto utilizzate sui social, e punta ad integrarla alla controllata Instagram. Ad annunciarlo è proprio Facebook che non specifica l’entità dell’operazione. Secondo il sito Axios l’operazione ammonterebbe intorno ai 400 milioni di dollari.

Oggi il 50% del traffico di Giphy proviene dalle app di Facebook e soprattutto da Instagram. “Integrando Instagram e Giphy – spiega il gruppo fondato da Mark Zuckerberg – sarà più facile per gli utenti trovare le gif per le loro storie e per le loro dirette. Insieme possiamo rendere più semplice per chiunque creare e condividere le loro creazioni“. Giphy è stata fondata da Alex Chung e da Jace Cooke nel febbraio del 2013.

Vishal Shah, Instagram’s VP of product ha inoltre spiegato che, almeno per ora, non cambierà nulla per gli utenti Giphy:

Le persone saranno ancora in grado di caricare le proprie GIF. Gli sviluppatori ed i partner API continueranno ad avere i medesimi accessi e la community creativa sarà ancora in grado di creare contenuti di qualità ed amati dagli utenti.

Quello che non è chiaro è cosa succederà a tutte le app non di proprietà Facebook Inc. che si affidano a Giphy, come per esempio Pinterest, Twitter, Slack, Reddit e molte altre. Attendiamo sviluppi per il prossimo futuro.

Instagram testa “Guides” che aiuta a scoprire i contenuti consigliati

Instagram lancia Guides, una nuova tipologia di contenuti, realizzati in collaborazione con i suoi migliori creator e finalizzata alla cura del benessere personale.

Queste guide si concentreranno all’inizio sulla tematica molto sentita del COVID-19, ma verranno presto estese ad altri argomenti. Instagram ha deciso di chiamare a raccolta creatori di contenuti, volti noti, esperti e organizzazioni per mettere a disposizione degli utenti una serie di risorse utili per affrontare le difficoltà quotidiane. Soprattutto in questo periodo, un po’ tutti abbiamo dovuto fare i conti con ansie, preoccupazioni, solitudine e tristezza, ma grazie ai giusti suggerimenti possiamo imparare a gestire meglio la situazione.

Per il momento, la funzione è attiva solo negli Stati Uniti ed è in fase di test. A seconda dei risultati raccolti si vedrà come, se e quando estenderla a livello globale.

Twitter testa nuove modalità per limitare i partecipanti alle tue conversazioni

Twitter ha annunciato il test di una nuova funzione che consente di decidere chi può partecipare alle conversazioni. Questa scelta deriva nasce dall’esigenza di evitare che, durante una conversazione, agli utenti si inseriscano nel flusso utilizzando hashtag della conversazione per promuove tutt’altro. Con questa nuova funzione si possono autorizzare solo determinate persone alla conversazione, lasciando agli altri la possibilità solo di seguire e apprezzare i tweet.

Ecco come:

  • componi il tuo tweet con le @mention alle persone con le quali desideri chiacchierare;
  • tocca le nuove impostazioni autorizzazioni, impostate di default sull’opzione “tutti possono rispondere”;
  • scegli chi può partecipare (tutti, le persone che segui o solo le persone che menzioni).

Google Chrome e il blocco degli annunci non ottimizzati

Al fine di offrire  fornire un’esperienza di navigazione sempre più rapida e reattiva su Chrome, Google ha deciso di eliminare le pubblicità che non seguono le policy.

Di recente, gli esperti del team Google hanno scoperto che alcuni annunci consumano enormi quantità di risorse del dispositivo (batteria, dati, ecc.) senza che gli utenti ne siano a conoscenza.

Le inserzioni in questione sono spesso programmate male o non ottimizzate per l’utilizzo della rete. Possono scaricare la batteria di un dispositivo e saturare reti già tese, quindi costare caro denaro.

Di conseguenza, verso la fine di agosto 2020, Chrome inizierà a limitare le risorse utilizzate da qualsiasi annuncio display, ancor prima che un utente interagisca con lo stesso. Non appena verrà raggiunto il limite, il riquadro dell’annuncio visualizzerà una pagina d’errore.

