Google Trends: come capire le esigenze dei consumatori

Google Trends è un software gratuito fornito dall’omonimo browser, in grado di mostrare, mediante grafici intuitivi, gli argomenti più consultati in rete, divisi per parola chiave.

Oltre ai grafici relativi alla frequenza di ricerca, Google Trends riassume in una schermata gli argomenti o le parole chiave più cliccate del giorno, che di ora in ora subiscono variazioni in ordine crescente di visualizzazione.

Per utilizzare Google Trends ti basta digitare nella stringa di ricerca una determinata keyword per avere a disposizione i dati circa la sua frequenza di ricerca all’interno di uno specifico periodo di tempo, così come i picchi di visualizzazione e le sue fasi di flessione durante un periodo che può variare da 1 a 5 anni.

Per utilizzare Google Trends non occorre né avere un account con l’omonimo motore di ricerca, né registrarsi con una mail: infatti vi basterà andare sul sito di riferimento (https://trends.google.it/trends/) e avere già una panoramica circa i trend topic di giornata in Italia, ma anche in tutti i paesi del mondo.
In questo articolo, parleremo di quelli che sono i trend in questo periodo di incertezza da Coronavirus. Ci siamo chiesti: dal momento che le esigenze delle persone sono cambiate (e sono tutt’ora in continuo mutamento) quali fattori, noi professionisti del marketing, dobbiamo considerare per poter stare al passo e lavorare al meglio per i nostri clienti?

Le esigenze dei consumatori in questa fase Covid-19

L’ emergenza coronavirus sta avendo ripercussioni sulla vita di tutti nel mondo. L’adattamento alla nuova situazione si manifesta con un continuo cambiamento delle esigenze e dei comportamenti dei consumatori. Questo significa nuove sfide per i professionisti del marketing.

Per aiutarti a comprendere le esigenze dei clienti e a rimanere utile e pertinente in questo periodo senza precedenti, Google, attraverso il blog ThinkwithGoogle, condivide periodicamente insight aggiornati sui dati di Google Trends in EMEA, con focus anche sull’Italia.

I dati si riferiscono a tre aree principali:

  • Esigenze immediate
  • Nuova quotidianità
  • Trend comportamentali

Gli approfondimenti di Google Trends evidenziati in questo articolo riguardano i dati delle ultime due settimane, in cui si è notato in modo regolare:

a) un interesse di ricerca per sostegni economici;

b) educazione online;

c) nuove modalità di fare la spesa.

Mentre l’interesse per le esigenze immediate si sta stabilizzando, le persone continuano a cercare nuovi modi per trascorre il tempo come:

– prendersi cura del giardino in vista dell’estate;

– adottare un animale domestico;

– incontrare amici e familiari online;

– dedicarsi alla cura personale, alla cucina o alla decorazione della casa.

Esigenze immediate

Le necessità immediate continuano a essere quelle con implicazioni a lungo termine, come i sostegni finanziari e l’istruzione. Nelle ultime settimane nelle ricerche su Google Trends abbiamo visto un aumento dell’interesse di ricerca per sostegni finanziari come prestiti e sussidi, donazioni a enti di beneficenza e ospedali e come adeguarsi all’istruzione online.

Ricerca di sostegni finanziari

Google Trends evidenzia un aumento nelle ricerche di aiuti finanziari, come prestiti alle aziende e sussidi di disoccupazione. In Italia, le persone hanno cercato “prestiti alle imprese, così come in Polonia, in Turchia  e in Kenya.

Fare beneficenza

Le persone non stanno pensando solo alle proprie finanze e alla propria situazione. Google Trends indica che è aumentato significativamente l’interesse per le donazioni agli enti di beneficenza, poiché i consumatori cercano modi per dare il loro contributo e aiutare chi è in difficoltà. In Italia, sono aumentate le ricerche per beneficenza, nel Regno Unito per “beneficenza NHS” e “donare a”, in Spagna per “organizzazione di beneficenza”.

Adattarsi all’istruzione online

Con la diffusione dell’e-learning, l’interesse dei consumatori si è spostato su piattaforme e risorse che li aiutino ad adattarsi a questa nuova forma di apprendimento. L’interesse di ricerca del termine “distanza scuola” è aumentato in Italia, “apprendimento online” in Israele e in Kenya, “formazione a distanza” in Arabia Saudita, “apprendimento a distanza” in Svezia, “aula virtuale” in Spagna e “tecnologie per l’istruzione”  in Egitto.

Nuova quotidianità

I consumatori si adattano a nuove abitudini di acquisto e Google Trends mostra un aumento dell’interesse su informazioni chiare sulle linee guida dei negozi e sulle consegne degli acquisti online. Inoltre, le persone stanno reinventando il loro modo di trascorrere del tempo a case e cercano modi creativi per adattarsi alla nuova situazione, come preparare il giardino per l’estate, incontrare virtualmente amici e familiari, adottare un nuovo animale domestico o dedicarsi al fai da te.

Nuovi comportamenti di acquisto

Molti negozi hanno adottato nuovi orari di apertura e hanno disposto nuove linee guida per creare un ambiente sicuro in cui fare acquisti: i consumatori cercano attivamente informazioni su queste nuove regole. In Francia, le persone cercano “si può fare la spesa in due?“e in altre parti dell’area EMEA i consumatori cercano informazioni sugli “orari di apertura oggi” in Germania, “orari di apertura” in Svezia, in Polonia e in Danimarca.

