Il tuo conversion rate ha bisogno di un boost? Esattamente come i tuoi post.
O come le 15 differenti campagne che puoi attivare attraverso Facebook Ads.

Convertire da Facebook è davvero possibile.
Se non hai un account pubblicitario, dovresti davvero crearne uno: più di 1300 opzioni di profilazione e un pubblico potenziale di oltre 1,59 miliardi di persone che attivamente accedono alla piattaforma ogni giorno.

Questi numeri possono essere letti da due prospettive differenti: da una parte l’accesso ad una così variegata opportunità di profilazione e un target cosi imponente è il sogno di qualunque marketer; nessun media tradizionale può più competere né in termini di bacino né in termini di costo.

Dall’altro lato potrebbe nascere il problema del sapersi districare, dati alla mano, tra differenti inserzioni, budget da allocare per rispettare CPA definito da business plan, analisi dei risultati e target perfettamente profilato per utenti interessati al tuo prodotto.

Abbiamo già scritto nell’articolo su come costruire una solida campagna adv sui social network che l’incremento del traffico sul tuo e-commerce è meno che proporzionale all’incremento del tasso di conversione.

Colpire ogni utente, come farebbe un cartellone pubblicitario in centro città, non ha senso. Restringere e creare valore con il nostro messaggio a chi davvero è interessato a costruire una relazione con il nostro brand rappresenta oggi la sfida vincente per ogni azienda che arricchisce il proprio business con una forte presenza digitale.

Abbiamo scelto 5 modalità di inserzione attraverso Facebook Ads che – se opportunamente costruite – possono davvero creare valore, attrarre clienti e migliorare il tuo conversion rate.

  • Lead Generation Adv.

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Questa campagna arricchirà la costruzione della vostra mailing list in modo semplice ed altrettanto efficace.

In pochi step l’utente che premia il vostro messaggio e trova interessante il bene o servizio che offrite, può iscriversi alla vostra newsletter o alla lista dei pre-ordini.

Il processo è così perfetto e semplice che un utente può iscriversi impiegando lo stesso tempo che usa per condividere un post: il valore di questa tattica è immenso.
Acquisire una lista di e-mail significa poter comunicare con una buona newsletter un codice sconto dedicato al primo acquisto o il lancio di un nuovo prodotto o poter comprare traffico sul sito ampliando il bacino attraverso l’opzione “look-a-like”.

  •  Inserzioni dinamiche.

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La più grande e significativa novità della piattaforma di adv Facebook.

Le inserzioni dinamiche connettono il vostro catalogo al Pixel di Facebook, utilizzando il retargeting.

Quando un utente visita la pagina di un prodotto sul vostro sito e – successivamente – logga in Facebook, vedrà nella proprio home un annuncio riferito proprio al prodotto appena visto.

Booking utilizza questa tecnica per incrementare il proprio ROI: l’annuncio è incredibilmente personalizzato e pertinente con la domanda del potenziale cliente.

L’esempio di Booking non è fatto a caso.
Se la vostra offerta è molto complessa, poter colpire l’utente solo con la porzione di prodotti a cui è davvero interessato, abbatterà i vostri costi e vi permetterà un incremento delle conversioni.

Ogni adv – come sappiamo – è composta da due parti sostanziali: copy e grafica.

Il copy sarà ovviamente uguale per ogni utente, ma il prodotto che visualizzerà sarà esattamente quello scelto sul vostro sito.

E’inoltre possibile profilare per 4 differenti comportamenti adottati dall’utente:

  1. prodotto visualizzato ma non acquistato;
  2. prodotto aggiunto al carrello ma non acquistato;
  3. up-selling sul prodotto acquistato;
  4. cross-selling sul prodotto acquistato.

E’ evidente come sia possibile comunicare al cliente in modo differente per ogni comportamento.

  • Adv sul carrello abbandonato.

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Il 68% degli utenti abbandonano il carrello prima di effettuare l’acquisto.

Il remarketing è una delle strategie più valide per l’ottimizzazione del conversion rate.

Abbiamo scritto dei 5 motivi per cui dovresti impostare una strategia di remarketing sul tuo e-commerce, dando grande risalto all’utilità di Google Adwords.

Se Adwords è il re, Facebook è il suo braccio destro.

E’ quindi possibile profilare una adv “furbetta” con un codice sconto del 10% o la spedizione gratuita per 48 ore solo agli utenti che avevano già cominciato il processo di acquisto sul vostro sito.

  •  Adv a clienti già fidelizzati per il lancio di un nuovo prodotto.

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Mediamente, l’80% del fatturato di una azienda è costruito da clienti fidelizzati che hanno premiato il racconto della storia, hanno attribuito valore al brand e hanno acquistato i prodotti.

Se questi dati riflettono anche l’analisi dei tuoi consumatori, è evidente che – al lancio di un nuovo prodotto – è altamente consigliabile parlare proprio con coloro che sono già stati fidelizzati.

Parlando loro nel modo giusto, facendoli sentire unici ed importanti e facendo percepire esclusività e senso di appartenenza, è davvero possibile ottenere un incremento sostanziale delle vendite.

  •  Adv per incrementare nuovo traffico.

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Le adv a clienti fidelizzati hanno molto senso se già veicolate traffico ben qualificato verso il vostro sito.

Come fare però per gettare delle fondamenta solide e cominciare a produrre traffico attraverso nuovi potenziali clienti?

Una profilazione attenta vi permetterà di abbassare CTR e CPC che, generalmente per questo tipo di campagne, sono più alti rispetto al retargeting.

Per dribblare questo pericolo è consigliabile cominciare utilizzando i dati già in vostro possesso anche se non sono elevati in termini quantitativi.

L’audience look-a-like vi permetterà di colpire utenti molto simili per interessi e caratteristiche al vostro pubblico di partenza.

Ricordatevi che:

Roma non è stata costruita in un giorno.

e così neanche il vostro pubblico.

Avete però molti strumenti per rinforzare le vostre fondamenta: gli Insights di Facebook vi suggeriscono i dati geografici e demografici sul vostro pubblico da cui partire per coltivare la relazione con loro.

E’ possibile anche analizzare i comportamenti dei fan dei vostri competitor – sempre attraverso gli Insights – e parlare anche a loro; avete la possibilità di fare voi la prima mossa.

Utilizzate la tecnica dell’A/B test: create più inserzioni all’interno dello stesso gruppo di annunci e valutate quale vi porta risultati maggiori in termini di engagement, click al sito e conversioni, per poi allocare il budget proprio a quelle campagne.

Comincia, sperimenta, misura, reitera.

Non esiste la bacchetta magica.
Facebook è un potente strumento che permette da una parte l’accesso ad una moltitudine di tools per veicolare il vostro messaggio e dall’altra la possibilità di restringere e qualificare la vostra audience partendo da un bacino potenzialmente infinito.

Sapere maneggiare le adv analiticamente combinando anche una buona dose di creatività  e utilizzando queste 5 tecniche vi permetterà di incrementare le conversioni del vostro sito web, con buona pace anche di Google.

Se hai bisogno di una consulenza su come gestire le camapagne adv su Facebook, compila questo form; sarai ricontattato in 24 ore per creare insieme la tua strategia di webmarketing attraverso i social network.