Osservatorio eCommerce B2C: gli acquisti in Italia sfiorano i 31,6 miliardi di euro

L’eCommerce B2c in Italia gode di ottima salute e la sua crescita sembra inarrestabile: il valore degli acquisti online ha, infatti, sfiorato i 31,6 miliardi di euro nel 2019, aumentando del +15% rispetto al 2018, segnando l’incremento in valore assoluto è il più alto di sempre (4,1 miliardi di €).

È questa l’analisi fatta ieri dall’Osservatorio eCommerce B2c, che quest’anno festeggia i 20 anni dalla prima rilevazione, al convegno promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm intitolato “LeCommerce B2c: il motore di crescita e innovazione del Retail!”.

“Dopo vent’anni dalla prima ricerca pubblicata dall’Osservatorio, l’eCommerce è indubbiamente diventato un fenomeno di assoluta rilevanza: un canale prioritario di relazione con i clienti attraverso lo sviluppo di servizi ad hoc e ingenti investimenti in infrastrutture logistiche, informatiche e di rete.” Afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “Se consideriamo che nel 1999 l’eCommerce in Italia valeva circa 100 milioni di € (quasi esclusivamente generati da acquisti di servizi) e che solamente nel 2010 raggiungeva la soglia dell’1% del Retail, sono evidenti i progressi fatti dal nostro Paese negli ultimi anni. Nonostante il ritardo rispetto ad altri mercati, anche in Italia l’eCommerce è ormai decisivo nello sviluppo e nella promozione di modelli fortemente innovativi di relazione con i consumatori che, pur partendo dall’online, si propagano a tutto il Retail”.

comunicato stampa osservatorio ecommerce b2c

 

L’evoluzione del mercato: differenze tra settori

“Anche quest’anno la crescita è trainata dall’acquisto di prodotti, che raggiungono i 18,1 miliardi di euro (+21%) grazie a 281 milioni di ordini e a uno scontrino medio di circa 66 euro. Sono positivi i risultati fatti registrare sia dai comparti storici (Informatica ed elettronica e Abbigliamento), sia da quelli emergenti (Arredamento & home living, Food&Grocery e Beauty). Nel 2019 le spedizioni eCommerce B2c, esclusi i resi, raggiungono il numero record di 318 milioni.” Afferma  Riccardo Mangiaracina, Responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano “La componente dei servizi è entrata, invece, in una fase di maturità: con un incremento di quasi un miliardo di euro (+8%), raggiunge i 13,5 miliardi di euro grazie a 60 milioni di ordini e a uno scontrino medio di circa 228 euro”.

“Nonostante rappresenti ancora una piccola parte degli acquisti complessivi (7,3% di penetrazione), l’eCommerce è oggi responsabile del 65% della crescita Retail complessiva (online + offline): gli acquisti online crescono infatti del 15%, mentre i consumi complessivi sono sostanzialmente stabili (+1,5%).” Dichiara Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c. “Nel 2019 l’incidenza dell’eCommerce B2c sul totale vendite Retail passa dal 6,5% al 7,3%, con una significativa differenza tra prodotti (6%) e servizi (11%). Rimangono importanti le differenze relative all’incidenza dell’eCommerce nei diversi comparti merceologici: si va dal 36% nel Turismo e trasporti all’1% nel Food&Grocery. Nel mezzo troviamo Assicurazioni, Arredamento e home living, Abbigliamento, Editoria e Informatica ed elettronica con penetrazioni comprese tra il 7% e il 27%”.

osservatorio ecommerce b2c-comunicato stampa

Informatica & Elettronica

Tra i prodotti, l’Informatica & Elettronica si conferma il comparto più rilevante (+19% e un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro) seguito dall’Abbigliamento (+16%, 3,3 miliardi di euro). Tra i settori con il ritmo di crescita più elevato troviamo l’Arredamento & Home living (+30%, 1,7 miliardi di euro) e il Food&Grocery (+42%, 1,6 miliardi di euro).