 

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Analytics: 3 modi per misurare al meglio le attività di marketing

Misurare i risultati di un’ attività di marketing costituisce un tassello fondamentale della strategia perché è ciò che ci consente di valutarne l’efficacia e decidere se e come replicarla. Molti professionisti, però, commettono degli errori in questa fase molto delicata.

Avinash Kaushik, Head of Strategic Analytics di Google, ci da 3 suggerimenti per misurare i dati in maniera corretta:

1. Contestualizzare le metriche

Spesso i marketer si compiacciono dei risultati della loro ultima campagna dicendo, ad esempio, che ha ricevuto 10.000 impressioni on-target, oppure che il suo video di 6 secondi ha ottenuto una percentuale di completamento del 60%.

In questi casi, la domanda da farsi è: “Che cosa vogliono dire tutte queste cifre? Sono positive o negative? Dovremmo andarne fieri o cercare di capire che cosa è andato storto?”

Ecco perché il mio primo suggerimento è:

a) fornire sempre il contesto delle metriche. Sono molti i modi in cui possiamo farlo e il più semplice consiste nell’utilizzare i benchmark di settore.

Affermare che “il video di 6 secondi ha ottenuto una percentuale di completamento del 60%” non vuol dire molto. Al contrario, la frase: “il video di 6 secondi ha ottenuto una percentuale di completamento del 60%, a fronte di un benchmark di settore dell’81%” ha un significato molto diverso! Fornire il contesto ci aiuta a capire davvero il risultato di un’attività e migliorarne il rendimento in futuro;

b) possiamo contestualizzare i dati anche rispetto ai risultati interni. Ad esempio, se l’ultima campagna email ha ottenuto un tasso di apertura medio del 20%, possiamo fissare un obiettivo del 23%. Quindi, dire che “il tasso medio di apertura nel febbraio 2020 è stato del 25%, rispetto a un obiettivo del 23%” è un modo per dimostrare di aver raggiunto un ottimo risultato!

c) un’altra informazione di contesto ideale riguarda il costo. Supponiamo che le nostre pagine di destinazione dinamiche, basate sul machine learning, abbiano generato 1,5 milioni di engaged view in un mese rispetto al solo milione raggiunto dalle vecchie pagine di destinazione statiche. È una cosa di cui andare fieri, giusto? Vediamo cosa accade se aggiungiamo il contesto: dopo aver calcolato i costi di sviluppo e manutenzione, scopriamo che le nuove pagine dinamiche hanno un costo per engaged view pari a 5 Euro mentre per quelle statiche il costo era solo di 1 Euro. Ecco la potenza del contesto: è un modo che ci aiuta a prendere decisioni più oculate.

2. Non commettere errori banali nei report

Il compito degli analisti di marketing è quello di tradurre dati altamente complessi in affermazioni semplici. Eppure può succedere di fare errori grossolani e facilmente evitabili. Ecco cosa bisogna assolutamente evitare secondo Avinash Kaushik:

a) non inserire nei report le sole percentuali. Dire che la nuova campagna digital ha portato un aumento del 100% nelle iscrizioni è un’informazione è pressoché inutile. Il numero degli iscritti è salito da 100 a 200 o da 10.000 a 20.000? C’è una bella differenza a riguardo.

Inserire le sole percentuali nei report, senza inserire cifre di riferimento, è un errore. Nel migliore dei casi, suggerisce che ci manca una conoscenza di base dei dati e del ruolo che giocano nel processo decisionale. Nel peggiore dei casi, ci fa sembrare disonesti, come se cercassimo di utilizzare i dati per dipingere un quadro più roseo di quello che sia in realtà.

Il segreto consiste nell’associare alle percentuali le cifre più rilevanti;

b) il secondo consiglio consiste nell’assicurare che i report non contengano ordini di grandezza misti. Facciamo un esempio di un’analisi che contiene la seguente tabelle di metriche: nella colonna delle entrate, le cifre sono 12,3 Mln, 3,5 Mln, 145.000, 2,0 Mln, 12.000, 674.000. Quasi ogni numero è espresso utilizzando una grandezza diversa. Ciò significa che chi legge il rapporto deve fare altri calcoli per interpretare i dati. L’approccio ideale è il seguente: 12,3 Mln, 3,5 Mln, 0,15 Mln, 2,0 Mln, 0,01 Mln, 0,67 Mln.