Oltre a ciò, poiché le nuove regole portano alla formazione di lunghe code davanti ai negozi, nel Regno Unito le persone cercano anche “momento più tranquillo per andare a fare la spesa” e “momento migliore per andare al supermercato”.

Consegne degli acquisti online

Inoltre, l’interesse di ricerca mostra che molti consumatori stanno cambiando il proprio comportamento di acquisto e si organizzano per evitare l’esperienza di acquisto fisica cercando un’ampia gamma di prodotti online che possano essere consegnati direttamente alla loro porta. In Spagna, i consumatori hanno cercato “consegna sushi”, in Italia “vivaio consegna a domicilio, in Francia “consegna cioccolato”, in Israele “consegna fiori”, nel Regno Unito “consegna compost”  e in Danimarca sono aumentate notevolmente le ricerche del termine più generico “per la consegna”.

Trascorrere il tempo all’aperto

Il meteo continua a migliorare e abbiamo notato un cambiamento del comportamento di ricerca dei consumatori che si preparano a trascorrere più tempo all’aperto. Tuttavia, invece di andare in spiaggia o al parco, cercano modi per prendere il sole stando più vicini a casa e in molti provano a cimentarsi nel giardinaggio. In Francia, abbiamo visto un aumento nelle ricerche di “come abbronzarsi” e “come far crescere le piante” , in Italia “lettino da giardino, in Danimarca “trampolino quadrato” e “serra”, in Polonia “articoli da balcone”, in Spagna “erba sintetica”, in Turchia “semi di pomodoro”, in Norvegia “amaca”, in Germania “idromassaggio giardino”, nei Paesi Bassi “condizionatore mobile”,e nel Regno Unito “idropulitrice”.

Mantenere i legami

I consumatori bloccati in casa cercano anche nuovi modi virtuali per restare in contatto con amici e familiari. Le ricerche del termine “con gli amici” hanno avuto un aumento su Google Trends sia in Norvegia che in Belgio, in Israele le persone hanno cercato “film per tutta la famiglia” e in Polonia “messa dal vivo”. Inoltre, poiché le persone trascorrono più tempo a casa rispetto a prima, gli amanti degli animali cercano nuovi modi per allargare la famiglia. In Francia, sono aumentate le ricerche di “adozione gatto”e in Turchia “adozione cane”.

L’interesse per il fai da te

Con il passare delle settimane, le persone sono diventate più creative e autonome e le loro esigenze domestiche relative a bellezza, cibo e decorazione della casa continuano a ruotare attorno al fai da te. In Francia, abbiamo notato un aumento dell’interesse di ricerca per “fare unghie finte”, nel Regno Unito “succo di limone nei capelli”, e “acqua abbronzante” in Polonia “acceleratore di abbronzatura”, in Sudafrica “prodotti per la pelle”, in Turchia “tagliare la frangia” e “prodotti detox smart” , in Spagna “come sbiancare i denti”, in Israele “sega circolare” , in Germania “lievito fai da te” e in Kenya “gelato a casa”.

Trend comportamentali

Che si tratti di recensioni di prodotti, di app che soddisfano nuove esigenze o di live streaming e video creativi da guardare su YouTube, i comportamenti di ricerca che emergono dai dati di Google Trends indicano che i consumatori utilizzano le informazioni e gli strumenti disponibili online per trarre il meglio dalla situazione attuale.

Valutare le migliori occasioni

Le tendenze nelle “esigenze immediate” hanno mostrato che i comportamenti di acquisto sono cambiati con un numero maggiore di persone che cercano di fare acquisti online. Durante le loro ricerche, i consumatori mostrano un rinnovato interesse nel leggere le recensioni e nel valutare le opzioni migliori prima di decidere cosa acquistare. In Francia, Google Trends ha notato un interesse maggiore nella ricerca di “recensioni di deodoranti per ambienti”  e “miglior climatizzatore” , in Germania “recensione” nella categoria Casa e Giardino e nei Paesi Bassi “miglior bici elettrica”.

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FB, IG, Google e Pinterest: le 5 importanti novità del momento

Per adeguarsi e sostenere la crisi del momento, derivata dall’emergenza Covid, le più famose piattaforme Social e Google, hanno lanciato nuove feature e modalità di promozione, con l’obiettivo di aiutare le PMI di tutto al mondo, pesantemente in difficoltà in questo momento. Allo stesso tempo, le nuove funzionalità contribuiscono ad agevolare le diverse esigenze degli utenti, in questa fase.

Ma vediamo in dettaglio le novità.

#1. Video promo gratuiti di Google

Il contributo d Google in questa fase, oltre alle donazioni messe in campo dalla società, è quello di offrire uno strumento gratuito per la reazione di brevi video promo: si chiama YouTube Video Builder – attualmente in beta – che consente alle attività commerciali, che non hanno risorse, di creare in modo semplice dei video della durata variabile compresa tra i 6 ed i 15 secondi, utilizzando dei layout già preimpostati.

Non si possono inserire filmati reali, ma solo risorse statiche come immagini, testi e loghi che verranno poi animati. Invece è possibile personalizzare colori e font e aggiungere musica direttamente dalla raccolta royalty-free di Google.

Una volta creato e caricato il video, questo può essere utilizzato negli annunci pubblicitari, su un sito web oppure essere condiviso su altri social network.

Ecco un esempio di un video creato con il Builder Google:

Per testare lo strumento, è necessario richiedere l’accesso alla versione beta a questo link. Google ha dichiarato che le richieste verranno elaborate nel minor tempo possibile, anche in base alla capacità dello strumento.