Editoria

L’Editoria supera il miliardo di euro (+8%) mentre gli acquisti in tutti gli altri comparti di prodotto valgono insieme 5,2 miliardi di euro nel 2019, in crescita del +21% rispetto al 2018. In questo aggregato si distingue il contributo dei Ricambi auto, con pezzi di ricambio e pneumatici per un valore di 760 milioni di euro (+24%), dei Giocattoli, con 602 milioni (+18%) e del Beauty, con l’acquisto di profumi e cosmetici per un valore di 568 milioni (+27%).

Servizi: Turismo & Trasporti e Assicurazioni

Tra i servizi, il Turismo e Trasporti, con 10,9 miliardi di euro, è ancora il primo comparto dell’eCommerce italiano. La crescita (+9%) è determinata dagli acquisti di biglietti per i trasporti ferroviari e aerei, dalla prenotazione di appartamenti e case-vacanza (attraverso gli operatori della sharing economy) e dalla prenotazione di camere di hotel. Gli acquisti online nelle Assicurazioni valgono 1,5 miliardi di euro (+6%) e rimangono focalizzati sulle RC Auto. I comparti di servizio aggregati nell’Altro valgono 1,1 milioni di euro, in linea con il valore del 2018. Rimangono importanti, in questa categoria, i contributi del Ticketing per eventi e delle Ricariche telefoniche.

Cresce l’Export, trainato da Turismo e Abbigliamento

Nel 2019 l’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, vale 4,4 miliardi di euro (+13% rispetto al 2018) e rappresenta il 15% delle vendite eCommerce totali. L’Export di servizi, pari a circa 1,4 miliardi di euro (+12% rispetto al 2018), è spinto dal settore Turismo, grazie specialmente agli operatori del trasporto. I prodotti, grazie a una crescita del +13%, valgono circa 3 miliardi di euro e rappresentano il 67% delle vendite totali oltreconfine.

L’Abbigliamento è il principale comparto nell’esportazione e costituisce circa i due terzi dell’Export di prodotto, seguito da Arredamento & home living (6%), Informatica ed elettronica di consumo (5,5%), Beauty (4%) e Food&Grocery (3%). Le principali direttrici dell’Export digitale di prodotto sono rappresentate dall’Europa, che attrae il 58% circa del flusso a valore, e dagli USA (20%). Seguono alcuni Paesi del sud-est asiatico, come Cina (4%) e Giappone (3%), e la Russia (3%).

Strategie per il Futuro

Sapere cosa fare in futuro è sempre un bel cruccio, ma i dati ci danno, comunque, qualche indicazione su quali sono le strade percorribili.

“Nello scenario del commercio digitale, in continua crescita, è fondamentale che le aziende sviluppino una strategia di marketing in grado di utilizzare al meglio tutti i canali digitali e fisici. L’interazione tra online e offline, infatti, è oggi una prerogativa per il consumatore che chiede di vivere la stessa esperienza in tutti i canali; anche per questo i punti vendita devono essere trasformati in touch point esperienziali e in showroom, con l’obiettivo di integrarsi nella strategia omnicanale del brand, accanto ai social e all’e-commerce.” Commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, che prosegue: “Le imprese sono chiamate a investire sempre di più nelle tecnologie, che sono il cuore della nuova rivoluzione sociale, economica e commerciale cui stiamo assistendo. L’intelligenza artificiale, ad esempio, è l’innovazione tecnologica emergente da guardare con maggiore interesse fra quelle che stanno già ridisegnando tutta la filiera dell’industria. Le sue capacità di analisi predittiva, infatti, sono un elemento chiave sia nella personalizzazione dell’offerta e nell’esperienza di acquisto, sia nel mantenimento della relazione con il cliente. Non solo, l’AI consentirà di ridurre la percentuale di resi, che comportano un impatto energetico negativo sulla sostenibilità ambientale, un fattore importante per la scelta di acquisto degli italiani, soprattutto per i più giovani.”

