CRO: quali sono le principali best practices?

conversion rate optimization strategy

Nel precedente articolo abbiamo spiegato cosa significa Conversion Rate Optimization (CRO) e quali vantaggi un sito web ricava nell’attuare tale ottimizzazione.

Oggi vediamo più nel dettaglio quali possono essere le principali tattiche da mettere in atto per una strategia di CRO.

1. Un’esperienza personalizzata sul tuo sito web

In un momento in cui sia i rivenditori che le aziende B2B stanno facendo a gara per distinguersi, non puoi permetterti di offrire un’esperienza sul tuo sito che sia generica e uguale per tutti gli utenti.

Certo, l’esperienza sul tuo sito potrebbe essere piacevole, ma non è sufficiente. È importante che si distingua dagli altri per avere più possibilità, rispetto ai concorrenti, di convertire i clienti in target.

Secondo uno studio di Accenture:

il 65% dei consumatori ha maggiori probabilità di acquistare da retailer che conoscono la loro cronologia degli acquisti.
il 58% dei consumatori ha maggiori probabilità di effettuare un acquisto quando riceve consigli in base alle proprie preferenze o agli acquisti precedenti.
il 65% ha maggiori probabilità di acquistare di rivenditori che offrono loro promozioni personalizzate pertinenti.

Sempre più esperti di marketing stanno iniziando a capire l’importanza di offrire un’esperienza personalizzata agli utenti.

Evergage afferma che l’88% degli esperti di marketing ritiene che i propri clienti o potenziali clienti si aspettano un’esperienza personalizzata. Un sorprendente 96% concorda anche sul fatto che la personalizzazione li aiuta a migliorare le relazioni con i clienti.

Lo stesso studio ha anche scoperto che il principale vantaggio della personalizzazione in-app o del sito web è l’ottimizzazione del tasso di conversione.

Il secondo più grande vantaggio è una migliore esperienza del cliente, seguita da un maggiore coinvolgimento dei visitatori.

La personalizzazione aiuta anche in molti altri aspetti come migliorare la percezione del proprio brand, ridurre il tasso di abbandono, ecc.

Esistono molti modi per personalizzare l’esperienza dei visitatori sul tuo sito web: puoi segmentare i tuoi visitatori in base a posizione, dati demografici, comportamento di navigazione, ecc. E poi puoi utilizzare questi segmenti per creare landing page personalizzate, offerte, prezzi, consigli e altro ancora.

2. Fornisci risposte rapide agli acquirenti

Le persone che acquistano online tendono a farlo perché è conveniente. Non vogliono perdere tempo recandosi in un negozio quando possono ottenere ciò di cui hanno bisogno comodamente da casa.

Pertanto, va da se che questi acquirenti si aspetterebbero anche di trovare rapidamente ciò che vogliono e di acquistarlo senza problemi. Quando questo non succede, la frustrazione che ne deriva molto probabilmente provocherà una perdita di opportunità di conversione.

Tienilo a mente durante la pianificazione della tua strategia di ottimizzazione del tasso di conversione.

Un sondaggio condotto negli USA dal Pew Research Center ha rilevato che avere la possibilità fare domande e ricevere risposte chiare e veloci è importante per l’83% degli adulti quando acquistano qualcosa che non hanno mai acquistato prima. È importante avere le risposte a tutte le domande possibili nella pagina delle FAQ in quanto lo stesso studio ha rilevato che gli utenti preferiscono non chiamare l’azienda.

Rispetto alle FAQ, è preferibile anche comunicare via chat (soprattutto per i millenials) perché ciò consente di risparmiare tempo ottenendo risposte veloci e in tempo reale.

Quindi è chiaro che una delle migliori pratiche per l’ottimizzazione del tasso di conversione è quella di aiutare gli acquirenti fornendo risposte rapide. Non farti chiamare. Fornisci invece risposte all’istante.

Questa strategia di ottimizzazione del tasso di conversione potrebbe funzionare sia per le aziende B2C che per le aziende B2B nel migliorare l’esperienza dei visitatori e favorire le conversioni.

Il supporto della live chat può essere quindi un’aggiunta chiave al tuo sito se desideri aumentare le vendite. Fornendo risposte rapide rendi più semplice la scelta del prodotto da acquistare.

Anche se i tuoi operatori non sono disponibili per chattare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, puoi comunicare chiaramente le ore durante i quali sono disponibili e, poi anche invogliare gli utenti a lasciare un messaggio in modo che gli operatori possano rispondere al più presto non appena tornano online.