Se la tua richiesta verrà accettata potrai iniziare subito a lavorare su YouTube Video Builder.

Qui di seguito un tutorial, offerto da Google, per comprenderne come funziona:

#2. Facebook: nuovi template per i post aziendali

Facebookha lanciato una serie di nuovi template per aiutare le aziende a comunicare, dal lato grafico, la situazione attuale. Di seguito un esempio dei modelli disponibili per il download:

Acquisto Online

Utile incoraggiare i clienti a fare acquisti online: include link al sito web dell’azienda o ad prodotti specifici in vendita.

Accettazione degli ordini per delivery

Un template utile per far sapere ai clienti come possono contattare l’attività comemrciale per effettuare ordini.
L’azienda può fornire le informazioni di contatto e includere i dettagli su quando accetta gli ordini. Inoltre, può anche condividere le misure che sta adottando per proteggere il cliente.

Vendita gift card

Con questo template un’azienda può motivare i clienti ad acquistare buoni regalo.

Se la tua azienda offre buoni regalo, fai sapere alle persone come trovarli e acquistarli.

Richiesta di supporto

Questo template offre la possibilità ad un’azienda di far sapere che è aperta a ricevere supporto e ad offrire ai clienti idee su come possono supportarla. Include link per guidare il cliente nell’azione.

Espressioni di gratitudine

Un’azienda può esprimere gratitudine alla propria comunità grazie a questo template.

Inoltre, insieme ai template, in questa pagina ufficiale, Facebook ha inserito dei consigli rivolti a chi utilizza la piattaforma per promuoversi con i propri clienti, come copy già redatti per migliorare le relazionisu FB, Messenger e Instagram Direct, oltre a consigli per creare dirette online.

Altre risorse per le imprese sono disponibili a questo link.

#3. Facebook: il nuovo social network per gli studenti

L’esperta di Reverse-engineering, Jane Manchun Wong, da sempre attenta anticipatrice delle novità del colosso Zuckerberg, ha ha scritto un post su Twitter dove comunica che Facebook sta studiando un nuovo social network, chiamato Campus, pensato solo per gli studenti, dove ci saranno Gruppi, Eventi e altro per gli iscritti alla piattaforma.

Campus è uno spazio esclusivo pensato per te e per gli studenti della tua comunità universitaria.

Questa è la traduzione di ciò che si legge nella richiesta di accesso alla piattaforma.

La società non conferma, ma non nega nemmeno la notizia. Ha semplicemente affermato che in Facebook si lavora da sempre per migliorare l’esperienza degli utenti in generale, quindi anche quella degli studenti universitari. Al momento, però, non si spingono oltre.

#4. Instagram: nuovi sticker per le pagine Business

A causa del distanziamento sociale, i ristoranti ed altre piccole imprese costrette alla chiusura stanno facendo affidamento sull’online e sulle consegne a casa per continuare a fornire un servizio ai propri clienti.

Per questa ragione, Instagram sta introducendo nuovi stickers che consentono agli utenti di acquistare buoni regaloordinare cibo ed effettuare donazioni, così come proposto perla piattaforma Facebook.

I nuovi adesivi Gift Card e Order Food sono attualmente disponibili in Canada e negli Stati Uniti ma verranno rilasciati a livello globale entro poche settimane.

Gli utenti privati possono anche ricondividere tutti gli adesivi nelle loro Stories per contribuire a migliorare la notorietà e supportare i loro ristoranti ed imprese preferiti.

Justin Osofsky, Chief Operating Officer di Instagram, ha spiegato:

Le piccole imprese sono la spina dorsale dell’economia mondiale ed i ristoranti sono l’anima dei quartieri, poiché riuniscono le persone e creano comunità. Vogliamo fare la nostra parte per aiutarli restare operativi, permettendo loro di restare in contatto con i clienti.

#5. Pinterest Shop: nuovi prodotti per il supporto alle PMI

In occasione del 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra (il 22 Aprile) e nel tentativo di aiutare le PMI in difficoltà a causa della pandemia, la piattaforma Pinterest sta lanciando una nuova collezione di prodotti all’interno dello Shop.

Pinterest Shop, lanciato nel novembre scorso, mostrava agli utenti una selezione di piccole aziende presso le quali fare shopping in vista del Natale. Ma, poiché il futuro delle PMI al momento è incerto in tutto il mondo, la nuova collezione presentata offre ai Pinners la possibilità di scoprire brand emergenti e fare acquisti, al fine di supportarne l’attività in questo momento difficile.

Il traffico su Pinterest è in forte espansione e gli utenti sono sempre più alla ricerca di nuove ispirazioni, anche di acquisto. La società, seppur solo in minima parte, sta cercando di rispondere all’improvvisa impennata delle ricerche di supporto alle PMI, aumentate del 351% nelle ultime settimane.

Pinterest Shop, quindi, presenterà numerosi Pin di prodotti acquistabili presso 21 aziende, sostenibili ed etiche, con sede negli Stati Uniti. Non sappiamo, al momento, se la funzionalità verrà implementata a livello globale oppure no.

Noi speriamo di sì : )

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Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente – Part 2

Nel post precedente abbiamo parlato della guida realizzata da Google, che illustra best practice e soluzioni che possono aiutare le aziende a ottimizzare i propri sforzi di marketing e far crescere la propria attività. In particolare, il collegamento di Google Analytics e Google Ads come soluzione vincente per ottimizzare le offerte e adattare il messaggio per il proprio pubblico.