 

Fonte

osservatori.net

dcommerce.it

Customer Data Platform: cosa sono e a cosa servono?

Vorresti  offrire una user experience il più personale possibile e avere una visione completa di tutto ciò che i visitatori fanno sul tuo sito e in che modo interagiscono con il tuo prodotto/servizio? Allora necessiti di una Customer Data Platform! 

Una Customer Data Platform ti offre la possibilità di avere una visione unificata di tutti questi dati, in modo da poter costruire una relazione con i clienti più personale e duratura. 

Qualche numero…

70% : è la percentuale dei marketer che affermano che i dati sono una parte fondamentale di quasi tutte le loro campagne di marketing

88%: è la percentuale di esperti di marketing che hanno segnalato miglioramenti nelle proprie campagne personalizzando i messaggi. Più della metà ha riportato un aumento superiore al 10%.

51%: è la percentuale dei consumatori che si aspettano che le aziende anticipino le loro esigenze e forniscano suggerimenti pertinenti.

Casi d’Uso delle Customer Data Platform

Esistono molti modi in cui il tuo team marketing può utilizzare una customer data platform per migliorare il proprio lavoro.

Ecco tre casi d’uso comuni:

1. Data enrichment

Attraverso una customer data platform, il marketer ottiene un quadro completo di ogni cliente nel momento in cui inizia una nuova interazione. Queste informazioni includono il nome, posizione, profili social, attività in-app e del sito web, e altro ancora.

2. Customer segmentation

È possibile filtrare i propri clienti in base alle azioni che intraprendono e creare segmenti live in base a queste azioni. Questi segmenti possono ricevere messaggi altamente targettizzati sul tuo sito web, in-app o via e-mail, o ovunque tu abbia il più alto tasso di successo.

3. Multichannel lifecycle marketing

È possibile migliorare il tuo lifecycle marketing mediante l’accesso a dati dettagliati sui clienti. Inviando messaggi mirati per aumentare le conversioni in ogni fase del percorso del cliente, dalla generazione del lead fino al recupero dei carrelli abbandonati. 

I benefici di una Customer Data Platform

Una migliore segmentazione del marketing è solo uno dei modi in cui trarrai vantaggio dall’investimento in una piattaforma dati clienti. Ecco alcuni altri vantaggi:

a) tassi di conversione più elevati: aumento delle conversioni con messaggi più personalizzati basati su azioni specifiche che i clienti hanno intrapreso sul tuo sito Web o in-app;

b) bassi tassi di abbandono: costruisci fiducia e loyalty creando percorsi personalizzati per i clientisulla base di dati, ad esempi, quali pagine o sezioni della tua app, i clienti devono ancora visitare;

c) un’unica fonte per i dati dei tuoi clienti: a differenza dei sistemi di customer relationship management, creati per tracciare il profilo di un cliente per le vendite, le customer data platform consolidano i dati dei clienti per tutti i membri della tua azienda, dalle vendite, al marketing, all’assistenza. Con tutta la tua customer intelligence, vendite, assistenza e storico di marketing in un unico sistema, sarai in grado di ridurre i silos organizzativi e centralizzare l’accesso per tutti i tuoi team.

Cosa cercare in una Customer Data Platform

Una piattaforma di dati clienti dovrebbe avere le seguenti funzionalità:

Una implementazione semplice

La piattaforma che scegli deve essere semplice da configurare, personalizzare e accedere a tutti i tuoi team. L’integrazione con il sito web esistente, l’app e altre fonti di dati non dovrebbe richiedere un codice esteso o uno sviluppo personalizzato.

Tracking for customer events

Per offrire la migliore esperienza ai clienti, i team sales e assistenza devono conoscere le pagine visitate dai clienti, i form compilati e le conversazioni precedenti che hanno avuto con i membri del team sul sito web e all’interno della tua app.

Live Customer Data

La piattaforma dovrebbe essere in grado di aggiornare immediatamente i profili che memorizza per ciascun cliente ogni volta che si verifica una modifica o si registra un nuovo comportamento, dandoti le migliori possibilità di creare campagne segmentate basate su dati in tempo reale.