3. Implementa efficacemente gli UGC

La fiducia è un fattore importante per l’ottimizzazione del tasso di conversione. Puoi ottimizzare le tue pagine web con dichiarazioni e contenuti per dimostrare che le persone possono fidarsi di te e che il tuo prodotto è valido. Ma questo non basta.

Le persone tendono a fidarsi più di altri clienti che delle tue affermazioni. Quindi devi validare le tue qualità e caratteristiche dei tuoi prodotti attraverso i contenuti generati dagli utenti (UGC).

In effetti, sempre il Pew Reasearch Center ha scoperto che l’82% degli utenti ha letto valutazioni e recensioni di altri clienti prima di acquistare qualcosa online per la prima volta.

Ma è probabile che questo tu lo sappia già e che hai già attive recensioni e valutazioni nelle pagine dei tuoi prodotti. Questo potrebbe funzionare abbastanza bene da generare una discreta quantità di conversioni.

Tuttavia, potresti concentrarti ulteriormente su come visualizzare i contenuti generati dagli utenti per l’ottimizzazione del tasso di conversione. Oltre al solito metodo di visualizzare recensioni e valutazioni, puoi optare per contenuti visivi generati dall’utente.

Secondo uno studio di Olapic:

uno su quattro intervistati ha acquistato un prodotto dopo averlo visto descritto nei contenuti generati dagli utenti.
Il 56% degli intervistati ha maggiori probabilità di acquistare un articolo dopo averlo visto in un’immagine (positiva e in linea con loro) generata dall’utente.
Il 52% degli intervistati afferma che le foto sono la forma più interessante di contenuti generati dagli utenti.
Questi numeri suggeriscono che i contenuti visivi generati dall’utente possono migliorare significativamente la strategia di ottimizzazione del tasso di conversione.

Pertanto un suggerimento che possiamo darti, è quello di inserire le foto inviate dagli utenti tramite i social media sulle pagine dei tuoi prodotti o sulla tua home page.

Sebbene non sia ancora una strategia ampiamente utilizzata, è una delle migliori pratiche che può aiutarti a superare rapidamente i tuoi competitor.

Se sei un’azienda B2B e desideri visualizzare contenuti generati dagli utenti, prova ad aggiungere foto dei tuoi clienti accanto alle loro recensioni o testimonianze. Questa strategia di ottimizzazione del tasso di conversione fornisce una prova reale del fatto che i tuoi servizi sono apprezzati.

4. Ottimizza la pagina di checkout

La tua pagina di checkout è uno degli elementi cruciali nella tuo funnel di vendita. È la pagina che determina se si chiude o meno la vendita.

Anche se un acquirente è riuscito ad arrivare fino in fondo, ci sono buone probabilità che possa ancora cambiare idea se qualcosa va storto nella pagina di pagamento.

In effetti, il Baymard Institute ha riscontrato che i rivenditori di e-commerce registrano un tasso medio di abbandono del carrello di quasi il 70%.

Ciò dimostra che molti retailer potrebbero non aver fatto abbastanza per garantire che le loro pagine di pagamento siano ottimizzate per le conversioni. Pertanto, è fondamentale che la strategia di ottimizzazione del tasso di conversione implichi anche l’ottimizzazione della pagina di pagamento.

Secondo lo studio del Baymard Institute, il motivo principale dell’abbandono del carrello riguarda i costi extra troppo elevati.

Ciò suggerisce che la maggior parte dei retailer non riesce ancora a visualizzare correttamente i costi aggiuntivi dei prodotti prima che i clienti aggiungano gli articoli ai loro carrelli. Sebbene ciò possa essere incontrollabile e ingestibile per molti rivenditori, prova a cercare un modo per essere più trasparente sui costi aggiuntivi.

I tuoi sforzi di ottimizzazione del tasso di conversione dovrebbero concentrarsi sull’evidenziare in maniera funzionale e corretta i costi di spedizione. Ad esempio, se hai un costo di spedizione forfettario, assicurati di visualizzarlo. Oppure, se hai un requisito minimo per la spedizione gratuita, assicurati di visualizzare i termini in modo chiaro e visibile.

Puoi visualizzarlo come banner o puoi anche inserirli accanto ai dettagli dei prezzi dei prodotti visualizzati. Molti grandi brand hanno utilizzato questa best practice per l’ottimizzazione del tasso di conversione con risultati fenomenali (vedi Amazon per esempio).

Un altro motivo frequente per l’abbandono del carrello è un processo di checkout troppo lungo o complicato che spesso comporta la creazione obbligatoria di un account.