Abbiamo spiegato perché mai oggi questa strategia è così importante, facendo riferimento al cambiamento del processo di acquisto di questi tempi. Un processo, non più lineare, in quanto gli utenti utenti stanno diventando sempre più esigenti e la sfida di ogni marketer è quella di anticiparne le intenzioni e soddisfarne le aspettative sempre più elevate e rendere le esperienze pertinenti e personalizzate.

Nella prima parte del post abbiamo descritto le soluzioni che aiutano i team a ottenere questi risultati e realizzare la crescita delle attività e, come il collegamento tra Google Analytics e Google Ads aiuti a ottimizzare le offerte e adattare il messaggio;
al pubblico

In questa seconda parte parleremo di:

a) come le funzionalità di machine learning e cross-device in Google Analytics e Google Ads  aiutano i team a lavorare in modo più intelligente;

b) come ricevere gli approfondimenti di cui hai bisogno per trasformare le sfide di marketing odierne in opportunità di riuscita.

Google Analytics e Google Ads: best practice

 

Google spiega che, con gli account collegati, sarai in grado di:

a) comprendere il tuo pubblico a un livello più profondo;

b) acquisire una conoscenza dettagliata del rendimento delle tue campagne;

c) utilizzare queste informazioni per potenziare le attività di marketing e renderle più intelligenti;

d) valutare attentamente il rendimento delle campagne e adattare di conseguenza l’offerta e la creatività.

Di seguito, riportiamo alcuni casi d’uso significativi – suggeriti da Google – da cui prendere esempio una volta che i tuoi account sono collegati.

Attivare le funzionalità cross-device in Analytics

In Google Analytics puoi scoprire come i clienti interagiscono con il tuo brand su diversi dispositivi. Ad esempio, puoi vedere se gli utenti utilizzano inizialmente il telefono per navigare sul tuo sito e poi si spostano sul laptop per completare l’acquisto. Potresti decidere di aumentare la spesa pubblicitaria per gli annunci per dispositivi mobili dopo aver appreso che
molte conversioni desktop iniziano con un’interazione su questo tipo di dispositivi.
Puoi anche accedere a quattro nuovi report che ti aiutano a comprendere meglio il percorso che i tuoi clienti stanno compiendo sui loro dispositivi.
Questi report cross-device visualizzano solo dati aggregati e anonimizzati di utenti che hanno aderito alla pubblicità personalizzata. Come sempre gli utenti possono annullare la sottoscrizione in qualsiasi momento. Una volta comprese meglio le azioni intraprese dagli utenti sui vari dispositivi, puoi creare segmenti di pubblico più intelligenti che offrano esperienze sul sito
più pertinenti e utili.
Queste e altre funzionalità sono possibili quando scegli di attivare i segnali di Google. Se abiliti questa impostazione, puoi scegliere come target gli utenti che hanno effettuato l’accesso e hanno attivato la personalizzazione degli annunci.

Creare segmenti di pubblico in Analytics e condividerli con Google Ads

Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente-aroundigital

Un segmento di pubblico di Google Analytics è un gruppo di utenti con attributi comuni in un determinato intervallo di tempo. Ad esempio, un segmento di pubblico potrebbe semplicemente raggruppare gli acquirenti correnti oppure
quelli che hanno visualizzato la pagina del prodotto A e sono ritornati entro x giorni per acquistarlo.
Esistono tre modi per creare segmenti di pubblico in Analytics.
›› I segmenti di pubblico preconfigurati di Analytics sono un modo di iniziare. Questo tipo di segmenti include tutti gli utenti che hanno visitato il tuo sito, quelli nuovi, gli utenti di ritorno, quelli che hanno effettuato un acquisto e altri ancora.

›› Gli elenchi intelligenti sono un’altra possibilità. Consentono a Google di gestire il pubblico per tuo conto, utilizzando decine di dimensioni (ad es. la durata della permanenza degli utenti sul tuo sito e il numero di pagine che hanno visitato). In questo modo viene creato un elenco degli utenti che hanno maggiori probabilità di effettuare conversioni nelle sessioni successive.

›› Puoi anche creare le tue definizioni di segmenti di pubblico personalizzate in Analytics. Ecco alcuni esempi di segmenti di pubblico che puoi creare in Analytics:

1. visitatori che hanno aggiunto articoli al carrello ma che lo hanno abbandonato prima dell’acquisto;
2. visitatori che hanno effettuato ricerche sul sito ma non hanno acquistato niente;
3. visitatori con meno di x sessioni sul tuo sito;
4. visitatori che sono stati sul tuo sito in un periodo di tempo specifico;
5. visitatori in una determinata località.

La creazione di un elenco del segmento di pubblico in Google Analytics e la condivisione con Google Ads ti consente di concentrare le tue attività di marketing su tali utenti. Puoi vedere questo segmento di pubblico nei rapporti di Google Analytics per scoprire come interagisce con le tue attività di marketing.
Ecco i passaggi per condividere i segmenti di pubblico in Google Ads.

Creare e importare completamenti obiettivo

Mentre una conversione in Google Analytics di solito rappresenta il completamento di un acquisto o l’acquisizione di un lead, un obiettivo può corrispondere a qualsiasi metrica che ritieni importante, come la durata della permanenza su un sito, un’azione specifica intrapresa su una pagina o una conversione. Quando un visitatore del tuo sito esegue un’azione definita come obiettivo, Analytics la registra come una conversione. L’utilizzo degli obiettivi ti consente di comprendere meglio come i clienti interagiscono con il tuo sito e ti aiuta a misurare l’efficacia della tua strategia di marketing.