Powerful segmentation

Dovresti essere in grado di creare messaggi altamente personalizzati in base alle attività del cliente, alla loro ultima interazione e molto altro.

Hai bisogno di un approfondimento o di una consulenza a riguardo? CONTATTACI!

Product Landing Page: come realizzare una pagina perfetta

landing page di prodotto best practices

I Marketers (e la maggior parte delle aziende) spendono tempo e di soldi cercando di indirizzare il traffico verso i loro siti web o verso il blog, con la speranza che il target di riferimento converta magicamente. In realtà, sappiamo bene che non sempre che i risultati che si ottengono sono soddisfacenti.

Qual è il problema dietro ai risultati scadenti? È il sito web che non funziona? È la velocità di caricamento? Il design? O il target che è sbagliato?

Diciamo che ognuno di questi fattori ha un certo peso nella fase di conversione, però solitamente il problema principale consiste nella mancanza di una pagina specifica che sia strutturata in modo da invogliare i potenziali clienti a compiere una determinata azione. La landing page gioca un ruolo fondamentale all’interno di un funnel e se non viene realizzata e sfruttata a dovere, ha poco senso cominciare una campagna di advertising.

Che cosa è una landing page di prodotto?

Lo dice la parola stessa: una landing page di prodotto è una pagina che viene utilizzata per promuovere e vendere prodotti o servizi. Gli utenti possono accedere a una landing page da diverse fonti: che sia dopo aver cliccato su un link contenuto in un’e-mail, da una pubblicità o dopo essere stati reindirizzati dai risultati di ricerca.

Secondo la ricerca di WordStream, il tasso di conversione medio per le pagine di destinazione di prodotti è del 2,35%. Tuttavia, il 25% delle pagine converte al 5,31% e il 10% delle pagine al 11,45%, il che è impressionante.

Ogni landing page è un’opportunità di conversione, quindi più pagine hai, più puoi realizzarle personalizzate e targettizzate. Tuttavia, il segreto non è solo nel numero di pagine che crei, ma nel modo in cui le progetti, il tipo di design e il contenuto.

A questo proposito ti forniremo alcuni consigli, ma per ora vediamo come potrebbe apparire la struttura generale di una landing page di prodotto.

La struttura di una landing page di prodotto

Le landing page sono costituite da blocchi diversi, ognuno con il proprio scopo. I blocchi si susseguono uno dopo l’altro in un ordine logico, portando alla fine a un invito all’azione (Call To Action). Noi consigliamo di iniziare a delineare una pagina di destinazione blocco per blocco su un foglio di carta, in modo da non essere distratti da piccoli dettagli come la dimensione del logo o il colore del carattere e concentrarsi sulla struttura stessa.

Diamo un’occhiata ai blocchi principali che una buona pagina di destinazione dovrebbe avere portando l’esempio di Webnode, un tool per la creazione di landing page (così rimaniamo anche in tema)!

1. Header

La prima cosa che un visitatore vede nella tua pagina è la parte alta della pagina stessa, dall’inglese “header”, che dovrebbe contenere:

a)  il logo;

b)  i bottoni nel menù principale;

c)  bottone di login;

d) un titolo e una descrizione;

e) una call to action;

f) elementi visuali di supporto come un video in background, un immagine o la foto di un prodotto.

Webnode include tutti questi elementi nel suo header.

L’azienda spiega quale tipo di prodotto offre e ha aggiunto un CTA.

Con l’header, l’idea principale è quella di fornire immediatamente le informazioni più importanti sul prodotto. Se catturi il target e una persona trova utili queste informazioni, scorrerà la pagina per ulteriori dettagli.

Il titolo dovrebbe includere una descrizione dei benefici che il tuo prodotto porterà ai clienti e un invito all’azione, il tutto reso in poche parole. Nella descrizione invece, puoi scrivere un paio di frasi brevi che ampiano il titolo e forniscono  dettagli importanti che gli utenti devono sapere subito.