Per ottimizzare la pagina di pagamento, assicurati di ridurre il numero di passaggi necessari per completare un acquisto. Inizia eliminando la necessità di creare un account e introdurre un’opzione di pagamento “ospite”. Se questo non è praticabile per il tipo di attività che gestisci, puoi anche offrire agli acquirenti la possibilità di registrarsi utilizzando i loro account dei social media.

È possibile ottimizzare ulteriormente la pagina di checkout aggiungendo sigilli di trust. Questo è fondamentale perché il 22% dei consumatori abbandona i propri carrelli perché non si fida di inserire i dati della propria carta su un sito web.

È anche importante offrire agli acquirenti diverse opzioni di pagamento se desideri aumentare le vendite. La comodità di scelta per i clienti è fondamentale per l’ottimizzazione del tasso di conversione.

5. Utilizza strumenti di machine learning per individuare i problemi del tuo sito

Il panorama del machine learning si sta sempre più evolvendo creando maggiori opportunità per i rivenditori online di implementarlo nella loro strategia di ottimizzazione del tasso di conversione.

Zebra prevede che entro il 2021 l’apprendimento automatico sarà ampiamente utilizzato dai rivenditori per personalizzare le esperienze dei clienti. Migliorerà anche la loro capacità di prevedere tendenze e cambiamenti nelle esigenze dei consumatori, oltre a migliorare la loro visibilità.

Gli algoritmi di machine learning possono anche essere utilizzati dai retailer per identificare i principali problemi del sito che causano la perdita di conversioni. La cosa bella è che questi algoritmi riducono di gran lunga il tempo impiegato da un umano per identificare questi problemi.

Uno strumento di apprendimento automatico analizza migliaia di sessioni del sito in ogni momento. Attraverso questa analisi, lo strumento identifica i comportamenti dei visitatori che indicano i più comuni problemi di usabilità di un sito.  Ciò riduce i tempi e gli sforzi necessari per l’ottimizzazione del tasso di conversione.

Utilizzando questa best practices per l’ottimizzazione del tasso di conversione, è possibile concentrare propri sforzi e risorse sulle pagine che non offrono una buona esperienza di usabilità.

Queste sono alcune delle principali best practices per l’ottimizzazione del tasso di conversione che di base dovresti attuare. Come sempre, si tratta di dare priorità alle esperienze dei tuoi clienti e anticipare le loro esigenze e aspettative.

Devi concentrarti su ciò che i tuoi clienti stanno cercando e su cosa li spinge a fare un acquisto. Questo ti aiuterà ad apportare modifiche e aggiustamenti che alla fine aumenteranno le tue vendite.

 

Come sempre siamo a disposizione per qualsiasi approfondimento o consulenza. CONTATTACI!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conversion Rate Optimization: i benefici per il tuo business online

Spesso, molti rivenditori online non hanno consapevolezza del fatto che un buon sito e-commerce necessita di una serie di ottimizzazioni per poter trasformare una visita sul sito in un acquisto. Si punta molto ad aumentare il traffico, convinti che, chi fa clic sulla pagina web sia già pronto e disposto ad acquistare qualcosa e, pertanto, che il processo di conversione sia semplice e facile.

Niente di più sbagliato!

Un sito web che è difficile da navigare, che non sembra affidabile o che non dimostra immediatamente il suo valore per il visitatore della pagina farà sì che quel visitatore lo abbandoni anche se era intenzionato a comprare.

Ed è qui che entra in gioco l’importanza della CRO – Conversion Rate Optimization.

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Che cosa è la Conversion Rate Optimization?

La CRO è una pratica che consiste nell’analizzare il comportamento degli utenti e le loro abitudini di navigazione, provando di volta in volta a mettere in atto diverse versioni della stessa pagina web per determinare qual è il modo migliore di guidare gli utenti alla conversione.

Ogni sito ha però diversi obiettivi di conversione ed è quindi necessario determinare quale conversione ci si aspetta, a prescindere se questa sia una telefonata, l’acquisto di un prodotto, l’iscrizione alla newsletter o il un download di un determinato file, magari una brochure online.

Nel caso di un e-commerce, ad esempio, gli utenti sono abituati a confrontare diversi siti web prima di portare a termine un acquisto. Di fronte a uno stesso prodotto, vengono paragonate le modalità di spedizione, l’affidabilità dello store, i metodi di pagamento disponibili, l’eventuale presenza di sconti o promozioni in essere.

Oggi più che mai la scelta dello store attraverso il quale un utente decide di acquistare un prodotto è basata su diversi fattori. Questo è il motivo per cui la Conversion Rate Optimization e l’ottimizzazione di eventuali landing page sono da considerarsi interventi fondamentali per incentivare le vendite.