Ogni cifra è allineata allo stesso ordine di grandezza, in modo che sia più facile confrontare i dati e ridurre il carico di elaborazione.

Ecco un altro esempio. Tutti guardiamo i video di YouTube. Se osserviamo le cifre relative a quanti utenti hanno gradito o meno questo video, vediamo che sono riportate con ordini di grandezza diversi:

In un certo senso, le cifre danno più peso al feedback negativo e sono fuorvianti. Se invece i “Mi piace” e i “Non mi piace” fossero sullo stesso ordine di grandezza, ad esempio 15k e 0.8k, il quadro sarebbe molto più veritiero.

Il modo in cui scegliamo di presentare i dati ha un notevole impatto perché attira l’attenzione su un aspetto piuttosto che su un altro. La prossima volta che presentiamo i risultati di una campagna al nostro cliente o direttore marketing, fate in modo che i dati nel report siano allineati sullo stesso ordine di grandezza, suggerisce Avinash Kaushik.

3. Lasciarsi guidare dai dati 

Dedichiamo molto tempo a pianificare e perfezionare una campagna di marketing. Abbiamo implementato un piano di misurazione, che definisce KPI, target e segmenti. Di solito il passo successivo consiste nel lanciare la campagna e aspettare fino alla sua conclusione per capire che cosa è successo. Ma si tratta di un grosso errore.

Le campagne di marketing digitale producono grandi quantità di dati sin dall’inizio. Questa regola vale sempre più anche per le campagne televisive e a mezzo stampa. Questo significa che possiamo iniziare a trarre preziose informazioni sin dal lancio della campagna e introdurre variazioni e ottimizzazioni per far rendere di più il nostro investimento.

Se non modifichiamo il 60% delle creatività, del targeting e del budget sulla base di quanto appreso dal primo 30% della spesa sostenuta, significa che non abbiamo capito come funziona. A dire il vero, forse dobbiamo proprio ripartire da zero.

Non è sempre facile creare team e definire processi che garantiscano agilità sufficiente per imparare e  di adattarsi sul momento. Ma è fondamentale se pensiamo all’impatto enorme che potrebbe avere sulla profittabilità della propria strategia di marketing.

Conclusioni

Se vogliamo ottimizzare la nostra attività di inserzionisti, dobbiamo essere in grado di capire meglio l’impatto del nostro lavoro e imparare a comunicarlo in modo adeguato. Per ottenere questo risultato, dobbiamo migliorare il modo in cui misuriamo l’efficacia del marketing sulla nostra azienda, per capire se la fa progredire o ne frena lo sviluppo. Se seguiremo questi tre suggerimenti potremo creare un vantaggio competitivo per la nostra azienda.

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Immagini:

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Fonte: ThinkWithGoogle

 

 

 

 

PPC: come creare annunci efficaci e aumentare le vendite

Il coronavirus e le relative misure di quarantena hanno portato a un aumento delle vendite online, del consumo di contenuti video e del tempo che le persone trascorrono su Internet in generale. Ecco perché gli annunci PPC sono più rilevanti che mai per la tua attività. Gli annunci sponsorizzati , quando ben realizzati, possono essere un ottimo modo per migliorare il tasso di conversione e i profitti.

In questo articolo, troverai gli errori più comuni nella pubblicità Pay-per-Click così come consigli pratici per impostare annunci efficaci.

Gli errori più comuni sull’impostazione degli annunci

1. Annunci senza info di contatto

Gli annunci pubblicitari senza informazioni di contatto occupano meno spazio nella SERP e non competono con gli annunci della concorrenza per il fatto  di essere meno evidenti e informativi.

2. Mancanza di link rapidi e favicon

Questo errore porta a una riduzione del traffico, del CTR e a un conseguente aumento del budget sugli annunci.