Descrizione dettagliata del prodotto e suoi benefici

Dopo aver introdotto il prodotto ai tuoi potenziali clienti, è tempo di dire loro di più. Nella descrizione, dovresti concentrarti su

1. come funziona il tuo prodotto

2. come può risolvere i problemi reali o potenziali del tuo pubblico.

Cerca di guidare gli occhi dei tuoi visitatori lungo tutta la pagina e assicurati che ogni punto importante sia evidenziato visivamente.

Come puoi vedere, Webnode ha utilizzato widget e titoli ben evidenziati per presentare il prodotto, facendo leva sulle parole chiave “facile” e “gratuito” e sulla versatilità di utilizzo.

Successivamente, Webnode ha aggiunto un blocco visivamente separato per mostrare che il suo prodotto può essere personalizzato, offrendo con una CTA la possibilità di visionare i vari modelli.

Recensioni

Il 15% degli utenti non si fida di un’azienda che non ha recensioni. Ciò è comprensibile, considerando che oggigiorno i social media e le interazioni online consentono agli utenti di condividere liberamente le loro opinioni su qualsiasi prodotto, e di leggere le recensioni dei clienti che li hanno già provati.

Esistono diversi modi per inserire recensioni di clienti su una landing page di prodotto:

a) recensioni di testo anonime;
b) recensioni di testo con nome e foto dei clienti;
c) testimonianze video.

Ad esempio, Webnode ha scelto di mostrare recensioni con nome e foto. È sicuramente una scelta preferibile rispetto alle recensioni anonime, anche se in questo caso la scelta di due sole recensioni potrebbe essere un po’ debole (ma c’è comunque un link di recensioni più ampliate nel footer).

 

Call to Action

La meta più importante su una landing page è il pulsante di invito all’azione. Puoi ripetere il CTA alcune volte in tutta la pagina e persino variare il testo per i diversi pulsanti CTA, il che ti consente di fare un A/B test su quale opzione funziona meglio.

Webnode ha ripetuto il suo invito all’azione due volte:

– il primo pulsante “Inizia” è stato inserito nell’header

– mentre il secondo pulsante “Crea un sito web” è stato posto prima del footer (la parte finale di una pagina web),

portando entrambi alla stessa pagina di registrazione (in questo caso un pop-up).

L’offerta di Webnode è gratuita. Tuttavia, se vendi prodotti che hanno un costo, è fondamentale menzionare il prezzo del prodotto nella landing page, vicino al pulsante di invito all’azione.

Footer

Il footer potrebbe sembrare la parte più “noiosa” della pagina, ma in realtà contiene informazioni molto importanti come il menù, i collegamenti ai social media, il modulo per iscriversi alla newsletter, informazioni sull’azienda, domande frequenti e altro.

Non dovrebbe mai mancare nel footer:

a) chi siamo

b) termini e condizioni

c) informativa sulla privacy

d) domande frequenti

e) collegamenti ai social

f) link iscrizione alla newsletter

g) contatti

In questo caso Webnode ha sfruttato appieno il footer: facendo dell’up-selling con l’inserimeno di link delle pagine con l’offerta premium a pagamento, inserendo il link al blog, le informazioni sull’azienda, i collegamenti ai social e, molto importante, il link a una pagina recensioni che amplia di gran lunga le recensioni in evidenza nella pagina.

 

Design e copy di una landing page di prodotto

Una volta deciso quali blocchi vuoi utilizzare e stabilito la struttura di base della pagina, è il momento di arricchirla con design e contenuto. Il successo della tua pagina, misurato nel numero di conversioni, dipende da quanto bene presenti il tuo prodotto e da quanto efficace sarà il tuo invito all’azione.

Ti forniremo alcuni brevi ma utili suggerimenti su come sfruttare al meglio il design e il copy.