L’obiettivo è quello di far lavorare tutti gli elementi del sito web: layout, alberatura, colori, dimensioni, velocità di navigazione, leggibilità, call to action, copywriting, moduli di iscrizione, integrazione con i social media e così via. Ogni elemento di un sito web è fondamentale e tutti insieme concorrono all’ottimizzazione del tasso di conversione.

La CRO quindi, riguarda la ricerca della combinazione esatta di elementi che lavoreranno insieme per massimizzare le conversioni. Ciò significa che ogni elemento deve essere attentamente valutato per determinare se è ottimale e funzionale per il tuo tipo di pubblico. Da qui la necessità di guardare il tuo sito con occhi nuovi e in tutto il suo insieme.

L’ottimizzazione del tasso di conversione consiste nel garantire che ogni singola parte del tuo sito web sia la migliore possibile e che l’intero sito porti a lead, vendite o a qualsiasi azione corrispondente al tuo obiettivo.

Quali sono i benefici del Conversion Rate Optimization?

1. Comprendi meglio la tua audience

Come marketer digitale è fondamentale che tu comprenda chi sono i tuoi clienti e le motivazioni che spingono loro ad arrivare sul tuo sito e potenzialmente comprare nel tuo store.

Avere un’idea del tuo cliente ideale può includere informazioni demografiche, località, età, salario, tipo di auto, casa e altre informazioni che possono aiutarti a definire meglio il tuo pubblico.

Anche se hai già condotto una ricerca di mercato approfondita, uno dei maggiori vantaggi dell’ottimizzazione del tasso di conversione è la capacità di acquisire ancora più familiarità con i tuoi lead, potenziali clienti e clienti. Quando dedichi tempo a osservare il loro comportamento di navigazione sul tuo sito web, a identificare dove si bloccano, capire cosa stanno cercando attraverso strumenti CRO come mappe di calore e registrazioni delle sessioni degli utenti, avrai un’idea molto più chiara delle loro difficoltà e punti di blocco.

2. Dai un boost alle vendite

Quando migliori il tasso di conversione del proprio sito web, sostanzialmente non fai che mettere olio sugli ingranaggi della ruota: le vendite presumibilmente aumenteranno sempre di più.

Inoltre, riduci anche il tempo che va dal lead all’acquisto, il che rende il tuo sito non solo più efficace, ma anche più efficiente. Una volta che hai compreso chi sono i visitatori del tuo sito e cosa impedisce loro di acquistare, puoi sfruttare tali informazioni per rendere il tuo sito più adatto e funzionale per il tuo pubblico.

Saprai che l’ottimizzazione del tasso di conversione funziona quando riesci a ottenere più vendite dallo stesso numero di visitatori.

3. Rubi i clienti ai tuoi competitor

Questo è uno dei vantaggi della CRO a cui pochi pensano.

Quando ti dedichi all’ottimizzazione del tuo tasso di conversione e lo fai ad arte, diventerai potenzialmente il sito web di riferimento nel tuo campo.

Quando immagini, testi, video, grafica, navigazione funzionano perfettamente assieme, renderai il tuo sito così efficiente che i gli utenti lo preferiranno ad altri siti che non hanno lo stesso valore del tuo. La CRO ti consente di avere un sito superiore rispetto a quello dei tuoi competitor, aiutandoti a guadagnare più quote di mercato e allo stesso tempo aumentare conversioni e profitti.

4. Riduci il Costo per Lead

A maggior ragione se investi in pubblicità a pagamento potrebbe essere frustrante ricevere tanti clic che non convertono. Sono pertanto clic sprecati che costano soldi e non generano entrate.

Immagina che la maggior parte degli utenti che cliccano sui tuoi annunci effettivamente convertano: questo è ciò che può succedere facendo un’accurata attività di CRO.

Aumentando il tasso di conversione riduci il costo per lead, il che ti consente di avere più budget a disposizione che puoi investire in altre attività – come affiliate o email marketing – o semplicemente risparmiare denaro.

5. Dai un boost alla SEO

Google tende a premiare i siti considerati preziosi per i visitatori dei motori di ricerca.

L’ottimizzazione del tasso di conversione è il modo migliore per garantire che il tuo sito sia il più prezioso possibile, con il vantaggio secondario che questo porta a una maggiore visibilità nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP). Con più visibilità arrivano più lead, che a loro volta portano più clienti e di conseguenza un aumento del ROI.

6. Migliora la percezione del tuo brand

Quando le immagini, il testo, la grafica, la navigazione e tutti gli altri elementi del tuo sito sono ottimizzati al meglio farai di certo una ottima impressione ai visitatori.