L’importazione dei tuoi obiettivi di Google Analytics in Google Ads ti consente di:
1. analizzare l’attività degli utenti sul tuo sito web dopo un clic o un’impressione sull’annuncio;
2. visualizzare nelle schede Campagne e Gruppi di annunci di Google Ads le metriche sul coinvolgimento del sito di Google Analytics, come Frequenza di rimbalzo, Durata sessione media e Pagine/sessione;
3. accedere ai dati di conversione direttamente in Google Ads per modificare le offerte, in modo da aumentare potenzialmente le conversioni e ridurre i costi.

Segui questi passaggi per creare obiettivi in Google Analytics e poi importarli in Google Ads.

Report Informativi

Ora che hai implementato le best practice viste in precedenza, puoi esplorare le molteplici opzioni di generazione dei report disponibili in Google Analytics, in modo da capire l’andamento della tua attività di marketing e intervenire per migliorarla. Ad esempio, conoscere l’interazione tra il tuo sito web, gli annunci e altri canali come email e social ti aiuterà a ottimizzare i messaggi e la creatività.
Analytics ti offre una visione d’insieme del processo che porta a una conversione. Anche se il percorso del cliente è complesso, trovare approfondimenti può essere estremamente facile grazie alle tre categorie di rapporti: Acquisizione, Comportamento, Conversione.

Report sull’acquisizione

Per aiutarti a capire meglio come, gli utenti che fanno clic sulla tua campagna pubblicitaria sono arrivati al tuo sito, Google Analytics offre i seguenti rapporti predefiniti nella barra laterale nella sezione Acquisizione.

Tutto il traffico: quanto sono efficaci le tue campagne? Le campagne che pubblichi via email sono più efficaci di quelle sulla rete di ricerca? In “Tutto il traffico” puoi comprendere l’origine e il mezzo del traffico, ossia l’inserzionista o il canale di marketing che ti invia il traffico. In linea di massima, poiché i tuoi dati riflettono il modo in cui hai impostato la struttura della campagna. Per Google Ads , Google consiglia la codifica automatica che ti aiuta a comprendere facilmente il traffico del tuo sito. Per i media non di Google, l’assegnazione di un nome alla Campagna personalizzata può aiutare a migliorare i rapporti che crei in base a origine e mezzo.

Google Ads: i rapporti di Google Ads forniscono approfondimenti sul rendimento post clic degli utenti che hanno fatto clic sui tuoi annunci e sono poi passati al tuo sito web.

Ecco alcuni esempi di report Google Ads:
›› Campagna: vuoi conoscere l’efficacia delle tue campagne Google Ads per attirare nuovi utenti e fare aumentare le azioni sul tuo sito? Questo rapporto analizza il traffico proveniente dalle tue campagne
Google Ads per rispondere a queste domande e darti un’idea migliore del rendimento delle tue campagne.
›› Parole chiave: alcune parole chiave indirizzano il traffico ma hanno una frequenza di rimbalzo elevata? Quali sono quelle che generanoentrate? Questo rapporto consente di comprendere il rendimento di diverse parole chiave, incluso quello relativo delle parole chiave correlate.
›› Query di ricerca: quali query di ricerca hanno portato alla visualizzazione dei tuoi annunci? Questo rapporto risponde a
queste domande e ti aiuta a perfezionare il modo in cui raggiungi il tuo pubblico.

Report sul comportamento

I report sul comportamento ti aiutano ad analizzare meglio il comportamento degli utenti sul tuo sito web dopo che hanno fatto clic sugli annunci, consentendoti di scoprire quali contenuti hanno il rendimento migliore. Ecco alcuni esempi di rapporti sul comportamento in Analytics.
›› Contenuti del sito: il raggruppamento del sito consente di confrontare il rendimento delle diverse parti dei contenuti del sito. Quante visualizzazioni di pagina sta ricevendo la sezione di abbigliamento maschile del tuo sito? Oppure come sta andando la sezione abbigliamento per il tempo libero? Per scoprirlo, crea raggruppamenti di contenuti che riflettono la struttura logica dei contenuti del tuo sito, per poi visualizzare le metriche sul rendimento aggregate in base ai
raggruppamenti di contenuti.
›› Eventi: quali sono le azioni intraprese dagli utenti sul tuo sito? Gli utenti scaricano contenuti, si iscrivono a newsletter o guardano video? Quando configuri Eventi, puoi vedere i dati sulle interazioni degli utenti e misurare gli eventi principali sul tuo sito.

Report sulle conversioni

In Google Analytics una conversione è il completamento di un’attività importante per il successo della tua attività, come il completamento dell’iscrizione alla newsletter via email o un acquisto.
Gli obiettivi ti aiutano a vedere i passaggi che gli utenti intraprendono nel loro percorso di acquisto. Anche se il tuo obiettivo primario potrebbe essere quello di favorire le conversioni, per gestire efficacemente la tua attività devi comprendere le interazioni con il sito che precedono la conversione. In Analytics, i rapporti Flusso obiettivo possono aiutarti a vedere il percorso intrapreso dagli utenti verso la conversione e se ci sono punti di abbandono mentre gli utenti navigano tra i tuoi contenuti.
Per i siti in cui gli utenti effettueranno acquisti, i rapporti E-commerce ti aiutano a farti un’idea migliore delle conversioni che si verificano sul tuo sito. Ricevi approfondimenti utili sui tuoi prodotti e sulle transazioni in corso sul tuo sito, sui tempi di acquisto degli utenti, sul valore medio degli ordini e altre informazioni utili sugli acquisti degli utenti.
Dopo aver analizzato il rendimento degli obiettivi e/o dell’e-commerce, puoi utilizzare i rapporti Canalizzazioni multicanale per vedere come tutti i tuoi canali interagiscono per generare le vendite. I rapporti sulle canalizzazioni multicanale sono generati dai percorsi di conversione, vale a dire le sequenze di interazioni (clic, referral da canali ecc.) durante i 90 giorni che hanno portato a ciascuna conversione. Analytics registra fino a 5000 interazioni per percorso di conversione.