5 fondamentali suggerimenti per il design

Secondo Adobe , il 38% degli utenti uscirebbe da una pagina se il contenuto non avesse un aspetto attraente nel layout o nelle immagini. È quindi un buon motivo per prestare molta attenzione al modo in cui progetti il design della tua landing page.

Ecco un elenco di consigli  per aiutarti a catturare l’attenzione del tuo visitatore:

1. Inizia con la creazione di un layout pensando agli elementi più grandi e importanti, prima di concentrarti sui dettagli.

2. È importante dare una sensazione di coerenza in tutta la pagina. Per questo, attieniti a un tipo di design e a una combinazione di colori. Per scegliere i colori che meglio si armonizzano, prova i generatori di combinazioni di colori come ColorsMaterial Palette . Scegli uno o due colori per evidenziare i pulsanti di CTA, usa i toni neutri per lo sfondo e assicurati che il testo sia in contrasto con gli altri elementi.

3. Aggiungi dei video, in quanto possono aumentare i tassi di conversione dell’80%. Oppure ricorri all’animazione per attirare l’attenzione dell’utente su determinate parti della tua pagina e trattenerlo più a lungo; sarebbe ottimale inserire  anche alcune recensioni video dei prodotti.

4. Ottimizza la pagina per i telefoni cellulari. Solo il 50% di tutte le landing page è ottimizzato per dispositivi mobili e questo non è un buon risultato, considerando che l’82% degli utenti visita siti web dai propri telefoni. Quindi, ricorda di rendere responsive il design della tua landing page.

5. Assicurati che la tua pagina web si carichi rapidamente, perché anche un ritardo di un secondo può ridurre le conversioni del 7%.

 

5 fondamentali suggerimenti per il copy

Quando si tratta di testi, il tuo obiettivo è presentare il tuo prodotto in modo accattivante, evidenziandone i vantaggi più significativi e facendo un forte invito all’azione per i tuoi potenziali clienti.

Ecco alcuni suggerimenti per scrivere un copy efficace e che converte:

1. Sottolinea i vantaggi del tuo prodotto e attira l’attenzione dei potenziali clienti non su te stesso, ma su di loro.

2. Secondo Adobe Consumer Content Survey   , le tre caratteristiche più importanti di un buon sito web per la maggior parte dei consumatori sono:

– accuratezza

– valore informativo

– semplicità

Quindi, prova a scrivere titoli brevi che vadano dritti al punto e non sovraccaricare le tue descrizioni con informazioni non necessarie.

3. Chiedi agli utenti di agire, dicendo loro dove fare clic per iscriversi, effettuare un acquisto o contattarti. Fai dei test con il testo del CTA. A volte, anche un testo che sembra troppo semplice come “Clicca Qui” potrebbe migliorare le tue conversioni del 30%. Crea un senso di urgenza per motivare gli utenti a prendere subito una decisione.

4. Usa informazioni specifiche come statistiche e numeri per dimostrare ciò che dici. Ad esempio, è possibile aggiungere recensioni per dimostrare il numero di persone che già utilizzano il prodotto. Aggiungi un po ‘di interattività, ad esempio, il numero che si aggiorna in tempo reale, rendendolo un elemento divertente, informativo ed efficace per la tua pagina.

5. Controlla sempre la grammatica e l’ortografia. Alcuni utenti potrebbero non gradire e uscire dalla pagina in caso di errori.

Infine, ricordati di fare sempre degli A/B test sul design e copy, al fine di trovare quel perfetto equilibrio che continuerà a portare nuove vendite. Segui le tendenze per essere aggiornato, ma allo stesso tempo, resta sempre autentico e implementa tue idee uniche e originali.

 

Se hai bisogno di una consulenza per creare la tua landing page di prodotto, CONTATTACI! 

 

Nota: l’azienda Webnode menzionata nell’articolo, ha uno scopo puramente dimostrativo. Non c’è nessuna collaborazione in corso tra Aroundigital e l’azienda Webnode.