3. Annunci non ottimizzati per la Rete Display di Google

Una campagna pubblicitaria per i motori di ricerca è diversa da quella mostrata sulla Rete Display di Google. Se copi solo gli annunci, non otterrai un buon risultato. La pubblicità sui siti tematici dovrebbe essere più creativa rispetto alla ricerca. Esistono molti formati diversi nella Rete Display di Google che puoi sperimentare.

4. Mancanza di divisione nel settore e nella geolocalizzazione

Senza questa separazione, puoi sprecare budget. Dividendo la campagna, identificherai quali settori o regioni sono più efficaci e quale parte della campagna dovrebbe ricevere maggiore attenzione e budget.

5. Struttura impropria delle campagne PPC

La struttura di una campagna dovrebbe essere creata sulla base della domanda degli utenti  e dell’analisi del mercato (esigenze e requisiti del cliente, domanda del prodotto e altri parametri simili).

Ad esempio, puoi creare i seguenti gruppi per la tua campagna PPC: sul brand, su parole chiave generali, su regioni, su tipi di prodotto, promozioni e concorrenti.

6. Un sito che non si carica al click

Spesso è in esecuzione una campagna ma con un server non configurato per elaborare le label dei sistemi pubblicitari. Pertanto, quando si fa clic su un annuncio, il sito potrebbe non caricarsi.

Come impostare una campagna PPC efficace

Lavorare con la pubblicità contestuale implica un’analisi continua. Prima del lancio, dovresti di analizzare:

  1. il pubblico in target;
  2. i punti di forza e di debolezza del prodotto;
  3. le attività dei concorrenti e le nicchie di mercato.

Poiché la situazione sul mercato sta cambiando in modo dinamico, prima di lanciare una campagna pubblicitaria, è necessario effettuare un’analisi diretta degli annunci contestuali, dei loro risultati e dei concorrenti.

Prima di creare una campagna Pay-per-Click è necessario imparare:

1. Il target audience

Queste sono le persone che desideri raggiungere e convertirle in acquirenti.

Uno specialista dovrebbe capire i loro bisogni, determinare i fattori che possano influenzarli, scoprire quale stile funziona meglio per comunicare con loro. Puoi farlo con l’aiuto di interviste e sondaggi tra i tuoi clienti, parlando con il tuo team di assistenza clienti e studiando i tuoi concorrenti.

2. Il prodotto

Come stai vendendo il prodotto? Come è fatto? In che cosa si differenzia dai concorrenti? Quale valore crea per gli acquirenti? Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza? Dovresti conoscere le risposte a tutte queste domande perché sarà piuttosto difficile vendere un prodotto o un servizio senza conoscere questi aspetti.

3. La nicchia

Ogni business ha le sue specificità. Dal retail al B2B, ad esempio. Studia i siti che offrono servizi o prodotti simili al tuo per vedere la differenza tra le nicchie.

Pertanto, prima di vendere, è necessario comprendere:

  • A chi vendere?
  • Come vendere?
  • Quali difficoltà potrebbero sorgere?
  • Che tipo di concorrenza hai?

4. Gli annunci dei competitor

Un forte concorrente può arrivare in qualsiasi momento. Pertanto, non dovresti perdere attenzione in nessuna fase della pubblicità contestuale. Un’elevata concorrenza può causare un aumento del CPC e un raggio d’azione inferiore.

Per aiutare un inserzionista, esistono diversi strumenti per monitorare il mercato e creare una campagna PPC di successo o per ottimizzarla al meglio, ottenendo le seguenti informazioni:

  1. la qualità dei testi, la pertinenza dell’annuncio sulla base delle richieste dell’utente, i vantaggi che esso comporta per l’acquirente;
  2. parole chiave utilizzate negli annunci;
  3. come appare la landing page, cioè se è in grado di convertire i visitatori in acquirenti grazie a un’efficace proposta di vendita e alla facilità nell’effettuare un ordine;
  4. la dinamica dei cambiamenti nell’efficacia degli annunci.