Conclusioni

Abbiamo illustrato in dettaglio la guida fornita da Google per collegare gli account e sfruttare le potenzialità di questi strumenti: dalle funzionalità cross-device ai segmenti di pubblico, ai vari report utili per ottimizzare la tua strategia di marketing.

Ci sembra che il vantaggio di fare tale operazione, sia evidente. Anche se i consumatori di oggi sono più esperti ed esigenti, questo può solo contribuire a migliorare sempre più per costruire relazioni più solide ed efficaci.

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Leggi altri nostri articoli a tema:

 

Fonte articolo: Google Analytics Ads Guide 2020

e-Commerce: come riconoscere i siti sicuri per gli acquisti online

e-Commerce: come riconoscere gli acquisti sicuri per gli acquisti online-aroundigital

Netcomm – il Consorzio del Commercio Digitale Italiano – in collaborazione con 13 associazioni dei consumatori, ha stilato il decalogo: “eCommerce: istruzioni per l’uso”, che guida il consumatore a riconoscere l’affidabilità dei siti e lo invita ad un corretto uso dell’e-Commerce.

A parere di Netcomm e delle associazioni dei consumatori aderenti al protocollo d’intesa nell’ambito del quale è stato stilato il documento, i siti che si distinguono per qualità e fiducia si identificano primariamente grazie al possesso di alcuni requisiti fondamentali, che il cliente è chiamato a verificare. Vediamoli uno per uno.

I consigli di Netcomm: obiettivo affidabilità

1. Facile e immediata visibilità dei dati societari: ragione sociale, partita IVA e il numero di REA (ossia, il numero che identifica l’iscrizione alla Camera di Commercio locale), nonché le informazioni di contatto. In particolare un numero di telefono, un indirizzo, un contatto email e un indirizzo Pec attivo.

2. Una buona reputazione online: se è la prima volta che si effettuano acquisiti su un determinato ecommerce, è buona norma verificare l’affidabilità del venditore prima dell’acquisto, utilizzando le informazioni a disposizione sull’identità dell’esercente indicate al punto che precede, e indagando le opinioni di altri acquirenti online.

3. Pubblicazione delle condizioni generali di vendita: esse rappresentano il vero e proprio contratto tra cliente e venditore, detto anche merchant. Definiscono diritti e doveri delle parti, nonché altri impegni alle quali entrambe sono vincolate e vengono, perciò, messe a disposizione del consumatore dai siti più seri ed affidabili anche prima dell’acquisto.

4. Indicazione delle informazioni di pagamento: soprattutto con riferimento alla procedura, è importante che il sito abbia attivato sia un protocollo URL sicuro (es: https://www… (invece di  http://www…), sia procedure di sicurezza per lo scambio di dati di transazione elettronica (come la presenza del “lucchetto” nella URL o, ancora meglio, la doppia autenticazione del cliente al momento del pagamento).

5. Presenza e facile reperibilità delle informazioni su spedizione e consegna: in linea generale le consegne devono avvenire entro 30 giorni. Se però il venditore promette di consegnare in tempi minori, fa fede il suo impegno. Inoltre, il venditore è responsabile della merce spedita fino a quando il consumatore non ne entra in possesso.

6. Indicazione della procedura per il diritto di recesso in caso di ripensamento: il consumatore, ai sensi dell’art. 52 del codice del consumo, può cambiare idea e, senza indicarne la motivazione, restituire la merce entro 14 giorni dalla consegna. Per agevolare il consumatore nell’esercizio del suo diritto, il merchant deve mettere a disposizione un modulo (cartaceo o elettronico), indicare i punti di riconsegna della merce, il tipo di spedizione e gli eventuali costi da sostenere.  Se il venditore consente i cambi merce (cambio taglia, cambio colore, modello, ecc…) è consigliabile prima verificare le modalità di reso nelle condizioni generali di vendita.

7. Esistenza di un promemoria delle garanzie post vendita: il consumatore ha diritto di esercitare la garanzia sui prodotti di consumo entro 2 anni dall’acquisto, a patto che il difetto venga denunciato al merchant entro 2 mesi dalla scoperta, indicando anche in maniera chiara le forme e le modalità di denuncia del vizio (es. pec, raccomandata, fax).

8. Indicazione delle modalità di gestione dei reclami: il merchant deve indicare chiaramente nelle condizioni generali i canali attraverso cui inoltrare il reclamo, i tempi di risposta dell’assistenza clienti e la procedura per la risoluzione delle eventuali controversie stragiudiziali. In particolare:

– l’indicazione della procedura di risoluzione europea dei reclami (detta anche ODR), che consente una gestione telematica delle controversie;

– l’indicazione delle procedure ADR, come la Conciliazione Paritetica realizzata tra Netcomm e le Associazioni Consumatori.

9. Indicazione delle modalità di gestione delle controversie giudiziali: nello specifico, l’indicazione della competenza del foro del consumatore, ai sensi dell’art. 66-bis Codice del Consumo. Se il venditore non indica tali informazioni o non è chiaro nell’indicazione, il suggerimento è di prestare attenzione all’acquisto sul sito in questione, per evitare di dover risolvere le controversie in tribunali lontani dal proprio domicilio.