Non c’è niente di più soddisfacente per un utente che atterrare su un sito che lo guida con fluidità e semplicità alla conclusione del suo obiettivo. Sia che stia cercando informazioni o un prodotto, un sito web efficace ed efficiente renderà la sua user experience più piacevole, il che a sua volta aiuta con i referral. Infatti, uno dei maggiori vantaggi dell’ottimizzazione del tasso di conversione è che questi visitatori soddisfatti potrebbero iniziare a condividere il tuo sito su Facebook e altre piattaforme social. Ciò può migliorare la quantità di lead per il tuo sito e, tutti quei lead avranno maggiori probabilità di diventare clienti paganti e fidelizzati.

7. Aumenta il Customer Lifetime Value

Un sito web più facile semplice da navigare ti fa venire voglia di ritornarci ancora e ancora.

Il 30% degli utenti online ha dichiarato che preferisce acquistare da un sito da cui aveva già acquistato in precedenza.

Un sito web ottimizzato per la conversione è ottimo per i visitatori nuovi e di ritorno.

In conclusione, una buona strategia CRO ti aiuta ad acquisire più clienti in meno tempo e migliora le altre tue campagne di marketing. Non è solo la ciliegina sulla torta, è la torta, il fondamento su cui risiedono tutti gli altri sforzi. Anche se stai vedendo solo una piccola quantità di traffico, puoi iniziare a guadagnare di più da quel traffico e, pertanto, aumentare la tua popolarità, in modo da ottenere ancora più traffico.

Ora ti starai chiedendo cosa bisogna fare per impostare una strategia di Conversion Rate Optimization. Tranquillo, risponderemo anche questa domanda nel nostro prossimo post!

STAY TUNED ; )

Se hai bisogno di una consulenza su come impostare una strategia di CRO, contattaci!

I nostri specialisti CRO ti aiuteranno nell’analisi del tuo sito e nell’ottimizzazione!

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando le email di notifica e le tracking page diventano opportunità di revenue

Un aumento delle spedizioni del 17,49% anno su anno ed un incremento del 19,48% in un solo trimestre.

L’e-commerce italiano galoppa e il secondo trimestre 2019 ha segnato performance in forte rialzo.

È quanto emerge dalle rilevazioni di Qaplà, effettuate su un campione di 350 venditori online, rappresentativi di tutti i principali settori merceologici ed elaborate dall’Osservatorio “eCommerce & Marketing Post Spedizione – Italia”.

Dall’analisi emerge un dato interessante che non riguarda solo le spedizioni le vendite: l’aumento delle vendite e quindi delle spedizioni ha generato di conseguenza un aumento delle email transazionali, ossia i messaggi di notifica inviati al cliente finale che informano sullo stato della spedizione, eventuali modifiche su tempi e luoghi di consegna e altre informazioni utili a tenere traccia del pacco spedito.

Nel secondo trimestre 2019 si è registrato aumento del 36,52% del numero di questa tipologia di email rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno e la crescita fra il primo e secondo quarter 2019 è del +5,76%.

Le email transazionali – si legge nel report – hanno un elevato tasso di apertura e generano nuovo fatturato “post spedizione”soprattutto a fronte della presenza di banner e call-to action. E vale ancor di più nel caso delle tracking page – pagine online consultabile dal destinatario per controllare dove e in che stato si trova la merce acquistata – corredate di banner e messaggi promozionali. I click dei clienti su questi elementi portano a notevoli percentuali di nuovi ordini, specialmente per prodotti ad alta ricorsività d’acquisto – si legge sempre nel report.

“I numeri fatti segnare dall’e-commerce italiano anche in questo trimestre sono più che confortanti per il futuro. In particolare, ci preme sottolineare l’efficacia delle attività di marketing post spedizione, qui alla prova dei fatti – evidenzia Roberto Fumarola, ceo di Qaplà–. Auspichiamo, per la crescita di tutto il panorama e-commerce, che sempre più merchant colgano questa opportunità, per un’interazione sempre più personale con il cliente e per alimentare ancora più il flusso di ordini e spedizioni”.

In dettaglio, il tasso di conversione medio dei banner inseriti nelle tracking page è cresciuto dall’1,83% del primo trimestre 2019 all’1,91% del secondo trimestre, mentre è leggermente sceso, nello stesso periodo, quello delle inserzioni sulle email transazionali, dal 3,44% al 3,01%, percentuali comunque ragguardevoli rispetto ad altre attività di advertising online. “Citando l’esempio di un cliente del campione qui considerato, si è trattato di più di 34.000 euro nel secondo trimestre – evidenzia il report – derivanti soltanto dai click su questo tipo di email”.