Checklist di base per impostare una campagna PPC efficace

Una checklist completa per l’impostazione della pubblicità contestuale comprende centinaia di punti. Qui condividiamo i requisiti minimi ed essenziali che tutti possono implementare.

1. Separazione delle parole chiave B2B e B2C . È un livello superiore della struttura. Devi studiare i segmenti di pubblico in dettaglio.

2. È necessario ottimizzare gli annunci per i diversi dispositivi. La campagna per la ricerca mobile deve essere separata con parole chiave e impostazioni diverse.

3. Devi scrivere dei buoni annunci:

  • parole chiave nel titolo
  • parole qualificanti
  • parola chiave nel link di visualizzazione
  • parola chiave nella descrizione
  • call to action
  • collegamento rapido con una parola chiave
  • contatti

4. Per aumentare l’efficacia del tuo annuncio, ti consigliamo di utilizzare diverse estensioni annuncio: snippet strutturati, di chiamata, posizione, estensioni di prezzo e altro.

5. Per le parole chiave con volume di ricerca alto e medio, la tua campagna dovrebbe basarsi sul principio: “una keyword  = un annuncio”. Quelli a basso volume di ricerca dovrebbero essere raggruppati.

6. Lanciare una campagna per le nicchie. Ad esempio per i concessionari di automobili, tali nicchie saranno servizi di auto, leasing, componenti e altri segmenti che potresti trovare pertinenti in questa nicchia.

7. Limitare il budget per parole chiave, piattaforme e canali inefficaci.

8. Utilizza la Rete Display di Google, ma filtra le piattaforme per non ottenere traffico scadente.

9. Prova nuovi strumenti: annunci in Gmail, campagne come annunci di sola chiamata, annunci di ricerca locale, true view e altro.

10. Utilizza il remarketing dinamico su azioni incomplete e carrelli abbandonati. Ti consente di contattare gli utenti che sono già stati sul tuo sito.

11. Utilizza altri canali di promozione. Uno dei migliori schemi è: portare un nuovo visitatore con l’aiuto dell’annuncio PPC, e riportarlo sul sito con l’aiuto del remarketing sui social network.

12. Ricorda che gli annunci possono essere visualizzati nel momento sbagliato per la tua azienda. Ad esempio, se hai un’offerta B2B, non dovresti spendere budget di notte o nel fine settimana.

13. Compila un elenco di parole chiave a corrispondenza inversa.

Analisi delle tue campagne

Per fare un’analisi  delle tue campagne dovresti utilizzare due strumenti: un sistema di analisi del sito o Google Analytics e Google Ads.

Gli indicatori che dovresti utilizzare per analizzare l’efficacia della tua pubblicità secondo Google Analytics o Google Ads, sono:

CTR (percentuale di clic)
Il CTR dovrebbe aumentare mentre il CPC deve diminuire. Se ciò non accade, i tuoi annunci sono di scarsa qualità per questo sistema e dovresti cambiare le tue tattiche.

CR (tasso di conversione)
Mostra quanti utenti dall’annuncio hanno effettuato un’azione mirata sulla pagina di destinazione (effettuato un ordine, lasciato una richiesta, si sono registrate). Questo numero dovrebbe sempre aumentare.

CPO
Il costo per attirare un cliente che effettuerà un acquisto dovrebbe sempre diminuire.

ROI
Gli investimenti pagano se l’indicatore è maggiore di zero. È ideale se aumenta.

CAC (costo di acquisizione del cliente)
Devi valutarlo per capire quanto ti costa un nuovo cliente. Gli affari vanno bene quando questo importo è inferiore alla fattura media.

LTV (customer lifetime value)
Mostra quanti soldi ogni cliente ti ha portato dal primo acquisto. Maggiore è il numero, e meglio è, ovviamente.

Conclusione

A prima vista, impostare la pubblicità contestuale può sembrare facile. In realtà, è un lavoro continuo di l’analisi dei tuoi annunci e dei concorrenti. Per creare una campagna efficace è necessario disporre di conoscenze di marketing di base e una mentalità analitica.

La pubblicità contestuale porterà profitto solo se è impostata correttamente e pensata nei dettagli.

 

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Fonte: Search Engine Watch