10. Presenza di un documento di privacy e cookie policy, e corretta acquisizione dei consensi: nell’home page del sito devono essere pubblicate e rese visibili, le condizioni di trattamento e revoca all’autorizzazione dei dati degli utenti e dei clienti, ivi compresa la politica dei cookies rilasciati dal sito. Da verificare, altresì, la presenza di caselle da selezionare per conferire il consenso relativo ad ogni singola finalità di raccolta. Le principali sono: gestione amministrativa ed evasione dell’ordine, studi e ricerche statistiche, profilazione, marketing, cessione a terzi.

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Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente – Part 1

Il percorso del cliente nel processo di acquisto è cambiato. Non è più lineare. Gli utenti stanno diventando sempre più esigenti e la sfida di ogni marketer è quella di anticiparne le intenzioni e soddisfarne le aspettative sempre più elevate e rendere le esperienze pertinenti e personalizzate.

Google ha realizzato una guida interessante che illustra best practice e soluzioni che possono aiutare le aziende a ottimizzare i propri sforzi di marketing e far crescere la propria attività.

In particolare, il focus di questa guida è il collegamento di Google Analytics e Google Ads che aiuta a ottimizzare le offerte e adattare il messaggio per il proprio pubblico. E perché mai oggi è così importante?

Perché oggi, il tradizionale concetto della canalizzazione di marketing è ormai superato. Mentre la canalizzazione, rappresentata da un imbuto, mostrava come il cliente restringesse gradualmente la ricerca dei prodotti lungo il percorso di acquisto, oggi lo standard è cambiato. A essere precisi, non esiste più un percorso standard. I percorsi dei clienti oggi assomigliano di più a una clessidra o a una piramide.
Secondo uno studio condotto da Google e Verto Analytics, non esistono due percorsi che si assomigliano. “I progressi fatti nella tecnologia digitale e l’ubiquità dei dispositivi mobili hanno dato maggior controllo ai clienti. Questi dispositivi sono sempre a portata di mano e ci consentono di trovare proprio le informazioni che vogliamo, subito e in modo semplice. Per questo motivo i consumatori svolgono ricerche approfondite prima di effettuare acquisti. Ma la ricerca non si limita all’acquisto di articoli ingombranti e costosi“,  ha commentato Jonathan Meltzer Directore Ads Marketing e Platforms di Google.

E aggiunge: “Negli ultimi due anni, le ricerche da dispositivi mobili comprendenti i termini “il migliore auricolare” sono aumentate di oltre il 130%. Poiché i clienti sono sempre più esigenti, i migliori professionisti del marketing stanno cercando modi per anticiparne le intenzioni e soddisfarne le aspettative sempre più elevate. I brand in crescita stanno acquisendo una comprensione sempre più profonda del percorso del cliente odierno, che non è lineare ed è accelerato, e utilizzano le conoscenze acquisite per rendere le esperienze pertinenti e personalizzate“.

In questa prima parte del post, descriveremo:

a) le soluzioni che aiutano i team a ottenere questi risultati e realizzare la crescita delle attività;

b) come il collegamento tra Google Analytics e Google Ads aiuti a ottimizzare le offerte e adattare il messaggio;
al pubblico

Nella seconda parte (stay tuned) parleremo di:

a) come le funzionalità di machine learning e cross-device in Google Analytics e Google Ads  aiutano i team a lavorare in modo più intelligente;

b) come ricevere gli approfondimenti di cui hai bisogno per trasformare le sfide di marketing odierne in opportunità di riuscita.

1. Nuove Sfide, Nuove Soluzioni

Nello studio realizzato con Verto Analytics, Google ha studiato il comportamento degli utenti che effettuano ricerche prima di acquistare: leggono recensioni, confrontano prodotti dei competitor in diverse piattaforme ed eseguono numerosi passaggi. Google conclude che oggi l’utente è sempre più curioso e che, comportamenti di questo tipo, sono diventati la norma.

Non solo, analizzando i dati relativi ai flussi di clic di più di mille utenti di un panel che avevano acconsentito alla pubblicità personalizzata ha scoperto che non esistono due percorsi degli utenti identici. A dire il vero, i percorsi assumono forme diverse anche nella stessa categoria di acquisto.
Ad esempio, se un utente impiega una settimana nel leggere recensioni, confrontare brand e prodotti, un altro utente potrebbe impiegarci un mese facendo più passaggi e ricerche più accurate, come il confronto dei prezzi su piattaforme apposite ecc.

Tutto questo rappresenta sicuramente una sfida per i professionisti del marketing. Ed è qui che arriva in aiuto la tecnologia.

L’analisi con Tecnologia Integrata

Analizzare le metriche di marketing critiche e in maniera approfondita il rendimento aiuta i marketer ad anticipare le intenzioni dei consumatori e offrire la giusta esperienza al momento giusto. Non ha senso parlare ai clienti in termini vaghi: è necessario personalizzare il proprio messaggio.
Secondo lo studio di Google condotto in collaborazione con Greenberg Strategy, l’88% dei consumatori preferisce i brand che forniscono informazioni utili in ogni fase del loro percorso, dalla ricerca all’acquisto. Nonostante questa chiara preferenza, solo il 47% dei brand personalizza le informazioni e le fornisce durante il percorso del cliente.
In che modo si possono identificare le conoscenze degli utenti rispetto a ciò di cui hanno bisogno e agire in base a esse per creare esperienze utente accattivanti?
Integrando soluzioni per analisi dati e pubblicità. In questo modo i team di marketing possono vedere l’intero percorso del cliente e lavorare per migliorarlo. Possono ricevere rapidamente gli approfondimenti e applicarli senza intoppi mentre creano un’esperienza rilevante rispetto alle esigenze dei clienti. È la tecnologia giusta a facilitare questo tipo di esperienza.

2. Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente

Collegare Google Analytics e Google Ads: un connubio vincente-aroundigital

Google Analytics ti aiuta a comprendere meglio i clienti e il modo in cui interagiscono con il tuo sito, i contenuti e i prodotti. Analytics ti offre potenti spunti e la possibilità di impiegarli rapidamente grazie alla sua integrazione con Google Ads.
Google Ads ti aiuta a creare annunci per promuovere i tuoi prodotti o servizi, per poi mostrarli agli utenti che potrebbero acquistare da te attraverso la Ricerca Google, YouTube e la rete di siti partner e app di Google.
L’integrazione tra Google Analytics e Google Ads ti permette di avere una chiara visione di come i tuoi annunci generano conversioni e adattare rapidamente la creatività e le offerte. Puoi anche utilizzare i due prodotti in sinergia, in modo
da individuare i segmenti di clienti più importanti per te, per poi coinvolgerli con messaggi personalizzati.

Ottimizza le offerte

Quando colleghi Google Analytics e Google Ads, nel tuo account Analytics puoi accedere a una nuova serie di report sugli annunci che ti consentono una comprensione più completa del percorso di conversione di un cliente, sia che si tratti di unacquisto completato o dell’acquisizione di un lead.

Questi report ti aiutano a misurare cosa succede dopo che gli utenti hanno fatto clic sui tuoi annunci. In questo modo puoi capire che cosa funziona e cosa no e prendere provvedimenti per migliorare le tue campagne.

Ad esempio, come suggerisce Google, se in Analytics noti che determinate parole chiave stanno spingendo più utenti a effettuare una conversione, puoi aumentare le offerte per le parole chiave che hanno un rendimento elevato in Google Ads.
Puoi anche esaminare le frequenze di rimbalzo e le metriche sul coinvolgimento del sito per scoprire perché gli utenti non hanno effettuato una conversione, quali sono i punti in cui hanno abbandonato il percorso e perché lo hanno fatto.

Ascolta l’audience

Google Analytics e Google Ads lavorano in sinergia per aiutarti a mostrare annunci personalizzati al tuo pubblico.

Supponi di voler raggiungere gli utenti che hanno abbandonato carrelli di valore elevato e di averli definiti come clienti che hanno aggiunto almeno cinque prodotti al carrello ma non hanno completato un acquisto. Innanzitutto, in Analytics crea un segmento di pubblico basato su tale comportamento, poi crea una campagna di ricerca o display in Google Ads che offra loro una promozione speciale, incoraggiando così una conversione.

Utilizza il machine learning avanzato

Google Analytics utilizza il machine learning per aiutarti a ricavare il massimo dai tuoi dati, a trovare gli approfondimenti più rapidamente e a utilizzarli per agire in modo informato. Puoi persino porre ad Analytics una domanda formulata in modo semplice, ad esempio “Da dove proviene il mio traffico?”oppure “Qual è il tempo medio trascorso su dispositivi mobili per questa paginadi destinazione rispetto al desktop?” e ricevere rapidamente una risposta utile.

Un’altra funzionalità di machine learning di Analytics è costituita dagli elenchi intelligenti, che ti aiutano a trovare e raggiungere i tuoi clienti più importanti. Gli elenchi intelligenti prendono in considerazione una varietà di segnali provenienti dai dati di Analytics (tra cui posizione, dispositivo, browser, referrer, durata dellasessione e profondità della pagina) per creare elenchi dei segmenti di pubblico dei visitatori che hanno maggiori probabilità di generare una conversione nella sessione successiva. La funzionalità ti consente poi di gestire dinamicamente le campagne Google Ads per concentrarti su questi segmenti di pubblico.

3. La collaborazione migliora il rendimento dei media

Per ogni professionista del marketing è importante avere un quadro d’insieme e comprendere l’impatto di ogni impression e conversione. Perottenere questo livello di visibilità, devi collegare Google Analytics e Google Ads.
Dopo aver collegato Google Analytics e Google Ads, sarai in grado di visualizzare dati dettagliati sulle tue campagne pubblicitarie oltre alle metriche del tuo sito e ai dati di conversione in Analytics. Ciò significa che non dovrai più passare da uno di questi due prodotti all’altro per avere una visione completa del percorso del cliente.

Una volta acquisiti questi approfondimenti, potrai creare rapidamente campagne che attingono a questi dati. Per aumentare la visibilità, puoi anche trasferire i dati di coinvolgimento del sito da Analytics a Google Ads e consentire al tuo team di prendere decisioni informate sulle ottimizzazioni della campagna.

Nel prossimo articolo entreremo nel vivo delle best practice per comprendere il tuo pubblico a un livello più profondo, acquisire una conoscenza dettagliata del rendimento delle tue campagne e utilizzare queste informazioni per potenziare le attività di marketing e renderle più intelligenti. Riuscirai anche a valutare attentamente il rendimento delle campagne e adattare di conseguenza l’offerta e la creatività. Di seguito riportiamo alcuni casi d’uso significativi da cui prendere esempio ora che i tuoi account sono collegati.

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Fonte articolo: Google Analytics Ads Guide 2020