Digital Marketing: gli eventi da non perdere a ottobre 2019

Un mese fervido quello di ottobre nel mondo digital marketing.

In questo periodo, infatti, si svolgeranno due dei più importanti eventi di digital marketing sul panorama nazionale. Una bella opportunità per tutti gli appassionati e i professionisti del settore!!

Stiamo parlando del Digital Innovation Days 2019, l’evento dedicato al marketing digitale, al social media marketing ed all’innovazione a 360 gradi , ma anche del  Forum Retail, dedicato ai trend digitali verticalizzati sui settori della vendita al dettaglio.

Due eventi che attireranno migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Ma vediamo in dettaglio quali saranno le novità di entrambi,

Digital Innovation Days 2019

L’evento si terrà dal 17 al 19 ottobre, presso il Talent Garden di Milano Calabiana. Anche questa edizione si svolgerà all’interno di un contesto dinamico, sessioni continue, pitch, interviste, dimostrazioni e workshop.

Un’edizione che si preannuncia scoppiettante e che si rivolge ad Agenzie di comunicazione, Aziende, Direttori Marketing, Freelance, Startup, PMI e professionisti che operano nel settore del Marketing, digitale e non, ma anche appassionati che desiderano accrescere, aggiornarsi o approfondire la propria conoscenza del Digital Marketing, dei principali strumenti di Social Media Marketing e degli ultimi trend nell’ambito dell’innovazione tecnologica e dell’imprenditoria.

I relatori dell’evento sono stati selezionati tra i migliori esperti del settore. Sono tutti professionisti con un bagaglio di esperienze italiane e internazionali che oggi ricoprono posizioni di rilievo all’interno di importanti realtà aziendali e imprenditoriali quali: Luxottica, American Express, GroupM, Barilla, Moleskine, Snapchat, Facebook, Unilever, Enel, Discovery Channel, Leroy Merlin, Conde Nast, Ernst and Young, Intesa, IBM, Nielsen, MIP-Politecnico di Milano, Gruppo Armando Testa, Open Influence e Glovo che condivideranno con i partecipanti case study di successo e storie ispirazionali.

Forum Retail 2019

L’evento –  dal titolo: “Retail 5.0: l’uomo al centro del Phygital. Onmicanalità, Semplicità, Velocità” – giunge alla sua 19a edizione e, come dice il claim dello evento stesso, è un’occasione per “prendere il meglio delle innovazioni dall’Italia e dal Mondo nel più grande Hub di Networking e di Experience tecnologica per la community del Retail”.

Due giorni dove si affronteranno tematiche importanti quali Strategy, Innovation, Experience e New Trend per imparare tutto quello che c’è di nuovo nel mondo retail. E ancora, si potrà trascorrere del tempo all’interno della Future Zone, uno spazio specifico, nell’area Expo di Forum Retail, dove verranno presentate le nuove tecnologie a disposizione dei Retailer o nella Time Machine, alla ricerca dei più importanti trend di settore che potrebbero cambiare per sempre il processo di acquisto.

Ma non solo: al Forum Retail Milano 2019 troviamo anche la Startup Gate, dove le start-up, con un’idea originale, avranno la possibilità di presentare la propria idea davanti a un pubblico selezionato e influente e i Retail Awards, la serata di gala che andrà a premiare i migliori progetti del settore Retail suddivisi in 10 categorie.

Tra gli speaker più attesi troviamo sicuramente, tra gli altri, Giampaolo Grossi, General Manager di Starbucks Italy srl, Maura Latini, Amministratore Delegato per Coop Italia, Andrea Valota, General Manager Italy di Burger Kings Restaurant,  Massimo innocenti, CEO di Spontini, Massimiliano Silvestri, CEO di Lidl Italia, Matteo Sarzana, General Manager Italy per Deliveroo, Marco D’Intino, Country Manager Italia per Kiabi, e molti molti altri.

Per concludere, due ospiti di eccezione: Dj Albertino e Camihawke come Artist Speaker.

Non resta che iscriversi! : )